L'autrice, Marjane Satrapi, è morta qualche settimana fa alla non proprio tarda età di cinquantasei anni. Era una bambina quando fu rovesciato il regime dello Scià di Persia, nel 1979. Marjani ci racconta questi eventi e la sua vita successiva in un fumetto, Persepolis, in quattro volumi. Io ho letto i primi due, che vanno dall'infanzia dell'autrice fino alla decisione definitiva di trasferirsi all'estero.
Il fumetto è disegnato con tratti semplici e ingenui, con un'innocenza infantile e giovanile, ed è forse questa la sua maggiore forza: con questi tratti l'autrice disegna spesso scene terribili.
La storia recente dell'Iran, paese anche oggi alla ribalta internazionale, la conosco abbastanza bene, e ne conosco anche i retroscena culturali. Questo perché, ai tempi del liceo, nella mia classe c'era un ragazzo che aveva vissuto a Teheran, dove il padre era ingegnere, mentre un altro compagno di scuola ebbe l'occasione di viaggiare nel paese anni dopo e di scoprire di prima mano quanto la borghesia fosse disincantata riguardo all'Islam e al regime degli Ayatollah. Vivevano all'occidentale in casa, ascoltavano musica proibita, e poi rispettavano i dogmi quando uscivano.




