giovedì 18 dicembre 2014

The Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate

Ho avuto la possibilità di vedere l'ultimo film della serie The Hobbit in anteprima. Temevo già di annoiarmi a morte e c'è stato qualche momento in cui ho dormicchiato, vista la consuetudine del regista Peter Jackson di propinarci delle lungaggini; però la battaglia quando entra nel vivo val la pena di essere vista.
E la storiella d'amore tra l'elfa e il nano come finirà? Questo potevo fare anche a meno di saperlo (gli attori non si sono dimostrati molto all'altezza) ma nel complesso dopo essermi visto tutta la serie dei film tolkieniani di Peter Jackson non aveva senso mollare proprio questo.
Vi consiglio di andarci? Lanciate una moneta... io tutto sommato mi sono abbastanza divertito, pur con tutti i problemi che The Hobbit aveva evidenziato fin dal primo film.

lunedì 15 dicembre 2014

The Lord of the Ice Garden

Ho dimenticato di segnalare questo boardgame, piuttosto carino, di cui trovate un articolo scritto da me su Fantasy Magazine.
Già che ci sono posto anche il link alla recensione di Giochi sul Nostro Tavolo.

venerdì 12 dicembre 2014

Non prima che siano impiccati

Il secondo libro della serie "La Prima Legge" di Joe Abercrombie si divide in varie avventure: il viaggio del mago Bayaz e della sua combriccola (tra cui quell'impiastro del suo allievo Quai, Logen Novedita, Ferro, Jezal) e la guerra nel Nord, dove il maggiore (anzi colonnello!) West si trova alle prese con il vanitoso e inetto principe Ladisla e, peggio ancora, con l'assalto del tirannico Bethod mentre le truppe migliori dell'Unione si trovano da tutt'altra parte. Nel frattempo l'Inquisitore Glokta riceve una promozione e va a condurre un'indagine nella città meridionale di Dagoska, ma allo stesso tempo gli tocca prendere la direzione della difesa militare della città, assalita dall'imperatore Khalul. Non Prima che siano Impiccati ha gli stessi pregi e difetti del precedente Il Richiamo delle Spade, alcuni aspetti magari deludenti, altri validi: comunque sia non posso dire di non averlo apprezzato, dal momento che l'ho letto in pochi giorni. Ne parlerò qui, ma attenzione alle spietate anticipazioni che farò sulla trama.

lunedì 8 dicembre 2014

Bagliori da Fomalhaut

Un altro libro breve (o racconto lungo) di Alessandro Girola di ambientazione mistero-lovecraftiana, Bagliori da Fomalhaut si svolge in Italia, anzi in Lombardia, e ci porta alla scoperta di una vicenda strana, di un mistero su una persona scomparsa che diventa indagine su qualcosa di remoto e irraggiungibile, anche se a poche ore di macchina da casa. Il libro ricorda parecchio due mie precedenti letture del medesimo autore, Il Treno di Moebius e La Nave dei Folli.



La partenza è in stile Lovecraftiano e più o meno simile in tutti e tre i racconti: un indagatore, o un gruppo di indagatori (giornalisti, investigatori ecc...), viene allertato riguardo all'esistenza di un mistero, e, sia pure con qualche perplessità, decide di seguirne la traccia con un crescendo di tensione. Tensione dapprima tenuta a freno dalla prosaica realtà dei fatti che non rivelano inizialmente nulla, e che poi a sorpresa si scatena nel disvelarsi, al di là di ogni possibile scetticismo, di qualche fatto anomalo e veramente degno di essere studiato o approfondito.

In Bagliori da Fomalhaut il protagonista maschile Max, uno scrittore che campa di articoli, collaborazioni televisive quando gli riesce, e vari lavori editoriali qua e là, viene contattato da una fascinosa modella in cerca di aiuto per la scomparsa del suo ragazzo Simone, che ha lasciato un solo messaggio, strano e angosciante, prima di non farsi più vedere. Il nostro eroe è stato preso in considerazione come salvatore dello scomparso Simone perché ha partecipato a trasmissioni su fatti misteriosi e programmi in stile Chi l'ha visto? Poco convinto, concede la sua collaborazione alla bella ragazza nella speranza di qualche romantico interludio.

Gli scarsi indizi conducono a un certo monastero di San Settentrio vicino al misterioso paese di Boccadipesce, deserto da molto tempo. Entrambi i posti non sono rintracciabili su alcuna mappa e su Internet ci sono pochissime, scarne citazioni. La ricerca porta a svelare lentamente una serie di leggende, miti e storie assai antiche: fatto inquietante, i monaci di San Settentrio avrebbero suscitato le ire papali qualche secolo fa, ma il monastero forse esiste ancora, a patto di riuscire a trovarlo.

La verità si conosce piuttosto rapidamente e manca un vero e proprio momento climatico, ma il nostro Max avrà il piacere di scoprire una realtà parecchio inquietante.
Il finale, sia pure intuibile, l'ho trovato abbastanza spiazzante, e diverso da quello degli altri racconti che ho citato sopra.

Premesso che Il Treno di Moebius e La Nave dei Folli sono forse più validi e intriganti di questo Bagliori da Fomalhaut, la storia è rapida e vivace, e di piacevole lettura. Consigliato.




sabato 6 dicembre 2014

Un appuntamento terribile

Sta per arrivare il terzo film, serie The Hobbit di Peter Jackson. Ho dormito al primo. Al secondo si è scatenata la sindrome "non posso non vederlo!"
Anche al secondo però ho dormicchiato in sala. Ora sono combattuto. Costringermi a vederlo perché non si può mancare, o rendersi conto che sì, si può anche farne a meno?


mercoledì 3 dicembre 2014

Hunger Games e Battle Royale: una scopiazzata?

Mi stupisce, ma c'è chi se lo chiede... per me, sì, The Hunger Games pur essendo molto più furbo e molto più di successo è assai una scopiazzata da Battle Royale, con il vantaggio di averlo girato dopo scegliendo cosa poteva andare e cambiando quello che c'era da cambiare. Sto parlando dei film (di entrambe le serie io ho visto solo il primo), non dei libri che hanno originato le trame. Quelli non ho davvero intenzione di leggerli. Se sapete l'inglese e volete leggere il post, accomodatevi.