giovedì 14 marzo 2019

Serie TV, riflessioni e novità

Il panorama delle serie TV si arricchisce di conferme e nuovi arrivi in questo 2019 (aspetto con curiosità la nuova stagione di American Gods, ma c'è anche altro...), e non poteva mancare la riconferma di Suburra con altri otto episodi.

Dal momento che la prima serie mi era piaciuta, ho visto in rapida successione questi otto, salvo uscirne piuttosto deluso perché la storia, se ha saputo portare degli elementi nuovi a ravvivare la trama e il suo oggetto del contendere, sembra aver perso quota nella qualità della sceneggiatura. Avviso al lettore: per parlarne devo per forza anticipare la trama. Lo "spoiler" inizia da qui e termina più in basso (scritta in grassetto).


Una novità interessante è quella delle elezioni amministrative nella capitale, e il ruolo giocato dal politico corrotto Cinaglia (dubbioso nella prima serie, putrido adesso, ben interpretato da Filippo Nigro). Giocando tra pericolosissimi equilibri politico-mafiosi (nuovi alleati da conquistare, la minaccia della mafia siciliana da sventare, il burattinaio romano Samurai - Francesco Acquaroli - che non sembra gradire le sue iniziative) Cinaglia riesce a traghettare la propria lista civica da sinistra a destra, approfittando dei disordini e della richiesta di sicurezza che cambiano gli orientamenti dei cittadini. Disordini che nascono (in parte) dall'arrivo di un grosso contingente di migranti che, guarda caso, viene piazzato dal clero proprio nel terreno di Ostia che va edificato, l'oggetto delle brame di tutti quanti. Interessante, e a mio parere realistico, l'assoluto cinismo con cui chiesa e autorità civili e maneggioni vari (la signora Monaschi, interpretata da Claudia Gerini) si contendono il "business dell'immigrato" e i fondi comunitari collegati. I famosi 35 euro a persona che hanno fatto la fortuna di alcuni politici italiani come argomento di propaganda.


La parte che proprio non va è quasi tutto il resto, salvo forse il "gioco politico" nel clan nomade di Spadino (Giacomo Ferrara). Come mai uno dei protagonisti, Lele (Eduardo Valdarnini) da ragazzo marcio della Roma "per bene," può entrare in polizia, saltare ogni passaggio e diventare subito un pezzo piuttosto grosso, con uomini da comandare e via dicendo? Va bene la corruzione e le protezioni politiche ma c'è un limite a tutto. Perché il furbissimo Samurai volendo escludere da ogni futuro affare il clan di Aureliano Adami (Alessandro Borghi) gli fa uccidere la sorella e lascia vivo lui, quando sarebbe bastato sparare un proiettile in più? [questo è il punto in cui uno scemo risponderebbe: perché Aureliano è un personaggio chiave della storia e non si può far morire]. A parte la perdita di Livia (Barbara Chichiarelli) che poteva essere un personaggio utilissimo per la serie (e la stessa cosa si potrebbe dire del "suicidato" Lele) che senso ha a quel punto lasciare in vita un potenziale osso duro come Aureliano, dopo averlo colpito negli affetti in maniera così feroce?

[FINE SPOILER]

A dubbi come questi potrei aggiungere l'inserimento di un paio di personaggi femminili che sembra non abbiano trovato una vera collocazione nella storia, almeno per adesso. Insomma, ammetto qualche idea buona fra le novità, ma tutto sommato vedo un piccolo disastro di sceneggiatura per Suburra stagione due. Sarà l'assuefazione allo spettacolo adrenalinico e violento, sarà che comunque volevo vedere dove andavano a parare, io l'ho seguita lo stesso fino in fondo... Non so se per una eventuale terza serie mi prenderò il disturbo.

E ora parliamo d'altro...
Per il resto, cosa offre il panorama? Per esempio offre Colony, una serie su Netflix (conclusa, tre stagioni) a cui penso vada data una possibilità. Siamo a una trama parecchio collaudata, la terra invasa dagli alieni, ma stavolta gli alieni non li vedi! Perché hanno messo l'umanità sotto il controllo di un governo collaborazionista. Non so se sia una novità assoluta o no, ma non ricordo situazioni simili, e questo non guasta. Nella prima puntata vediamo quello che succede al protagonista che cerca di infiltrarsi in una zona proibita... e ci aspetta un colpo di scena finale che non anticipo. Quanto all'attore protagonista, è Josh Holloway, che ha interpretato Sawyer in Lost, vi ricordate? Il cinico truffatore redneck che... che rivelava poi impreviste profondità. L'attrice protagonista è Sarah Wayne Callies, l'abbiamo vista in The Walking Dead.

Per recuperare The Expanse invece bisogna andare su Amazon Prime, che ora sta producendo e distribuendo la serie. The Expanse mi ha dato qualche perplessità che ho espresso in passato, ma siccome di fantascienza con le astronavi e tutto quanto l'armamentario "tradizionale" non c'è moltissimo, penso che valga comunque la pena di seguirla.

E poi... The Russian Doll, su Netflix. Mi aveva incuriosito la presentazione della storia: una donna che muore continuamente e continuamente si ritrova al punto di partenza (aggancio già usato in altre trame ma che può sempre generare curiosità: perché succede?). Mi piace l'attrice, Natasha Lyonne, già vista in Orange is the New Black. Ma dopo i primi episodi mi son trovato davanti una protagonista piuttosto antipatica e che, soprattutto, non mi interessa, per cui non penso che andrò a cercare il bandolo della matassa arrivando fino all'ultimo episodio.


Ho visto alcuni episodi di The Umbrella Academy (sempre su Netflix). Assolutamente da sperimentare. Se è vero che Netflix (o meglio, Marvel su Netflix) ha toppato una serie di supereroi dietro l'altra, qui i supereroi ci sono ma presentati in maniera assolutamente imprevista, che dà un'atmosfera originale a questa serie. È una famiglia di supereroi, ma per modo di dire, perché il padre è in effetti uno scienziato freddo e arido che ha radunato dei giovanissimi talenti di cui non era veramente genitore, e la madre è... un robot. Dei sette fratelli e sorelle uno è... morto, una è priva di qualsiasi autentico potere, tutti gli altri hanno qualcosa che li rende molto speciali. E sono alle prese con un grandissimo problema che non anticipo.

The Order invece ci porta in un territorio di magia più tradizionale. Il protagonista è un ragazzo che deve fare strada in un'associazione di praticanti delle arcane arti, e la deve trovare in un campus universitario. Storie di maghetti alla Harry Potter? No, e dal mio punto di vista dico per fortuna. Ho visto il primo episodio, e non posso dire che mi sia dispiaciuto, per quanto non ci siano spunti particolarmente accattivanti nella trama. Insomma, troppo presto per farsene un'idea. The Order è, come al solito, su Netflix.

Per quanto riguarda la serie in preparazione presso Amazon sul mondo del Signore degli Anelli, ci sarà da arrivar vivi al 2021 per vederla. Come gli appassionati sanno già senza bisogno che glielo spieghi io, l'ambientazione sarà diversa da quanto previsto inizialmente... Niente Gandalf e Aragorn, niente Signore degli Anelli. Saremo in un'era diversa (precedente). Insomma ripassiamoci il Silmarillion.
Si prevedono ben cinque serie con un budget corposo (e parecchio).

Per quanto riguarda la serie di Patrick Rothfuss, la Kingkiller Chronicle (di cui aspetto da diversi anni il terzo e ultimo libro), anch'essa sarà base per una serie televisiva, della quale si sa che non verrà ambientata nella stessa epoca del protagonista dei libri (Kvothe). I protagonisti saranno un paio di musici nomadi (stessa provenienza di Kvothe) e il periodo una generazione prima. Casa produttrice: Lionsgate.

E questo per adesso è tutto...


3 commenti:

Moz O'Clock - nerdblog retro & pop ha detto...

Ho letto di Suburra fregandomene dello spoiler.
Ecco, quando succedono queste cose (nello specifico, l'illogicità della non uccisione di un personaggio... perché è protagonista, e la scalata al potere altrettanto illogica) è già il punto di non ritorno di una serie.
Il salto dello squalo. Ammazza, già alla seconda stagione... se la sono giocata subito, insomma.
E allora per fortuna, dico, che Suburra la serie non è stato reso un sequel di Romanzo Criminale (cosa che invece, come romanzo, è), altrimenti avrebbe intaccato anche quel gioiellino.

Moz-

Bruno ha detto...


La trama è diventata stravagante. Fa a pugni con la logica in alcuni punti, succedono cose senza motivo e senza preavviso. Romanzo Criminale (ma io ho visto solo il film) era un'altra cosa...

Moz O'Clock - nerdblog retro & pop ha detto...

Ti consiglio la serie, è bellissima^^

Moz-