Questo racconto di Robert Howard non ha seguito l'iter consueto (pubblicazione su una rivista, tipo Weird Tales), anzi, per un certo tempo non era nemmeno uscito nella sua forma originale, ma con un altro titolo e un testo rimaneggiato da Lyon Sprague de Camp. Il testo originale fu recuperato dallo scrittore Karl Edward Wagner (di cui ho parlato) e così la storia ha visto la luce nella forma intesa dall'autore e con il vero titolo, The Black Stranger ovvero Lo Straniero Nero, soltanto nel 1987.
All'inizio del racconto Conan, inseguito da un gruppo di Pitti, si rifugia su una montagna, dove trova una caverna con un ingresso; quando si avvicina a questo luogo sconosciuto, gli inseguitori si dileguano. Questo prologo sarà comprensibile in seguito.
Sulla vicina costa risiede un nobile in esilio, il conte Valenso, ridotto a vivere in questo luogo inospitale per ragioni che verranno spiegate poi; nel suo gruppo c'è anche la nipote, principessa Belesa, con l'ancella Tina. Valenso è minacciato da Strom, un pirata, che vuole da lui un misterioso bottino, il tesoro di Tranicos il pirata. Arrivano dei rinforzi zingariani e Strom deve rinunciare ad attaccare Valenso, mentre dalle navi arriva un altro pretendente per il misterioso tesoro, Zarono il Nero (un bucaniere). Zarono e Valenso stringono una alleanza instabile per opporsi a Strom, che potrebbe avere una mappa del tesoro. Insomma, un bel pasticcio.





