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martedì 5 maggio 2026

Il Tallone di Ferro

 Se ti interessano le distopie, prima o poi ti devi beccare questo libro, scritto da Jack London (quello di Zanna Bianca, per intenderci) nel 1908. Il titolo in italiano è Il Tallone di Ferro, fedele traduzione di The Iron Heel. Il libro è scritto con il metodo della cornice narrativa: London finge che un certo Anthony Meredith commenti il manoscritto incompiuto della rivoluzionaria Avis Everhard. Questo consente all'autore di spiegare, dove necessario, con note a piè di pagina, alcuni fatti storici, sia reali sia relativi all'ambientazione del libro. Oltre a fornire informazioni, le note, che si suppone siano state scritte in un'epoca di fratellanza universale e di felicità, fanno intendere al lettore che certe terribili realtà del ventesimo secolo siano scomparse in quel futuro radioso. Ma Meredith vive dopo che, per alcune centinaia di anni, il potere del Tallone di Ferro ha governato. Quindi Avis, la rivoluzionaria, è destinata alla sconfitta.

Avis è una giovane di buona famiglia che è testimone delle convulsioni che portano alla morte della democrazia negli Stati Uniti nei primi decenni del ventesimo secolo. Le capita di conoscere Ernest Everhard, un propagandista socialista, che critica con sicumera il sistema vigente, in una maniera che ricorda quei rivoluzionari di fine ottocento che andavano nei salotti dei benpensanti a far loro sapere che avevano le ore contate.

domenica 7 dicembre 2025

Divergent

 Divergent è un libro dell'ormai lontano 2011. Si tratta del primo di una serie distopica e fantascientifica destinata ai "giovani adulti", scritta da Veronica Roth statunitense, che con questo libro ha goduto di un successo immediato, vendendo milioni di copie. Niente male come esordio, dal punto di vista economico. M'è capitato di vedere uno dei film ispirati alla serie, anche se non il primo, e ne ho parlato qui.

Non avendo grande simpatia per il genere distopico dedicato ai pischelli, ho comunque letto il libro per curiosità, visto che le distopie sono tra le mie pietanze letterarie preferite. Parliamone quindi un po', trama inclusa.

lunedì 21 luglio 2025

Diario - luglio 2025

 Un po' di pensieri in ordine sparso.

Cominciamo dalla noiosa politica. Il presidente USA Donald Trump aveva promesso di rivelare tutta la verità sugli abusi commessi dal suo ex amico Jeffrey Epstein. Ora sembra che no, non sia più una cosa importante. Non è raro che Trump compia delle... giravolte, del resto, ma... Perché non possiamo sapere chi approfittava dei turpi traffici di questo individuo? Adesso la complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, vuole parlare (si trova in carcere). Ce la farà a dire qualcosa, o farà la stessa fine che fece lui (sempre in carcere)?

Proseguiamo con un paio di cose che non posso recensire perché non ho finito di vederle. Ready Player One, diretto da Steven Spielberg, film di fantascienza tra realtà e vita nel virtuale, non mi è piaciuto. Nonostante il grande regista e il successo di incassi, ho trovato il film noiosissimo; la tematica è degna di essere esplorata. Anzi, il vivere "nel virtuale" è un problema scottante di oggi. Qui però è ridotto a un videogioco; certo, c'è di più, ma proprio non mi piace la direzione che il film ha preso.

Invece non trovo fatta male la serie Il Racconto dell'Ancella, ma ho visto solo alcuni episodi della prima stagione. Troppo triste, troppo depressiva, troppo disperata. Il tutto coerente con il mondo descritto, per carità. E se mi è piaciuto 1984, allora potevo sopportare anche questa. Invece no. È andata così.

Per chiudere... È terminata la terza stagione di Squid Game ed è l'ultima, ma sembra proprio che la serie "sbarcherà" sul suolo degli Stati Uniti (c'è una interessante anticipazione nell'ultimo episodio, in cui compare brevemente una nota attrice occidentale). Ma le idee e l'originalità del "gioco del calamaro?" Già sfruttate a sangue e defunte. Bastava la prima stagione, le successive sono solo un mix di scene strappalacrime, sadismo e sangue. Ma l'idea, sebbene non originale al cento per cento, è potente, e proprio gli aspetti ridicoli e surreali (i giochi infantili, il reclutatore che prende i poveri a ceffoni ecc...) creano nell' insieme una satira esplosiva. Se non che, il capitalismo metabolizza tutto, anche questo.


domenica 29 giugno 2025

Squid Game, la Terza Stagione

 Se qualche mese fa si diceva che la seconda serie di Squid Game sarebbe stata divisa in due parti, gli ultimi episodi su Netflix sono denominati direttamente Terza Serie. Ma si tratta comunque della continuazione degli episodi che abbiamo visto un po' di tempo fa. Infatti il protagonista è rimandato a partecipare ai giochi mortali dopo la tentata ribellione, che non gli ha procurato alcuna simpatia, visto che molti dei giocatori sono morti.

Continua la sottotrama della vendita di organi di giocatori defunti, c'è chi fugge dai giochi, mentre in mare prosegue, sulle barche, l'attività del gruppo che cerca di trovare da fuori l'isola su cui si svolge lo Squid Game.

Tra i giocatori l'ambiente è sempre peggiore. Contrariamente alla prima serie, la critica alla natura umana diventa estrema, visto che la maggior parte di questi disgraziati ha la possibilità, prima di ogni gioco, di farla finita e andarsene. Ma non vogliono! più gente muore, più soldi restano per chi rimane. E tutti credono di essere destinati a sopravvivere. Ci sono alcune storie di poveri cristi, e tante vicende di personaggi avidi, violenti o ipocriti che alla fine si ritrovano con quello che meritano.

giovedì 1 maggio 2025

L'Eternauta (senza spoiler)

 Aspettavo con curiosità questa serie su Netflix, basata sul famoso fumetto argentino, L'Eternauta. Questo non perché conosca il fumetto a menadito ma proprio perché, tempo fa, non riuscii a leggerlo. Mi spiego: nello scorso millennio fu pubblicata, e morì, una rivista con lo stesso nome del fumetto. Nobile tentativo di far vivere il nostro fumetto di qualità; purtroppo in Francia e in Belgio ci riescono, da noi non ci sono abbastanza lettori. Nella rivista leggevo la storia a puntate con questo tizio che se ne andava in giro con una maschera antigas, ma non avendo letto dall'inizio, poiché la trama ha una certa complessità ed erano pubblicate poche pagine a ogni numero della rivista, non sono riuscito a inserirmi nel flusso della narrazione e ho lasciato perdere.

Fatto degno di nota di questo fumetto, che è degli anni '50, è che uno degli autori, Héctor Germán Oesterheld, fu uno dei "desaparecidos" ovvero un oppositore della giunta militare: rapito e presumibilmente ucciso negli anni '70. Buona parte della sua famiglia fece una brutta fine. A quel torbido periodo sopravvisse invece Francisco Solano López, il disegnatore, morto per cause naturali nel 2011.

mercoledì 23 aprile 2025

La Barriera

 Questa serie spagnola proposta da Netflix si chiama La Valla, ovvero La Barriera, e per me ha la particolarità di avermi fregato un titolo e una tematica, visto che sto scrivendo qualcosa che ha un aspetto simile. Per essere più chiaro, la tematica di cui parlo riguarda separazione "fisica" tra ricchi e poveri, presente nel mio libro anche se non nello stesso modo, mentre il titolo provvisorio che avevo scelto non era esattamente il medesimo, ma c'entravano comunque le barriere... comunque era già stato preso.

La serie a dire la verità è del 2020 e si vede, visto che la tematica onnipresente è un virus molto contagioso, oggetto di tentativi di prevenzione e cura. Quindi sorveglianza, prelievi del sangue e via dicendo. Un po' come il Covid 19, ma peggio.

domenica 16 marzo 2025

Mickey 17

 Di questo film ho sentito parlare molto, a volte bene, a volte non benissimo. Mickey 17 è la più recente creazione del regista sudcoreano Bong Joon Ho, quello di Parasite e Snowpiercer. Come nei film appena citati, la critica sociale è al centro della narrazione, con tinte paradossali e grottesche, e qualche schizzo di sangue (anzi, parecchi). Un po' come un'altra produzione celebre che proviene dalla Corea del Sud: Squid Game.

 L'idea è spiegata fin dall'inizio, ed esposta in successivi dettagli anche dalla voce fuori campo del protagonista e da flashback: in un futuro in cui la Terra è ridotta a uno schifo e l'umanità cerca di creare colonie nello spazio, un poveraccio di nome Mickey Barnes è costretto a cercare di fuggire da un creditore a seguito di una speculazione andata male, che lo ha lasciato con una fortissima somma da pagare. Per sottrarsi alla vendetta dello strozzino deve andar via dalla Terra ma, mancando di qualifiche che potrebbero renderlo desiderabile in un equipaggio diretto verso il pianeta Nilfheim, si trova costretto a imbarcarsi come "sacrificabile."

venerdì 28 febbraio 2025

Ma il pubblico questa serie l'ha capita? (Squid Game)

 Ho letto questo articolo online, in inglese, riguardane la superficialità con cui gli spettatori hanno accolto la serie Squid Game (e la sua seconda stagione). In effetti, è una cosa tremenda. La conversazione social riguardante la serie si basa principalmente sui nuovi giochi della seconda serie, quali sono interessanti e quali no, e quali nuovi giochi potrebbero esserci nella terza serie.

Inoltre si fa un gran parlare intorno ai personaggi, alle loro interazioni eccetera. E qui, peraltro, vorrei notare una grande differenza, in peggio, fra la prima e la seconda serie, perché nella prima i personaggi erano molto azzeccati e le storie che componevano molto più interessanti. Un paio di quelli messi nella seconda proprio non si possono vedere (il rapper Thanos, per esempio).

lunedì 3 febbraio 2025

La Lunga Marcia, e due parole su Stephen King

 Questo libro è stato scritto da Stephen King negli anni '70, sotto pseudonimo. Oggi salta all'occhio per le notevoli similitudini con le distopie odierne, primo fra tutti Squid Game. Vediamo come mai (e anticipiamo la trama, in buona parte). La Lunga Marcia, che è una marcia a eliminazione, è in effetti un gioco, e i partecipanti sono volontari. Nessuno li costringe: c'è un premio, la ricchezza e la notorietà in ballo, ma anche una forte controindicazione. Su 100 partecipanti, 99 verranno uccisi.

La marcia segue un certo percorso vigilato dai soldati. Chi cerca di uscirne viene eliminato a fucilate. Ma anche chi rallenta troppo. Si ricevono delle ammonizioni, alla quarta infrazione si viene uccisi. Per ogni ora trascorsa a camminare regolarmente si "recupera" una delle ammonizioni.

sabato 28 dicembre 2024

Squid Game 2, senza spoiler

 È arrivata su Netflix la seconda stagione di Squid Game, piuttosto breve. In effetti è una "mezza stagione" perché la serie è stata suddivisa, sappiamo comunque che la terza sarà la stagione finale. Ho promesso di non fare "spoiler," ma in realtà ci saranno delle anticipazioni, solo che verranno in coda all'articolo dopo evidenti preavvisi.

Mi ero già chiesto cosa si poteva fare di questa storia. Come la si poteva reinventare? cosa si poteva dire che non fosse già stato detto? Sulla prima serie e sui motivi del suo successo avevo già scritto a suo tempo, senza essere molto ottimista riguardo al seguito che era già preannunciato allora. La prima stagione di Squid Game finiva con il protagonista, Seong Gi-hun, che mostrava l'intenzione di dare battaglia ai riccastri che hanno organizzato questo gioco crudele. Non è quindi una sorpresa che la seconda serie riparta da lì.

Ora, le buone idee possono appassire rapidamente se non vengono tenute in vita con una nuova prospettiva o un tocco di originalità; qui era ben difficile innovare, secondo me, anche perché la storia aveva avuto un inizio e una fine. Certo, sapevamo che il protagonista vuole andare a guastare la festa. Quindi siamo di fronte a una alternativa: prima ipotesi, il protagonista va a caccia dei responsabili in modo completamente diverso (si abbandona l'isola misteriosa dei giochi). Oppure, e questa è la seconda ipotesi, si ripete un po' la trama, si offre agli appassionati qualcosa di più di quello che hanno visto. "More of the same," si dice in inglese. O anche "fanservice." Quindi abbiamo di nuovo lo strano palazzo coi colori pastello e le scalette che disegnano strani percorsi, di nuovo le tute verdi con il numero, le tute rosse delle guardie, di nuovo i giochi per bambini che diventano mortali, e via dicendo.

domenica 20 ottobre 2024

Megalopolis

 Parlando di un film destinato a un clamoroso flop preannunciato, devo dire che oggi al cinema m'ha stupito vedere la sala piuttosto affollata. Megalopolis, testamento di Francis Ford Coppola, non mi è parso un capolavoro ma certamente non è un film confuso, o ridondante, anche se avrebbe potuto essere più corto senza minimamente soffrirne. Le critiche perfide che sono state lanciate nei riguardi del film, le accuse (strumentali?) contro il regista per comportamento "inappropriato" verso le comparse, i giudizi secondo cui non ci sarebbe coerenza narrativa nel film che invece è così chiaro che più chiaro non si può, tutto mi fa pensare che tanti avessero dei malumori da sfogare contro Coppola.

Chi lo sa, forse il fatto che abbia creato una narrazione (metaforica, ma molto trasparente) in cui gli oligarchi, le loro ipocrisie e i loro vizi vengono smascherati ha dato fastidio in un mondo in cui il conformismo è d'obbligo.

La storia, come accennavo sopra, è piuttosto semplice. Abbiamo un conflitto tra due potenti (più altri personaggi di contorno) in una città che è praticamente la trasposizione moderna dell'antica Roma... ma si tratta di quel parallelo con l'Impero Romano che agli Statunitensi piace tanto fare. Insomma, è dell'America che qui si parla.

mercoledì 17 luglio 2024

Soylent Green (1973)

 Non avrete certo aspettato me per guardare questo film, perciò ne parlerò facendo delle anticipazioni (anzi, parecchie anticipazioni) sulla trama. Soylent Green (in italiano 2022: I Sopravvissuti) è uno dei molti film che saltai perché all'epoca ero troppo piccolo, e poi c'erano cose che ritenevo più interessanti da vedere. Insomma negli anni ne ho sentito parlare diverse volte, ma non mi ero mai deciso a guardarlo.

Vederlo adesso, quando ci siamo abituati a un cinema molto diverso, pone il famoso problema della contestualizzazione, tocca farsene una ragione. Cosa pensare del film? Ci sono alcune critiche da fare, ma parecchie idee della storia mi paiono molto azzeccate, anche se il film non ha "indovinato" il futuro (i fatti sono ambientati nel 2022).

La regia è di Richard Fleischer, che ha cavalcato gli anni d'oro di Hollywood con distinzione. Lo ricordo per un bellissimo film, Tora! Tora! Tora! ma anche per due pellicole che non sono capolavori: Conan il Distruttore e Yado.

lunedì 3 giugno 2024

Stati Uniti: dalla repubblica all'impero?

 L'uomo dai capelli arancioni è stato condannato. Non so ancora, mentre scrivo queste righe, se dovrà pagare una multa o finire addirittura dentro; ma leggo che in teoria potrebbe pur sempre correre per la presidenza degli Stati Uniti, addirittura da una cella. Penso che le conseguenze potrebbero essere esplosive, se poi vincesse.

Ma cosa ha combinato Donald Trump? È stato reputato colpevole di irregolarità contabili, in parte legate al famoso pagamento versato a un'attrice porno perché tacesse sul fatto che gli si era prostituita. Sono cose che possono davvero portare al carcere negli USA? Sembra strano, ma lo sono.

giovedì 18 aprile 2024

Civil War

 Ho un grande amore per il regista Alex Garland, che ha diretto o sceneggiato un buon numero dei film che mi sono piaciuti negli ultimi anni: Non Lasciarmi, 28 Giorni Dopo (dove è sceneggiatore), Annihilation, Ex Machina (dove è regista).


Qui Garland ci porta in una drammatica vicenda di guerra civile (come da titolo) ambientata negli USA. Civil War è una storia di reporter di guerra che, sfidando ogni pericolo, seguono gli scontri sperando di fare il colpaccio della vita: l'intervista al presidente che, a quanto pare, sta per essere deposto. Gli USA sono divisi in quattro diverse fazioni e i lealisti, pur avendo a quanto pare ancora un gran numero di soldati, stanno venendo fatti a pezzi dalle varie milizie e dalle forze di una coalizione occidentale piuttosto improbabile: Texas più California. Oggi come oggi non mi sembrano alleati molto plausibili, dal punto di vista politico.

lunedì 6 novembre 2023

Il Signore delle Mosche

 Non potevo fare a meno di leggere questo Il Signore delle Mosche in quanto libro famosissimo attinente in qualche modo al fantastico e alla distopia. Addirittura, l'autore William Golding ha conseguito un premio Nobel per la letteratura e, siccome questo è il suo libro di maggior successo, dev'essere grazie ad esso che è arrivato a un simile traguardo.

Tuttavia, a dire la verità, ero un po' scettico, e la lettura ha confermato i miei dubbi. Il libro è invecchiato male. Parliamone, comunque: se continuerete a leggere questo post, sappiate però che andrò parecchio contro corrente e anticiperò parte della trama.

Come tutti certamente già sanno la storia parla della malvagità della natura umana usando la metafora di un gruppo di ragazzini e bambini rimasti abbandonati su un'isola quando il loro aereo precipita, nel corso di un conflitto nucleare che comunque non vediamo. Si tratta di una specie di paradiso tropicale, in cui non manca il cibo e l'acqua. Sembra che ci sia una quantità inesauribile di frutta, anche se l'autore, che pure a volte è molto (troppo) dettagliato su morfologia e vegetazione dell'isola e sul mare circostante, raramente si sofferma a raccontarci di che frutta si tratti.

C'è acqua potabile, ci sono anche maiali selvatici, una preda ambita ma difficile da procurarsi (e questo sarà importante nel libro). Dell'incidente che ha portato lì i ragazzi sappiamo poco, ma non tutti sono sopravvissuti, e non hanno con sé alcun equipaggiamento.

mercoledì 16 agosto 2023

High Rise - La Rivolta

 C'è un romanzo di J.G. Ballard, dal titolo High Rise (tradotto come Il Condominio in italiano), che si trova da molto tempo nella mia coda di lettura, frequentemente superato da altri titoli che mi si propongono più urgenti. High Rise è anche il titolo di questo film di Ben Wheatley (Kill List); in italiano il titolo è High Rise - La Rivolta. Il film, del 2015, ci presenta un cast di tutto rispetto, tra cui Tom Hiddleston, il Loki della Marvel.

Non posso e non voglio fare paragoni con il libro, che devo ancora leggere.

L'aspetto distopico del film è quello che me l'ha fatto scegliere, ma si tratta di una distopia... vintage, nel senso che l'azione è situata negli anni '70, epoca in cui fu pubblicato il libro. L'azione si svolge in un avveniristico palazzo con tutte le comodità, compresa una piscina, la palestra, un supermercato e via dicendo. E non è nulla di strano, al giorno d'oggi.

Seguiamo la vita del Dottor Laing (Hiddleston), uno scapolo con tanto di amante nel palazzo, giunto da poco, e che si sta adattando alla vita del posto. Conosce un po' di alta società, tra cui l'architetto Royal che ha progettato il palazzo (interpretato da Jeremy Irons), ma anche un certo Richard Wilder (Luke Evans, visto nella trilogia de Lo Hobbit), documentarista col vizietto della sfida alle autorità.

martedì 8 agosto 2023

Paradise

 Due parole su un film di fantascienza tedesco da poco uscito su Netflix e piuttosto discusso. Paradise parla di una tecnologia futuribile in grado di trasferire anni di vita (gioventù, salute, aspetto fisico) da un donatore a un beneficiario. Questa possibilità diventa business, con tutte le storture del caso. Pensavo che Paradise fosse troppo simile a In Time, ma ho voluto sincerarmene. Ne parlerò anticipando la trama, ma metterò un avviso prima di fare "spoiler" troppo clamorosi.

Il protagonista, Max (interpretato da Kostja Ullmann) è un procacciatore di affari, un rappresentante per conto di una società chiamata AEON. Ma invece di vendere prodotti finanziari, assicurazioni o aspirapolvere lui offre delle somme anche cospicue alla gente che desideri cedere anni della propria vita. Infatti, grazie ai progressi delle biotecnologie, gli anni si possono comprare e vendere, tra un donatore e un beneficiario che siano geneticamente compatibili.

lunedì 12 giugno 2023

Metropolis

 Non è facile valutare un film muto del 1927. In effetti, qualsiasi giudizio che io possa darne è limitato dal tempo trascorso, dalla mancanza del sonoro, e dalla conseguente povertà tecnica, per quanto questa pellicola fosse una meraviglia di inventiva per i suoi tempi. Parlo di Metropolis di Fritz Lang; alla fine me lo son visto nella versione ora disponibile su Amazon Prime, che è quella creata da Giorgio Moroder con musica moderna, quindi con un'atmosfera indubbiamente differente e anche un minutaggio molto più breve rispetto al film originale. Inoltre l'immagine è talvolta alterata e rovinata per la cattiva conservazione della pellicola. Insomma, non è la stessa esperienza che uno avrebbe avuto andando al cinema un secolo fa. Dopo l'adattamento di Moroder altro minutaggio del film venne rinvenuto e restaurato ma... questa nel bene e nel male è la versione che ho visto io.

Film di fantascienza che, dicono, è stato di modello a molte creazioni anche assai più recenti (addirittura Blade Runner? sarà vero?), Metropolis ha in effetti una trama fin troppo elementare (e scusate le anticipazioni, ma insomma, è passato quasi un secolo...).

giovedì 19 gennaio 2023

M3GAN

 A metà tra la fantascienza e l'horror, M3GAN è un film che sfrutta, con una nuova angolazione, il consueto tema dell'intelligenza artificiale che diventa una minaccia. Perciò anziché essere (solo) drammatico, riesce a essere parodistico, eccessivo, satirico e perfino umoristico.

M3GAN è il nome di una bambola intelligente, un robot alto un metro e venti creato da Gemma (Allison Williams), ricercatrice presso un'azienda che ha già lanciato giocattoli interattivi in passato. Questo progetto molto ambizioso e costoso non riceve inizialmente l'approvazione del grande capo, tuttavia la bambola ottiene un'inaspettata possibilità di collaudo quando Cady, nipote di Gemma, rimane orfana a causa di un incidente stradale, e Gemma deve prendersene cura (la bambina è interpretata da Violet McGraw, che ha già all'attivo una quantità di lavoro, tra cui The Haunting of Hill House). Poiché non è il tipo che sappia prendersi cura di una bambina in lutto, Gemma passa il compito al prototipo della bambola intelligente.

giovedì 23 settembre 2021

Noi

 1984 di Orwell lo conoscono tutti almeno per sentito dire, Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley lo conosce qualcuno, ma immagino che siano pochini quelli che hanno letto Noi, scritto da Evgenij Zamjatin (1884 - 1937), pubblicato addirittura negli anni '20. Eppure questo libro ha il pregio di avere illustrato delle cose che erano al di là da venire, con ampio anticipo sugli altri autori distopici, che ne sono in effetti stati influenzati. Non mi metto a farne un gioco di scatole cinesi, è noto che distopie e utopie sono con noi da moltissimo tempo; penso tuttavia che, al di là delle varie trovate fantascientifiche e fantapolitiche, vi siano state chiare influenze dal punto di vista letterario nel caso di Orwell, e vi spiegherò questa mia opinione alla fine del post.

L'autore è uno scrittore russo comunista, che visse nei tempi caldi della rivoluzione. Zamjatin scrisse Noi come avvertimento sul rischio di un affermarsi del totalitarismo in Russia, e sul soffocamento di ogni vivacità culturale sotto un piatto controllo statale: certamente colse nel segno e fu buon profeta, mentre una miriade di intellettuali si facevano grosse illusioni sul radioso futuro dell' "uomo nuovo" comunista.