giovedì 23 settembre 2021

Noi

 1984 di Orwell lo conoscono tutti almeno per sentito dire, Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley lo conosce qualcuno, e immagino che siano pochini quelli che hanno letto Noi, scritto da Evgenij Zamjatin (1884 - 1937), che è addirittura degli anni '20 e ha il pregio di avere illustrato delle cose che erano al di là da venire, con ampio anticipo sugli altri autori distopici, che ne sono in effetti stati influenzati. Non mi metto a farne un gioco di scatole cinesi, è noto che distopie e utopie sono con noi da moltissimo tempo; penso tuttavia che, al di là delle varie trovate fantascientifiche e fantapolitiche, vi siano state chiare influenze dal punto di vista letterario nel caso di Orwell, e vi spiegherò questa mia opinione alla fine del post.

L'autore è uno scrittore russo comunista, che visse nei tempi caldi della rivoluzione. Zamjatin scrisse Noi come avvertimento sul rischio di un affermarsi del totalitarismo in Russia, e sul soffocamento di ogni vivacità culturale sotto un piatto controllo statale: certamente colse nel segno e fu buon profeta, mentre una miriade di intellettuali si faceva grosse illusioni sul radioso futuro dell' "uomo nuovo" comunista. 

giovedì 16 settembre 2021

Dune (2021)

 Seconda volta in sala dopo l'inizio della pandemia... l'occasione è l'uscita di Dune, per la regia di Denis Villeneuve. Dopo tanta attesa, per quanto mi riguarda, sono soddisfatto. Che sarebbe stato un film dai tempi a volte dilatati, tipico del regista, me lo aspettavo. Il libro, a mio parere, è adattissimo a un regista del genere. Ovvio che, sebbene il film sia tutt'altro che breve, si tratti solo di una prima parte. Diciamo che è l'introduzione del giovane Paul Atreides al pianeta di Arrakis, dopo la débacle della sua casata. Il resto, speriamo, verrà dopo.

Il film è maestoso, solenne. Rispetto al libro, a mio parere, fa uno sforzo per essere più chiaro e digeribile; decidete voi se è un pregio o un difetto.

martedì 14 settembre 2021

The Umbrella Academy

 Giunta alla seconda stagione, questa serie TV (di cui avevo brevemente già parlato qui) ha dimostrato di sapersi districare tra storie complesse, con viaggi nel tempo e apocalissi da sventare a ogni momento. Ho terminato di vedere la seconda serie e devo riconoscere la creatività e la capacità di creare situazioni paradossali e soluzioni spiazzanti a ogni momento. La serie è ispirata a un fumetto, di cui spero di leggere qualcosa prossimamente. Come universo di supereroi, The Umbrella Academy è certamente insolito: si tratta di una "famiglia" di bambini prodigio tenuta assieme da un eccentrico padre, severissimo, e da una madre robot. Il padre ha dato loro dei numeri al posto dei nomi, e nel caso di Five (ovvero Cinque, interpretato da Aidan Gallagher) questo è rimasto l'appellativo comunemente usato.

Non si tratta certo di una famiglia felice e ordinaria. I giovani dell'Accademia sono coinvolti in pericolose imprese fin da prima che la storia inizi, tanto che al funerale del padre (l'inizio della prima serie) uno di loro ha vissuto per anni in un futuro post apocalittico, e uno è già defunto da tempo.

martedì 7 settembre 2021

Malpertuis

 Malpertuis è un film belga ispirato all'omonimo romanzo del 1943 scritto dal fiammingo Jean Ray. Dopo diverso tempo sono riuscito a dare un'occhiata a questo fantasy horror di tanto tempo fa (1971), per vedere se poteva essere interessante al giorno d'oggi. La mia opinione è che non sia un brutto film, ma che sia per vari aspetti decisamente datato.

Procediamo con ordine: innanzitutto alcuni nomi celebri della produzione: il regista è Harry Kümel; il personaggio del mago Cassavius è interpretato da Orson Welles, la sorella del protagonista da Susan Hampshire, attrice britannica, che interpreta però anche altre parti. Nel cast ci sono altri attori famosi, con apparizioni in film anche italiani, cito alcuni nomi: gli attori francesi Jean-Pierre Cassel e Michel Bouquet, in una parte secondaria c'è anche la soubrette francese Sylvie Vartan (in realtà emigrata in Francia dalla Bulgaria sommersa dal comunismo), nei panni del protagonista Jan l'attore tedesco Mathieu Carrière. Prima di guardare questo film, dei qui citati conoscevo soltanto Orson Welles e Sylvie Vartan, ma si trattava di nomi di un certo rilievo all'epoca.

Il giovane Jan alle prese con Sylvie Vartan...

Jan è un giovane marinaio che sbarca nel porto; non trova la casa dove viveva la sorella, perché è stata demolita, e va a finire non volendo in un locale di dubbio gusto (frequentato dai marinai, ovviamente) dove un tizio che lo ha pedinato fin dal momento dello sbarco riesce a coinvolgerlo in una rissa.

martedì 31 agosto 2021

What Keeps you Alive

 What Keeps you Alive è un film horror canadese del 2018, ancora con la coppia Colin Minihan (regista) e Brittany Allen (protagonista) già vista in Deserto Rosso Sangue. Qui la Allen è completamente diversa, nella parte di Jules, una ragazza alta dai capelli cortissimi e poco appariscente, in coppia (gay) con Jackie, interpretata da Hannah Emily Anderson. Le due arrivano in una bella casa di campagna per festeggiare il loro anniversario ma...

È impossibile procedere senza anticipare la trama. Il film è imperniato sulla lotta per la vita tra Jules, che viene improvvisamente buttata in un dirupo da Jackie, e Jackie stessa, che si rivela essere una psicopatica assassina. Ha già ucciso in passato, e da quando si è messa con Jules già pensava che l'avrebbe uccisa, infatti ha stipulato una polizza sulla sua vita. Prima dell'assalto sappiamo solo che nel passato di Jackie c'era una storia oscura, un episodio in cui nel corso di una nuotata una sua amica era annegata, ma il fatto era stato giudicato come un incidente.

martedì 24 agosto 2021

Deserto Rosso Sangue

 Questo film horror del 2017, titolo in inglese It Stains the Sand Red, è un film di zombie scarso di mezzi ma ricco di originalità. Si apre con una Las Vegas in preda alla classica apocalisse zombie, rivelando nella scena iniziale una certa povertà: il filmato riprende la città sorvolata da elicotteri, con sovrapposta qualche colonna di fumo scalcagnata, generata dal computer, e mentre si vedono veicoli fermi al semaforo, che marciano normalmente ecc...

Tuttavia sembra che due persone non si preoccupino più di tanto. Si tratta di Molly e Nick. Lui è una specie di delinquente da mezza tacca, ma ha una macchina veloce e deve incontrare un amico che possiede un aereo e può portare la coppia in Messico. Lei è una spogliarellista che, previdente, si porta dietro una buona scorta di acqua, cocaina, sigarette, vodka e qualche snack. Molly, interpretata dall'attrice canadese Brittany Allen, è la protagonista: vestita di pantaloni aderenti leopardati e un giubbotto di pelliccia artificiale, rivelerà una certa furbizia e anche una capacità di fronteggiare le difficoltà e arrangiarsi per sopravvivere.

martedì 17 agosto 2021

The Suicide Squad

 Non avrei davvero pensato che l'avrei visto ma, come al solito, l'ho visto. The Suicide Squad è, praticamente, il remake del precedente film con "quasi" lo stesso nome, ovvero Suicide Squad del 2016. Tra i protagonisti abbiamo ancora Margot Robbie nei panni di Harley Quinn, e la storia è simile: una banda di cattivoni viene rilasciata dalle galere per compiere una missione pericolosissima. Il primo tentativo era andato piuttosto male, dal punto di vista di trama e ritmo un mezzo disastro. Avendo qualche anno per capire cosa si poteva migliorare era quasi certo che stavolta sarebbe andata meglio, e così è stato.

Innanzitutto il film è ridanciano e non rinuncia mai alla battutaccia o all'umorismo da patibolo: qui vale la lezione dei vari Deadpool e Kick-Ass. Con una differenza: in The Suicide Squad c'è una trama articolata, nulla che vi resterà memorabile ma almeno si svolge secondo logica e fa da cornice a scene spettacolari, bagni di sangue e momenti comici. 

domenica 15 agosto 2021

La caduta di Kabul...

 Scrivo queste parole nel pomeriggio di ferragosto, quando le leggerete forse la tragedia si sarà già risolta.

Che l'Afghanistan non potesse resistere dopo il ritiro occidentale era chiaro, che il crollo del governo di Ghani sarebbe avvenuto in una manciata di giorni è stato certamente inaspettato. Reparti militari, signori della guerra che si erano schierati con il governo, tutti si danno alla fuga, o disertano, o passano dalla parte degli insorti. Leggo addirittura che i Talebani si sono fermati alle porte della capitale Kabul per propria decisione, al fine di permettere un ordinato passaggio dei poteri, mentre i paesi occidentali ritirano precipitosamente il personale delle proprie ambasciate. E mentre il presidente Ghani se la svigna per non fare una brutta fine.

Evangelion: 3.0 + 1.01 Thrice Upon a Time

 Il nuovo film della serie Evangelion, dal titolo Evangelion: 3.0 + 1.01 Thrice Upon a Time, è disponibile su Amazon Prime Video.

Lo sto guardando adesso ma, dal momento che non mi occupo dell'argomento da tempo, mi sta riuscendo abbastanza incomprensibile.

Chi vuole guardi, e buona fortuna. Buon ferragosto, anche.

venerdì 13 agosto 2021

Villains

Col titolo Malvagi in italiano, Villains in inglese, questo film è difficile da incasellare. Certamente ha degli aspetti horror, ma anche leggeri, diciamo che "commedia nera" è forse la definizione migliore. La storia, volendo ridurla all'osso, è qualcosa di già sentito: due malintenzionati finiscono in un posto dove c'è gente ancora più pericolosa di loro [attenzione: ci saranno alcuni spoiler]. Il film è a mio parere molto carino e si regge molto sulla valida recitazione dei quattro personaggi principali, che diventano cinque se includiamo una bambina interpretata da Blake Baumgartner.

I due eroi del film sono una coppia di tossici e ladri, Mickey e Jules. Che fin dall'inizio ci vengono presentati come imbranati ma simpatici. Rapinano un distributore di benzina ma dimenticano di rifornirsi della medesima, così si trovano a secco lungo la strada, ed è per questo che finiranno in una specie di casa degli orrori. La loro intenzione era di andare in Florida per intraprendere un redditizio (secondo loro) business raccogliendo conchiglie sulla spiaggia e rivendendole.

venerdì 6 agosto 2021

Beyond the Sun

 Per questo post mi avvalgo di immagini prese dal sito boardgamegeek.com, perché il gioco di cui voglio parlare non lo possiedo, l'ho giocato online su Boardgame Arena. Parlo di Beyond the Sun (della Rio Grande Games), gioco di fantascienza basato su ricerca, economia e colonizzazione spaziale, molto meno sulla guerra, perché i giocatori non possono combattere tra loro. L'interazione è limitata, e vedremo come. Devo dire che dopo Race for the Galaxy ed Eminent Domain pensavo di vedere un altro gioco sulla stessa falsariga, ma non è così. Beyond the Sun mi ha sorpreso per come riesce ad astrarre molte meccaniche di gioco.

Non starò a soffermarmi sull'ambientazione (la Terra è avvelenata e l'umanità deve sfuggirne), passerò subito a parlare di uno degli elementi chiave del gioco, la mappa, che vedete nella prima immagine.

Tutto molto astratto: c'è il sistema solare, i riquadri su cui vengono messe via via le carte che rappresentano i pianeti appetibili, uno spazio centrale che viene chiamato "lo spazio profondo" (luogo di transito di astronavi) e delle località che danno a chi le controlla la possibilità di usarle come cantiere di costruzione per astronavi, alternativo al sistema solare.

domenica 1 agosto 2021

Robot the Human Project

 In un'area ex industriale (Ansaldo) si è insediato un polo culturale della Milano postmoderna, postindustriale e radical-chic: parlo del Mudec, in via Tortona. L'interessante mostra Robot the Human Project si è tenuta da maggio fino al primo di agosto; avendo perso tempo, ho fatto appena in tempo a vederla.

La mostra riguarda congegni automatici e robotica. Sappiamo che fin dall'antichità si sono fatti tentativi di costruire sofisticati automatismi. Erone di Alessandria (primo/secondo secolo d.C.) creò la prima macchina a vapore; le sue opere vennero riprese anche dagli Arabi e dagli Europei del medio evo.

Sofisticati automi che compivano complessi movimenti (e a volte emettevano suoni) sono comparsi con la fine del medioevo, opera di tecnici e orologiai. Col tempo sono diventati sempre più precisi e sorprendenti.

sabato 31 luglio 2021

Tempesta di Mezza Estate

 Poul Anderson è stato, nell'ambito della fantascienza e del fantasy, uno scrittore enormemente prolifico, che ha vinto diverse volte i premi più ambiti. Dopo la sua morte nel 2001 questo autore ha mantenuto una certa fama all'estero, ho però l'impressione che in Italia le sue fortune siano ormai terminate. Quanto a me, ho letto poco di Anderson e questa è una lacuna che vorrei colmare. Però, alle prese con questa Tempesta di Mezza Estate, mi sono proprio trovato in difficoltà: qualche anno fa sospesi un primo tentativo di lettura. Ce l'ho fatta adesso.

Ci sono, a mio parere, un po' di fattori che rendono il libro piuttosto ostico. Innanzitutto l'ispirazione a Shakespeare, altro colosso letterario che non ho mai trovato il tempo di affrontare. Lo stile un po' arcaico e affettato (presumibilmente come conseguenza dell'ispirazione shakespeariana). E per giunta, visto che siamo in un romanzo ispirato alla storia inglese, il riferimento a un periodo che per me è sempre stato piuttosto duro da digerire (sebbene ami la storia).

martedì 27 luglio 2021

A Classic Horror Story

 Dopo un certo periodo senza Netflix mi era tornata una certa nostalgia, e alla fine ho riattivato il mio abbonamento (dopo molti mesi di sospensione, tanto che non mi mandavano nemmeno più i messaggi strappalacrime per farmi tornare). A Classic Horror Story è stato il primo film che ho visto col mio nuovo abbonamento.

Avevo sentito gridare al miracolo: un bel film horror fatto in Italia, con una nuova mentalità, nuovi produttori. A dire il vero avevo sentito anche delle critiche. Ho deciso quindi di vedere coi miei occhi com'è questo film.

domenica 25 luglio 2021

Jolt

 Non so se classificare Jolt, uscito su Amazon Prime Video, come film fantasy o di fantascienza... la protagonista soffre di un disturbo di personalità che esiste veramente, ma quando arriva uno dei suoi attacchi si scatena in lei anche un forza sovrumana. Film di supereroi? Film d'azione? Commedia? Lasciamo perdere.

Questo Jolt risponde a una domanda esistenziale che certamente vi eravate posti: che fine ha fatto Kate Beckinsale? La protagonista della serie di Underworld (serie che mi ero auto-inflitto con sofferenza crescente) è protagonista in questo film stupidello, ovviamente ancora in un ruolo d'azione.

mercoledì 21 luglio 2021

She Dies Tomorrow

 È un film dell'orrore, questo? Non ne ha l'aria, e non saprei come definirlo (thriller?) ma trovo che horror possa essere una classificazione adeguata, in qualche modo. Il film è lento, con molti dialoghi, un'atmosfera da film d'essai, e può ben essere giudicato come noioso da chi si aspetta uno slasher sanguinolento o una storia d'azione. Il titolo è She Dies Tomorrow, titolo che rivela l'idea di base della trama [e attenzione: spoiler! da qui in poi].

La protagonista è una certa Amy (interpretata da Kate Lyn Sheil, vista in You're Next), una giovane che ha appena comprato la casa nuova... ma non è affatto felice, anzi cerca la sorella e le chiede di venirla a trovare perché... è destinata a morire il giorno dopo. Come lo sa? Lo sa e basta.

mercoledì 14 luglio 2021

Gilgamesh

 Il mito di Gilgamesh è il primo poema epico che sia stato conservato. Di significato certamente religioso, è anche una narrazione avvincente. Io l'ho letto nella versione di Theodor Gaster (1906 - 1992, esperto di religioni e miti, linguista) pubblicata in una collezione curata dall'Editrice Nord (titolo: Il Grande Libro della Fantasy Classica). Ovviamente il testo è stato tradotto rivedendolo in maniera che risultasse accessibile ai lettori moderni; quanto alla storia non è poi così complicata, almeno a una lettura superficiale. Dobbiamo tener conto però che ne esistono varie versioni, qui accenneremo solo a quella più comune e conosciuta. Gilgamesh è un eroe mesopotamico che compie una quantità di imprese sfidando addirittura le divinità (è di origine semidivina egli stesso).

E le divinità non esitano a cercare di eliminarlo. L'occasione arriva dietro preghiera dei cittadini di Erech, tiranneggiati da Gilgamesh, che prende da loro tutto quello che vuole, beni e donne.

Così, una dea plasma dall'argilla un altro guerriero eccezionale per contrapporsi all'eroe semidivino.

venerdì 9 luglio 2021

Jade War

 Secondo capitolo della serie (dovrebbe essere una trilogia) di Fonda Lee, questo Jade War estende le vicende narrate nel precedente Jade City a un contesto più... internazionale. Del primo libro ho parlato qui, se volete comprendere qualcosa di più del mondo vi consiglio di recuperarlo. Con Jade War abbiamo uno sguardo più approfondito alle nazioni vicine a Kekon, l'isola dove sono ambientate queste storie di mafiosi asiatici. Ovviamente siamo in un mondo fittizio, quindi il paragone vale fino a un certo punto, e comunque non si tratta di mafiosi, ma di clan che si servono di una specie di magia e obbediscono a un codice etico, una specie di incrocio tra la Yakuza e i Samurai. Sempre con le dovute distinzioni.

Leggendo Jade City il lettore è consapevole che il mondo esterno fa pressione, vuole la preziosa Giada, anche se non ha la predisposizione dei Kekonesi a farne uso. In Jade War abbiamo un conflitto armato vero e proprio, rispetto al quale Kekon rimane neutrale ma non senza forti condizionamenti, per via dell'alleanza con Espenia, una delle nazioni coinvolte. Ma ci sono altre nazioni e organizzazioni criminali che non si fanno scrupoli per ottenere la preziosa risorsa.

lunedì 5 luglio 2021

Raffaella Carrà ci ha lasciato

 La noia mortale della TV e della musica italiana. Canzonissima, Corrado, Pippo Baudo, Mike Buongiorno. E poi ovviamente lei, Raffaella Carrà, odiatissima. Da teenager smisi di guardare la TV, e quando comincia a interessarmi alla musica non era quasi mai musica italiana.

Ora che Raffaella Carrà ci ha lasciato scopro che ha avuto un ruolo culturale e sociale importante. Chi lo avrebbe mai detto. E non è un mistero che la TV di oggi faccia ancora più schifo rispetto agli anni in cui ero ragazzo - i tempi cambiano, ma raramente migliora qualcosa.

Riposi in pace.



domenica 4 luglio 2021

La Guerra di Domani

 La Guerra di Domani (in inglese The Tomorrow War) ci è stato appena offerto da Amazon Prime Video. Si tratta di un film di fantascienza di quest'anno, prodotto a quanto pare con un budget elevato (e si vede, nei numerosi e spettacolari effetti speciali) e un cast adeguato. La storia? Ha dei momenti non proprio convincenti ma decolla bene nella seconda metà del film, e spiega alcune delle domande che inizialmente erano senza risposta.

In questo film gli alieni sono cattivi, cattivissimi, e questo senz'altro è un punto a favore (per me); oltre alla guerra già citata fin dal titolo il film è una storia di drammoni familiari e personali, sia per il protagonista Dan (interpretato da Chris Pratt, che abbiamo visto in alcuni film Marvel, ma anche in Jennifer's Body e Zero Dark Thirty) che per vari personaggi secondari.

martedì 29 giugno 2021

Il problema dell'arte moderna

 Ho avuto una discussione telematica con un amico riguardo a un post sull'artista Piero Manzoni. Titolo del post: Trasformare la merda in oro. L'oggetto è ovviamente la "merda d'artista" prodotta da Manzoni, che appunto vedeva in tutto ciò che emana dall'artista una forma di arte, al punto che i suoi escrementi erano, a suo modo di vedere, degni di essere venduti a peso d'oro. Di fatto vennero inscatolati e venduti con etichetta multilingue.

Il problema della "merda d'artista" è il problema dell'arte moderna, spesso superata dalla tecnologia, sbalestrata dal cambiamento della committenza, privata di punti di riferimento. Oggi conta l'idea, la "trovata geniale," e l'idea spesso si può riprodurre convenientemente in massa; ho fatto qualche simile riflessione nel post di 7 anni fa dedicato ad Andy Warhol.

Per fortuna fino ad adesso la modernità non ha semplificato il mestiere dello scrivere, per quanto ci siano dei software che un po' ci provano, ma sono solo degli ausili. Nelle arti figurative invece il problema è acuto. Come mi diceva un investitore (in arte e altro) conosciuto al lavoro, oggi chi si limita a produrre immagini con precisione tecnica può fare al massimo il "madonnaro;" ci deve essere una trovata, uno stile, personalità.

Pertanto, oggi che la fotografia produce un ritratto più vero di quello che creerebbe un artista del Rinascimento, l'arte deve essere intrisa della personalità di chi la crea. E quindi al contenuto dei barattoli commercializzati da Piero Manzoni si dà un valore diverso da quello che si dà alla medesima materia prima prodotta, ad esempio, da un idraulico o da un professore d'architettura.

martedì 22 giugno 2021

Operazione Barbarossa

 Sono passati ottant'anni da un evento che cambiò drammaticamente i destini del mondo, oltre che, ovviamente, far morire milioni di persone (anche un certo numero di Italiani). Parlo dell'Operazione Barbarossa, l'offensiva che trasformò la Seconda Guerra Mondiale da duro conflitto a macello indiscriminato.

Questa operazione scattò il 22 giugno 1941 per ordine di Hitler, con l'intenzione di annientare l'Unione Sovietica e di impadronirsi delle sue risorse economiche. Con questa mossa la Germania si sarebbe tolta dal fianco orientale un potenziale fortissimo nemico (per quanto al momento alleato!) e avrebbe risolto due dei suoi più grandi problemi: la carenza di petrolio e di risorse alimentari. Con l'invasione dell'est europeo, nell'idea del dittatore tedesco, la Germania avrebbe raggiunto il rango di superpotenza e si sarebbe assicurata il proprio futuro. Nel suo pensiero, i popoli privi di un grande impero dotato di tutte le risorse necessarie erano destinati a perdere di fatto la propria indipendenza di fronte a colossi continentali come gli Stati Uniti. Non si può dire che avesse torto su questo aspetto. Però l'offensiva fallì a dicembre dello stesso anno, con il primo, possente contrattacco invernale sovietico.

venerdì 18 giugno 2021

Chaos Walking

 Da poco disponibile su Amazon Prime, questo film di fantascienza distopica è tratto dal libro The Knife of Never Letting Go, di Patrick Ness. Il titolo è Chaos Walking, non esiste un differente titolo italiano e forse è meglio così (chissà cosa avrebbero tirato fuori). La produzione USA ha speso un bel po' di quattrini per realizzare il film, e che sia colpa del Covid-19 o no, il fiasco è stato pesante. Molti dicono che il libro da cui è tratto il libro era "infilmabile," e c'è una parte di verità in questo, tuttavia la storia che ne è venuta fuori è piuttosto moscia, nonostante una bella fotografia, qualche bell'effetto speciale e un "look" del film generalmente ben riuscito.

Per quanto mi riguarda, ritengo anche che la premessa (del film, il libro non l'ho letto) sia un po' delirante, ma nonostante questo ho cercato di farmi piacere il film per la bravura e la simpatia dei protagonisti principali, Todd e Viola (interpretati da Tom Holland, già visto in svariati film di supereroi, e Daisy Ridley, che è Rey nella più recente, malaugurata trilogia di Star Wars).

domenica 13 giugno 2021

The Promised Neverland

 C'è qualcosa di peggio che essere orfani? Be', certo [Attenzione, tra poco SPOILER], se oltre ad essere orfani si è destinati a essere uccisi da piccoli, è molto peggio. Questa la premessa di The Promised Neverland, serie anime ispirata al manga di Kaiu Shirai, da noi distribuita da Amazon Prime.

Lo scenario è apparentemente idilliaco, con questi bambini che vivono in una villona in apparente serenità. C'è solo una governante che tutti chiamano "mamma," e loro sono più di trenta, difficile capire come riesca a badare a tuti quanti, ma apparentemente va tutto che è una meraviglia.

Tuttavia i bambini hanno un grosso numero tatuato sul collo e quindi comprendiamo fin dai primi fotogrammi che c'è sotto qualche mistero molto, molto brutto. Di che si tratta? Lo scopriamo quando una bambina è data in adozione. L'adozione non è mai preceduta da contatti coi futuri genitori, è una faccenda programmata periodicamente. E i bambini che se ne vanno non scrivono mai nemmeno una lettera a quelli che sono rimasti (non c'è il telefono nella villa). Questi dettagli hanno incuriosito due fra i più grandi, Norman ed Emma, i quali seguono la bambina che viene portata al cancello per essere accompagnata dai genitori adottivi. Si nascondono, e vedono dei mostri allucinanti parlare della bambina come di cibo, e lei ridotta a cadavere. Insomma, non è un bel modo per venire a sapere che "tutto il mondo che conosci è falso," ma va così.

giovedì 10 giugno 2021

Cosmic Sin

 Questo film di fantascienza, disponibile su Amazon Prime, l'ho notato fondamentalmente per una sola ragione, la presenza di Bruce Willis. Cosmic Sin, uscito quest'anno, è un film di serie B, o forse C. Nonostante la presenza di Willis, nome ancora noto, ma certamente non più all'apice della carriera, basta guardare al budget per capirlo. Con venti milioni di dollari fai un film certamente più costoso di tutti o quasi quelli italiani, ma non puoi pensare di realizzare un ambizioso film di fantascienza con astronavi, battaglie su pianeti, portali spaziali e via dicendo.

Forse la maggiore spesa è stata proprio per i due protagonisti: Bruce Willis e Frank Grillo (statunitense di origine... calabrese, visto in Zero Dark Thirty e diversi film dell'Universo Marvel). Il regista, Edward John Drake, non ha molto lavoro all'attivo.

Il film parla di una invasione aliena, e di un gruppo di soldati e scienziati che si adoperano per fermarla. Fin qui niente di innovativo, e nemmeno dopo ci saranno grandi novità.

lunedì 7 giugno 2021

Relic

 Una signora anziana non si fa più vedere in giro. La figlia e la nipote, preoccupate, vanno a vedere cos'è successo. L'anziana, di nome Edna, abita in una casa isolata, in mezzo al verde, ma la casa è deserta. Parte una ricerca con l'aiuto della polizia, ma dopo qualche giorno eccola a casa come se niente fosse successo. Non vuole però parlare dell'episodio, sembra non ricordare.

Parte da qui Relic, film horror australiano che potete trovare su Amazon Prime Video, un film horror che costruisce con cura sensazioni di disagio, costellate da scene inquietanti. Fin dall'inizio ci sono tracce riguardo a qualcosa di assai brutto che si sta verificando, ma la rivelazione arriva piano piano e non sarà, del resto, completa. Quanto a Edna, si rivela affabile in qualche momento, incomprensibile in altri. Fa cose assurde, anche autolesioniste. Esprime paura di qualcosa che figlia e nipote non riescono a trovare o a capire. Appiccica in giro per casa dei bigliettini per ricordarsi le cose da fare. Sembra ancora fisicamente in gamba ma forse nasconde qualcosa, e comunque non è più razionale.

mercoledì 2 giugno 2021

I Draghi del Crepuscolo d'Autunno

 Ho recuperato questo lontano caposaldo del fantasy d'oltreoceano. Con qualche incerto appiglio verso Tolkien e un solido binario nell'universo ludico di Dungeons & Dragons, la serie di Dragonlance è forse la prima che viene in mente quando si pensa al "prodotto di consumo di massa" nato per il fantasy-profitto, inserito in una logica aziendale e ben poco artistica, e scarso di originalità. In effetti il mondo di Krynn su cui si svolgono le avventure è nato per ambientarvi i moduli del gioco di ruolo più venduto nel mondo; Tracy Hickman e Margareth Weis, gli autori dei Draghi del Crepuscolo d'Autunno (1984), erano dipendenti della TSR, produttrice di D&D all'epoca. Le trame a volte sono, a quanto leggo in giro, ispirate direttamente a sessioni di gioco. Questo spiega la potente sinergia dietro questi libri: moduli di gioco, miniature e accessori, a un certo punto anche un film di animazione.

Avendo la grossa fortuna di lavorare appoggiati da un simile apparato che convogliava verso i libri una schiera di lettori giovanili, schiera che si rinnovava continuamente con nuove leve (non in eterno, è ovvio, ma per un sacco di tempo), gli autori di Dragonlance hanno scritto libri a palate, con il successo assicurato.

Ma andiamo avanti. Guardando le cose senza pregiudizi o rosicamenti, si può valutare il libro come una storia scritta di gusto dai suoi autori, che probabilmente si sono divertiti ad affastellare un'avventura dopo l'altra nel contesto di una guerra micidiale, praticamente i draghi alla conquista del mondo (con vari alleati), e i nostri eroi che ben poco possono farci, almeno in questo primo episodio. Per quanto, in effetti, si preannunci la possibilità di un futuro contrattacco recuperando conoscenze e soprattutto Dragonlance, una mitica arma anti-drago.

mercoledì 26 maggio 2021

Ritorno al Futuro: viaggi temporali

 C'è ancora qualcuno nel mondo occidentale che non ha visto Ritorno al Futuro? No, ma fino a qualche giorno fa quel qualcuno ero io. A dire il vero parecchi film famosi dei bei tempi che furono non li ho mai recuperati, e ormai sono, peraltro, roba "vecchia," ci devi mettere un certo sforzo per guardarli. Ma non è stata una fatica per questo brioso film degli anni '80, così pieno di simpatia e ottimismo.

Certo, rispetto al cinema di oggi, ha un sapore diverso. Che si fa comunque vedere (e immagino rivedere) volentieri. In Ritorno al Futuro ci sono diversi attori degni di nota (tra cui ovviamente Michael J. Fox), ma c'è anche una tematica fantascientifica scottante: i viaggi nel tempo.

giovedì 20 maggio 2021

Di Incipit si Muore

 Se avete voglia di ascoltarmi, parlo di Cyberpunk questa settimana con Germano Greco, blogger e scrittore (non necessariamente in quest'ordine). Sull'argomento avevo creato un bel post tanto tempo fa, e credo di avere sostanzialmente ricalcato quanto scrissi a quei tempi.

Solo una cosa mi preme sottolineare. Quando nel podcast mi dolgo (verso la fine) della mancanza di visione sociale, di "critica sociale" da parte degli scrittori Cyberpunk, mi rendo benissimo conto di quale fosse il loro punto di vista. Ovvero, in qualsiasi maniera la pensino (gli scrittori), i personaggi (delle loro ambientazioni) mostrano di non dare la minima importanza a concetti come nazione, società, preoccupazione per il sociale, diritti, sindacato eccetera. Semplicemente non fanno parte del loro mondo. Il lettore ci deve arrivare da solo e io... non è che non ci sia arrivato, ma quando leggevo questi libri mi sembrava che fosse impossibile presentare tali conclusioni senza qualche parola su come ci si fosse arrivati. Mi sembrava, e mi sembra ancora, che non sia possibile tirarci proprio una riga sopra e dire che certi argomenti "sono morti," anche perché nel mondo reale ci provano, a farli morire, ma non ci riescono.

Detto questo, spero che mi ascolterete.

martedì 18 maggio 2021

Estraneo a Bordo

 Questo film di fantascienza, dal titolo originale Stowaway, è una distribuzione Netflix di quest'anno (coproduzione USA-Germania). Tutto si svolge a bordo (o immediatamente fuori bordo) di una nave spaziale diretta verso Marte, e con solo quattro personaggi. Il film affronta un tema frequente nei film sui viaggi spaziali, ma mai (per quanto ne so io) al centro dell'intera storia: le risorse che mantengono in vita l'equipaggio, la criticità di qualsiasi guasto o problema che ne riduca la disponibilità. In Estraneo a Bordo il problema è duplice: un estraneo e un guasto al sistema che ricicla l'aria.

Il fatto che questo ospite imprevisto sia un nero potrebbe far pensare per un momento a un film che riproponga in qualche forma allegorica storie di immigrazione nel Mediterraneo. Ma no, niente di tutto questo. Si tratta di un tecnico che è stato tramortito in un incidente. Tuttavia, quanto è credibile che il razzo parta senza che nessuno si accorga che costui è a bordo? Pochissimo, secondo me, comunque andiamo avanti.

mercoledì 12 maggio 2021

Gretel & Hansel

 Ho recuperato Gretel & Hansel, film del 2020 che non so nemmeno se fosse uscito nelle sale di Milano. Io personalmente mi ero visto Tenet, avevo giudicato insufficienti le misure anti-Covid, e per quell'anno non sono tornato al cinema.

Il film è ispirato alla favola medievale dallo stesso nome. Anzi no, i nomi dei due bambini sono al contrario, perché la fiaba è intitolata Hansel e Gretel. Nella favola i due protagonisti del titolo vengono abbandonati dalla madre, con il riluttante assenso del padre, perché non c'è modo di mantenerli.

mercoledì 5 maggio 2021

Scrivere di quello che non sai

 Ricordo Andrzej Sapkowski intervistato a un Lucca Comics: diceva che lo scrittore può documentarsi e usare la fantasia, non è quindi obbligato a scrivere "solo di quello che conosce."

Un premio nobel (per quel che vale) ovvero Kazuo Ishiguro, afferma che scrivere di ciò che si sa è un consiglio idiota, buono solo per ammazzare la fantasia dello scrittore.

giovedì 29 aprile 2021

Mobile Suit Zeta Gundam

 Una delle serie "fondamentali" dell'universo dedicato a Gundam, questa Mobile Suit Zeta Gundam è un diretto seguito dell'ambientazione creata con la prima serie, quello che chiamano "Universal Century." È stata prodotta nel 1985 ma è stata trasmessa in Italia solo nel 2009, secondo Wikipedia. Non avendo la TV, un videoregistratore eccetera, non avevo mai visto, ai tempi, nessuno dei 50 episodi della serie. Non è stato facile, oggi come oggi, recuperarla, come al solito fuori produzione e non disponibile in streaming - almeno per quanto ne so io. Alla fine ho scelto un'opzione "conveniente," un cofanetto con i 50 episodi con audio soltanto in cantonese e giapponese, ma sottotitoli in inglese, venduto a un prezzo sopportabile.

Purtroppo i sottotitoli sono completamente sballati, fatti da qualcuno senza nessuna capacità, e probabilmente da mani diverse: a seconda dell'episodio cambia anche la maniera in cui sono scritti i nomi dei protagonisti, ci sono frasi incomprensibili, e talvolta i sottotitoli si vedono solo per un brevissimo istante, senza dare il tempo di leggerli. Insomma la mia visione della serie è stata un tormento. Erano disponibili i tre film riassuntivi, ma ho scelto di non comprarli vuoi perché nel caso della serie Stardust Memory avevo trovato troppi buchi nella storia trattata dal film che la riassumeva, vuoi perché in questo caso hanno addirittura cambiato il finale!

Ma parliamo un po' di questa serie. Visto che si tratta di roba di oltre 35 anni fa, immagino che chi la doveva vedere l'abbia vista (l'ultimo ero io, forse) e quindi rivelerò la trama. Perdonatemi eventuali inesattezze, come ho spiegato ho visto la serie in una versione penosa, e quindi ho anche dovuto rimediare alcuni informazioni in rete.

giovedì 22 aprile 2021

The Butterfly Effect

 Non mi ricordo chi mi consigliò di vedere questo film, perché ci ho messo anni a decidermi finalmente a vederlo, quindi non posso ringraziarlo. The Butterfly Effect, del 2004, è un film che esplora le possibilità delle linee temporali alternative nella vita di una persona. Un po' come nel famoso effetto farfalla del titolo, le ripercussioni delle nostre azioni possono essere inaspettate. Pertanto, se cambi un particolare rilevante della tua vita le conseguenze possono essere ben diverse da quelle immediate che ti aspetteresti. Ma, diversamente dai comuni mortali che si devono tenersi i risultati delle loro decisioni e degli eventi che capitano loro, il protagonista di questo film trova il modo di ritornare al passato più volte.

Il film è piaciuto al pubblico ma non alla critica, se guardi le recensioni su siti come Rotten Tomatoes. Io faccio parte del pubblico a cui il film è piaciuto, ma non nego che la critica abbia le sue ragioni. Ci sono sciocchezze ed eventi senza senso in The Butterfly Effect, in effetti credo che il purista della fantascienza non sarà molto contento.

lunedì 19 aprile 2021

Un italiano in finale

 Maurizio Manzeri, chi è costui? Non lo so, a dire la verità, so soltanto che questo illustratore italiano è candidato finalista per il premio Hugo (che è diventato globale, ovvero ha aperto ai non statunitensi). L'articolo di Fantascienza.com ci informa che Italo Calvino era arrivato alla finale del premio Nebula nel lontano 1976, perciò questa è una prima assoluta.

Auguriamoci che vinca...

giovedì 15 aprile 2021

Grigi Nessuno

 Chi sono i "grigi nessuno?" I soldati, ovviamente. Questo è il titolo di un breve film ungherese (poco più di un'ora), Szürke Senkik (2016).

Siamo nella prima guerra mondiale e un gruppo di soldati austro-ungarici cammina dietro le linee italiane. Non hanno l'aria del commando, ma devono compiere un'azione speciale: c'è un centro di comando italiano che invia ordini e riceve informazioni tramite piccioni viaggiatori. Questo centro va distrutto. I nostri protagonisti portano con sé a loro volta un piccione, per dare il segnale di missione compiuta. L'animale è affidato alle cure di un giovane da poco sotto le armi. Viene dalla città di Szeged, dove il padre aveva un allevamento di polli e altri volatili.


Con lo scoppio della guerra ha portato tutti i suoi piccioni al servizio dell'esercito imperiale... ma poi è caduto. Il figlio, con l'ultimo piccione, ha abbandonato gli studi ed è corso ad arruolarsi. Ed eccolo qua, in questo gruppo eterogeneo in cui non parlano nemmeno tutti la stessa lingua.

giovedì 8 aprile 2021

Il Padrone del Mondo

 Non so più dove ho letto che Il Padrone del Mondo è un romanzo distopico che non ci si deve fare assolutamente mancare. So oggi che lo consiglia Bergoglio, l'attuale Papa, ma se lo avessi saputo prima di leggerlo forse avrei lasciato perdere. Di fatto l'ho letto, e vi potrò dare le mie impressioni. L'autore è Robert Hugh Benson (1871-1914), sacerdote anglicano che si convertì alla chiesa cattolica, il libro è del 1907, e i fatti narrati si svolgerebbero attorno al duemila (ormai siamo nell'ucronia). Non c'è da meravigliarsi quindi se la "fantascienza" di Benson possa sembrare strana al giorno d'oggi.

Non ci sono le guerre mondiali, ma solo un impetuoso avanzare del socialismo e della massoneria, che hanno assunto enorme popolarità. Il mondo è diviso in tre grandi blocchi, geograficamente nemmeno troppo diversi da quelli immaginati da George Orwell in 1984: Asia, Europa e Americhe. In Gran Bretagna il partito Laburista è al potere dal 1917 senza grossi rovesci, e la Camera dei Lord è scomparsa nel 1935. Benson elenca momenti di crisi, ascesa di dottrine politiche, e vari colpi assestati alla credibilità della chiesa, per arrivare al periodo delle vicende narrate nel libro, in cui abbiamo il cattolicesimo decisamente alle corde (le altre confessioni cristiane sono più o meno scomparse). Vi è anche grande timore di un conflitto globale.

giovedì 1 aprile 2021

L'Invenzione di Morel

 Può un brutto film lasciare profondamente coinvolti? Ebbene sì, può. L'Invenzione di Morel è un film italiano del 1974, breve (un'ora e poco più) ma noiosissimo, tratto da un romanzo dello scrittore argentino Adolfo Bioy. La noia mortale è garantita dal soggetto stesso (lo dico comunque senza aver letto il libro), che non si presta molto al mezzo cinematografico. Quella che mi ha stimolato è l'idea alla base della storia, mentre la realizzazione mi sembra senza infamia e senza lode... sebbene a mio parere un regista dovrebbe pensarci un po', prima di realizzare una pellicola in cui la prima mezz'ora abbondante trascorre senza che nessuno spiccichi una parola.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto nella produzione abbiamo come regista Emidio Greco, a me ignoto, al suo debutto; il protagonista, che non ha un nome, è interpretato da Giulio Brogi, attore dalla lunga carriera, così lunga che ho visto un titolo o due della sua produzione pur seguendo poco il cinema di casa nostra. Poi abbiamo Anna Karina, musa del regista francese Godard, e nella parte di Morel John Steiner, attore britannico che ha avuto lunga e onorata carriera in Italia, principalmente come cattivo nei film di serie B o peggio.


Il film inizia con il protagonista che arriva più morto che vivo su un'isola ventosa e soleggiata. Lascia la scialuppa su cui è arrivato e trova un edificio strano, apparentemente deserto, con tavoli e sedie impolverati, aule, e strani macchinari. Riesce a far ripartire l'acqua potabile e finalmente dissetarsi, poi vede delle persone.

giovedì 25 marzo 2021

Il secolo in cui non si può più parlare

 La censura, il lento costante soffocamento della libertà di parola. Questo è uno dei temi del ventunesimo secolo. Tanto più grave in quanto, grazie alle "meraviglie" delle nuove tecnologie tenute strettamente in mano privata, abbiamo fatto un passo indietro, ai tempi dell'assolutismo dei monarchi prima rivoluzione francese. A poco a poco ci troviamo a non poter più dire certe cose, usare certi termini, contestare certe idee o certi personaggi.

Questa volta è toccato a un video pubblicato nel canale Youtube di Nova Lectio, sostanzialmente lo show solitario di un intraprendente giovanotto che sembra essere in grado di parlare con cognizione di causa riguardo a tantissimi argomenti.


Solo che, stavolta, deve aver toccato l'argomento sbagliato...

domenica 21 marzo 2021

Elric, la nuova edizione

 Mi stavo chiedendo se sia il caso di comprare il nuovo volumone Mondadori dedicato alle imprese dell'eroe di Michael Moorcock. Parlo ovviamente di Elric di Melniboné. I commenti spesso sono entusiasti (uno lo troviamo qui) ma ci sono anche delle controindicazioni.

Da quello che leggo su Amazon, ovvero i commenti dei lettori, sembra che la nuova traduzione sia una cosa tremenda, con errori anche banalissimi. Inoltre le storie incluse sono (sarebbero, vorrei conferma, se possibile) quelle della saga classica, ovvero non sono compresi i libri che Moorcock scrisse in seguito, "riesumando" il personaggio che aveva ucciso. Quei libri sono recensiti su questo blog, e posso assicurare che non si tratta di opere memorabili. Ma, dal momento che possiedo la serie "classica" nei libri eleganti e ben tradotti dell'Editrice Nord, l'unico motivo per comprare l'edizione Mondadori, per me, sarebbe stato di avere tutto quanto in un unico tomo.

Trovo comunque lodevole l'iniziativa di ripubblicare tanti autori classici in edizioni integrali. Sono stato molto contento, per esempio, di leggermi l'opera omnia di Clark Ashton Smith.


giovedì 18 marzo 2021

Le Cronache di Narnia, il Leone, la Strega e l'Armadio

 I libri di C.S. Lewis non li ho letti, per il semplice motivo che sono sostanzialmente libri per ragazzi o "giovani adulti," e quando ho scoperto della loro esistenza ero già sui trent'anni. So che molti li considerano fruibili e apprezzabili a ogni età, quindi un giorno potrei anche fare la prova, tuttavia in genere sono poco propenso, sebbene mi sia piaciuto, per esempio, Lo Hobbit di Tolkien. Il quale, per inciso, non amava il fantasy di C.S. Lewis. I due facevano parte di un gruppo informale di scrittori e professori di Oxford, e si incontravano per leggere le proprie bozze e ottenere la valutazione degli altri. Lewis apprezzava Tolkien, ma non avveniva il contrario: anzi Tolkien mostrava un certo sdegnante sprezzo per le opere dell'amico. Comunque, a quanto pare, nonostante questi incontri di valutazione reciproca Tolkien era abbastanza impervio alle critiche, e anche Lewis non ha cambiato strada (ottenendo comunque un buon riscontro commerciale).


Nel 2005, immagino sull'onda dell'enorme successo dei film sul Signore degli Anelli, il mondo di Narnia creato da Lewis ha raggiunto il grande schermo. Il regista è stato Andrew Adamson, già visto nei film di Shrek. Neozelandese come Peter Jackson, che ha diretto i vari film sul mondo di Tolkien. C'è anche, nella parte della regina cattiva, l'eclettica attrice scozzese Tilda Swinton.

giovedì 11 marzo 2021

Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn

 Il titolo è Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn, mentre in inglese era Birds of Prey and the Fantabolous Emancipation of One Harley Quinn, con accenno al fatto che la nostra anti-eroina si deve fare una ragione del fatto che il Joker, ovvero il suo amante arcicattivo, l'ha lasciata. Intendiamoci, questo film l'ho visto solo perché m'è capitato di avere accesso (non a casa mia) a Sky, dove tale capolavoro è offerto gratuitamente.


Perché questo disclaimer? Be', se è vero che ho visto dei film Marvel in streaming o perfino al cinema, e magari continuerò a farlo, devo dire che con le realizzazioni del cosiddetto Universo DC ho detto basta dopo Wonder Woman, perché tanto non gliene riesce una.

giovedì 4 marzo 2021

American Horror Story

 Non sapevo molto di questa serie televisiva, e la sto seguendo piuttosto lentamente. A quanto pare American Horror Story si caratterizza per un approccio che, almeno ai tempi in cui è iniziata (2011) era insolito o originale: come deciso dal produttore Ryan Murphy, ogni stagione è una storia a sé stante, con un inizio e una fine. Con le stagioni successive possono esserci alcuni degli stessi attori, ma i personaggi e la storia cambiano completamente.

Inoltre vi è, almeno nella prima stagione, la tendenza a mettere lo spettatore di fronte a situazioni imbarazzanti o di tensione per la presenza di un "diverso." Una ragazzina con la sindrome di Down e il desiderio di essere una ragazza normale, e il trattamento atroce che riceve dalla madre. Un uomo con il volto sfigurato dal fuoco e il corpo menomato, che si rivela per uno dei protagonisti uno sgradito e pericoloso impiccione. Che questa deviazione sul sociologico sia efficace o meno, aiuta a raggiungere lo scopo: la famiglia al centro della storia si trova al centro di una serie di situazioni di disagio, pericolose, scioccanti.

giovedì 25 febbraio 2021

Zardoz

 Ho recuperato questo film anni '70 soprattutto noto, oggi come oggi, per i meme che compaiono su internet, raffiguranti il famoso Sean Connery in una tenuta quanto meno raccapricciante. Il film, che s'intitola Zardoz, è stato in effetti prodotto con notevole profusione di sforzi e utilizzo di attori celebri, per quanto gli effetti speciali (i pochi che ci sono) siano decisamente osceni per parametri moderni. Vedere ad esempio il testone volante del dio Zardoz, che vola tra i vari mondi che compongono l'ambientazione del film.


Zardoz è un film di fantascienza il cui principale tema è l'immortalità. Le comunità di immortali, chiamate Vortex, vivono in pace e apparente prosperità, ma si tratta di un equilibrio instabile. Qui anticiperò una parte della trama, diciamo fino a metà del film, per mostrare i temi rappresentati e i motivi del contendere.

domenica 21 febbraio 2021

L'Ombra del Cattivo

 Ho letto il saggio L'Ombra del Cattivo pubblicato da Centoautori, scritto da diversi critici sul tema delle figure "negative" nella narrativa fantastica. Il tema dei "cattivi" mi interessa e lo avevo già sviscerato in questo blog in un paio di post:

http://mondifantastici.blogspot.com/2011/02/i-cattivi-sono-facili.html

http://mondifantastici.blogspot.com/2011/02/cattivi-seconda-parte.html

Vi invito a recuperarli.



Nel saggio di Luca Fumagalli ho scoperto qualcosa del mondo di Narnia, di C.S. Lewis. Una mancanza nelle mie letture, ammetto, non mi aspetto che mi piaccia enormemente ma dovrei fare la prova.

mercoledì 17 febbraio 2021

Narrazione razionale, e non

Cosa pensi quando ti dicono che il tuo film, o una scena, non ha senso o non si capisce? Nel video qui sotto David Lynch dà la propria risposta. Che è abbastanza affascinante, per chi è abituato a scrivere.

Lynch risponde che gli piace la storia con la sua struttura, ma anche l'astrazione, una cosa di cui la vita è piena. Nelle astrazioni ci si muove per mezzo dell'intuizione, una facoltà che viene spenta se la storia è spiegata al cento per cento. Attraverso sequenze di immagini e suoni gli spettatori immaginano, provano emozioni, intuiscono: creano la propria interpretazione di quello a cui assistono. 


Non importa cosa pensa il regista, ciascuno ha la propria comprensione di quello che vede.

mercoledì 10 febbraio 2021

Strutturalismo?

 Mi è capitato recentemente di misurarmi con un saggio di uno strutturalista, il professor Nick Otty, uno studioso britannico che certamente è capace di conclusioni e battute brillanti e stimolanti. Lo strutturalismo lo avrà certamente aiutato a sviluppare questa acutezza di pensiero, ma credo che lo abbia portato anche in trappola diverse volte, almeno per quello che ho potuto leggere. Il saggio, che riguarda il lavoro di Tolkien, si intitola (traduco dall'inglese ovviamente) La Guida dello Strutturalista alla Terra di Mezzo, e fa parte di una raccolta intitolata This Far Land, curata da Robert Giddings.

mercoledì 3 febbraio 2021

Una Tomba per le Lucciole

 Ce ne ho messo di tempo prima di vedere questo film. Una Tomba per le Lucciole è una creazione dello Studio Ghibli di qualche tempo fa (per la precisione, 1988) e l'argomento trattato è ben diverso da quello che ci aspetterebbe in occidente da un film a cartoni animati. Il finale è noto fin dall'inizio, per cui c'è poco da "spoilerare la trama:" due ragazzi durante la Seconda Guerra Mondiale restano senza casa e senza famiglia, e muoiono di stenti.

Il regista è Isao Takahata, cofondatore dello Studio Ghibli. Il periodo cui ci riferiamo è il 1945, l'ultimo anno di guerra. Gli Stati Uniti bombardano il Giappone indisturbati, e a un certo punto si presentano su Kobe con una grande formazione di aerei che, anziché lanciare bombe, sgancia spezzoni incendiari, causando un enorme incendio. Si tratta del metodo usato anche per devastare Tokyo nello stesso periodo.

martedì 26 gennaio 2021

Breaking Surface

 Film del 2020, questo Breaking Surface appartiene a quella categoria di storie "abissali," nel senso di ambientate prevalentemente sott'acqua, che stuzzicano il mio senso dell'orrore anche quando non appartengono al genere. In effetti si tratta di un thriller: la trama è molto simile a 47 metri, ovvero c'è qualche sfortunato evento che trattiene sott'acqua una persona (in questo caso) o più di una (in 47 metri), e i tentativi di salvataggio.


Molto spesso in questo genere di film le vittime in pericolo sono donne, perché il cuore dello spettatore batte per il gentil sesso in pericolo, e Breaking Surface non fa eccezione. Le protagoniste sono due sorelle (sorellastre) norvegesi, Ida e Tuva, interpretate rispettivamente da Moa Gammel e Madeleine Martin, che si incontrano dopo tanto tempo per fare qualche giorno di vacanza con la madre. La genitrice dovrebbe immergersi con loro ma si ammala e deve rinunciare, in compenso le due saranno accompagnate da un cane (che nel corso del film farà poco altro che abbaiare e dare fastidio, mentre un altro canide per circostanze sfortunate ci rimetterà la pelle).

venerdì 22 gennaio 2021

Miss Violence

 Questo sciagurato film ellenico del 2013 è disponibile su Amazon Prime. Lo classifico come un film dell'orrore anche se è un film soprattutto drammatico. non sto a menzionare il regista e gli attori (tutti greci a giudicare dai nomi), che fanno comunque il loro dovere in maniera sufficiente. Il titolo, Miss Violence, non me lo spiego molto, anche se di violenza nel film ce n'è parecchia; quale sarebbe la "miss?"


Sono in effetti molte le cose che non ci si spiega facilmente in questa pellicola, almeno all'inizio; tuttavia la trama si intuisce perfettamente. Il film parte con una festa di compleanno, in una casa diciamo medio borghese. Una festa in famiglia. Si notano subito atteggiamenti legnosi e stereotipati, una finta felicità. E dopo un minuto o poco più, la festa si interrompe perché Angeliki, la festeggiata undicenne, si butta dal balcone e muore sfracellandosi nel cortile.

Cosa sarà successo? O meglio: perché è successo?

martedì 19 gennaio 2021

Un giudizio su Craxi

 Vi invito a dare un'occhiata al video del canale Nova Lectio (uno youtuber da tenere d'occhio, anche se certo non sono sempre d'accordo con lui).

Si parla di Bettino Craxi, leader del Partito Socialista nella prima repubblica. Se siete attempati come me sarà interessante come viaggio nel passato, se siete giovincelli si tratterà di informarvi su cose che dovreste sapere. Per me è stata un'occasione di rivedere le mie opinion in retrospettiva.


Craxi è un leader che ho odiato a morte. Per me era simbolo di corruzione, di marpionaggine, di machiavellismo politico. Oggi devo riconoscere che per certi aspetti non avevo capito un bel niente, ero giovane ed estremista.

Il video sottolinea infatti che Craxi seppe combattere il compromesso storico DC-PCI (che oggi si ripropone nella forma del PD), e cercò di contare qualcosa in politica estera, inoltre riuscì a creare un'ultima scintilla di boom economico italiano. Infine, e questo è un merito non da poco e che non potevo comprendere ai tempi, era diffidente verso le svolte neoliberiste ed europeiste che avrebbero portato alla fine del primato della politica nel nostro paese.

Era però anche un saccheggiatore delle risorse pubbliche e si trovava a capo di un sistema di corruzione su larga scala, e questo il video lo riconosce solo a metà, notando se mai che gli altri politici (e gli altri partiti) non fossero certo innocenti.

A Craxi inoltre è dovuta una vera esplosione del debito pubblico italiano. Nel video questa è ritenuto un po' una caratteristica dei tempi, ma con Craxi l'espansione della spesa pubblica, denaro che poi spesso non finiva nelle mani giuste, ha rappresentato una buona fetta di quel disastroso disavanzo di cui paghiamo continuamente gli interessi e che non riusciamo a risanare da decenni.

Una cosa la si deve riconoscere: sebbene fosse un bersaglio "facile" in quanto rappresentante del malcostume dell'epoca, e pure tronfio e tracotante, non era l'unico ladrone in mezzo a degli innocenti.


martedì 12 gennaio 2021

Ad Astra

 Ho recuperato questo film di fantascienza recente e non di particolare successo, diciamo uno di quei film che si collocano nella difficile "serie B" ovvero non appartenente ai mega progetti USA prodotti con investimenti colossali, e che sono condannati a guadagnare dal mezzo miliardo (di dollari) in su per rientrare nelle spese.

No, questo film, Ad Astra, è costato "solo" un'ottantina di milioni di dollari. Sempre molto, molto di più del più costoso film italiano prodotto in tempi recenti, intendiamoci, ma non è una pellicola che si basa su strabilianti effetti speciali. Forse il singolo investimento più costoso del film è stato avere Brad Pitt come protagonista, in un insolito ruolo piuttosto pensoso. Comunque l'incasso non è stato sufficiente a rientrare nei costi.


Ma a parte questi dettagli economici, parliamo del film. In effetti Ad Astra non è un film d'azione. E non è, se vogliamo, nemmeno originalissimo. Parliamo quindi della trama (se volete meno anticipazioni, ma attenzione saranno sempre tante, saltate al paragrafo intitolato in grassetto "cosa dire di questo film?").

giovedì 7 gennaio 2021

La Nostalgia

 Nick Otty (critico letterario inglese) ha scritto:


La nostalgia è una trappola perché concede solo di desiderare rispetto al tempo. Non vi è la possibilità di una comprensione chiara, che porti all'azione.


Forse ha ragione, ma provo spesso questo sentimento.

martedì 5 gennaio 2021

Through the Ages

 Questo è un gioco che ha avuto un paio di versioni e aggiornamenti, per cui è stato gradualmente perfezionato. Sicuramente si tratta di un successo, anche se i giochi di sviluppo di intere civiltà sono sempre in difficile equilibrio tra il troppo complesso, il troppo lungo e il troppo semplicistico, e ci aggiungiamo pure il troppo sbilanciato.


Through the Ages (autore Vlaada Chvatil) cerca di non cadere in questo tipo di errori. È un gioco astratto, nel senso che non ha una mappa. Ci sono i lavoratori, c'è l'assillo di dare loro da mangiare (e i problemi di malcontento e disordini). Ci sono i "cubetti" delle materie prime e dei lavoratori, le strutture che "automaticamente" i giocatori possiedono fin dall'inizio, e altre che acquisiranno con il tempo.