venerdì 16 novembre 2018

Conquistador vol. II

Sono alla seconda parte di Conquistador, edito da Glénat (autori Dufaux e Xavier).

Hernando del Royo, cacciatore di tesori, in questo volume incontra molte peripezie. Il paesaggio in cui si muove è inospitale, abitato da tribù di uomini spietati e da ogni specie di belva o di malattia. Il sovrannaturale guardiano del tesoro degli Incas non lo uccide ma i suoi compagni di avventura si disperdono o muoiono. Lui scampa alla spedizione nel cuore della giungla e incontra un Cortes che ha dovuto combattere contro gli stessi spagnoli, venuti a bloccare il suo tentativo di conquistare l'impero azteco. Infatti, in una storia che non risparmia alcuna crudeltà, anche fra di loro i "conquistadores" arriveranno a battersi, ed è fatto storico.  Cortes medita di tornare subito indietro: ed è arrabbiato perché contava su Del Royo per avere dell'oro da promettere ai soldati, e lui non ha riportato nulla. Prosegue una storia cupa, dove la violenza cieca del dio infernale Txlaka quasi sembra ordinaria in un mondo dove il nemico (uomini selvaggi e implacabili delle tribù), le malattie e l'impraticabilità della giungla, gli stessi alleati, pongono a ogni passo trappole mortali.

Del primo volume avevo parlato qui.

martedì 13 novembre 2018

Deadpool 2, una brevissima opinione


Quando davo il mio parere sul primo Deadpool, mi chiedevo se la formula fosse ripetibile con il medesimo successo in un seguito. Ed eccomi infatti a vedere, sebbene non in prima visione, Deadpool 2. Il protagonista è sempre Ryan Reynolds nei panni del supereroe/antieroe, il regista invece è cambiato: David Leitch, a me ignoto, ha preso il posto di Tim Miller, a causa di "contrasti creativi" di quest'ultimo con Reynolds. Quali contrasti ci sono stati? Ho letto di questioni di tono del seguito, e di effetti speciali che non erano piaciuti a Reynolds, per quanto non avesse che buone parole per il regista... il quale è passato ad altre produzioni senza gettare benzina sui contrasti, insomma una cosa alla vogliamoci bene.

giovedì 8 novembre 2018

Martyrs

Martyrs è un film horror particolare, di un genere che lascia sconcertati. Quello che ho visto è la versione francese del 2008, non il remake americano di pochi anni fa. Scritto e girato da Pascal Laugier. Le protagoniste sono donne, innanzitutto Lucie e Anna (attrici: Mylene Jampanoi e Morjana Alaoui, la prima franco-cinese, l'altra franco-marocchina) e la misteriosa Mademoiselle (una "signorina" attempata, interpretata dall'attrice canadese Catherine Bégin). La trama va anticipata, perché non è possibile parlare di questo film senza rivelarla.

Martyrs sembra l'incrocio tra un "torture porn" e un "revenge movie," almeno nella prima parte. Una delle protagoniste (Lucie) la vediamo torturata sistematicamente, freddamente, senza motivo apparente e ad opera di persone di cui non conosciamo i moventi. Lucie sfugge, ma non senza il terribile senso di colpa di non aver potuto aiutare un'altra ragazza torturata nello stesso modo, e finisce in un'orfanotrofio. Tormentata da un personaggio allucinatorio che la minaccia e aggredisce (tutto è nella sua mente), Lucie viene aiutata da un'altra ospite dell'istituzione. Ma quando, anni dopo, Lucie compie una tremenda vendetta contro una famiglia che ritiene coinvolta coi suoi torturatori, Anna non crederà alle sue parole e cercherà di salvare una di quelle persone (invano).

sabato 3 novembre 2018

Otto Minuti per un Impero

Un boardgame che trovate su molte piattaforme... su cartoncino, naturalmente (boardgame cartaceo disponibile in italiano, edito da dV Giochi), sotto forma di app per i dispositivi mobili, sulla piattaforma Steam per il computer di casa. Otto Minuti per un Impero è un boardgame semplicissimo, estremamente rapido (per quanto non duri otto minuti), divertente. Si tratta  di un gioco di conquista del mondo effettuato con regole estremamente semplici e che prevede un limitato numero di turni di gioco. Ci si muove su una mappa divisa in zone, ma esiste un solo tipo di unità, come nel Risiko, e tutte le azioni vengono messe in atto tramite carte (ce ne sono sempre diverse a disposizione), che offrono varie possibilità, quali movimento per mare, via terra, reclutamento di nuove unità, costruzione di città in un territorio dove il giocatore ha almeno una unità, distruzione di unità nemiche. Quest'ultima opzione è molto scarsa e limitata, eppure il gioco ha un livello di interazione piuttosto ampio, secondo me, perché si cerca sempre di sottrarre il controllo di territori e continenti agli avversari: non c'è battaglia, la contesa si gioca su chi ha la maggioranza per il controllo dei singoli territori. Eliminare un'unità nemica può essere utile nelle zone meno "popolate" di truppe, dove questa scelta può avere un esito efficace.