mercoledì 7 dicembre 2022

Mercoledì

 Mercoledì ovvero Wednesday, la serie TV di Netflix che sta spopolando, funge forse pure da segnale, speriamo, che Tim Burton sia risorto, dopo essersi ridotto per anni all'ombra del genio che era stato. Sto ancora cercando di capire perché mi sia piaciuta questa serie. Qualsiasi cosa che riguardi ragazzini prodigio mi è ostica, e soprattutto quando ci sono le scuole di magia o per ragazzi dotati di qualche potere sovrannaturale. Per me la magia è qualcosa di misterioso, poco codificato, che viene passato da un maestro a pochi accoliti, in reclusione o in segreto. Insomma reggo poco le cose alla Harry Potter e per molti aspetti qui si ricalca (imita?) quella via. E dopo un paio di episodi ho mollato Le Terrificanti Avventure di Sabrina. Insomma non mi piace molto quel modello. E non mi ha mai detto molto La Famiglia Addams, anche perché ci presenta personaggi strani e macabri, che adorano parlare di crimini e torture, ma poi, sia qui che nella serie originale, sono persone dalla morale tutto sommato convenzionale.

A sorpresa, in questo caso la serie mi è piaciuta, nonostante abbia aperto numerose polemiche e vi sia una certa confusione sul perché del suo successo.

Partiamo dalla più cretina di tutte: ai neri sono stati dati ruoli negativi, qualcuno dice. Uno di questi personaggi è un bullo, e in effetti negativo lo è, ma si sforzerà di migliorarsi. E comunque i suoi complici non sono neri. Insomma, adesso in un gruppo di scemi, uno non può essere nero? L'altro personaggio nero criticato, Bianca, è una sirena: ovvero fa parte di uno dei gruppi ospitati dalla scuola di Nevermore, con licantropi, vampiri ecc... visto che la scuola è per ragazzi "differenti." Bianca è una specie di personaggio ultrapopolare e quindi ha una posizione di leadership tra gli studenti. Mercoledì la sfida immediatamente a un duello con le spade e... perde. C'è una distanza, una rivalità, e scemenze liceali in ballo. Ma questo non mette Bianca fra i cattivi.

giovedì 1 dicembre 2022

Solo gli Amanti Sopravvivono

 Questo film anglo-tedesco del 2013 è da prendere con le pinze. Si parla di vampiri ma dichiaratamente in una maniera diversa, imprevedibile, magari problematica. Insomma il regista indipendente Jim Jarmush (che ricordo dal lontano Dead Man, con Johnny Depp) non voleva certamente fare concorrenza a Twilight. Il film s'intitola Solo gli Amanti Sopravvivono in italiano (in inglese Only Lovers Left Alive) e ci presenta le notti di una coppia di vampiri, Eve (Tilda Swinton) e Adam (Tom Hiddlestone), che vivono separati ma sono rimasti sposati per secoli, con diverse identità. Entrambi attori più che noti per una storia che si regge totalmente sulla loro recitazione e interazione. La vado ad anticipare qui.

Lui sta a Detroit in una casa bella che però cade a pezzi, circondato da strumenti musicali, registratori, amplificatori e altri marchingegni, a volte all'avanguardia, a volte antichi. Ha propositi suicidi. Lei abita a Tangeri in mezzo a una montagna di libri, ma nella storia che la pellicola ci presenta si sposta e va a trovarlo, e poi lui andrà a Tangeri con lei.

giovedì 24 novembre 2022

Slumberland

 Questo film, trovato su Netflix, è un film per ragazzi, categoria a cui ormai mi interesso raramente, visto che ormai mi avvio verso la quinta o sesta età. Tuttavia l'argomento (i sogni) ha stuzzicato il mio interesse, e la spettacolarità non si può mettere in discussione. Slumberland parla di una ragazzina che vuole ritrovare nel mondo dei sogni suo padre, morto in mare per un incidente. Il film si ispira a un fumetto di un secolo fa, Little Nemo in Slumberland

l protagonista in quel fumetto era un ragazzino ma, fedeli alla linea woke, i produttori del film hanno scelto di sostituirlo con la giovanissima attrice Marlow Barkley. Il compagno di avventure di Nemo nel mondo dei sogni è il pirata e avventuriero Flip, un Jason Momoa truccato per ricordare (parere mio personale) il Johnny Depp dei Pirati dei Caraibi.

domenica 20 novembre 2022

Lo Splendore del Drago

 Ieri (19 novembre) ho assistito alla presentazione del libro Lo Splendore del Drago presso il Centro Asteria, in Piazza Francesco Carrara (a Milano, ovviamente). Il libro è una collezione di saggi sulla figura del drago presso diversi autori fantasy o del fantastico.

La presentazione è stata interessante, tenuta da saggisti che sono stati miei "colleghi" quando collaboravo con Fantasy Magazine. Assente per un infortunio Paolo Gulisano. Questa iniziativa, che fa parte della più ampia manifestazione di BookCity, che si conclude oggi.

Mi ha fatto piacere questa rimpatriata, e devo dire che, per una volta tanto, c'era un po' di gente.

venerdì 18 novembre 2022

Snowpiercer, la serie

 Avevo visto il film di di Boong Jon-Ho, che aveva lanciato l'idea (ne ho parlato qui), non pensavo che da Snowpiercer potesse essere tratta una serie televisiva, ma è successo. L'idea di questo treno che corre continuamente in un paesaggio ghiacciato, metafora e satira della lotta di classe, e narrazione dei disastri ecologici causati dall'uomo, può essere oggetto di una storia interessante, ma una intera serie?

La storia di Snowpiercer, nella serie, diventa una storia di intrighi, con i passeggeri delle classi umili che cercano di promuoversi socialmente o sognano ribellioni, e anche più agiati hanno i loro problemi e misteri da risolvere. La prima serie si basa su una investigazione riguardante un assassino, che non si riesce a trovare. Vediamo uno spaccato della società del treno, da un valido investigatore ripescato dai "proletari" (interpretato da Daveed Diggs), ai poliziotti e ai vari poveracci che se la passano come possono, ai dirigenti e in particolare a Melanie, un vero pezzo grosso che, a parte l'elusivo Signor Wilford, sembra la persona più importante nella scala gerarchica. Layton, il detective, sembra essere in grado di scoprire una scomoda verità, una verità che alcuni potenti, forse, non vogliono che venga scoperta. Se proseguite nella lettura di questo post, ci sarà un'anticipazione piuttosto importante.

lunedì 14 novembre 2022

Bologna

 Le mete lontane sono sempre rischiose per via del Covid-19, per cui mi accontento di andare a dare un'occhiata a mete più vicine che, in molti casi, sono una novità assoluta per me. Ho viaggiato forse più all'estero che in Italia.


Cosa dire di Bologna? Forse che è la classica città italiana. Non ci sono monumenti di enorme importanza, e poco di epoca romana, ma un bel po' di opere (soprattutto edifici di tipo religioso) medievali e del periodo successivo. L'immancabile statua di Garibaldi, e via dicendo. Mentre altre città di dimensioni medie, ad esempio Ravenna, possiedono dei tesori unici, Bologna è un po' un posto che ti dà l'impressione di esserci già stato, se hai visto un poco di Italia.

martedì 8 novembre 2022

Pearl

 Un film di cui si sa molto, o quasi tutto, fin dall'inizio: Pearl è il prequel di X: a Sexy Horror Story, di Ti West, pellicola di cui ho parlato non molto tempo fa. In quel film la poliedrica Mia Goth (nome completo - in portoghese - Mia Gypsy Mello da Silva Goth) ricopriva sia il ruolo di un'attrice porno al lavoro che quello dell'anziana donna che viveva nella fattoria noleggiata per le riprese del film (pornografico). Pearl è la storia di quella donna, che già sappiamo aver desiderato in gioventù di fare la ballerina, e di rimpiangere il fatto di non esserci riuscita.

Visto che nei trailer vediamo Mia Goth brandire un'ascia, sappiamo che farà veramente di tutto per realizzare il proprio sogno, ma che alla fine, tanti anni dopo, la ritroveremo ancora alla fattoria. Quindi ci resta solo di scoprire i dettagli.

mercoledì 2 novembre 2022

Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale

 Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, libro dell'autore tedesco Erich Maria Remarque, è un libro pacifista degli anni '20 (del secolo scorso) che ci parla dell'esperienza della Prima Guerra Mondiale. Ne sono stati tratti dei film: il primo, prodotto negli USA nel 1930, è considerato uno dei più importanti e influenti della storia del cinema.

Proprio in questi giorni Netflix ha diffuso un nuovo film (stavolta tedesco) ispirato al libro, diretto da Edward Berger. Ne parliamo qui, e mi scuserete se anticiperò la trama, ma si tratta di materiale che è in giro da quasi un secolo.

Foto presa da Collider.com

Come nel libro (e nel film del 1930) il protagonista (il giovane tedesco Paul, interpretato da Felix Kammerer) viene spinto verso la guerra dai ferventi discorsi patriottici di un insegnante, e si trova quindi in trincea a conoscere le delizie della Prima Guerra Mondiale. Assieme a lui alcuni compagni di classe e diversi veterani, uno dei quali, Katczinsky detto Kat (Albrecht Schuch), gli dà consigli e lo aiuta a conservare la pelle. Un'altra parte della storia, del tutto separata, riguarda gli alti ufficiali e i politici, che devono ottenere dai Francesi un armistizio, perché la Germania è allo stremo. Qui una parte la ricopre anche Daniel Brühl (Rush, Goodbye Lenin): è il politico Matthias Erzberger, che fu tra i firmatari dell'armistizio e, a causa delle celebri polemiche che ne seguirono in Germania, finì ammazzato pochi anni dopo (fatto non coperto dal film).

venerdì 28 ottobre 2022

Guillermo del Toro's Cabinet of Curiosities

 La nuova proposta di Netflix ci porta una serie di otto episodi (non collegati fra loro) coordinati da un produttore d'eccezione: Guillermo del Toro. I registi in effetti sono diversi (uno per ogni episodio, credo) ma le storie che vengono narrate vengono dall'inventiva di questo geniale e poliedrico artista messicano. Il titolo è Guillermo del Toro's Cabinet of Curiosities, e il significato ci viene spiegato all'inizio: il "cabinet of curiosities" era la collezione di libri, oggetti antichi, stranezze e pezzi unici che i collezionisti raccoglievano ai tempi in cui viaggiare era più complicato (e quindi la possibilità di considerare una cosa "strana" era molto più alta, per il semplice fatto che magari veniva da un luogo lontano).

Ho visto per adesso il primo episodio e posso dire che lo trovo eccellente: il talento di Del Toro si conferma.

lunedì 24 ottobre 2022

Vivere e Morire a Los Angeles

 Altra incursione nei titoli "off topic," stavolta per parlare di un film che è stato tra i miei preferiti, e lo è ancora. Vivere e Morire a Los Angeles (per una volta il titolo è tradotto bene in italiano) è un thriller poliziesco del 1985 con tratti piuttosto noir, tratto da un libro di Gerald Petievich su un argomento particolare, ovvero la produzione e spaccio di banconote falsificate. Film famoso per essere estremamente violento, e con una certa ragione. Ovviamente ci sono pellicole in cui si è visto più sangue, ma qui vi sono molte occasioni in cui le dispute e i frangenti decisivi vengono risolti a botte e sparatorie anche quando sarebbe stata disponibile un'altra opzione.

È anche un film in cui non ci sono buoni e cattivi: il poliziotto che deve dare la caccia al falsario Eric Masters (interpretato da Willem Dafoe) è una testa calda che usa metodi assai dubbi fin da prima di questa storia, e che con la morte del suo "gemello," ucciso dal falsario e dal suo braccio destro, perde ogni controllo e decide di fare qualsiasi cosa pur di incastrare Masters. Coinvolgerà nella sua crociata il nuovo collega che gli viene assegnato, nonostante questi sia almeno inizialmente uno che non vuole guai e violazioni dei regolamenti.

domenica 16 ottobre 2022

After a season of The Rings Of Power

 No, I didn't really appreciate it. And yes, I saw every episode hoping to find some good bits. Most of the time, I fell asleep and had to rewatch the episode. Anyway, now it's over. Time to take stock.

The fact that The Rings of Power is a betrayal of Tolkien's vision is obvious, but sadly it's not the worst thing about this series. Starting with the politically correct: Amazon had plenty of opportunity for the inclusion of races other than white people because races, in fact, do exist in Tolkien's legendarium (and the Hobbits are, in part, brown-skinned). But the diversity casting in the series brings the American melting pot to the earth of European medieval origin, which is the base of Tolkien's books (now, this is cultural appropriation, isn't it?).

domenica 9 ottobre 2022

Senza Limiti

 Senza Limiti, titolo originale francese Sous Emprise, è un film del 2022 distribuito da Netflix che mi ha inevitabilmente attratto, stuzzicando il mio orrore per gli abissi marini. Narra la storia di una coppia di campioni d'immersione in apnea (freediving), che gareggiano in una specialità molto pericolosa, e della loro relazione distorta e malata.

Storia sinistra, tanto più che è esplicitamente dedicata a un fatto realmente accaduto. Pertanto ogni pretesa di mantenere riservatezza sulla trama si perde fin dall'inizio. I due personaggi principali (Pascal e Roxana) sono interpretati da Sofiane Zermani (un rapper franco-algerino) e da Camille Rowe (modella e attrice francese di madre statunitense).

lunedì 3 ottobre 2022

Nope

 Un film sospeso tra fantascienza e horror, Nope è un tantino lungo, un po' incerto e piuttosto difficile da interpretare. Ho fatto una certa fatica a seguirlo, e mi sto ancora chiedendo come abbia fatto a costare quasi 70 milioni di dollari, visto che gli effetti speciali sono non dico a livello di un film italiano, ma certamente non esaltanti.

Il regista e anche produttore è lo statunitense Jordan Peele (famoso per un altro film, Get Out, che purtroppo non ho visto). La storia di Nope probabilmente non la dovrei anticipare, visto che è un film di quest'anno, però è pacifico che vi è una misteriosa presenza aliena da scoprire. Non anticiperò altro, quindi.

Quanto agli attori principali, mi sono ignoti. Si tratta di Daniel Kaluuya e Keke Palmer, che interpretano una coppia di fratelli. Lui, nei panni di un giovane chiamato Otis Junior, sta cercando con poco successo di seguire le orme del padre, che forniva cavalli ammaestrati alle produzioni di Hollywood. Lei, Emerald Haywood, la sorella, ha scelto un'altra strada. Quando cercheranno di comprendere gli strani fenomeni che si manifestano presso il ranch di famiglia, cercheranno l'aiuto di un installatore di videocamere (interpretato da Brandon Perea, visto in The OA), e di un esperto di riprese interpretato da Michael Wincott (Strange Days, Alien: Resurrection).

lunedì 26 settembre 2022

Prey

 Premetto che della serie di film basata su Predator me n'è sempre fregato piuttosto poco. Sono abbastanza vecchio da aver visto al cinema il primo, quello con Arnold Schwarzenegger del 1987, e mi bastò. Dei seguiti, e dei film della nuova serie mista Alien vs Predator non ne ho visto nemmeno uno. Mi sono tolto lo sfizio di vedere questo prequel, ambientato in un'epoca piuttosto lontana: in Prey la premessa è che la razza dei predatori abbia visitato il nostro pianeta anche nel passato, sempre con l'obiettivo di ammazzare la fauna locale (umani compresi) per divertimento. In pratica la Terra era già nel '700 località per safari di lusso, con i cacciatori alieni, dotati di equipaggiamento fantascientifico, intenti ad arrivare, ammazzare, e andarsene portando via i loro sinistri trofei.

Come nel primo film di 30 e passa anni fa, questi esseri potenti e ben equipaggiati non si possono eliminare con la semplice forza bruta: chi ci crede è destinato a farsi molto male. Bisogna capirne i punti deboli, studiare il modo per approfittarne, colpire al punto giusto.

domenica 25 settembre 2022

The Rings of Power is a pain?

 The fifth episode introduced a new concept: the idea that Elves need mithril (discovered by Dwarves) to repel the corruption that is slowly making them fade away.

Tolkien would be horrified by this mortification of his legends. I, as a member of the audience, am disgusted by the use of a plot device so stereotyped and insipid. But the worst of The Rings of Power is the lack of pace and the lack of soul. Yes, we are, more or less, in the world Tolkien imagines. Nevertheless, there's nothing of Tolkien's magic in this boring series. And, when it tries to be solemn, it's dull.

giovedì 22 settembre 2022

Tempo di votare, o no?

 Ci siamo ancora, è arrivata una nuova tornata elettorale. Io spesso a votare non ci vado, e ho idee trasversali che mi guadagnano l'antipatia di entrambi i maggiori schieramenti politici. Peggio ancora, non mi va di farmi rappresentare da farabutti, e mi piace poco il "voto di protesta" fine a sé stesso.

Per cui, di frequente, non voto, e ritengo che sia un normalissimo diritto. Della mia risposta ai principali argomenti contro il non voto ho parlato qui.

Comunque, in verità, ci sarebbe bisogno di fare politica, e farla sul serio. Tanti temi che andrebbero discussi con le elezioni sono però praticamente inavvicinabili, perché non sono proposti dalle forze politiche, o perché il "vincolo esterno," ovvero la cessione di diritto o di fatto della sovranità, impedisce che vengano effettuate scelte.

lunedì 19 settembre 2022

Open Water 2: alla Deriva

 Open Water è un film USA del 2003 basato su un idea molto semplice: una coppia di subacquei dopo una immersione viene dimenticata al largo dalla barca della scuola, in acque pericolose per via degli squali. Il film ebbe successo e di conseguenza, nel 2006, una produzione tedesca scelse un titolo simile per una storia simile. Il film si chiama Open Water: alla Deriva (Open Water: Adrift  in inglese) e la trama è di quelle che lasciano poco spazio alla speranza. Stavolta abbiamo tre coppie (più una bambina di pochi mesi) che vanno a spasso su uno yacht, e per idiozia di uno dei vacanzieri si ritrovano tutti in acqua senza che uno di loro abbia collocato la scaletta per risalire a bordo. Sono al largo, non c'è molto passaggio, insomma la loro situazione appare catastrofica, perché l'imbarcazione è troppo alta sull'acqua per risalire.

Ho recuperato questo film su Amazon Prime per due motivi: innanzitutto per via del fascino morboso delle acque e degli abissi, che da sempre mi influenza, al punto che per me un film come questo ha qualcosa dell'horror. Secondo motivo, ero curioso di capire come si possa fare un'ora e mezza di film su premesse così scarse.

lunedì 12 settembre 2022

Snack Bar Blues

 Vorrei parlare un attimo di un film che ha poco a vedere con gli argomenti principali del blog. Vero titolo, Out of the Blue. Snack Bar Blues è quello che si sono inventati i distributori italiani. Diretto da Dennis Hopper, è uscito nel 1980 proprio quando un certo tipo di ribellismo cominciava a mostrare la corda; ma questo è soprattutto un film crudo che parla di brutte cose quali alcolismo, droga, delinquenza giovanile (e non), incesto.

Dennis Hopper (Easy Rider, Apocalypse Now) fa qui il regista, e interpreta anche uno dei protagonisti. Il personaggio è Don, un camionista finito in galera per aver causato un incidente in cui sono morti dei bambini, e che alla fine della pena esce dal carcere incosciente e alcolizzato come prima.

mercoledì 7 settembre 2022

Come una partita di calcio

 Ce ne sono di cose deplorevoli da considerare, riguardo al conflitto in Ucraina. Una molto importante e che ci prende da vicino, la crisi economica che ne sta derivando, come se ne avessimo bisogno dopo il disastro del Covid-19.

Un'altra è la verità occidentale preconfezionata trasmessa dai telegiornali. Ma anche certe esternazioni che provengono dall'altra parte, come se Putin potesse essere un nostro paladino.

domenica 4 settembre 2022

The Rings of Power has come

 I was waiting for this show, like many others. Sure I had expected something spectacular, and I wasn't disappointed. The Rings of Power has stirred controversy, and this also was to be expected. The characters are different from the ones we knew in The Lord of the Rings and The Hobbit. Many details of the setting and story follow the dictates of political correctness. The feeling is different.

While The Rings of Power doesn't follow any one book by Tolkien, facts and characters are based on the Second Era of his world, which means there's no direct link with the works the audience and readers love (and that Peter Jackson already used as a base for his films). The Second Era is described in the appendixes of The Lord Of The Rings and in The Silmarillion, but the material we have is sketchy, sometimes more like a history book than a novel. The rich prose from the works Tolkien published during his life is not there; Tolkien's "magic" is not there. As I wrote in my book on the subject, it's a totally different narrative, more similar to nordic legends than to Tolkien's own fairy stories.

So everything is in the hand of directors and screenwriters. They have the task of creating something people will love like Tolkien's original work. Obviously, it's a tough task to follow. I've seen the first two episodes. The first was, I fear, a bit slow-paced and boring; the second has more life in it.

Let's go on and hope for the best...

sabato 3 settembre 2022

House of Gucci

 Dal momento che non sono frequentissimi i film di rilievo (e con un grosso budget) in cui il nostro paese è per un motivo o per l'altro nell'obiettivo, mi sono visto House of Gucci che, assieme a Tutti i Soldi del Mondo, può vantare una storia "italiana" diretta da un regista celebre come Ridley Scott. Mentre Tutti i Soldi del Mondo parla di un fatto accaduto in Italia, ma con i principali protagonisti non italiani, la storia di House of Gucci è invece italiana quasi al cento per cento.

Strana pertanto la scelta di non ingaggiare attori italiani per qualcuno dei ruoli principali, e curiosa anche la decisione di far parlare gli attori, anziché semplicemente in inglese, con un "tentativo" di inflessione da italoamericani.

Questo, unito al gesticolare a vanvera e a certi anacronismi, rende la riproduzione dell'Italia dei tempi un po' vacillante, e l'intera faccenda un pochino offensiva, anche se come italiano ho la pelle piuttosto dura per questo tipo di faccende.

mercoledì 31 agosto 2022

È morto Gorbachev

 Dopo lunga malattia è morto il protagonista del crollo dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbachev. La notizia è stata accolta con rammarico da molti, soprattutto in occidente, con gelida freddezza da altri (l'attuale gerarchia russa), con qualche sguaiata manifestazione di contentezza da altri ancora (ad esempio il leader di un partito paleocomunista italiano). Certamente si tratta di un personaggio che ha avuto la sua importanza. Di lui, casualmente, ho parlato in un post proprio quest'anno.

martedì 30 agosto 2022

Brindille

 Ecco il mio ultimo acquisto quanto a strisce disegnate. Un fumetto fantasy corposo (con il prezzo che ne consegue), Brindille è lungo 170 pagine, più appendici finali. Lo hanno creato Frédéric Brrémaud e Federico Bertolucci, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore; lo si trova in italiano distribuito da Saldapress. Il fumetto parla di una ragazza misteriosa (appunto Brindille) che fugge da una catastrofe, o da qualcosa di molto sinistro.

Ma la poveretta ha perduto la memoria, ricorda soltanto un paesaggio distrutto da un enorme incendio e un muro che ha valicato.

martedì 23 agosto 2022

Wonder Woman 1984

 Premessa doverosa: il film è approdato su Netflix, altrimenti non penso che lo avrei visto, perché più o meno sapevo già di cosa si tratta. E di supereroi trattati in un certo modo sono piuttosto stanco.

Wonder Woman 1984 è un'altra avventura di Wonder Woman, eroina della DC Comics interpretata da Gal Gadot, trasferitasi nella pacchiana epoca degli anni '80 per salvare (ovviamente) il mondo. Il film si contraddistingue per la rappresentazione degli uomini (maschi bianchi eterosessuali, ovviamente) come un branco di malvagi laidi e bavosi, che si rimpinzano di hamburger unti e patate fritte, spiano le bambine che fanno aerobica, cercano di stuprare le donne ecc... tutti tranne ovviamente Steve Trevor, il partner defunto ma poi ritornato di Diana, interpretato da Chris Pine, che è il capitano Kirk nel reboot di Star Trek.

Diana incontra Barbara, una diligente studiosa che ha messo le mani su un misterioso artefatto che, secondo quanto vi si legge, sarebbe in grado di esaudire i desideri (Barbara è interpretata da Kristen Wiig, vista in Mother!). Senza crederci, ne fanno uso. Mentre Barbara desidera avere dei superpoteri, Diana usa il potere dell'oggetto per riportare apparentemente in vita Steve. Ciò avviene, a scapito di qualche malcapitato il cui corpo è preso a prestito e la cui vita è cancellata. In effetti cominciamo a vedere fin da subito che l'artefatto è veramente in grado di accontentare i desideri, ma facendo del male di conseguenza (una magia malevola sotto buone sembianze).

lunedì 22 agosto 2022

Opinione controcorrente su Better Call Saul

 Non sono mai diventato adepto di culti nati attorno alle serie televisive, ma Better Call Saul (spinoff di Breaking Bad) m'è davvero piaciuta. Parla di Jimmy McGill, avvocato dei delinquenti e loro complice, visto in Breaking Bad come un personaggio con uno spirito a volte divertente, ma in tutto e per tutto un uomo corrotto.

Nella serie a lui dedicata lo vediamo invece partire come un aspirante avvocato con un  gusto un po' malandrino per il raggiro e la furbizia, ma fondamentalmente buono, e con la volontà di conquistare il cuore di una brava ragazza. Vedremo quindi la sua discesa all'inferno (perché sappiamo già come diventerà in Breaking Bad) e poi, con un salto in avanti, passeremo oltre a Breaking Bad per sapere come andrà a finire la sua parabola.

A questo punto (SPOILER!) potremmo essere di fronte alla dannazione totale di Jimmy. Oppure no. Gli sceneggiatori hanno deciso per la sua redenzione, con l'amara confessione e la decisione di scontare le proprie colpe anziché puntare all'ennesima scappatoia, che pure gli era concessa. Secondo questa recensione, la scelta è sbagliata, è una resa al buonismo. Una concessione al sentimentalismo, una pennellata di retorica là dove il duro realismo sarebbe stato meglio.

Lascio a voi la valutazione. Io personalmente credo che la scelta artistica sia invece valida: in queste due serie collegate tutti pagano per i propri crimini. Il protagonista non  si salva dal disastro, ma si prende la vittoria morale di recuperare il rispetto della donna amata. Finale dolce amaro (con molto amaro). Per me va bene così. La serie la trovate su Netflix.

martedì 16 agosto 2022

La Abuela

La Abuela è un film horror recente (2021) di produzione franco-spagnola, diretto da Paco Plaza. Si tratta di un regista horror di una certa fama perché condivise la creazione del famoso REC, che appartiene al sottogenere found footage. REC non l'ho visto, e non apprezzo particolarmente il tipo, ma andiamo avanti. La Abuela (in italiano: la nonna) è un film gotico, denso di atmosfere cupe e inquietanti, di vaga minaccia, per quanto l'ambientazione non ci porti in antichi castelli né in dimore che cadono a pezzi. È opportuno dire subito che il passo del film è piuttosto lento, senza nessuna trovata per farti fare il balzo sulla sedia. La trama è lineare, fin troppo ovvia nello svolgersi e nella conclusione, come uno di quei racconti di Dino Buzzati dove le cose vanno sempre peggio fino a una catastrofe finale, che ci aspettavamo già dalla seconda o terza pagina, o magari dalla prima. Per questo il film ha i suoi momenti di noia, e posso capire chi lo criticherà, anche se a me è piaciuto molto.

La Abuela ha come protagonista una fotomodella, che deve fronteggiare un imprevisto, l'ictus che ha colpito sua nonna.

domenica 14 agosto 2022

Catfight

 Catfight, che in italiano ha un sottotitolo terribile (Catfight - Botte da Amiche), è una commedia di alcuni anni fa (2016) che ho ripescato perché volevo vedere qualcosa con Anne Heche, attrice che è morta pochi giorni fa. Mi ricordavo di questa attrice dai tempi di Donnie Brasco, il film in cui fa la parte della molto preoccupata moglie del co-protagonista Johnny Depp, poliziotto infiltrato nei ranghi della mafia, ormai così a suo agio nel ruolo di potere che s'è procurato, che quasi quasi si pente di essere un poliziotto.

La Heche sembrava dover mietere grandi successi. Invece no. Una fama di instabilità mentale e abuso di sostanze hanno smorzato la sua carriera. Fino al giorno in cui è andata a sbattere contro un edificio, distruggendo la propria auto e buona parte dell'edificio stesso, al punto che i vigili del fuoco ci hanno messo un'ora a domare le fiamme ed estrarla dall'auto. A quel punto la Heche si muoveva ancora, ma dopo qualche giorno è morta per anossia cerebrale: non faccio il medico, ma la cosa mi meraviglia un po'. Probabilmente c'entrano i danni subiti ai polmoni.

Fine triste di una donna che era sfuggita a un'infanzia di abusi trovando il successo, ma senza riuscire a liberarsi del peso che aveva dentro. Favola senza il lieto fine.

lunedì 8 agosto 2022

The Sandman

 Questa serie è appena arrivata su Netflix e già molti appassionati si stanno ingozzando di episodi a raffica, perché sono già tutti disponibili. Il fumetto di The Sandman, come ben saprete, è basato sulla sceneggiatura di Neil Gaiman, che ha collaborato anche alla serie.

Per quanto riguarda il fumetto, m'era stato descritto come qualcosa di eccezionale, ma non ero andato oltre a un paio di episodi. Qualcosa non mi quadra con i disegni, non sono molto di mio gradimento, e per me in un fumetto i disegni "devono" piacermi. Quindi la striscia mi ha deluso, ma questo non è un giudizio riguardo alla storia.

La serie Netflix, dura 10 episodi, io ne ho visti quattro e un pezzetto del quinto; mi sento di azzardare qualche valutazione. Anticiperò qui soltanto qualcosa dei primi episodi, giusto per poter arrivare a delineare qualche dettaglio della storia.

venerdì 5 agosto 2022

Hanno cancellato un film su Batgirl

 Ha fatto un certo scalpore la notizia recente sulla cancellazione di un film di supereroi, Batgirl. La Warner Bros ha completato le riprese e poi ha deciso che non se ne faccia niente. Addirittura la cancellazione sarebbe necessaria, dopo alcune proiezioni private in cui il film non sarebbe stato gradito, per salvaguardare il futuro dell'universo condiviso della DC Comics.

martedì 2 agosto 2022

Un'opinione su Highlander (magari in ritardo...)

 Non so se la mia opinione sia poi così insolita o controcorrente, ma certamente non andrà per la maggiore, visto che questo film è uno dei "capolavori" degli anni '80 e certamente molto amato dal pubblico. So che è un pochino tardi per dire la mia, ma procediamo. Io ai tempi Highlander non l'avevo visto. Era l'epoca in cui stavo ancora in famiglia, ma stavo già diminuendo le ore passate a guardare la TV per fare altro, magari leggere libri.

Quando il film passò in televisione lo guardai distrattamente, sbirciando ogni tanto. C'era un incontro di wrestling o di lotta libera. Poi un duello fra due tizi in un parcheggio, a colpi di spada, e decapitazione di uno dei due. Successivamente una battaglia fra clan scozzesi, dove lo stesso personaggio del duello è presente (è un flashback). La mia reazione fu qualcosa del tipo "ma cos'è questa boiata?" e non vidi il resto, se non una scena o due qua e là.

mercoledì 27 luglio 2022

Baba Yaga: Incubo nella Foresta Oscura

 Film russo del 2020, questo Baba Yaga: Incubo nella Foresta Oscura riprende e modernizza la favola di Baba Yaga, una strega che può assumere diversi aspetti, e vive nella foresta in una casa che sta su zampe di gallina.

In questo film, un ragazzo (Egor) si trasferisce con il padre e la matrigna nella periferia di una città. Sappiamo che non ha superato la morte della madre, e che la bambina piccola che vive con loro nell'appartamento, Dasha, è sua sorellastra: figlia della seconda moglie del padre.

mercoledì 20 luglio 2022

X: A Sexy Horror Story

 Il titolo è in inglese. X: a Sexy Horror Story, ma in realtà è il titolo italiano: il film in lingua originale è uscito semplicemente come X. Il regista è il poliedrico Ti West (The Innkeepers), che qui si serve del tema della pornografia e di secchiate di sangue per creare un horror insolito e a mio parere bellissimo.

Avviso ai naviganti: non anticiperò proprio tutto, ma moltissimo. La pellicola ci porta negli anni '70, quando il porno era ancora una strada facile per agguantare buon successo economico, ma allo stesso tempo si portava addosso uno stigma sociale che, oggi, non è certamente morto ma è molto meno incisivo; qui lascio a ciascuno le sue valutazioni sociali e morali sulla cosa.

Un produttore, Wayne (Martin Henderson, visto in The Ring) ha annusato la prossima esplosione del mercato del porno su videocassette e cerca di approfittarne inventandosi una pellicola a basso costo ma che nelle intenzioni dovrebbe riuscire a gareggiare con produzioni più costose. Così affitta una casetta in una tenuta di campagna e si porta dietro la sua troupe: la sua ragazza Maxine Minx (Mia Goth, attrice anglo-brasiliana), l'attore nero Jackson (Scott Mescudi, attore e cantante USA) con la sua ragazza, la bionda attrice Bobby-Lynne (Brittany Snow, attrice statunitense), e il duo formato dal regista RJ (Owen Campbell, statunitense anche lui), che pensa di potersi comunque esprimere artisticamente facendo questo film, e la sua ragazza Lorraine (Jenna Ortega, anche lei dagli USA) che si occupa dei microfoni, e che ha seri dubbi sul proprio coinvolgimento in un film porno. Tutti gli interpreti, famosi o meno, hanno una solida carriera alle spalle.

giovedì 14 luglio 2022

I Gatti di Ulthar e altri racconti

 Un'altra produzione lovecraftiana della Edizioni NPE, questo I Gatti di Ulthar e altri racconti si avvale dell'opera del disegnatore Antonio Montano e dello sceneggiatore Giuseppe Congedo. Nel libro abbiamo quattro storie, quattro interpretazioni di storie di HPL, con un breve commento finale. In quella che dà il nome alla raccolta, I Gatti di Ulthar, si parla di violenza contro gli animali, ma stavolta i felini si fanno giustizia da sé, mentre ne Il Terribile Vecchio abbiamo dei malfattori con la pessima idea di derubare un misterioso anziano che si tiene in casa dei misteriosi manufatti.

Il Segugio, il racconto che di solito trovate intitolato Il Cane, è una storia che presenta già gli elementi del Lovecraft più maturo, nonché una citazione del famoso libro maledetto, il Necronomicon (inventato dall'autore e in effetti mai esistito). Una storia dove magia e negromanzia, arti che due amici in realtà praticano più in cerca di emozioni che come studiosi veri e propri, sono la strada che porta a una terribile, irrimediabile scoperta.

lunedì 11 luglio 2022

Cosa ricordo di James Caan

 Cosa posso dire di James Caan? Sorprendentemente poco, in verità. Ho visto Il Padrino solo dopo molti anni, non ho visto Non Torno a Casa Stasera, non ho visto 40.000 Dollari per non morire, e per farla breve, lo conosco quasi esclusivamente per le sue interpretazioni in Rollerball e The Killer Elite (il secondo è un film che l'attore non ha apprezzato molto).

Adesso che Caan è venuto a mancare (6 luglio 2022) vengo anche a scoprire che ha rifiutato ruoli da protagonista incredibili, tra cui Qualcuno volò sul Nido del Cuculo (e sarei proprio curioso di vederlo al posto di Jack Nicholson), e perfino Blade Runner. Quello che mi colpisce di più però è la reazione che ho visto sui vari social e testate online: l'amore per questo attore che ha interpretato ruoli molto mascolini ma comunque espressivi e intensi. Tra la fama da duro, la battaglia con la depressione e l'abuso di sostanze, la vita reale di Caan mostra la sua fragilità. Un "eroe" non così semplice come l'apparenza direbbe. Un uomo complesso, a cui hanno perdonato anche di essere un sostenitore di Trump.

Il James Caan che io ricorderò sempre è quello di Rollerball. Nella foto è con il compagno di squadra interpretato da John Beck.


lunedì 4 luglio 2022

The Last Kingdom

 Se ai tempi del film Braveheaert gli Scozzesi andavano di moda, oggi sembra che ci sia un'inesauribile voglia di libri, film e serie televisive sui Vichinghi. A dire il vero l'interesse c'è sempre stato, visto che gli scandinavi nel loro periodo pre-cristiano erano un vero flagello, predoni spietati e guerrieri coraggiosi, che vivevano secondo una concezione del mondo pagana e fatalista. Il prototipo dell'uomo selvaggio e libero, che prende quello che vuole e si crea il proprio destino da sé, o muore provandoci. Se ci aggiungiamo che fisicamente appartengono al ceppo giudicato esteticamente il più bello, non possiamo stupirci per le fortune di questi barbari nella narrativa.

The Last Kingdom, serie britannica che è arrivata a compimento in cinque stagioni, narra le vicissitudini dei regni danesi e anglosassoni nell'alto medioevo, traendo spunto dai fatti storici e dai romanzi di Bernard Cornwell.

lunedì 27 giugno 2022

Elric - The Dreaming City

 Ho cominciato a leggere questa serie diversi anni fa, era addirittura il 2014 quando ho iniziato. Si tratta di un progetto di riscrittura a fumetti inerente alla saga di Elric di Melniboné, con l'ambizioso intento di cambiarne la trama, avvalendosi della benedizione data dall'autore della saga stessa, Michael Moorcock. Il quarto volume, che ho letto in inglese, s'intitola Elric - The Dreaming City, e si avvale di un'introduzione scritta da Jean-Pierre Dionnet, il cofondatore della rivista a fumetti Métal Hurlant, altra gloria del passato a strisce disegnate.

Come al solito, l'iniziativa è stata portata avanti da Julien Blondel come scrittore e sceneggiatore, ma a questo giro i collaboratori non sono più tutti gli stessi: c'è l'aiuto dello scrittore Jean-Luc Cano, di Julien Telo e Ronan Toulhoat per la parte grafica e gli storyboard, Stephane Paitreau per i colori. Hanno lasciato il progetto, a quanto pare, Robin Recht e Jean Bastide, che lavoravano al volume precedente. (Nota: Didier Poli è la mente dietro l'immaginario visivo di questa serie).

venerdì 24 giugno 2022

Ultima battaglia a Berlino

 Berlin sera notre Tombeau... traduco dal francese se ce ne fosse bisogno: Berlino sarà la nostra tomba. Questo fumetto transalpino in tre volumi (penso che non si trovi in italiano) racconta la disperata, e persa in partenza, difesa della capitale tedesca nel 1945.

Tra gli ultimi difensori della città ci sono i volontari stranieri delle SS, soldati che hanno probabilmente i giorni contati. Il fumetto, opera di Michel Kœniguer con l'apporto di altri disegnatori e coloristi (Fabien Alquier, Vincenzo Giordano), editore Paquet, parla della disperata lotta dei soldati della divisione SS Charlemagne, reduci da altre disastrose battaglie, ma decisi a rispettare il loro giuramento di combattere fino all'ultimo.

Per molti di questi uomini non esisteva una vera alternativa, perché i gollisti, ovvero i Francesi che stanno dalla parte "giusta," avevano il grilletto facile con quelli che collaboravano con i Tedeschi.

Le vicende dei soldati negli ultimi giorni di guerra si alternano ai flasback di Christian, uno di loro, che era stato un giornalista in Francia. Sebbene scrivesse per un giornale approvato dai Tedeschi occupanti, Christian è poco simpatico alla polizia della Francia di Vichy (il regime che governava la parte non occupata della Francia, subordinato alla Germania). Christian non è abbastanza deciso, non è abbastanza antisemita.

lunedì 20 giugno 2022

Turistas

 Nel gran calderone dei titoli horror offerti da Amazon Prime, ho pescato questo Turistas, film statunitense del 2006 girato in Brasile. Tra splatter e "torture porn," il film è una carrellata di paure e pregiudizi del turista occidentale (statunitense e non solo) in visita nei paesi in via di sviluppo. Arroganza, incomprensioni, rancori degli "indigeni" e via dicendo, e ovviamente le terribili trappole della criminalità. Sappiamo dalle cronache che queste paure non sono del tutto infondate: in certi posti, anche blasonati e considerati dei paradisi terrestri, ogni tanto qualche turista fa una brutta fine.

Il film, purtroppo, non offre moltissimo oltre a questo, come vedremo analizzando la trama, e non è che ce ne sia tantissima. Uscendo un anno dopo il primo Hostel, immagino che Turistas ne sia influenzato, ma non è incisivo allo stesso modo.

venerdì 17 giugno 2022

Il Tempio

 Il Tempio è un racconto di H. P. Lovecraft dove comincia a prendere forma la particolare concezione dell'universo fantastico dove le sue più celebri creazioni sono ambientate. Scritto con l'espediente del manoscritto trovato in una bottiglia, è la narrazione di un U-Boot della Prima Guerra Mondiale che, dopo aver affondato una nave nemica (britannica), è teatro di una serie di strani e prodigiosi eventi.

Alla storia narrata da Lovecraft si sono ispirati i fumettisti Rotomago e Florent Calvez per crearne una versione a strisce, pubblicata nel 2017 per le Edizioni NPE (all'estero lo si trova anche con il nome di U-29). NPE sta per Nicola Pesce Editore. Rotomago (sceneggiatore del fumetto) è evidentemente un soprannome, ma non so come si chiami per davvero, so solo che è francese.

sabato 11 giugno 2022

Alfa Omega - Il Principio della Fine

 Sono andato a scovare un film di fantascienza britannico del 1973, tratto da un romanzo di Michael Moorcock: il titolo del romanzo è The Final Programme (in italiano Programma Finale) e il film in inglese ha lo stesso nome, mentre in italiano è stato reso con: Alfa Omega - Il Principio della Fine. L'umanità è al collasso, sta arrivando il termine del Kali Yuga ovvero la fine del mondo, alcune metropoli sono già devastate: in questo scenario Jerry Cornelius (che è una delle varie incarnazioni del "campione eterno" di Moorcock, ed è interpretato da Jon Finch) si muove per recuperare e realizzare una misteriosa scoperta scientifica lasciata dal suo defunto padre. Viene aiutato da un gruppo di scienziati e da Miss Brunner (Jenny Runacre, vista ne I Duellanti e in Professione Reporter), misteriosa donna d'azione dotata del potere di... divorare i suoi amanti.

Anticipo qui la trama, quindi siete avvertiti. Il film comunque non è particolarmente interessante per la storia ma più per le trovate, l'umorismo a volte nero, il surrealismo e la bellezza estetica di molte scene. Se volete, potete comunque saltare un paio di paragrafi in cui spiego la trama, e leggervi le conclusioni finali, l'ultimo paragrafo.

martedì 7 giugno 2022

Suicidio Occidentale

 Uscito da poco per Mondadori, questo libro di Federico Rampini, con un taglio a metà fra il giornalistico e il saggistico, fa una disamina sullo stato di salute della civiltà occidentale, partendo dalle ideologie oggi alla moda della "cancel culture" e del politicamente corretto, per andare a toccare le teorie sul declino dell'occidente scritte dal filosofo Oswald Spengler, l'avanzamento di potenze "alternative" come Cina e Russia, e la storia recente. Per chi legga il libro in questo periodo c'è l'indubbio vantaggio della recentissima uscita, marzo 2022, per cui le tematiche vanno a toccare anche i fatti attuali, vedi guerra in Ucraina.

Federico Rampini, che si presenta come un ex ragazzo di sinistra, ha scritto per il Corriere, Repubblica e il Sole24Ore, ha insegnato nelle università di USA, Cina e Italia. È uno studio approfondito quello che ci propone? Nel libro sono citati molti libri e studi scientifici, ma non ci sono note con i riferimenti né una bibliografia, e questo mi pare un grosso limite. Ci sono anche alcuni che posso definire solo, oggettivamente, come erroracci, ad esempio (due volte) l'ingloriosa ritirata USA dal Vietnam nel 1975 definita come "la caduta di Hanoi" (ma la capitale del Vietnam del Sud era Saigon); e a volerla dire tutta, le forze USA avevano lasciato il paese nel 1973.

martedì 31 maggio 2022

L'Acciaio Sopravvive

 Il 6 maggio ho avuto il piacere di assistere come spettatore a una presentazione alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, dove Emanuele Manco, tuttora caporedattore di Fantasy Magazine e quindi una volta mio "capo," intervistava il traduttore Edoardo Rialti, che introduceva una serie fantasy di Richard K. Morgan.

La serie si chiama "Cosa Resta degli Eroi" ed è una trilogia, i titoli sono: L'Acciaio Sopravvive, Il Gelo Comanda, L'Oscurità Profana. L'iniziativa, curata da Rialti, parte da Mondadori, che riprende e porta a conclusione un tentativo andato ad arenarsi un decennio fa, quando Gargoyle pubblicò soltanto i primi due libri.

Richard Morgan è l'autore di Altered Carbon (Bay City), da cui è stata tratta l'omonima serie di fantascienza cyberpunk. Ottima serie, per inciso, purtroppo cancellata dopo due stagioni. Richard Morgan è anche autore di una critica piuttosto originale al lavoro di Tolkien, che avrebbe dato al lettore, nel Signore degli Anelli, la possibilità di osservare da vicino il mondo degli orchi (quando Frodo viene catturato), e di mostrarci le loro speranze e paure, ma avrebbe poi chiuso lo spiraglio e rinunciato a questa opportunità di svilupparli e far vedere il loro lato "umano."

martedì 24 maggio 2022

The Northman

 Questo è un film assolutamente da vedere. Anche se, come spesso accade per i buoni film, non ha avuto un grande successo. Parlo di The Northman, regia di Robert Eggers (che si è segnalato per The Witch e The Lighthouse), film di quest'anno ispirato alle saghe nordiche, e quindi contenente elementi magici, sovrannaturali e fantastici, oltre ovviamente alla presenza di religioni pagane.

La storia è ispirata a quella di Amleto, opera dello scrittore e storico altomedievale Saxo Grammaticus e poi ripresa da Shakespeare. Il principe Amleth si ritrova esiliato (e vivo per miracolo) dopo che il padre è stato ucciso dallo zio Fjölnir, che usurpa così il regno e sposa anche la stessa madre di Amleth. Finito in terre lontane (Russia), Amleth combatte come Berserker, pervaso da furia omicida, nelle varie incursioni e razzie. Ma una strega lo richiama al dovere della vendetta. Tra magie, presagi e stregonerie, Amleth saprà cosa dovrà fare e dove si compirà il suo futuro.

martedì 17 maggio 2022

Gli Imperi Azzurri

 Gli Imperi Azzurri è il titolo italiano di un'opera di Tanith Lee composta da tre racconti, pubblicata con il nome The Book of the Damned. Pubblicato in inglese nel 1988, il libro è stato tradotto da Mondadori nel 1991. Si tratta quindi di un'opera del periodo "buono" dell'autrice, che dagli anni '90 in poi si sarebbe ritrovata gradualmente esclusa dai favori delle maggiori case editrici. Gli Imperi Azzurri è disponibile nel sistema bibliotecario di Milano, per chi sia della zona e voglia leggerlo può farlo gratuitamente.

L'ambientazione comune delle storie contenute ne Gli Imperi Azzurri è Paradys, una specie di Parigi in un mondo alternativo. Le epoche sono differenti, in uno dei racconti è presente tecnologia moderna, gli altri ci portano in epoche passate.

martedì 10 maggio 2022

Fraintendere Tolkien?

 Un progetto che è stato in lavorazione per molti anni è finalmente arrivato a compimento: il mio libro sulla critica riguardante J.R.R. Tolkien.

La casa editrice è McFarland e il libro è solo in inglese. Spero comunque che qualcuno lo acquisti.

Qui sotto il link all'articolo di Fantasy Magazine scritto da Emanuele Manco per presentare la mia fatica:

https://www.fantasymagazine.it/34075/how-to-misunderstand-tolkien


lunedì 9 maggio 2022

Orsini e la Seconda Guerra Mondiale

 C'è stato un certo trambusto riguardo all'osservazione del prof. Alessandro Orsini riguardo al fatto che Hitler "non aveva intenzione" di far scoppiare la Seconda Guerra Mondiale. Link al filmato: https://www.youtube.com/watch?v=6iCO_UhPmig

Ne voglio parlare, limitandomi al fatto storico in sé, e poi aggiungerò qualche considerazione finale. Con la premessa che, per quanto venga da solidarizzare per certi momenti in cui Orsini è stato soggetto, in TV, a un assalto tutti-contro-uno per le sue posizioni, io non la penso come lui, e non ritengo che sia un perseguitato ridotto al silenzio, visto che lo si trova dappertutto come il prezzemolo, e mi pare sia stato pure organizzato un evento per permettere alla gente di ascoltarlo a teatro.

Attribuzione foto: By Kore di L. Guglielminetti - Snapshot from, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=117067591

Vale la pena di spendere due parole sul fatto che la nostra storia è ridotta a una specie di cartone animato che, a decenni dai fatti, non è ancora stato sostituito da un minimo di verità.

domenica 8 maggio 2022

Quando la macchina ti molla in autostrada...

 No, non è un riferimento al libro Autostrada Gialla di cui sono co-autore. Si tratta di una piccola storia personale che mi ha fatto riflettere... È stata una brutta sorpresa. Quando resti a piedi per un guasto, il mondo cambia radicalmente. Non sei più nel tuo confortevole abitacolo a macinare chilometri su chilometri, compiacendoti perché ti stai avvicinando alla meta. Sei in una scatola di metallo inerte, magari gelida o forse surriscaldata, con attorno il nulla. Io ero vicino a casa, ormai, ma confinato in quello strano mondo di asfalto. Anche a scavalcare il guard rail (non un'operazione semplicissima se non sei più un atletico giovanotto, o se non lo sei mai stato), dove si poteva andare? Intorno vedevo prati, capannoni, cascine... nulla che potesse darmi un aiuto. A pochi chilometri, l'uscita della tangenziale est (di Milano) che dovevo prendere, la mia destinazione. Fermo. Ma non potevo mollare lì l'auto, e trascinarmi per chilometri i bagagli.

Il glorioso veicolo

Questa l'esperienza che ho avuto, peggiorata dal fatto che mi sono trovato in una posizione molto infelice. Ero nella corsia di destra ma, ulteriormente a destra, c'era l'uscita per San Giuliano Milanese: due corsie percorse da veicoli lenti ma non proprio lentissimi. Alla mia sinistra le corsie di sorpasso della tangenziale. Niente corsia di emergenza. Tutti i veicoli mi evitavano per un pelo strombazzando, passando a destra e a sinistra. Camionisti inferociti, macchine velocissime, e via dicendo. Un TIR non ha trovato modo di cambiare corsia e si è dovuto fermare con le quattro frecce, passando un minuto dietro di me prima di riuscire a superarmi.

martedì 3 maggio 2022

Viareggio

 Non viaggio quasi più, da quando c'è il Covid-19, questa è la triste realtà. Ma ad aprile mi sono concesso una brevissima puntata verso la città toscana di Viareggio. Non per fare il bagno in mare ovviamente, visto che le temperature sono ancora glaciali, ma per ammirare i palazzi in stile Liberty (Art Nouveau) della città.

Quella che ho trovato è una località un po' dimessa. Ovviamente molti esercizi, ristoranti e alberghi lavorano a ritmi ridotti, o non lavorano proprio, in periodo di bassa stagione. È normale. Ma c'è anche un'aria di smobilitazione e di decadenza, tra stupende strutture e ville che avrebbero bisogno di una vigorosa manutenzione, cantieri navali dismessi e negozi completamente svuotati o in vendita, segno di una chiusura per niente temporanea. E questo è triste per una città che, tra il carnevale, i festival e le manifestazioni culturali, cerca sempre di offrire una facciata sfavillante e vitale.

domenica 1 maggio 2022

Finisce The Ozark

 Per chi avesse seguito questa serie, che ora è giunta al termine, faccio un paio di considerazioni. Mi è piaciuta molto ed è uno dei motivi per cui ho avuto per questi anni, quasi continuativamente, un abbonamento a Netflix. Non si tratta certo di un argomento nuovo: con The Ozark abbiamo nuovamente storie di soldi facili e grossi pericoli, droga, cartelli messicani e via dicendo. A dire il vero (da qui in poi ci saranno anticipazioni sulla trama), all'inizio c'era un approccio più originale, diciamo che è durato per le prime due stagioni. Era scoppiato un problema, di quelli che lasciano tutti morti, alla società del co-protagonista Marty Byrde (interpretato da Jason Bateman), e non era colpa sua. Per salvarsi la vita, Marty s'inventa sul momento la possibilità di riciclare denaro sporco per i narcotrafficanti. E viene risparmiato.

Mai violento, sempre logico, deciso a uscire da ogni problema con intelligenza e diplomazia, Marty porta la famiglia sul lago di Ozark e cerca di mettere insieme un impero del riciclaggio finanziario senza, inizialmente, coinvolgere troppo i figli e la moglie Wendy (interpretata da Laura Linney). E senza commettere violenza, ma comprando tutti quelli che riesce a comprare col denaro.

giovedì 28 aprile 2022

L'Incubo dei Ghiacci

 Ho riletto L'Incubo dei Ghiacci in questi giorni. Si tratta di un libro fantasy abbastanza vecchio stile, il primo di una lunga serie (chiamata L'Inverno del Mondo). L'autore è lo scozzese Michael Scott Rohan (1951 - 2018), laureato in legge ma eclettico nelle sue attività. La serie dell'Inverno del mondo fu scritta dal 1986 (il primo libro ha titolo, in inglese, The Anvil of Ice) al 2001, quando Scott Rohan pubblicò Shadow of the Seer, il sesto della serie, non tradotto in italiano. Per problemi di salute l'autore terminò proprio in quel periodo la propria attività di romanziere, continuando però a scrivere su riviste per alcuni anni.

Quindi non so sinceramente se la serie dell'Inverno del Mondo sia stata terminata o se ci fosse stata l'intenzione di proseguirla, bloccata dalla malattia. La pubblicazione in italiano di questa serie (curata da Fanucci) iniziò solo nel 1992 e si fermò comunque al terzo dei sei libri, quindi il lettore che volesse completare quello che c'è dovrà passare alla lingua originale a metà percorso. Penso che L'Inverno del Mondo sia stato vittima di fattori economici, ovvero uno scarso successo in Italia, insufficiente a terminare la traduzione dei libri; ma c'è anche da dire che, dopo i primi tre episodi, l'autore aspettò dieci anni prima di continuare il ciclo. C'è stato uno iato piuttosto significativo, e nel frattempo la linea editoriale di Fanucci potrebbe essere cambiata.

Oggi come oggi, quello che esiste in italiano è reperibile nel mercato dell'usato, talvolta a buon mercato, talvolta a prezzi un po' elevati. La copia de L'Incubo dei Ghiacci che mi fu regalata è in ottimo stato, anche se la carta è così ruvida che è un dispiacere tenerlo in mano e girare le pagine. 

Passando finalmente al libro vero e proprio, abbiamo la storia di un ragazzo, Alv, un giovanissimo trovatello addetto alla cura del bestiame in una città che sarà vittima, fin dalle prime pagine, di un attacco di predoni. Il temibile popolo degli Ekwesh, una specie di vichinghi, saccheggia e fa strage. Fra di loro c'è uno strano personaggio, il Mastro Fabbro, che prende Alv come apprendista. Il Mastro Fabbro vive in una grande casa-officina in una zona quasi deserta ai limiti di una distesa infinita di ghiaccio. La glaciazione, che si espande e divora le terre fertili, è vista come una forza divina, sovrannaturale, una delle "Potenze" di questo mondo. Il ghiaccio è venerato dagli Ekwesh, predoni che stanno infliggendo durissimi colpi alle zone civilizzate che si dividono in un "nord" e un "sud," in effetti due culture piuttosto che due stati, disposte lungo una fascia di terra tra il mare e una catena montuosa, e separate dal grande delta paludoso di un fiume.

giovedì 21 aprile 2022

The Sadness

 Ancora una volta un film horror importante ci arriva dall'oriente, e questa volta è il cinema di Taiwan che si segnala (anche se il regista è un canadese). Sto parlando di The Sadness, una storia apocalittica incentrata su una pandemia catastroficamente distruttiva, un po' come nel libro Autostrada Gialla, di cui sono co-autore. Il film non è forse un capolavoro, come elementi narrativi, tuttavia si è segnalato per essere particolarmente scioccante.

La storia è questa: un mattino qualunque, un ragazzo e la sua fidanzata si separano, lei per andare al lavoro, lui, che sembra non avere una occupazione fissa, per svolgere alcune faccende. Ma la giornata comincia a volgere subito per il peggio. Lui vede una scena di violenza per strada, poi si rende conto che c'è un'emergenza misteriosa. Gente che aggredisce improvvisamente il prossimo, magari ridacchiando e divertendosi, sbudellamenti per la strada, eccetera. Il nostro eroe cerca al telefono la fidanzata che, in un vagone della metropolitana, deve misurarsi con la sua razione di guai.

lunedì 18 aprile 2022

Addio a Valerio Evangelisti

 È venuto a mancare uno dei più rilevanti autori italiani del fantastico, Valerio Evangelisti. Lo ricordo, ovviamente, per la serie sull'inquisitore Nicolas Eymerich. Non ho altre informazioni al momento.

domenica 17 aprile 2022

Licorice Pizza

 Uscendo in questa occasione dai confini del fantastico, parlo un attimo di Licorice Pizza. Non so se vi sia mai capitato che un film vi susciti una diffidenza intensa e inspiegabile: il genere magari non è incompatibile, teoricamente potrebbe anche piacervi, ma invece vi dà sui nervi. A me è successo con questo Licorice Pizza, e, nel tentativo di rompere l'incanto malevolo, ho dovuto vederlo.

Però non è cambiato niente. È stata un'esperienza pesante, noiosa, lunga, appena risollevata da una seconda parte un pizzico più interessante. La colonna sonora di cui avevo sentito meraviglie è composta da brani d'epoca (il film è ambientato negli anni '70) ma solo alcuni a me noti, e non tutti mi sono piaciuti. E soprattutto, non ho digerito la storia.

martedì 12 aprile 2022

Red Dragon

 Dopo tanti horror oscuri o prodotti da registi indipendenti, passiamo ora a una (vecchia) produzione in grande stile. Ho recuperato, dopo averlo saltato ai tempi, Red Dragon, film che ormai ha vent'anni sulle spalle: è un prequel del Silenzio degli Innocenti. C'è sempre il buon Anthony Hopkins, accompagnato da una coorte di attori eccellenti (Edward Norton nella parte dell'investigatore, Ralph Fiennes nella parte dell'assassino, Emily Watson nella parte di Reba, una ragazza cieca che conosce l'assassino, e altri). Anche questo film della serie dedicata al nostro caro cannibale è tratto da un libro di Thomas Harris, che ha costruito il proprio successo su questo personaggio ben azzeccato.

Senza anticipare troppo, dirò che il film è ben fatto, con una spiegazione magari non eccezionale ma interessante delle "origini" del cattivo, e certe scene in cui lo vediamo come un personaggio interessante e magari non così cattivo, più una interessante trovata per creare un colpo di scena finale, quando credevamo che fosse tutto finito.

martedì 5 aprile 2022

Titane

 Cosa dire di questo film? Sono stato spiazzato, e non in una maniera molto positiva. La regista francese Julia Ducornau, regina del body horror, ci offre una protagonista odiosa e parecchie scene che non hanno molto senso, e già che ci siamo qualche assurdità non spiegata. Con Titane entriamo quindi nel territorio della genialità e della provocazione, o delle trovate misteriose per solleticare i radical-chic, lascerò a voi decidere.

La storia, che qui anticiperò spietatamente, ci presenta una protagonista difficile fin da bambina: Alexia, dispettosa e disadattata fin dalla tenera età, quando disturba il padre alla guida e provoca un incidente stradale in cui resta ferita. Viene curata inserendole in testa una placca di titanio, da cui il titolo del film.