martedì 27 giugno 2023

Il Villaggio dei Dannati (1995), remake inutile?

 Il film del 1960 è uno dei miei preferiti. Mi lascia un forte ricordo, anche perché lo vidi da bambino. Il remake del 1995 non l'ho apprezzato molto, invece.

Il Villaggio dei Dannati, basato su un libro di John Wyndham, ci porta una storia di fantascienza ai confini con l'horror, con una minaccia insolita, dei "bambini" alieni. Immagino la trama la conosciate già (e la anticiperò qui). Questi bambini, nati misteriosamente tutti nello stesso giorno, apparentemente bambini umani, ma comandati in realtà da una mente misteriosa comune fra loro, prendono il controllo di un villaggio facendo morire chiunque sia un ostacolo. E, spesso, morire malamente. Il remake del 1995, diretto da John Carpenter, ci ripresenta all'incirca la stessa storia.

Come ho scritto sopra, questo remake non mi è sembrato un gran che, e in questo sono allineato con la maggior parte dei giudizi; anche il pubblico lo ha bocciato. Un film che dice assai poco, a meno che uno non abbia visto il precedente...

I remake non sono necessariamente inutili, a patto che propongano qualcosa di nuovo nella trama o nello stile. In questo caso di nuovo c'è davvero troppo poco, e anche la regia di Carpenter, un regista che amo, stavolta sembra poco ispirata.

lunedì 19 giugno 2023

La Società dello Spettacolo

 Questo è un libro profetico, il cui autore, dopo oltre quindici anni, diceva essersi avverato. La Società dello Spettacolo è un'analisi della società dominata dai media, quindi "lo spettacolo." Il reale e il realmente vissuto si è allontanato, perfino il piano materiale (le "merci" di marxiana memoria) si nasconde, così il rapporto tra il potere e le persone, o tra le persone stesse, è falsificato e mediato da rappresentazioni.

L'autore del libro, Guy Debord, ha pubblicato questo libro nel 1967 e lo ha integrato nel 1988 con I Commentari sulla Società dello Spettacolo, che è un po' un seguito e un po' una precisazione sui principi espressi, alla luce del tempo trascorso. L'autore quindi può vantare di aver previsto la società dell'apparenza che esiste oggi, pur vivendo in un'epoca di schermi in bianco e nero, prima del trionfo della televisione su qualsiasi altra comunicazione.

lunedì 12 giugno 2023

Metropolis

 Non è facile valutare un film muto del 1927. In effetti, qualsiasi giudizio che io possa darne è limitato dal tempo trascorso, dalla mancanza del sonoro, e dalla conseguente povertà tecnica, per quanto questa pellicola fosse una meraviglia di inventiva per i suoi tempi. Parlo di Metropolis di Fritz Lang; alla fine me lo son visto nella versione ora disponibile su Amazon Prime, che è quella creata da Giorgio Moroder con musica moderna, quindi con un'atmosfera indubbiamente differente e anche un minutaggio molto più breve rispetto al film originale. Inoltre l'immagine è talvolta alterata e rovinata per la cattiva conservazione della pellicola. Insomma, non è la stessa esperienza che uno avrebbe avuto andando al cinema un secolo fa. Dopo l'adattamento di Moroder altro minutaggio del film venne rinvenuto e restaurato ma... questa nel bene e nel male è la versione che ho visto io.

Film di fantascienza che, dicono, è stato di modello a molte creazioni anche assai più recenti (addirittura Blade Runner? sarà vero?), Metropolis ha in effetti una trama fin troppo elementare (e scusate le anticipazioni, ma insomma, è passato quasi un secolo...).

martedì 6 giugno 2023

Profezia

 Di quello che l'automazione e l'intelligenza artificiale ci porteranno ho scritto, nel corso degli anni, diversi articoli. Per un po' poi me ne sono rimasto in silenzio, limitandomi a osservare le novità che stanno cominciando a prendere piede con le nuove "intelligenze artificiali." Che ora disegnano e scrivono, presumibilmente rubacchiando proprietà intellettuale a destra e sinistra. Affermo ciò, perché queste macchine NON PENSANO. Non "prendono ispirazione" da immagini esistenti, perché non possono avere ispirazione.

Non tutte queste evoluzioni si realizzano rapidamente come si pensava. Una novità che non è ancora arrivata come promesso è quella dell'auto che si guida autonomamente, ma credo che ci arriveremo, magari non prestissimo. A tante cose, arriveremo.

Ora mi sento di fare una previsione a lungo termine per un futuro nero. Certamente non sono sicuro che si realizzi, e se sembrerà eccessiva è perché, probabilmente, lo è. Tuttavia se continuiamo così, e non cambia qualcosa nel sistema economico e politico, non è detto che non si avveri. La previsione è:

giovedì 1 giugno 2023

Il Mio Cadavere

 Un romanzo horror e gotico italiano nell'ottocento? Questo Il Mio Cadavere potrebbe vantare qualche record di primogenitura, per aver seguito certi filoni ben prima che fossero comunemente accettati dalle nostre parti. L'autore, Francesco Mastriani (1819 - 1891), è stato un giornalista e scrittore napoletano. Anti illuminista, filo borbonico, quindi certamente non in linea col mondo della cultura ufficiale italiana post unificazione. Ma soprattutto, dimenticato perché lontano dalla cultura "alta," conosciutissimo dalla gente comune dell'epoca per i suoi romanzi d'appendice (ai tempi in cui non c'era la TV erano un popolare intrattenimento) ma snobbato dagli addetti ai lavori.

Il libro, scritto in un italiano un tantino diverso dal nostro, ci racconta una vicenda piuttosto complessa, drammatica e a volte strappalacrime, sebbene un finale felice ci attenda alla fine. L'elemento orrorifico arriva a metà del libro.