Una mostra fotografica dedicata al musicista scomparso nel 2016 si tiene a Milano presso la stazione sotterranea di Porta Venezia (tra la Linea 1 della metropolitana e la stazione delle linee ferroviarie regionali). In particolare, oggetto dell'esposizione sono gli omaggi che gli appassionati lasciarono per settimane (e lasciano ancora adesso) sulla recinzione di Paisley Park, la residenza e studio di Prince, e luogo della sua morte.
Le fotografie si possono vedere anche da fuori, dal passaggio sotterraneo adiacente alla mostra, ma è possibile prenotare gratuitamente la visita scrivendo a simone@trentunoventuno.com
L'evento era previsto per il mese di marzo/aprile, ma c'è stata una falsa partenza causa Covid-19. La mostra è disponibile fino al 14 ottobre.
Una passione per me non divisibile da quella del fantasy, anche se sono piuttosto schizzinoso nei miei gusti. Il puro e semplice folk di solito non mi interessa molto, sono più per gli artisti che hanno saputo reinterpretarlo.
In Italia non mancano gli appassionati, anzi, di gruppi mi sembra che ce ne siano una marea ma non c'è un vero circuito musicale organizzato, ovvero come al solito non c'è sufficiente mercato.
Direi che il meglio di questo genere è stato espresso negli anni 70 e dintorni, nella scena anglosassone, tanto per cambiare. Il mio gruppo preferito però è francese: i Malicorne, di cui non pare esistano molti video in circolazione. Si sono riuniti (a luglio di quest'anno) per fare un solo concerto, magari nell'occasione hanno rimediato a questa carenza...
Il grande Davide Van de Sfroos, cantautore lombardo per eccellenza:
Malicorne (un video incompleto). La storia di uno studente (un po' scemo?) che si fa convincere da sua madre a uccidere la fidanzata. Poi si pente, ovviamente...
Gli Steeleye Span con una canzone "politica" di qualche secolo fa (una satira contro la casa Reale di Hannover che era salita al trono d'Inghilterra dopo un periodo di guerre civili e conflitti religiosi). La canzone è cantata in qualche tipo di dialetto, pertanto anche a sapere l'inglese è arduo capirci qualcosa:
I Fairport Convention riprendono un'antica ballata su una storia di infedeltà che finisce nel sangue:
Ginevra di Marco (ex CCCP) interpreta il Canto dei Sanfedisti, ovvero le milizie di poveracci e bigotti che cercarono di resistere quando le armate Francesi fecero traboccare le idee rivoluzionarie fino al nostro feroce e torpido sud (i nobili e i latifondisti li avranno ringraziati, almeno?):
Una bellissima voce femminile per i Pentangle. Il video (il cui titolo vuol dire più o meno: "Non lasciate che un uomo vi rubi la verginità") non può essere inserito qui perché manca il codice, comunque ecco il link: