venerdì 26 aprile 2024

Sono stato da una veggente

 Ho visitato una veggente, dalle parti di Milano. Non l'ho fatto per il gusto di fare un'esperienza strana e sghignazzarci sopra. In effetti, pur essendo decisamente razionalista e agnostico, mi era in passato capitata una cosa che, sebbene non fosse "inspiegabile" in modo razionale, m'ha lasciato il dubbio che esista qualcosa in più di quel che si vede.

Da qui la curiosità, ravvivata quando una persona mi ha parlato di questa veggente che, solo a vedere una foto, aveva indovinato delle cose sulla persona raffigurata (deceduta) che non poteva sapere, non avendo fatto delle domande in merito.

Siamo quindi andati, in due, da questa veggente, in un paese non molto lontano dal comune di Milano.

giovedì 18 aprile 2024

Civil War

 Ho un grande amore per il regista Alex Garland, che ha diretto o sceneggiato un buon numero dei film che mi sono piaciuti negli ultimi anni: Non Lasciarmi, 28 Giorni Dopo (dove è sceneggiatore), Annihilation, Ex Machina (dove è regista).


Qui Garland ci porta in una drammatica vicenda di guerra civile (come da titolo) ambientata negli USA. Civil War è una storia di reporter di guerra che, sfidando ogni pericolo, seguono gli scontri sperando di fare il colpaccio della vita: l'intervista al presidente che, a quanto pare, sta per essere deposto. Gli USA sono divisi in quattro diverse fazioni e i lealisti, pur avendo a quanto pare ancora un gran numero di soldati, stanno venendo fatti a pezzi dalle varie milizie e dalle forze di una coalizione occidentale piuttosto improbabile: Texas più California. Oggi come oggi non mi sembrano alleati molto plausibili, dal punto di vista politico.

mercoledì 17 aprile 2024

Fallout

 L'ultima novità di Amazon Prime, servita assieme alla pubblicità per chi non paga un supplemento, si chiama Fallout. Questa serie è ambientata nell'universo di un videogioco di cui non so nulla, per cui non è da quell'angolo che la posso valutare.

La storia ci porta in un mondo post-apocalittico, con toni di commedia e satira più che drammatici. In particolare, ci mostra diverse culture formatesi a seguito della frammentazione sociale dovuta al conflitto, con un accenno particolare alle differenze di valori, alla tecnologia retro futurista, ovvero avanzata ma spesso con aspetti anche visivi che la fanno sembrare roba vecchia rispetto ad adesso, e alle situazioni di grande povertà materiale della gente che cerca di sopravvivere in un mondo avvelenato e ostile.

lunedì 15 aprile 2024

Vari Film in breve

 Raggruppo qui alcune mini recensioni su film di vario genere visti di recente.

Uno che mi sento assolutamente di consigliare è Made in Hong Kong (1997). Il film è un ritratto amaro della gioventù della città, non senza qualche momento poetico e diverse frecciate contro la Cina, che stava preparandosi ad assorbire l'ex colonia britannica. Il film racconta la storia di Autumn Moon, un ragazzo che ha lasciato la scuola e non vuol trovarsi un lavoro. Fa qualche lavoretto ai margini della legalità, ma non è cattivo. Protegge Sylvester, un ragazzo "ritardato" che viene tormentato dai bulli, vuol bene a Ping, una ragazza che rischia di morire per via di una disfunzione renale, raccoglie le lettere di addio di Susan, una ragazza che si è suicidata, e il cui fantasma continuerà a visitarlo.

Un'assistente sociale vorrebbe redimerlo, la madre di Ping non vuole saperne di lui, e un mafioso cerca di fargli fare il salto di qualità per trasformarlo in un criminale a tutti gli effetti; dopo il padre, anche la madre di Moon lo abbandona. Lui lo vediamo perdere le sue giornate, a volte cercare di fare qualcosa di buono per i suoi amici, a volte tendere verso il male. Non anticipo, ma non aspettatevi un tranquillo lieto fine.

mercoledì 10 aprile 2024

The Runaways

 Apprezzo i film imperniati sulla vita delle stelle della musica: un paio (The Doors, Sid & Nancy) mi sono piaciuti moltissimo. In questo caso, è il film ad avermi fatto conoscere un gruppo di cui non sapevo un gran che. Parlo di The Runaways, del 2010, titolo che in italiano suona un po' come "le scappate di casa." Il film ha la singolare caratteristica di riunire due attrici che sono, o sono state, idoli dei ragazzini, e che a me stanno piuttosto antipatiche: parlo di Kristen Stewart e Dakota Fanning. Non hanno bisogno di presentazioni. La regista è un'italiana (che però vive in Canada fin da tenera età): Floria Sigismondi. Ha diretto soprattutto video musicali, ma anche qualche film oltre a questo, e un episodio della serie TV American Gods.

Ovviamente, essendo un film basato su fatti veri, le anticipazioni sono tali solo per chi non conosce la storia di questo gruppo; qui la riassumo per sommi capi. Le Runaways sono state messe insieme da un impresario un po' squinternato e un po' furbacchione, tale Kim Fowley, che nel film è interpretato da Michael Shannon (visto in vari film tra cui 8 Mile, Revolutionary Road).

giovedì 4 aprile 2024

Comandante

 Una volta ero appassionato di film di guerra, oggi un po' meno. Però i rari film di guerra italiani me li guardo sempre, prima o poi, e quindi ho finalmente visto Comandante (2023), nonostante fossi stato abbondantemente avvisato della circostanza che il film è una chiavica.

La pellicola, diretta dal regista a me ignoto Edoardo De Angelis, è ambientata nel 1940 e narra le gesta di Salvatore Todaro, personaggio realmente esistito, comandante del sommergibile Cappellini durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il sommergibile passò in Atlantico e affondò una nave trasporto belga, appartenente a un paese al momento non ancora in guerra con l'Italia. I Belgi spararono per primi; il Cappellini affondò il mercantile dopo un duello a cannonate.

Dönitz, comandante della flotta sottomarina tedesca, avrebbe poi ironizzato sul fatto che Todaro avrebbe dovuto comandare una cannoniera e non un sommergibile. Ci fu un altro fattore che fece storcere il naso all'ufficiale tedesco: il fatto che Todaro si fece in quattro per scortare i naufraghi della nave belga fino a un porto sicuro, salvando loro la vita. In quel breve periodo i Belgi e gli Italiani fraternizzarono.

lunedì 1 aprile 2024

Damsel

 Il film parte con una dichiarazione programmatica che cito a memoria: molte storie parlano di una fanciulla che viene salvata da un coraggioso cavaliere, ma questa non è una di quelle storie. Visto poi che il film ce lo presenta Netflix, sembrerebbe proprio che Damsel sia un film radicalmente femminista e che ci presenti una radicale revisione dei consueti topoi narrativi.

Ed è così, ma per fortuna non esageratamente. C'è anche, udite udite, una figura maschile che sbaglia ma poi si riscatta, il padre della protagonista.