C'è stata una polemica estiva montata da Mauro Covacich, scrittore, contro la fantascienza e i suoi "errori" e le previsioni mai realizzate. Non andremo nello spazio a velocità impossibili su astronavi luccicanti... la fantascienza ha sbagliato tutto. Ma davvero? Qualcuno glielo dice al Covacich che la fantascienza ha modificato la mira, col cyberpunk, da una cinquantina di anni, parlandoci di un futuro molto più "prossimo" (geograficamente), senza bisogno che arrivasse a dircelo lui?
Una polemica di questo tipo mostra soltanto la pochezza culturale italiana, temo.
Personalmente in questo mese, con il caldo atroce, di motivi di allegria ne ho avuti molto pochi, ma uno è arrivato con la nuova gatta di famiglia.
Si chiama Mao (Principessa Mao) ed è nata il 18 maggio, sta coi miei dall'11 agosto. Non è una meraviglia?





