lunedì 8 settembre 2014

The Giver - Il Mondo di Jonas

Una mia recensione di questo film compare già su Fantasy Magazine, la mia valutazione non è completamente negativa (il film ha i suoi momenti) ma nemmeno entusiastica (sostanzialmente non riesce a suscitare abbastanza entusiasmo, né a rendere credibile un'ambientazione che parte da presupposti poco convincenti). The Giver - Il Mondo di Jonas ci presenta una società distopica dove il sentimento (perfino l'amore) è bandito e dove non c'è libertà di pensiero. Non è un film da buttar via, anche perché ci sono due grandi interpreti come Meryl Streep e Jeff Bridges, e alcuni giovani attori che se la cavano egregiamente. A mio parere Meryl Streep è un po' sprecata anche se fa bene la sua parte. Se avete visto il trailer ("quando la gente ha la libertà di scegliere, fa scelte sbagliate") avete già potuto apprezzare il suo atteggiamento non apertamente malvagio ma spaventosamente, irrimediabilmente conservatore e cinico. Il contrario ovviamente è il donatore ovvero il personaggio di Jeff Bridges, l'uomo che (unico, salvo il ricevitore ovvero il suo futuro sostituto) conosce la verità. È un outsider, un uomo che non può condividere ciò che conosce salvo che con il proprio allievo. Insomma deve sentirsi inevitabilmente come una pentola a pressione...

Ovviamente il donatore è un potenziale ribelle o fomentatore di instabilità, rispettato e tollerato ma pericoloso. La giustificazione della sua esistenza è azzeccata: la comunità che ha deciso di chiudersi in se stessa "non può permettersi di non sapere" perché lo ha fatto - pertanto deve esserci chi sa com'era il mondo prima - e non può ignorare il passato quando deve prendere una decisione importante per il futuro. Quello che non mi torna è il fatto che lo lascino lavorare in totale autonomia nella sua formazione del ricevitore, senza nessun "guardiano dell'ortodossia" a verificare che non nascano idee strane nella coppia.

L'ambientazione non viene presentata malissimo ma è... eccessiva a mio parere. C'è l'elemento fantascientifico di mezzo (cosa sarà l'iniezione che tutti devono farsi al mattino?). Ma com'è possibile creare una comunità umana così spersonalizzata? E se è così, perché gli anziani come il personaggio della Streep sono del tutto liberi da pastoie moralistiche e da inibizioni nel loro agire? Il film non ci spiega tutto.

Comunque penso che un appassionato di fantascienza non sarà contento di questo film ma rimarrà intrigato da alcune domande che apre. Attenzione al trailer, che ha forse la verve che manca a certi tratti del film ma non presenta tutto in maniera corretta...
Il film esce l'11 settembre.

venerdì 29 agosto 2014

È venuto a mancare Gianfranco Viviani

Il fondatore dell'Editrice Nord (e in tempi più recenti socio fondatore della Delos Books) è venuto a mancare ieri. Con Gianfranco Viviani scompare una vera colonna portante del fantastico in Italia. Inutile aggiungere altro.

giovedì 28 agosto 2014

Underworld ricomincia da capo

Mostruosa notizia (da verificare: questo è comunque il link, in inglese): la serie di Underworld, che con molto sacrificio recensii negli anni su queste pagine, potrebbe ripartire da zero. Ci metteranno ancora Kate Beckinsale? Non so, e non so neanche se ce la farei a rivedermeli tutti nella nuova versione.

mercoledì 27 agosto 2014

Le Origini della Notte

Andrea Micalone, scrittore e studente universitario in quel degli Abruzzi, mi ha sottoposto il primo volume della sua saga fantasy, Le Origini della Notte (la serie ha titolo Il Tramonto della Luna). Nella pagina di Smashwords dedicata al libro sono menzionate le precedenti pubblicazioni dell'autore. Come spesso mi capita quando si parla di autori fantasy italiani, ero assai titubante ad accettare di scrivere una recensione, temendo di perdere tempo con un autore troppo acerbo.


Non è stato esattamente così, anche se si è rivelata una lettura a momenti piuttosto pesante. Micalone non segue certo le regole che vengono suggerite nei manuali e cede spesso alla voglia di esporre la sua ambientazione, il che ci porta a qualche infodump; ha una prosa scorrevole che permette un'agevole e veloce lettura ma servirebbe qualche appiglio stilistico in più per calamitare veramente l'attenzione. E soprattutto, e qui ognuno ha i suoi gusti ma io sono rimasto abbastanza deluso, usa parecchi elementi triti e ritriti del fantasy tolkieniano e delle storie col ragazzino che deve salvare il mondo.

lunedì 25 agosto 2014

Il seguito di Sin City fa flop?

Apertura debolissima (il link porta a un sito in inglese) nei cinema USA per Sin City: A Dame to Kill For ovvero il seguito del primo Sin City , trasposizione dei fumetti di Frank Miller. Noioso, stilizzato, privo della forza d'urto del primo film, dicono alcune critiche. Io ho sempre voglia di vederlo, però mi preparo a una cocente delusione. C'è anche da dire che dal primo Sin City sono passati tanti, troppi anni. E che ogni volta che Miller fa il regista (o l'aiuto regista, ecc...) succede un disastro.

domenica 24 agosto 2014

Under The Skin

Fantascienza? Horror? O un film semplicemente "strano?" In Under the Skin ci sono alcune scene dove l'essere "alieni" è stato reso in maniera un po' insolita ma assai ben riuscita, e alcune altre estremamente inquietanti: questi a mio parere i principali meriti del film. Ma andiamo con ordine e partiamo dal principio... Tratto dal libro omonimo di Michel Faber, il film (del 2013) è una coproduzione USA - UK con Jonathan Glazer alla regia e come interprete principale Scarlett Johansson che qui per la prima volta gira una scena di nudo integrale. Altre interpretazioni memorabili non ve ne sono e il film essenzialmente è basato su di lei.


La Johansson interpreta (ed è chiaro fin dall'inizio) un essere alieno dalle sembianze umane, che si impossessa dei vestiti e dell'apparenza di una ragazza uccisa e comincia a girare per le strade della Scozia con un veicolo, cercando di abbordare uomini che, se cedono alle lusinghe, vengono catturati in una strana trappola: un ambiente onirico in cui finiscono per sprofondare in un liquido scuro.