martedì 19 giugno 2018

Il Gruppo Bilderberg!

Quest'anno il meeting del Gruppo Bilderberg si è tenuto a Torino, e abbiamo avuto di contorno la notiziona che una giornalista si è infiltrata in incognito, fingendo di essere una cameriera. Benissimo, ma facendo la cameriera cosa ha scoperto? Come potete leggere dai resoconti, non ha scoperto un accidente di niente: tanto rumore per nulla.

Ma cos'è il gruppo Bilderberg e cosa vuole?


martedì 12 giugno 2018

The Last Witch Hunter

Ho avuto il dispiacere di vedere The Last Witch Hunter, una disavventura che era difficile da evitare visto che di film fantasy in questo periodo non ne circolano moltissimi, e quelli che circolano di solito sono brutti o improponibili fin dalla tematica. Questa pellicola, diretta da Breck Eisner (che non avevo mai sentito, ma che a quanto pare ha una discreta carriera alle spalle) non parte in fin dei conti nemmeno male, come storia e scenografie, e stavo perfino per perdonare la presenza di un protagonista come Vin Diesel, che sopporto assai poco.

Il nostro eroe è un cacciatore di streghe che tiene a bada queste cattive ragazzacce da centinaia di anni, impedendo che commettano malefatte terrificanti. Una strega più cattiva delle altre (La Regina delle Streghe, ovviamente, attrice Julie Engelbrecht) lo ha condannato a vivere in eterno, e lui dopo averla eliminata porta avanti il proprio dovere di custode accompagnato negli interminabili anni da un "Dolan:" non nome di persona ma carica ecclesiastica, diciamo. Il Dolan è un religioso che s'incarica di aiutarlo.

Questo l'antefatto. Nella nostra storia il Dolan n. 36 (interpretato da Michael Caine, grande vecchia gloria) va in pensione e si fa sostituire dal Dolan n. 37, un giovanotto di belle speranze: l'attore è nientemeno che Elijah Wood, il Frodo dei film tolkieniani di Peter Jackson. La nuova accoppiata dovrà affrontare il complotto portato avanti da un misterioso personaggio, con l'aiuto di una strega "buona" (Chloe, ovvero Rosie Leslie) che si mette dalla parte dei nostri eroi.

sabato 9 giugno 2018

Vendo strapacco di libri

Causa inagibilità della casa per troppi libri presenti, vendo a prezzo eccezionale un pacco dei medesimi. Unico problema: la vendita è come lotto unico, non si può scegliere. Altro problema: quasi tutti sono in inglese.
Tutti i libri sono in buone condizioni o quanto meno leggibili. La maggior parte è stata recensita sul blog, quindi potrete anche sapere se mi erano piaciuti o meno.


Ma passiamo ai titoli.

Quelli in inglese:
The Age of Zeus - James Lovegrove
Warbreaker - Brandon Sanderson
Perdido Street Station - China Miéville
The Windup Girl - Paolo Bacigalupi
A Quest for Simbilis - Michael Shea
The Castle of the Dark - Tanith Lee
The Alchemy of Stone - Ekaterina Sedia
The Graveyard Book - Neil Gaiman
The Night Circus - Erin Morgenstern

In italiano:
Ash - Mary Gentle
La Mano Sinistra delle Tenebre - Ursula LeGuin

Il costo per l'intero lotto, comprensivo di spese postali, è di 29 euro (tramite paypal o bonifico bancario). Qui in giro c'è il mio indirizzo email per contattarmi (va bene anche un messaggio via facebook).



martedì 5 giugno 2018

Professor Marston and the Wonder Women

Ho visto con molta curiosità questo film, anche se c'è voluto un pezzo per riuscire ad avere la possibilità. Ne avevo avuto menzione per la prima volta dal blog di Aislinn; il titolo è Professor Marston and the Wonder Women (anno: 2017). Si tratta della storia (romanzata) di William Moulton Marston, il creatore di Wonder Woman, personaggio dei fumetti che ha avuto molte vite e differenti versioni nel tempo. Wonder Woman prima di diventare una femminista all'ultimo grido (penso alla versione interpretata da Gal Gadot) era stata un concetto ben strano sotto alcuni aspetti, ma ciò non le aveva impedito di avere successo.

[Attenzione Spoiler!]
Il film, che è una versione drammatizzata della vita di Marston, non va preso eccessivamente sul serio riguardo ai fatti raccontati. E in effetti, nemmeno lo si può considerare, per certi aspetti, una descrizione accurata di quelli che sono stati i rapporti fra Marston e le donne della sua vita, e quelli tra le due donne in questione. Però sotto altri aspetti non mi ha deluso. Scritto e diretto da Angela Robinson, può vantare belle riprese e, sebbene il budget sia stato a livelli da film italiano o poco meglio, un cast valido e scelto bene. Luke Evans, attore gallese che ha avuto l'occasione di recitare nei film tolkieniani di Peter Jackson, qui lo troviamo nella parte del protagonista maschile (Marston). Una bella, elegante e bravissima Rebecca Hall (vista in The Prestige, Trascendence, Iron Man 3, ecc...) interpreta Elizabeth Holloway, la "prima moglie" di Marston. Bella Heathcote (The Neon Demon, The Man in the High Castle) interpreta la bella, innocente e un po' impacciata studentessa Olive Byrne, discendente di insigni femministe, che diventerà parte del "menage à trois," o rapporto poliamoroso come si dice oggi, con la coppia Marston-Elizabeth.

giovedì 31 maggio 2018

Atlantide e i Mondi Perduti

Questa raccolta dei lavori di Clark Ashton Smith l'avevo nel mirino già da un po'.  Conoscevo la sua più famosa creazione fantasy (e dieci anni fa ne avevo parlato su questo blog) ma mi mancava un po' tutto il resto di quanto questo gigante dimenticato aveva scritto e pubblicato sulle riviste "pulp" dell'anteguerra. Un po' si è trattato di pigrizia, un po' è stato un tentativo troppo azzardato di leggere quei racconti in inglese. La prosa di Smith è piuttosto complessa, barocca, e non sempre facilmente digeribile, anche per via delle frequenti scelte di termini desueti o molti ricercati.

Con Atlantide e i Mondi Perduti, Mondadori ha curato un volume che raccoglie tutti questi racconti, in nuove traduzioni. Questo libro, che si presenta con una bizzarra copertina verde scuro e i bordi delle pagine neri, ha un aspetto ben strano, ma in linea con le storie nere di negromanzia, scheletri e grimori dell'autore. Vi sono talvolta diverse versioni del testo, dove possibile, nonché le storie dei travagli editoriali di ogni racconto (spesso respinti, alterati su richiesta degli editori e così via), oltre alle mappe dei mondi immaginari di Clark Ashton Smith e alle foto di alcune delle sue sculture (altra attività artistica del nostro autore). L'introduzione (di Giuseppe Lippi) all'opera di Smith è un altro punto d'interesse del libro. Avrei voluto forse che la storia della sua vita, che compare in brevi spizzichi, come se fosse data per scontata, avesse più spazio.

Questo anche perché la biografia di Smith ci mostra le forti difficoltà che ha dovuto affrontare, in una esistenza piuttosto difficoltosa dove l'arte non lo ha certo ripagato bene dal punto di vista economico.
Avevo avuto occasione di scrivere una breve biografia di Smith io stesso, sulla rivista Effemme, uno spin-off cartaceo di Fantasy Magazine, cui collaboravo. Se è ancora disponibile, si tratta del numero uno, uscito nel 2010.

lunedì 21 maggio 2018

Il Giappone

Quest'anno per le mie vacanze ho fatto le cose in anticipo, e in grande stile: ben due settimane, in un posto assai lontano, e per una volta tanto con altre persone. Chissà quanti fanatici del Giappone mi invidiano. Devo dire che non avevo (prima di partire) una fissa per il Sol Levante, pur essendo comunque interessato e curioso abbastanza da affrontare il viaggio. Piacevole? Molto. Mentre in passato m'è capitato, anche nel corso di vacanze interessanti, di sbuffare fra me e desiderare di essere di nuovo al mio solito tran tran, in questa occasione non ho sentito stanchezza e mi sarei sentito pronto a vedere sempre qualcosa di nuovo giorno dopo giorno.


Sarà perché in Giappone tutto è ben organizzato e comodo, salvo una certa tendenza alla burocrazia. Sbattimenti orrendi per prendere una corriera fatiscente o un treno? Assolutamente no, anche se in certi orari la metropolitana di Tokyo può essere molto affollata. I mezzi sono in orario, l'aria condizionata onnipresente, anche troppo. C'è sempre un ascensore o una scala mobile a risparmiarti la faticaccia della salita delle scale con valigie e zaini. Solo i percorsi dei santuari, con certe maledette arrampicate in pendenza lungo sentieri angusti, sono una prova per il fisico.

Tutti i servizi sono sempre a portata di mano, per la presenza continua di negozi, locali e ristoranti (o quantomeno distributori automatici di bibite); i bagni pubblici, miracolosamente puliti e quasi sempre ben tenuti, sono gratuiti e molto diffusi. L'unica cosa che scarseggia sono i cestini per buttare la spazzatura (mistero!).

La gente è generalmente molto ben disposta e pronta a dare una mano. Perciò, nonostante le fermate di interscambio della metropolitana e dei treni locali siano labirinti micidiali, nonostante la gente che parli inglese non sia onnipresente come uno si aspetterebbe (nemmeno fra il personale degli alberghi!), nonostante a Tokyo NON CI SIANO I NOMI DELLE VIE, ce la si può cavare benissimo, tanto più che siamo nell'epoca di google maps. Quanto alla storia dei nomi delle vie, esiste un intelligentissimo sistema di numerare i rioni e gli isolati, ma non ve lo posso illustrare perché m'è rimasto impervio.