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martedì 7 aprile 2026

Nobody's Girl

 La storia di Virginia Roberts Giuffre va letta, se davvero si cerca di capire qualcosa delle vicende di Jeffrey Epstein e delle sue vittime. Il libro, Nobody's Girl, è stato pubblicato nel 2025 postumo, dopo il suicidio della Giuffre. Ma chiarisce veramente tutto? Diciamo che è un buon esempio di una storia con un narratore inaffidabile: il libro è ciò che lei voleva raccontare al mondo, ma vengono taciute delle cose, e vedremo perché.

Avverto che, in questo post, dovrò modificare alcune parole per non incorrere nella censura UE. Inoltre, dovrò necessariamente essere schematico, per non dilungarmi eccessivamente. Tante questioni familiari su cui il libro si dilunga le tralascierò o ne accennerò solo superficialmente.

Nata nel 1983, Virginia Roberts (Giuffre da sposata) trascorse alcuni anni d'infanzia apparentemente felice, ma presto il padre incominciò ad abusare di lei e a far partecipare anche un amico agli abusi. La madre, pesantemente alcolizzata, anziché proteggerla, cominciò a maltrattarla in modo sadico. Un tempo studentessa perfetta, Virginia inizia a marinare la scuola, a frequentare cattive compagnie e a far uso di droghe.

giovedì 26 marzo 2026

Diario - Marzo 2026

 A quanto pare la libreria Hoepli andrà in liquidazione. Speravo che, in qualche modo, questa gloriosa libreria continuasse a esistere, magari con un altro nome, ma sembra che chiuderà proprio i battenti e che l'edificio sia destinato a essere ceduto. A dire il vero, la maggior parte dei miei acquisti la faccio per corrispondenza, ma mi ero fissato il punto d'onore di comprare libri da Hoepli (che ha il proprio negozio online) quando possibile. Evidentemente non è bastato...

La peggiore tragedia di questo mese, però, è l'attacco USA (e israeliano) contro l'Iran. È una misteriosa idiozia; vorrei che qualcosa venisse a modificare questo giudizio, ma le cose sembrano svolgersi nel modo peggiore possibile.

Questa volta Trump sembra aver perso la manina fatata con cui aveva ottenuto grandi successi in passato (e con un minimo dispendio di forze).

giovedì 12 febbraio 2026

Le maledette Olimpiadi - parte seconda

 La problematica di cui parlavo pochi giorni fa si complica. Adesso la polizia (o vigili, ecc...) ha respinto sia una spedizione Amazon, recante un'attrezzatura necessaria a una persona su sedia a rotelle, sia la spesa fatta con Esselunga online. Il denaro per questa spesa online non è stato rimborsato, al momento (e non so se lo sarà).

È il classico comportamento di tanti sbirri italiani, che non stanno a guardare la situazione che si trova davanti al naso, e se possono fare un sopruso piccolo o grande, lo fanno. Poi, se si tratta di farlo contro persone invalide, che non possono reagire, figuriamoci, si divertono ancora di più.

Proteste con la questura non hanno dato esito.

Non continuo, sennò mi arrabbio troppo. Pur non essendo un simpatizzante dei movimenti che vogliono impedire lo svolgimento delle Olimpiadi, stavolta spero che riescano a mettere gli organizzatori in difficoltà.

venerdì 6 febbraio 2026

Leonora Carrington

 Di solito, quando parlo di una mostra, lo faccio quando è ancora in corso, invitando i miei lettori a visitarla (se sono geograficamente a tiro). Stavolta no, la mostra su Leonora Carrington al Palazzo Reale di Milano è finita da un pezzo.

Della Carrington sapevo poco niente e, a dir la verità, è stato l'elemento visivo ad attirarmi: i bizzarri quadri dipinti da questa poliedrica artista.

martedì 3 febbraio 2026

Le maledette Olimpiadi

 Già da un po', ogni volta che vado a trovare i miei familiari, trovo la strada sbarrata. E se provo ad aggirare il cartello, viene un operaio a cercare di fermarmi. "Non si può passare." Manco fosse Gandalf nelle miniere di Moria. Cercando di spiegare che oltre a quel cartello c'è una casa abitata da persone, ho ottenuto risposte evasive. Ma sì, il traffico locale è consentito, passi. Allora, dico io, tolga lo sbarramento… e la risposta diventa che "la competenza è della MSG (o una sigla simile) e io devo obbedire agli ordini."

Telefonate e litigate. Si tratta, in effetti, dell'ultima casa prima del viale (un tratto di via Bonfadini con una deviazione) che porta a quel brutto stadio costruito per le Olimpiadi invernali del 2026. Due fette giganti di pan di Spagna sovrapposte, una cosa oscena. Per costruire il palazzo e la strada di collegamento, una certa quantità di alberi è defunta, devo aggiungere.

sabato 24 gennaio 2026

La Scienza e il suo culto

 Un'unica certezza in un mondo di scetticismo: la Scienza, con la S maiuscola. Ma è veramente così? Il metodo scientifico dovrebbe garantirci, tramite osservazione, sperimentazione, analisi statistica, la conferma o la smentita, oppure la modifica dell'ipotesi che si vuole considerare: quello che il ricercatore dichiara deve essere replicabile da altri, secondo i parametri forniti, e il risultato deve essere il medesimo.

Il signor Tesla

La scienza ci ha dato grandi soddisfazioni, e qualche problema. Ad esempio, se a un fenomeno non si può applicare il metodo scientifico, va a finire che lo si tratta come se non esistesse.

Ma, peggio ancora, oggi come oggi la scienza sta diventando qualcos'altro da se stessa. Qualcuno la travisa e la falsifica, qualcuno la usa come una clava per impedire la discussione su un argomento: la scienza dice questo! quindi state zitti. E la ricerca si svolge in maniera molto poco trasparente. Non conta più la realtà oggettiva, ma la ricerca di un consenso fra ricercatori per definire la "verità", che poi viene offerta al popolo come se fosse un dogma religioso. E diventa quindi risultato di un'operazione culturale.

mercoledì 14 gennaio 2026

Quando hai bisogno di una visita urgente...

 Sappiamo bene che, quando siete lì per rendere l'anima e il medico prescrive una visita medica o un accertamento diagnostico con la formula dell'urgenza, andrete a finire contro il muro di gomma del "non abbiamo posto". Da oltre dieci anni, in realtà, ci sono leggi e decreti secondo cui, se il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) non può garantire una visita in tempi ragionevoli, la si può fare presso enti privati e poi essere rimborsati. Succede veramente?

"Signora, ha bisogno urgente? Be', si attacchi..."

Secondo la legge, questo diritto scatta quando non è possibile ricevere il servizio in tempi ragionevoli. Quali sono questi tempi? Le ricette possono essere urgenti (prestazione da eseguire entro 72 ore) o "quasi urgenti", da eseguire entro 10 giorni. Poi ci sono le differibili, 30 o 60 giorni a seconda della tipologia, e quelle più a lungo termine (120 giorni).

martedì 30 dicembre 2025

Un addio al 2025

 E anche il 2025 è agli sgoccioli. Tra un guaio personale e l'altro, ho terminato il mio più recente libro (è in inglese) e sto lavorando alla parte più difficile: trovare una casa editrice per pubblicarlo.

Non posso che essere preoccupato per come il mio paese, l'Europa e il mondo intero stanno conciati. Nel 2025 abbiamo visto gli spazi di democrazia e libertà di espressione ridursi sempre di più, e rapporti che credevamo rassicuranti e consolidati andare a pezzi: qui intendo la confortante sicurezza che la NATO ci protegga e che il grande zio americano sia nostro amico. E abbiamo visto crescere il rischio di una guerra fortemente voluta da un'élite economica, priva di sostegno popolare ma molto brava a manipolare stampa, social network, TV e personaggi politici verso la destinazione voluta: l'abisso di un conflitto che potrebbe essere anche nucleare. Speriamo di no.

Per quanto riguarda gli spettacoli, non posso dire di aver visto sugli schermi nulla di fondamentale, se restiamo alle produzioni di genere. Due film horror rappresentano forse il meglio del mio 2025: Bring Her Back e Weapons. Per quanto riguarda i libri, ho conosciuto una vecchia gloria: Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch, di Philip Dick.

Ci vediamo, spero, nel 2026.

martedì 23 dicembre 2025

Come dèi fra gli uomini: Una storia dei ricchi in Occidente

 Un libro uscito nel 2024, scritto da un professore bocconiano, Guido Alfani, questo Come dèi fra gli uomini: Una storia dei ricchi in Occidente si occupa della disuguaglianza economica in una prospettiva storica. La prospettiva è scientifica, piuttosto asettica, ricca di dati, diagrammi e riflessioni su come si arrivi alle conclusioni a partire dai pochi dati disponibili. Non è facile, in effetti, ricostruire quanti fossero, secoli fa, i ricchi e i super ricchi, quanta parte della ricchezza nazionale detenessero, come avessero accumulato le ricchezze.

Saltiamo questa parte tecnica e arriviamo a qualche fatto: innanzitutto, non si può parlare di ricchezza prima dello sviluppo di società stanziali. Se è vero che un nomade può possedere (ad esempio) più bestiame di un altro, quel tipo di società difficilmente può creare così tanta ricchezza da permettere grandissime differenze. La disuguaglianza nasce con le società stanziali, agricole, ed è inizialmente soprattutto una disuguaglianza di terra, più che di denaro o di altri beni preziosi. Il possesso della terra è generalmente legato all'aristocrazia, che per tantissimo tempo è stata il ceto più ricco. In questo senso, nella società dell'antica Roma la disuguaglianza era già estremamente notevole.

sabato 20 dicembre 2025

Diario - Dicembre 2025

 Il mese scorso ho pubblicato un post in cui arrivavo alla conclusione che i provvedimenti contro la "famiglia nel bosco" fossero errati. Mi ero basato su un articolo del Corriere; non l'avessi mai fatto. Andava tutto bene, i bambini venivano seguiti dalla scuola e la più grande aveva anche superato l'esame al termine della seconda elementare. Poi, un altro articolo sullo stesso giornale dice praticamente il contrario. La bambina più grande sa scrivere il suo nome sotto dettatura, e i piccoli non conoscono praticamente l'alfabeto. Il tutto, senza scusarsi per aver scritto, in precedenza, una grossolana inesattezza.

Che devo dire? Mi scuso io, per aver dato fiducia alla stampa italiana.

Per il resto, buone feste a tutti.

venerdì 28 novembre 2025

Diario - Novembre 2025

 Ho deciso di dare un parere non richiesto sulla vicenda della "famiglia nel bosco" che ha tanto appassionato l'opinione pubblica. Ho letto un articolo sul Corriere, spero non sia dietro un paywall (io sono abbonato), perché è piuttosto chiarificatore sulla vicenda.

Allora, cosa hanno visto i giornalisti che sono andati a verificare la vicenda dei bambini tolti ai genitori nel bosco?
- A quanto pare la casa non è fatiscente. Malmessa, ma sicura strutturalmente e ben riscaldata. Però mancano l'acqua e il gas, e i servizi sono all'aperto. Non sono condizioni ideali, ma ci sono altri in Italia che non se la passano meglio. Il confronto con i campi nomadi viene spontaneo, ad esempio. Nella stessa zona di quel bosco, vicino a Chieti, pare che ci sia parecchia gente che vive a quel modo. Inutile dire che il cesso fuori casa è una situazione sgradevole con cui convivono un sacco di italiani.
- I bambini sono abbandonati? Non è vero, come risulta anche dalle testimonianze. Hanno anche fatto le vaccinazioni previste.
- Abbandono scolastico? No. Una delle bambine ha passato l'esame di seconda elementare (un esame che non sapevo esistesse ancora...). L'istruzione a casa è un diritto, anche se può risultare insolita in Italia.
- I bambini sono isolati? Non proprio, molte persone li hanno visti e li descrivono come allegri e socievoli.
Le tenere attenzioni dello stato si sono scatenate quando la famiglia è finita in ospedale per avvelenamento da funghi. Una disdetta che colpisce circa 10mila persone all'anno, con alcuni decessi. Insomma, succede a un sacco di gente; anche qui, di quale situazione drammatica stiamo parlando?
Infine, pur non essendo ricca, la famiglia provvede alle proprie necessità materiali.
Ora, io considero le scelte ecologiste estreme e il cosiddetto "homeschooling" delle grandissime str...te, ma fin qui niente di grave, a mio parere, purché i bambini abbiano occasioni frequenti per interagire con altri della loro età. Il fatto che siano "felici" non credo sia sufficiente; rischiano di sviluppare un distacco nei confronti dei loro coetanei che in futuro potrebbe costare caro. Per me, questo è l'unico punto da verificare.
A parte quest'ultimo fattore, che andrebbe monitorato, mi pare ci sia stata una grande agitazione causata da qualche funzionario zelante o ficcanaso, che ha portato a una misura disastrosa. Non si dovrebbero togliere i figli a una famiglia con tanta faciloneria.


sabato 18 ottobre 2025

Diario - Ottobre 2025

 Dalla newsletter di Delos segnalo il grande successo di Davide Del Popolo Riolo con Sussurrami, o Dea (cinquanta copie vendute a Stranimondi in due giorni). Il romanzo parte dalla mitologia greca e dal mondo classico per creare una fantastoria in cui mutano i destini del mondo.

Da leggere, se trovassi un posto per questo libro nella mia coda di lettura infinita.

mercoledì 8 ottobre 2025

Netflix o non Netflix?

 Che dilemma! Mi scrivono da Netflix che cambierà il mio piano tariffario.

Avevo l'abbonamento con bassa definizione, per non pagare troppo. Vista la mia condizione di plebeo, mi è stata assegnata la nuova condizione che prevede la pubblicità.

Non posso ingrandire troppo l'immagine, perché altrimenti potrebbe "uscire" dal frame di testo del post e invadere la colonna di destra. Per farla breve, pagavo € 9,99 al mese con qualità audio e video "discreta", a 720 pixel, un piano che non esisterà più; avrò invece una tariffa di € 6,99 con qualità buona (full HD, tanto per intenderci). Esistono anche altri due livelli, € 13,99 con qualità buona e € 19,99 con qualità video massima (4K) e audio "spaziale" per una esperienza immersiva - non so cosa sia, ma non importa.

venerdì 12 settembre 2025

Diario - Settembre 2025

 Agosto è stato un mese in cui, nonostante una condizione di salute non ottimale, mi sono sforzato di lavorare al mio più recente libro, ora prossimo alla conclusione. Darò ulteriori notizie più avanti, per adesso sappiate che è in inglese.

Nel frattempo, ho cercato di tenermi un po' informato sulla situazione internazionale, che ultimamente sfugge un po' alla mia attenzione a causa di varie altre preoccupazioni.

La più grande preoccupazione: la seconda iniziativa di pace degli USA per il conflitto in Ucraina sembra destinata a fallire, se non è già fallita. Riconosco a Trump di averci provato, ma non capisco perché abbia tentato un nuovo incontro con il leader russo in Alaska, se sapeva già cosa voleva e non poteva darglielo. Temo che si tratti di un preludio al disimpegno USA. Per la serie: io ci ho provato, adesso smazzatevela da soli. Il che fa rabbia, se pensate che la precedente amministrazione USA ha fatto di tutto perché il bubbone scoppiasse. Intanto l'Europa fa preparativi di guerra e dice che non abbandonerà gli ucraini. Sembra che nell'UE ci tengano a martellarsi sui piedi (ma tanto i piedi sono i nostri, non quelli dei leader). E dire che da questa crisi abbiamo avuto tutto da perdere, e avremmo tutto da guadagnare da una pace. La vedo male.

Per quanto riguarda la Palestina, pare che Hamas le stia prendendo sul campo, ma stia vincendo la battaglia della propaganda. Tutti si schierano per la "Palestina libera dal fiume al mare". Cosa vuol dire, che gli ebrei dovrebbero morire o scappare tutti? Chissà. Certo che gli israeliani non si fanno amare, ammazzando giornalisti, crivellando di colpi le ambulanze, impallinando regolarmente i bambini eccetera. E questo scatena in Europa un antisemitismo becero di cui farei volentieri a meno.

Intanto, la verità sembra impossibile da scoprire. Gli aiuti umanitari arrivano ma non vengono distribuiti dall'ONU, no, non è vero, vengono bloccati da Israele, no, anzi, vengono rubati da Hamas. I palestinesi muoiono di fame... no, ci sono i bar aperti. E il genocidio... ora, se le parole vogliono dire qualcosa, e se mi ricordo qualcosa del greco antico che ho studiato tanto tempo fa, genocidio vuol dire un'altra cosa; eppure tutti, o quasi, usano quel termine. Non sono d'accordo, anche perché Israele avrebbe ormai ammazzato tutti, se avesse voluto davvero compiere un genocidio.

Ma oggi il concetto è allargato alla devastazione culturale ed economica di un popolo.

Invito, se non è bloccato dal paywall, a leggere questo articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere. E a riflettere su un punto: se quello di Gaza è un genocidio, cos'è successo in Armenia nel corso della Prima Guerra Mondiale, agli ebrei nella successiva, agli ucraini nella carestia indotta da Stalin? Bisognerà inventare un'altra parola?

Ma se c'è tanta indignazione per Gaza, perché non ce n'è stata per le stragi di yazidi in Iraq, drusi e cristiani in Siria? Per la pulizia etnica degli armeni del Nagorno Karabakh, pochissimi anni fa? Tutti episodi in cui i musulmani sono stati la parte vincente... e spietata. Senza nulla togliere agli eccessi di Israele, ma ricordando anche gli eventi del 7 ottobre, direi che la differenza fra i contendenti è sostanzialmente questa: Israele è più forte, e ammazza di più, mentre Hamas, quando può colpire, non si comporta diversamente, ma è più debole, e ammazza di meno. Non ci sono i cattivi e i buoni.

Tutto questo non per dirvi chi, secondo me, abbia ragione, perché nessuno ce l'ha, ma per invitarvi a non farvi strumentalizzare da alcuna propaganda. Raggiungete le vostre conclusioni, cercate la verità, quando possibile, senza ascoltare chi grida di più.




giovedì 4 settembre 2025

Il Fantasy che piace a Henry Cavill

 Mi è capitato di leggere, sul sito Everyeye.it, una lista dei libri fantasy preferiti da Henry Cavill, l'attore protagonista in The Witcher, una serie TV che speravo fosse valida e per alcuni episodi, soprattutto nelle prime due stagioni, lo è stata.

Cavill è uno che ama il fantasy, ha le sue opinioni, e quindi poteva essere prezioso nella serie a cui ha partecipato; peccato che la produzione non la vedesse allo stesso modo, tanto per cambiare.

Ma andiamo a leggere i consigli di Henry Cavill.

lunedì 21 luglio 2025

Diario - luglio 2025

 Un po' di pensieri in ordine sparso.

Cominciamo dalla noiosa politica. Il presidente USA Donald Trump aveva promesso di rivelare tutta la verità sugli abusi commessi dal suo ex amico Jeffrey Epstein. Ora sembra che no, non sia più una cosa importante. Non è raro che Trump compia delle... giravolte, del resto, ma... Perché non possiamo sapere chi approfittava dei turpi traffici di questo individuo? Adesso la complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, vuole parlare (si trova in carcere). Ce la farà a dire qualcosa, o farà la stessa fine che fece lui (sempre in carcere)?

Proseguiamo con un paio di cose che non posso recensire perché non ho finito di vederle. Ready Player One, diretto da Steven Spielberg, film di fantascienza tra realtà e vita nel virtuale, non mi è piaciuto. Nonostante il grande regista e il successo di incassi, ho trovato il film noiosissimo; la tematica è degna di essere esplorata. Anzi, il vivere "nel virtuale" è un problema scottante di oggi. Qui però è ridotto a un videogioco; certo, c'è di più, ma proprio non mi piace la direzione che il film ha preso.

Invece non trovo fatta male la serie Il Racconto dell'Ancella, ma ho visto solo alcuni episodi della prima stagione. Troppo triste, troppo depressiva, troppo disperata. Il tutto coerente con il mondo descritto, per carità. E se mi è piaciuto 1984, allora potevo sopportare anche questa. Invece no. È andata così.

Per chiudere... È terminata la terza stagione di Squid Game ed è l'ultima, ma sembra proprio che la serie "sbarcherà" sul suolo degli Stati Uniti (c'è una interessante anticipazione nell'ultimo episodio, in cui compare brevemente una nota attrice occidentale). Ma le idee e l'originalità del "gioco del calamaro?" Già sfruttate a sangue e defunte. Bastava la prima stagione, le successive sono solo un mix di scene strappalacrime, sadismo e sangue. Ma l'idea, sebbene non originale al cento per cento, è potente, e proprio gli aspetti ridicoli e surreali (i giochi infantili, il reclutatore che prende i poveri a ceffoni ecc...) creano nell' insieme una satira esplosiva. Se non che, il capitalismo metabolizza tutto, anche questo.


mercoledì 11 giugno 2025

WOW Spazio Fumetto chiude

 Proprio così. Nell'impossibilità di pagare l'affitto dei locali, il Museo del Fumetto di Milano chiude. Non sono servite le trattative con il Comune, o le raccolte fondi lanciate per salvare l'iniziativa. Abbiamo perso uno spazio in cui si poteva gratuitamente andare a leggere dei fumetti, visitare mostre e manifestazioni legate ai temi artistici e ludici, sempre con un costo decisamente abbordabile; e anche, perché no, prendersi una birra in un ambiente piacevole.

Era del resto visibile un certo declino nei locali bisognosi di qualche manutenzione in più.

Quanto succede in questi giorni è segno della tremenda miopia che questa città ha sempre mostrato nei confronti delle attività ludiche e culturali, quelle che non raggranellassero abbastanza quattrini o simpatie da parte dei politici. Lo dico perché ricordo bene le penose peripezie che passarono certe associazioni ludiche dedite al wargame, boardgame e gioco di ruolo. Si parla tanto di "spazi sociali" pubblici, ma poi in realtà non c'è nessuna apertura e nessuna sensibilità.


sabato 5 aprile 2025

Bizzarrie statistiche del blog

 Chiunque abbia un blog ha visto prima o poi degli sbalzi molto strani negli accessi. Per anni ho visto declinare l'interesse verso il mio blog: niente di strano, è un mezzo di comunicazione passato di moda. Quindi vedevo calare gli accessi a tremila e qualcosa al mese, e perfino sotto. Considerando che questi accessi in parte sono di pochi secondi (gente che arriva per sbaglio e se ne va subito, o gente che si rompe le scatole del contenuto assai rapidamente), il mio reale pubblico è davvero limitato. Se poi vengano conteggiati anche gli accessi di crawler, programmi di indicizzazione e simili, le cose sono ancora più tristi.



Quest'anno ho fatto una controffensiva invernale, a gennaio, postando quasi ogni giorno (be', non proprio, ma comunque spesso). Risultato positivo, ma mica tanto. Quasi quattromilaottocento visualizzazioni, il che vuol dire che il mio pubblico di lettori frequenti probabilmente è di una ventina di persone. Queste sono considerazioni a occhio, non sono uno scienziato dell'argomento.

martedì 1 aprile 2025

È morto il mio Kindle

 Il fattaccio è in realtà accaduto mesi fa, nel 2024. Il Kindle Paperwhite che avevo dal 2013 è defunto a seguito di una brutta caduta, una fra le tante, ma che ha danneggiato lo schermo. Quindi ho dovuto sostituirlo e la mia scelta è caduta sul nuovo modello del medesimo Paperwhite, decisamente più costoso rispetto ai bei tempi (anche se il predecessore m'era stato regalato) ma più accessibile rispetto a certi modelli più sfiziosi.

Parlo di due modelli (sempre Amazon): il Kindle Colorsoft, che è a colori, e il Kindle Scribe, che integra un Paperwhite con la possibilità di scrivere appunti direttamente sullo schermo per mezzo di un pennino. Intrigante il secondo, ma con un grosso schermo da dieci pollici e un prezzo decisamente superiore.

martedì 31 dicembre 2024

Un addio al 2024

 Un altro anno che se ne va. 

Per quanto mi riguarda, un anno reso molto problematico da seri problemi di salute. Questioni private di cui, per il momento, non mi pare opportuno parlare nel blog.

Per quanto riguarda le letture attinenti il fantastico, la più valida di quest'anno è la trilogia del Problema dei Tre Corpi. Bella anche la serie TV ispirata a quei libri. Come film, il migliore che ho visto è Dune, Parte 2.

Aspettative per il 2025? Se il buon Dio mi lascerà su questa Terra, terminerò un altro libro, un'opera cui ho faticato per moltissimo tempo. Per il resto, se il 2025 vorrà essere migliore del 2024, non dovrà impegnarsi molto.

Buon anno a tutti voi.