mercoledì 4 maggio 2016

Nel 2000 non sorge il sole

Il capolavoro di George Orwell, ovvero 1984, è un gran bel libro ma non proprio semplice da trasporre in ambito cinematografico. Certamente non è molto adatto per il pubblico di oggi, trattandosi di una storia cupa e triste ambientata in un mondo tutt'altro che sfavillante e futuristico, per quanto non vi mancassero degli avanzamenti tecnologici rispetto all'epoca in cui il libro era stato scritto. E comunque la maggior parte degli spettatori odierni ha poca testa per un argomento così complesso, per quanto le "distopie" stiano andando di moda e siano oggetto di numerosi film, sebbene per lo più modesti e poco approfonditi.
Avevo parlato in passato del libro, per me un capolavoro, e del film che uscì nell'anno che dà il nome al libro, film con parecchi difetti che lo resero abbastanza indigesto al pubblico (anche a me).

martedì 26 aprile 2016

Signore dei Sogni

Questo è un libro più complesso, meno ridanciano, per nulla improntato all'avventura, insomma del tutto diverso dagli altri che ho letto di Roger Zelazny, salvo per una certa introspezione psicologica che lo pervade, ma qui non ci sono protagonisti divini oppure onnipotenti, abbiamo soltanto un personaggio che, per via del ruolo nel lavoro che svolge, può "giocare" a fare il dio in ambienti molto limitati, e infatti dà lo spunto per il titolo: Signore dei Sogni.

Il titolo si riferisce a Render, uno psicanalista che si serve di un potente apparato, il ricetrasmettitore neurale, per creare mondi fantastici dove i pazienti possano agire le proprie nevrosi, in modo da dar modo a lui, come terapeuta, di affrontarle in questi ambienti che manipola a piacere, portando quindi il paziente ad abbandonarle e a dirigersi verso la guarigione. Il lavoro di Render s'intende essere molto specializzato e ottima fonte di guadagni, nonché certamente una base possente per costruire il prestigio sociale e la propria immagine di sé. Questo perché del protagonista vedremo molto spesso la capacità di agire "in controllo della situazione," da perfetto individualista che pure in mezzo agli altri tende a manovrare le cose in modo che si svolgano per il meglio dal suo punto di vista, molto di meno una reale capacità di interagire con le altre persone.

sabato 23 aprile 2016

I talenti che se ne vanno

Le litanie e pianti greci che sui social seguono la dipartita di un personaggio celebre mi hanno un po' stancato, per cui se non devo dire qualcosa di particolare non dico niente, ma bisogna riconoscere che il 2016 sta veramente facendo strage di artisti famosi...


mercoledì 20 aprile 2016

Un Ricordo Troppo Lontano

Non è che capiti spesso... ho composto il testo per una canzone. L'autore è l'amico Simone (questo il suo blog), che suona anche la chitarra, le tastiere e (grazie al sintetizzatore elettronico) la batteria, oltre a cantare: insomma una specie di one-man-band. Il suo primo (credo) prodotto in vendita è un mini-album, sempre che in epoca digitale la definizione abbia ancora significato: lo trovate qui a un prezzo decisamente contenuto; è possibile ascoltare una breve anteprima di ciascun pezzo. La canzone per cui ho scritto le parole è Un Ricordo Troppo Lontano (si può anche acquistare separatamente per meno di un euro), è dedicata alla prima guerra mondiale, che si svolgeva cento anni or sono, e in particolar modo a quelli che sono caduti durante il conflitto, di cui ho scritto qualcosa in un articolo precedente di questo blog.

Per quanto riguarda la musica non ho molto da dire nel senso che me ne intendo poco e quindi poco posso dire, salvo che trovo più familiare lo stile "cantautore" che quello "cantante pop" per cui avevo immaginato una cosa più minimale dal punto di vista della musica. Peraltro occuparmi della musica non era compito mio.

lunedì 18 aprile 2016

Io, Nomikos, l'Immortale

Questo nuovo incontro con Roger Zelazny non è stato altrettanto fortunato rispetto a quello con Signore della Luce, che ho letto di recente. Io, l'Immortale (oppure Io, Nomikos, l'Immortale, a seconda dell'edizione che leggete) è un libro più breve, se vogliamo molto più semplice, ma che ci mette un po' a ingranare, e senza la stessa capacità di trascinare il lettore. non sto dicendo comunque che sia un brutto libro, solo non regge il confronto con il precedente.
L'elemento in comune con Signore della Luce, e in effetti con parecchia della produzione di Zelazny, è la presenza di individui speciali, con poteri o capacità tecniche che li elevano molto al di sopra dei comuni mortali (sebbene questa volta la questione sia più sfumata, ma il protagonista è comunque una specie di essere leggendario e immortale), e il ritorno o la rinascita del mito, della leggenda, della creatura fantastica a fianco dell'invenzione tecnologica o della macchina. La Terra sfregiata dalla guerra atomica, e il mondo mutante che ha preso piede quasi dappertutto, salvo alcune località costiere e alcune isole, porta a un mondo di creature talvolta deformi e immonde, quasi sempre pericolose, ma che richiamano talvolta le forme dei mostri e delle creature mitologiche dell'antichità (abbiamo dei satiri in questo libro, per esempio, o meglio qualsiasi cosa siano, Zelazny li chiama satiri). A queste tematiche misteriose l'autore come al solito accoppia una vena ironica e una concreta semplicità nel descrivere le cose, e i modi di fare di protagonisti che, a qualsiasi mondo tecnologico o magico appartengano, qualsiasi maschera utilizzino per muoversi tra i comuni mortali, non dimenticano di usare sempre una buona dose di pragmatismo e senso pratico.

venerdì 15 aprile 2016

Canone Rai, tutto da rifare?

Mentre mi stavo interessando per la presentazione dell'esenzione al canone RAI, salta fuori la notizia della bocciatura da parte del Consiglio di Stato. A quanto pare "manca una precisa definizione" di cosa è un televisore... manca anche il formale via libera del ministero dell'Economia. Insomma si finisce in pagliacciata prima ancora di cominciare.
Sembra che ci sarà una proroga dei termini per dichiarare di essere esenti dal pagamento. Be', io questa tassa non la voglio pagare e con tutto il casino che sta nascendo intorno a questo problema, comunque non demordo.