domenica 22 maggio 2016

Arriva CIV VI

Non ho molto da aggiungere a quanto ho scritto su Fantasy Magazine.
Sono però contento del fatto che questo nuovo Civilization voglia muoversi in direzioni nuove, anche se temo molto che le ipersemplificazioni e le stupidaggini viste in Civ V e Beyond Earth non verranno del tutto cancellate.
Probabile che a ottobre io tiri fuori i soldi per l'ennesima volta e me lo compri...



mercoledì 18 maggio 2016

RAI addio, e per fortuna c'è Netflix

Credo di aver fatto quello che dovevo per non pagare il canone RAI. Ovviamente ne sono sicuro, ho compilato il form online, dopo essermi procurato una password per il portale dell'Agenzia delle Entrate. Il famoso modulo A. L'ho inviato correttamente e mi è giusta una ricevuta. Ovviamente, con qualsiasi cosa che sia italiano e statale non si può essere mai sicuri perciò la prossima bolletta della luce la guarderò con molta attenzione (non è che mi piaccia fare questo tipo di affermazioni malfidenti, né mi piace parlare male del mio paese, ma ormai sono abituato ad avere sfiducia in qualsiasi contatto con le istituzioni). Se necessario sono pronto a nuovi sbattimenti, la RAI non la guardo e non la voglio pagare. L'ho già detto in un post precedente, ma sono esterrefatto per come è stato reso vessatorio l'adempimento per non pagare quell'odiosa tassa.

sabato 14 maggio 2016

UT 2

Eccoci alla seconda puntata di questa storia edita da Bonelli.
In questa puntata di UT lo scultore Labieno incaricherà il misterioso Iranon di difendere le sue opere da un rivale che le vuole distruggere (e ne ha già rovinate parecchie). Sembra che la collaborazione di UT non sia desiderata, inizialmente, ma comunque sarà impegnato nella vicenda.
L'avversario è un certo Scotti e anche lui ha delle ragioni per nutrire rancore. Quanto a Iranon, lui è interessato alle opere di Labieno perché sono sculture viventi, in parte fatte di materia inerte e in parte organiche e vive. Iranon è nato in una casa con le stesse caratteristiche e, nella ricerca della propria identità, cerca queste misteriose abitazioni nonostante tutti gli dicano che non esistono più; vuole informazioni, mappe ecc... nella speranza di trovare il luogo natale, cui si sente legato anche se non ne ha ricordi precisi.
Qualcosa scopriremo in questa puntata, su certi strani esseri "viventi a metà" che sono difficili da dissociare dalle strutture con cui vivono in simbiosi (vedasi immagine di copertina)... e la lotta fra Labieno e Scotti prenderà l'aria di una rivalità odiosa e meschina ancor più di quanto sembrasse all'inizio.
L'introduzione scritta dagli autori mi aveva un po' lasciato freddo, avevo l'impressione che si parlassero troppo addosso, che perseguissero il bizzarro e l'originale a ogni costo (forse anchea costo del significato), comunque la storia si fa leggere e incuriosisce.
Vedremo il mese prossimo...

martedì 10 maggio 2016

I Nuovi Guardiani

Ho letto questo I Nuovi Guardiani in inglese con il titolo The New Watch, anche se qualche mese fa era uscito anche in italiano. Si tratta dell'ultimo nella serie dei Guardiani della Notte, del russo Sergej Luk'janenko. Ho un debole per questa serie, lo ammetto, la ritengo una delle non moltissime storie urban fantasy ben riuscite; in passato ha saputo appassionarmi e da essa è stato tratto un film che non m'è dispiaciuto (il primo, del secondo non posso dire di averlo apprezzato molto). La serie però si sta trascinando oltre il previsto e perde colpi. Aveva, al di là dei singoli libri, una propria narrativa abbastanza precisa, ovvero una evoluzione della storia attraverso i primi tre libri, che portava il protagonista (Anton Gorodetsky, mago della Luce) a prendere coscienza di quanto poco... luminosa fosse la sua crociata contro le forze delle tenebre. Anton, moralmente combattuto, è oppresso da questa consapevolezza: Guardie della Luce, delle Tenebre e dell'Equilibrio, l'organizazione terza che mantiene l'equilibrio fra le tue fazioni opposte, si tengono d'occhio, e se qualcuno compie un'azione per i propri fini (ad esempio, compiendo opere di bene per l'umanità) dà ai propri avversari il diritto di mettere a segno un colpo uguale e contrario. Il che è abbastanza sfiancante per uno che avrebbe voluto essere una specie di paladino.

mercoledì 4 maggio 2016

Nel 2000 non sorge il sole

Il capolavoro di George Orwell, ovvero 1984, è un gran bel libro ma non proprio semplice da trasporre in ambito cinematografico. Certamente non è molto adatto per il pubblico di oggi, trattandosi di una storia cupa e triste ambientata in un mondo tutt'altro che sfavillante e futuristico, per quanto non vi mancassero degli avanzamenti tecnologici rispetto all'epoca in cui il libro era stato scritto. E comunque la maggior parte degli spettatori odierni ha poca testa per un argomento così complesso, per quanto le "distopie" stiano andando di moda e siano oggetto di numerosi film, sebbene per lo più modesti e poco approfonditi.
Avevo parlato in passato del libro, per me un capolavoro, e del film che uscì nell'anno che dà il nome al libro, film con parecchi difetti che lo resero abbastanza indigesto al pubblico (anche a me).

martedì 26 aprile 2016

Signore dei Sogni

Questo è un libro più complesso, meno ridanciano, per nulla improntato all'avventura, insomma del tutto diverso dagli altri che ho letto di Roger Zelazny, salvo per una certa introspezione psicologica che lo pervade, ma qui non ci sono protagonisti divini oppure onnipotenti, abbiamo soltanto un personaggio che, per via del ruolo nel lavoro che svolge, può "giocare" a fare il dio in ambienti molto limitati, e infatti dà lo spunto per il titolo: Signore dei Sogni.

Il titolo si riferisce a Render, uno psicanalista che si serve di un potente apparato, il ricetrasmettitore neurale, per creare mondi fantastici dove i pazienti possano agire le proprie nevrosi, in modo da dar modo a lui, come terapeuta, di affrontarle in questi ambienti che manipola a piacere, portando quindi il paziente ad abbandonarle e a dirigersi verso la guarigione. Il lavoro di Render s'intende essere molto specializzato e ottima fonte di guadagni, nonché certamente una base possente per costruire il prestigio sociale e la propria immagine di sé. Questo perché del protagonista vedremo molto spesso la capacità di agire "in controllo della situazione," da perfetto individualista che pure in mezzo agli altri tende a manovrare le cose in modo che si svolgano per il meglio dal suo punto di vista, molto di meno una reale capacità di interagire con le altre persone.