venerdì 18 ottobre 2019

Cosa ha detto Martin Scorsese riguardo alla Marvel?

Sono andato a leggermi un po' di reazioni da parte di personaggi del mondo dello spettacolo alle parole di Martin Scorsese, che (come saprete) alcuni giorni fa ha detto che i film della Marvel non sono cinema. Con queste parole evidentemente intendeva, penso, tutti i film con elevato budget riguardo ai supereroi; non so se accostasse a quel tipo di pellicole anche cose come John Wick, Fast and Furious, la saga di Underworld e simili, ma il commento era diretto esplicitamente alla Marvel.

domenica 13 ottobre 2019

El Camino, ovvero se ne valeva la pena o no

Netflix ci offre una specie di seguito di Breaking Bad. Ringraziando, me lo sono visto. Si tratta di un film, il cui titolo è El Camino: ve ne parlo con un po' di anticipazioni. La prima delle quali in realtà la conoscono più o meno tutti quelli che sono familiari con l'ambientazione di Breaking Bad. Ovvero, il film risponde alla domanda: cosa ne è stato alla fine di Jesse Pinkman? Il giovane spacciatore coprotagonista della serie, interpretato da Aaron Paul, è un personaggio amato dal pubblico, al punto che è stato "promosso" a personaggio principale mentre inizialmente doveva scomparire (immagino finendo in galera o venendo ucciso) dopo solo alcuni episodi.


Alla fine di Breaking Bad, Jesse, prigioniero della banda criminale di "Zio Jack," riesce a evadere e si dà alla fuga. Cosa avviene dopo? E qui, seconda anticipazione, posso dirvi che in questo El Camino non si viene a sapere molto di più, nel senso di storia vera e propria.

mercoledì 9 ottobre 2019

Il Problema dei Tre Corpi

Di Liu Cixin ho già parlato, senza grandissimi entusiasmi, nel post dedicato a una raccolta di racconti di fantascienza cinesi che ho letto recentemente. Questo Il Problema dei Tre Corpi nel 2015 ha vinto il premio Hugo, e dal momento che autori non anglosassoni solitamente non lo vincono, la cosa mi ha incuriosito e spinto a dare a Liu una seconda chance.

Il libro, tradotto in italiano e pubblicato da Mondadori, è l'inizio di una trilogia, di cui questo è il primo volume; la storia narrata parte da molto lontano. Dalla "rivoluzione culturale" cinese e dai relativi disordini, che coinvolsero milioni di persone, e milioni ne fecero morire. Dal processo a uno scienziato, Ye Zhetai, che subisce una condanna annunciata, e dalle peripezie di sua figlia, Ye Wenjie, la cui vita grama trova rifugio in una remota stazione trasmittente e ricevente, struttura scientifica dove la Cina porta avanti un programma di ricerca sulle forme di vita evolute presenti (eventualmente) nel cosmo.


Anni dopo un altro personaggio, Wang, esplora il mondo di un misterioso videogioco. Dove si raccontano (in verità l'aspetto ludico non l'ho colto, se devo essere sincero) le tribolazioni di una ipotetica civiltà lontana, che cerca di prevedere le "età del caos," in cui il comportamento dei soli del sistema in cui vivono rendono il mondo inabitabile. Questi sfortunati extraterrestri vengono periodicamente spazzati via da periodi troppo freddi o troppo caldi, e con enorme fatica la civiltà deve ogni volta ripartire da capo. Ma il dubbio è anche un altro... Da dove viene il gioco, cosa rappresenta, perché è così minuziosamente dettagliato? Wang cerca di esplorare questo mistero.

Nello stesso tempo c'è un conto alla rovescia, che compare nella vista di alcune persone e persiste ai tentativi di ignorarlo o di comprenderlo. Non c'è spiegazione razionale al fenomeno. Cosa vuol dire? Cosa accade alla fine del conteggio?

Provo a dare qualche parere sul libro senza anticipare troppo. Se avete già un sentore dei contenuti de Il Problema dei Tre Corpi (il che è probabile se siete appassionati di fantascienza, perché questo è un libro di cui si è parlato) procedete senza preoccuparvi; se siete completamente all'oscuro allora vi invito a fermarvi qui e a leggere quest'opera.

giovedì 3 ottobre 2019

Dark Crystal: Age of Resistance


Per varie vicissitudini non sono ancora riuscito a terminare la serie The Dark Crystal: Age of Resistance, cosa che mi ero ripromesso di fare subito dopo aver rivisto il vecchio (ma ancora meraviglioso) film che ha creato questa ambientazione (Dark Crystal, ovviamente). Diciamo che così come la produzione della serie è stata travagliata, anche il sottoscritto ha avuto un guaio dietro l'altro mentre cercava di vedersela (sono ai primi episodi). Da quello che posso vedere la serie offre uno sguardo molto più profondo e complesso sul mondo di Thra, seguendo diversi personaggi impegnati in una complessa vicenda attorno a un terribile segreto che può sconvolgere l'intera armonia del mondo.


Dal momento che The Dark Crystal: Age of Resistance è l'antefatto del film del 1982 di Jim Henson e Frank Oz, sappiamo fin dall'inizio che le cose sono destinate a finir male. Forse un limite? Per me non necessariamente, dal momento che la via in cui il destino dovrà svilupparsi è tutta da scoprire.

mercoledì 25 settembre 2019

Below

Un film che ci ho messo parecchio tempo a recuperare, considerando che l'orrore acquatico (soprattutto se si svolge a grande profondità) per me è un obbligo. Below, del 2002, diretto da David Twohy (regista legato alle produzioni dei vari Riddick con l'attore Vin Diesel), è in realtà un film bellico che si trasforma in film dell'orrore nel corso della trama. Seguiamo le disavventure del sommergibile USA Tiger Shark, di pattuglia nell'Atlantico, subito dopo aver affondato una nave appoggio per sommergibili tedesca.

Il Tiger Shark è deviato dalla sua missione e mandato a soccorrere i naufraghi di una nave ospedale britannica, colata a picco da un sommergibile (tedesco). Partiamo subito con una certa tensione, percepiamo che la missione di salvataggio non viene eseguita molto volentieri. Il comandante del sommergibile è brusco, la presenza di una donna tra i sopravvissuti viene subito vista come presagio di sventura, e immediatamente arriva un cacciatorpediniere tedesco a concretizzare questo timore. Il Tiger Shark è soggetto a un terrificante attacco con bombe di profondità: se la cava, ma è solo l'inizio di una serie di eventi che più che a una disgrazia fanno pensare a una maledizione o alla presenza di un traditore, oppure di un fantasma, a bordo.

sabato 14 settembre 2019

Tolkien

Un film che attendevo da tempo, arrivato in ritardo in Italia e relegato fin dai primi giorni in sale piuttosto periferiche: Tolkien. A quanto pare, non è stato un grande successo, di quelli che attirano milioni di spettatori. Gran peccato, e ancora peggio il fatto che gli incassi (se devo credere a quanto vedo su Wikipedia) non stiano nemmeno coprendo i costi di produzione. Costi che, per quanto non immensi se giudichiamo il mercato anglosassone, sono ovviamente abbastanza sensibili, in quanto si tratta di un film su un periodo storico abbastanza lontano, con scene di guerra da ricostruire, città, locali ecc... La Tolkien Estate, ovvero i familiari che detengono i diritti sulle opere, non ha dato la propria approvazione a questa pellicola. Insomma, un'impresa andata male.


Passando al film in sé, ho trovato la ricostruzione dell'epoca abbastanza convincente, per quanto io sia in grado di valutare, e valido il lavoro degli attori, Nicholas Hoult (che in Mad Max è lo sfortunato Nux) nella parte di Tolkien e Lily Collins nel ruolo di Edith Bratt, l'amore della vita per lo scrittore britannico. Valido anche il regista finnico Dome Karukoski, per quanto possa giudicare io, e gli attori nei ruoli di contorno.