Finalmente disponibile su Amazon Prime Video: The Long Walk, il film ispirato al libro omonimo di Stephen King. Mi chiedevo se questo film fosse veramente realizzabile, perché l'unica cosa che succede, be', è "la lunga marcia". Ma il film ha saputo recuperare il pathos del libro e magari aggiungere qualche idea propria. L'ambientazione è quella degli Stati Uniti degli anni '70, gli accenni a una catastrofe o guerra persa ancora più evidenti che nel libro, e la marcia esiste come manifestazione patriottica: tanti prendono il via, nessuno si può fermare pena la morte, e l'ultimo che resta in piedi è il vincitore.
Se volete qualche dettaglio in più sulle regole, lo troverete al link qui sopra, che rimanda al mio post sul libro. Resta la domanda: come può una specie di strage legalizzata infondere fiducia alla popolazione? Una specie di Rischiatutto con il morto, anzi, con un sacco di morti, e solo un partecipante si salva. Risolleva il morale al popolo? Non mi convince (come non mi convince in Hunger Games), ma è inutile approfondire qui. Parliamo invece del film, di cui anticiperò solo un pizzico di elementi della trama.





