Visualizzazione post con etichetta serie TV. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta serie TV. Mostra tutti i post

giovedì 14 agosto 2025

Dexter

 Il mio tormentone estivo, almeno fino ad ora, visto che ho terminato anche l'ottava stagione, è stato Dexter. È una serie disponibile su Netflix (uscita nel 2006), un po' dramma poliziesco e un po' thriller, ma con forti venature horror.

 L'argomento è uno che va per la maggiore, visto che il protagonista è un serial killer. Dexter Morgan (interpretato da Michael Hall, che può vantare una notevole carriera sia televisiva che cinematografica) è però un killer particolare, visto che lavora come specialista della scientifica in collaborazione con la polizia di Miami, in Florida. Parliamone, con qualche anticipazione non eccessiva.

Dexter ammazza solo i cattivi, spesso "rubando il caso" alla polizia, e segue un cupo rituale durante il quale mette la vittima designata a fronte delle proprie malefatte prima di usare su di essa degli affilati coltelli.

Apparentemente anaffettivo, molto attento a non farsi beccare, Morgan ha una sorella che lo adora, Debra (Jennifer Carpenter), che è quasi una collega, visto che lavora in polizia nella squadra omicidi. Ci sono altri poliziotti fra i protagonisti secondari, le cui vicende si snodano nel corso delle varie stagioni. Alcuni di questi sono personaggi ben caratterizzati e interessanti, anche se non ho apprezzato la parte da macchietta rifilata a Charlie Seunghee Lee, coreano, che fa la parte di un collega di Dexter ed è ridicolizzato in vari modi.

domenica 29 giugno 2025

Squid Game, la Terza Stagione

 Se qualche mese fa si diceva che la seconda serie di Squid Game sarebbe stata divisa in due parti, gli ultimi episodi su Netflix sono denominati direttamente Terza Serie. Ma si tratta comunque della continuazione degli episodi che abbiamo visto un po' di tempo fa. Infatti il protagonista è rimandato a partecipare ai giochi mortali dopo la tentata ribellione, che non gli ha procurato alcuna simpatia, visto che molti dei giocatori sono morti.

Continua la sottotrama della vendita di organi di giocatori defunti, c'è chi fugge dai giochi, mentre in mare prosegue, sulle barche, l'attività del gruppo che cerca di trovare da fuori l'isola su cui si svolge lo Squid Game.

Tra i giocatori l'ambiente è sempre peggiore. Contrariamente alla prima serie, la critica alla natura umana diventa estrema, visto che la maggior parte di questi disgraziati ha la possibilità, prima di ogni gioco, di farla finita e andarsene. Ma non vogliono! più gente muore, più soldi restano per chi rimane. E tutti credono di essere destinati a sopravvivere. Ci sono alcune storie di poveri cristi, e tante vicende di personaggi avidi, violenti o ipocriti che alla fine si ritrovano con quello che meritano.

martedì 13 maggio 2025

Project UFO

 UFO sulla Polonia socialista! Una nuova trovata di Netflix. Questa serie ucronica, prodotta da Kasper Bajon, ci porta, come periodo storico, nel mezzo del tumulto che sconvolse il paese con l'emergere del sindacato Solidarnosc, che fu uno dei fattori di dissoluzione del Patto di Varsavia. Ma in questi immaginari, ucronici anni '80 polacchi arrivano anche gli UFO.

In Projekt UFO (in inglese ci vuole una c al posto della k) seguiamo le avventure di un presentatore televisivo alle prese con qualcosa di mai visto. Lui è Jan Polgar (Piotr Adamczyk), presenta personaggi che credono nei fenomeni paranormali o che hanno incontrato gli extraterrestri, e li prende bonariamente per i fondelli; rimane ancorato a un saldo razionalismo scientifico, ma sa dosare lo spettacolo, l'aspettativa e lo scetticismo.

Sappiamo anche che è un gran furbacchione che si destreggia bene tra i pezzi grossi della TV, la moglie, l'amante e via dicendo, riuscendo sempre a far prevalere il proprio interesse e rimanendo sulla cresta dell'onda.

giovedì 1 maggio 2025

L'Eternauta (senza spoiler)

 Aspettavo con curiosità questa serie su Netflix, basata sul famoso fumetto argentino, L'Eternauta. Questo non perché conosca il fumetto a menadito ma proprio perché, tempo fa, non riuscii a leggerlo. Mi spiego: nello scorso millennio fu pubblicata, e morì, una rivista con lo stesso nome del fumetto. Nobile tentativo di far vivere il nostro fumetto di qualità; purtroppo in Francia e in Belgio ci riescono, da noi non ci sono abbastanza lettori. Nella rivista leggevo la storia a puntate con questo tizio che se ne andava in giro con una maschera antigas, ma non avendo letto dall'inizio, poiché la trama ha una certa complessità ed erano pubblicate poche pagine a ogni numero della rivista, non sono riuscito a inserirmi nel flusso della narrazione e ho lasciato perdere.

Fatto degno di nota di questo fumetto, che è degli anni '50, è che uno degli autori, Héctor Germán Oesterheld, fu uno dei "desaparecidos" ovvero un oppositore della giunta militare: rapito e presumibilmente ucciso negli anni '70. Buona parte della sua famiglia fece una brutta fine. A quel torbido periodo sopravvisse invece Francisco Solano López, il disegnatore, morto per cause naturali nel 2011.

mercoledì 23 aprile 2025

La Barriera

 Questa serie spagnola proposta da Netflix si chiama La Valla, ovvero La Barriera, e per me ha la particolarità di avermi fregato un titolo e una tematica, visto che sto scrivendo qualcosa che ha un aspetto simile. Per essere più chiaro, la tematica di cui parlo riguarda separazione "fisica" tra ricchi e poveri, presente nel mio libro anche se non nello stesso modo, mentre il titolo provvisorio che avevo scelto non era esattamente il medesimo, ma c'entravano comunque le barriere... comunque era già stato preso.

La serie a dire la verità è del 2020 e si vede, visto che la tematica onnipresente è un virus molto contagioso, oggetto di tentativi di prevenzione e cura. Quindi sorveglianza, prelievi del sangue e via dicendo. Un po' come il Covid 19, ma peggio.

sabato 19 aprile 2025

USS Callister: Infinity

 Black Mirror, la serie di Netflix che ormai procede da sette stagioni, riprende un episodio di cui avevo già parlato in un precedente post: USS Callister. Questo nuovo episodio si intitola USS Callister: Infinity e, contrariamente a quanto avevo ipotizzato, i nostri eroi virtuali si inoltrano nell'universo del gioco MMOG, e devono fregare i crediti ai giocatori per tirare avanti. Virtuali, sì, perché come abbiamo visto nel precedente episodio (ricordate?) l'equipaggio della nave Callister è stato creato dal creatore del gioco, Robert Daly, che ha rubato il DNA di diversi colleghi e si è divertito a tormentarli in un universo virtuale dove lui era il comandante dell'astronave - e aveva quindi anche la possibilità di trattar male Walton, il suo capo (interpretato da Jimmy Simpson).

La vita di questi esseri artificiali è dura, anche perché la loro presenza fa arrabbiare i giocatori paganti, che vengono rapinati. Giocatori che comunque non rischiano niente se sono eliminati in uno scontro, quindi cercano vendetta; mentre per l'equipaggio "virtuale" della Callister la vita è quella, e soltanto quella.

sabato 8 marzo 2025

American Primeval

 American Primeval è una serie TV in sei episodi arrivata su Netflix all'inizio dell'anno, e che in effetti ho subito visto, anche se ne parlo soltanto adesso. L'ambientazione ci porta nello Utah, nel periodo in cui esplodeva il conflitto tra i Mormoni, la setta religiosa che voleva il controllo del territorio (se preferite, si chiamano la "Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni"), e il governo statunitense. A complicare la questione vi sono anche i nativi, le tribù che si sentono sempre più minacciate e che diventano parte in causa nei contrasti che si scatenano nel territorio.

Anticiperò nel post un po' del primo episodio: la serie segue le vicissitudini di Sara, donna in fuga e con una taglia sulla testa, e di Isaac, un bianco vissuto tra i nativi, esperto della zona, e che si sforzerà di proteggere la donna e suo figlio. Sara è interpretata da Betty Gilpin (che è stata protagonista in The Grudge, remake del film giapponese), mentre nei panni del protagonista maschile abbiamo Taylor Kitsch (Lone Survivor, True Detective).

sabato 15 febbraio 2025

Devil's Diner

 Netflix ci propone una serie TV proveniente addirittura dal Vietnam, ormai un paese emergente anche nelle produzioni televisive. Il titolo è Devil's Diner, e si tratta di una parabola su vizi e peccati capitali, espressa in sei episodi completamente indipendenti salvo una caratteristica che li accomuna: un misterioso ristorante, gestito da uno chef sornione, sorridente ma anche inquietante (interpretato da Le Quoc Nam).

Il ristorante, piuttosto carino a modo suo, è sempre vuoto quando una persona vi entra. E in effetti non è un ristorante, ma qualcosa di molto sinistro. Un bassorilievo di legno rappresenta un demone; al di sopra del bancone vi sono dei globi verdi, delle lampade dove galleggia uno strano gas, e queste hanno un significato preciso nella trama (questo non ve lo anticipo, ma qui di seguito vi saranno degli SPOILER).

lunedì 20 gennaio 2025

Inspira, Espira, Uccidi

 Questa serie TV trabocca di umorismo nero, ed è stata una piacevolissima visione. Il titolo è Inspira, Espira, Uccidi in italiano, Murder Mindfully in inglese, ed è uscita a novembre 2024 su Netflix (una produzione tedesca: il titolo originale quindi è Achtsam Morden, qualcosa come Omicidio Consapevole).

Il protagonista, Björn Diemel, è un avvocato molto stressato: è infatti in troppo stretto rapporto con il suo cliente principale (o forse unico), un boss mafioso. Questo lo porta a esserne succube e a mettersi nei guai per aiutarlo, oltre a rovinare il rapporto con lo studio legale per cui lavora e con la sua famiglia.

giovedì 9 gennaio 2025

Due parole sul nuovo Goldrake

 Cosa dire del "reboot" di Goldrake? Questo progetto (saudita e giapponese) riporta in vita uno dei grandi protagonisti dell'antica stagione dei robottoni. E vedo in rete diversi giudizi, tra la gente che, come me, aveva visto il cartone animato ai tempi che furono (chissà se i giovani se lo filano).

Alcuni sono estasiati, altri dicono che le storielle d'amore e gli altri aspetti di trama sommergono la tematica originaria.

Come saprete se seguite questo blog, io tuttora continuo a guardare qualsiasi materiale relativo a Gundam su cui riesca a mettere le mani. Ma per quanto riguarda la serie "storica" di Goldrake, sebbene avessi recuperato qualche episodio anni fa, non mi aveva risvegliato la nostalgia né avevo provato piacere nel rivedere quegli episodi.

sabato 28 dicembre 2024

Squid Game 2, senza spoiler

 È arrivata su Netflix la seconda stagione di Squid Game, piuttosto breve. In effetti è una "mezza stagione" perché la serie è stata suddivisa, sappiamo comunque che la terza sarà la stagione finale. Ho promesso di non fare "spoiler," ma in realtà ci saranno delle anticipazioni, solo che verranno in coda all'articolo dopo evidenti preavvisi.

Mi ero già chiesto cosa si poteva fare di questa storia. Come la si poteva reinventare? cosa si poteva dire che non fosse già stato detto? Sulla prima serie e sui motivi del suo successo avevo già scritto a suo tempo, senza essere molto ottimista riguardo al seguito che era già preannunciato allora. La prima stagione di Squid Game finiva con il protagonista, Seong Gi-hun, che mostrava l'intenzione di dare battaglia ai riccastri che hanno organizzato questo gioco crudele. Non è quindi una sorpresa che la seconda serie riparta da lì.

Ora, le buone idee possono appassire rapidamente se non vengono tenute in vita con una nuova prospettiva o un tocco di originalità; qui era ben difficile innovare, secondo me, anche perché la storia aveva avuto un inizio e una fine. Certo, sapevamo che il protagonista vuole andare a guastare la festa. Quindi siamo di fronte a una alternativa: prima ipotesi, il protagonista va a caccia dei responsabili in modo completamente diverso (si abbandona l'isola misteriosa dei giochi). Oppure, e questa è la seconda ipotesi, si ripete un po' la trama, si offre agli appassionati qualcosa di più di quello che hanno visto. "More of the same," si dice in inglese. O anche "fanservice." Quindi abbiamo di nuovo lo strano palazzo coi colori pastello e le scalette che disegnano strani percorsi, di nuovo le tute verdi con il numero, le tute rosse delle guardie, di nuovo i giochi per bambini che diventano mortali, e via dicendo.

mercoledì 6 novembre 2024

Kleo

 Vi ricordate la DDR, ovvero la Germania Est? A meno che non siate vecchiotti, probabilmente no. La Germania si è riunificata nel 1990 e la parte orientale (comunista) è finita nel dimenticatoio della storia, con la sua bandiera che sfoggiava sui colori tedeschi uno strano simbolo composto da un martello, un compasso e una spiga di grano. Con le sue auto scalognatissime (le Trabant), con le sue atlete, donne che vincevano tutte le medaglie alle Olimpiadi ma sembravano uomini, e via dicendo.

Al di là delle Alpi, la Germania oggi vive ancora una strana situazione, una riunificazione non completata, con l'est che rimane povero e a volte nutre delle nostalgie dei tempi andati, per duri che fossero. Una faccenda che immagino sia destinata a svanire nel tempo. Ma nella serie Kleo, proposta da Netflix, è ancora tutto vivissimo. La DDR sta per scomparire, il muro di Berlino è caduto, ma c'è chi vive ancora nel passato che non passa.

venerdì 18 ottobre 2024

Gundam: Requiem for Vengeance

 Una nuova serie di Gundam è disponibile su Netflix, completamente diversa nella grafica da tutte le precedenti in quanto utilizza per l'animazione il sistema Unreal Engine 5 della Epic Games, con una qualità dell'immagine quasi fotorealistica per quanto riguarda gli oggetti. I personaggi, ahimé, si muovono ancora un po' meccanicamente. Gundam: Requiem for Vengeance ci riporta alla Guerra di Un Anno che è l'inizio di tutta la storia. Siamo alle fasi finali e per Zeon i tempi dei facili trionfi stanno finendo. Stavolta vediamo le cose dal punto di vista degli invasori, che avanzano in Romania, nella zona della città di Cluj Napoca. Pensa un po', trent'anni fa in quella città ci sono perfino stato...

Le cose si mettono male quando le forze della Federazione contrattaccano e sono aiutate da un Gundam, un mobile suit invincibile che fa una vera strage. Così anche le orgogliose forze dei robottoni Zaku comandati dal capitano Iria Solari (donna pilota newtype) prendono un sacco di botte e devono ripiegare. Lei perde i mezzi e parte dei piloti.

martedì 15 ottobre 2024

Citadel: Diana

 Questa serie si apre con l'immagine del Duomo di Milano devastato, anche se intorno la città è moderna e scintillante. Ma è evidente che siamo in un futuro difficile. Citadel: Diana è una serie TV italiana, ma è in effetti lo spin-off di una serie USA. Il cast è internazionale sebbene con forte presenza italiana, con Matilda De Angelis (Veloce come il Vento) nel ruolo della protagonista.

L'azione si svolge tra il Nord Italia e la Svizzera, e si apre con una missione in cui Diana, la protagonista, si reca assieme a un compagno per spiare un incontro. Sono tutti membri di una organizzazione chiamata Manticore, e l'incontro è tra i capi delle agenzie francese e tedesca per un accordo da cui quella italiana è lasciata fuori.

giovedì 19 settembre 2024

Come Uccidono le Brave Ragazze

 Avete presente quei libri (e poi telefilm) di un po' di tempo fa, che parlavano di ragazzini che si improvvisano detective? Nancy Drew, la serie del Giallo per Ragazzi, eccetera. Con questo Come Uccidono le Brave Ragazze (A Good Girl's Guide to Murder) è qualcosa di più o meno simile, una serie Netflix destinata ai "giovani adulti." Esiste ovviamente anche il libro omonimo, in inglese, scritto da tale Holly Jackson. Non ho avuto il piacere di leggere il libro, mentre la serie è stata uno dei miei tormentoni estivi.

La brillante investigatrice e protagonista della serie è Pippa, interpretata da Emma Myers, che ha raggiunto grande notorietà nei panni della licantropa compagna di stanza di Mercoledì (Jenna Ortega) nella omonima serie.

venerdì 13 settembre 2024

Kaos (opinione in breve)

 Sentivo dire un gran bene di questa serie su Netflix: si tratta di Kaos, una serie TV basata su una strana versione del nostro mondo, in cui ancora regnano gli dei classici greci (Zeus, Era, Dioniso, eccetera).

Ho visto il primo episodio, aspettandomi qualcosa di spiazzante come American Gods, serie che effettua la stessa operazione di fare incontrare la modernità e le antiche mitologie. Beninteso, i presupposti non sono i medesimi: in American Gods gli antichi dèi sono ridotti a poveracci dal potere assai modesto ma l'effetto era comunque coinvolgente.

Quindi qui abbiamo Zeus che si preoccupa del suo potere che potrebbe svanire, Euridice (Riddy per gli amici) che si cruccia perché non ama più il suo Orfeo (che ovviamente canta nei concerti sotto i riflettori), un clamoroso episodio di protesta anti-dèi a Creta, il povero Prometeo che fa la voce narrante nel mentre che, come probabilmente sapete, un'aquila continua a mangiargli il fegato. A parte l'assurdità di mandare aff... gli dèi quando sai che veramente esistono, la serie non mi ha detto assolutamente nulla.

Che posso farci? Gli entusiasti ci vedono qualcosa che io non ho percepito. Forse ho preso troppo sul serio il liceo classico? Non lo so. Per me Kaos è una schifezza senza capo né coda. Ne ho visto troppo poco per farne un'analisi più approfondita, ma non ho alcuna voglia di proseguire.


giovedì 15 agosto 2024

Finisce The Umbrella Academy

 Una delle serie più bizzarre di Netflix è arrivata alla quarta e ultima stagione. The Umbrella Academy, di cui ho già parlato, ci ha portato in folli avventure in cui bisognava salvare il destino della Terra o dell'intero Universo, con personaggi comici ed estremi, a volte drammatici ma spesso comunque in una chiave ironica o ridicola. Indubbiamente una serie riuscita, con la sua capacità di coniugare tante frescacce per ridere con momenti di tensione o addirittura commoventi. Non pensavo che un cocktail del genere potesse funzionare bene e durare così a lungo.

Invece The Umbrella Academy è arrivata a quattro stagioni e ha avuto un vero e proprio finale per concluderla degnamente: per non diventare ripetitivi i produttori hanno deciso di finire in bellezza.

giovedì 1 agosto 2024

In breve su Decameron e Those About to Die

 Decameron è una serie proposta da Netflix e ispirata all'opera più nota di Giovanni Boccaccio. Nella devastazione portata dalla peste, alcuni personaggi di nobili natali si rifugiano in una tenuta di campagna sperando (invano?) di essere sicuri dal morbo. Vedremo vizi, virtù e speranze di costoro; i paesaggi e i costumi sono molto belli, nulla da ridire.

La storia non mi ha preso, però. La produzione è statunitense, ma la serie pare una commediaccia all'italiana di qualche tempo fa, con qualche momento piccante e qualcosa di pecoreccio qua e là (mai come le nostre gloriose produzioni, però). Otto episodi, io ne ho visti soltanto due, ma mi sono bastati.

Those About to Die, proposta da Amazon Prime Video, è una serie ambientata nell'antica Roma. La serie ha tra i registi un nome famoso Roland Emmerich (Midway, The Day after Tomorrow ecc.), e tra gli attori niente meno che Anthony Hopkins nei panni di un anziano imperatore Vespasiano. Those About to Die narra le rivalità all'interno della famiglia reale (tra i figli dell'imperatore, che non ha molto da vivere), l'ambiente delle corse di cavalli e delle scommesse, le battaglie di gladiatori. Uno dei plot che si incrociano nella serie verte sulle disavventure di una famiglia che cade nelle mani degli schiavisti. Non posso essere un valido giudice della ricostruzione storica, e ho visto solo un episodio: noto soltanto che un tabellone in cui vengono segnati dai "bookmakers" i nomi su cui scommettere mi sembra stranamente moderno. Ma a dire la verità, le scene e i costumi mi piacciono, nonostante ci sia qualche momento di brutta grafica computerizzata nelle scene panoramiche. La serie mi ricorda un po' Il Gladiatore, ma non ne ha né lo stile né la spettacolarità, è piuttosto moscia. Mentre Decameron mi ha decisamente deluso, magari riprenderò la visione di Those About to Die, se mi avanza... il tempo.

martedì 30 luglio 2024

Mobile Suit Gundam Unicorn

 Nei commenti che si leggono in rete, vedo che molti amano Mobile Suit Gundam Unicorn, che in questo momento è disponibile su Amazon Prime, e alcuni lo odiano. Dico subito che sebbene questa serie abbia qualche elemento di novità rispetto alle solite tematiche di Gundam, non mi è piaciuta. La serie fa parte della linea temporale "ufficiale" della serie anche se vediamo che Bright Noa (il comandante della "Base Bianca" nella prima serie) non sembra invecchiato un gran che, mentre Mineva Zabi, l'ultima rappresentante della famiglia regnante dei cattivi di Zeon, è ora adulta.

La serie dura sette lunghi episodi. Si colloca pochi anni dopo il Contrattacco di Char; stavolta Il nuovo eletto che piloterà un Gundam si chiama Banagher Links, è un tipo molto incerto sulla guerra e sulla necessità di combattere (come spessissimo accade con i giovani talenti che pilotano il Gundam). I cattivi chi sono? In un certo senso è difficile dirlo. Gundam Unicorn segue una storia complessa, dove hanno posto elementi di intrigo, politica, misticismo, filosofia, e diverse parti in causa che, tra alleanze e fregature reciproche, hanno ciascuna i propri obiettivi.

martedì 25 giugno 2024

Mobile Suit Gundam: L'Ottavo Plotone

 Avevo sospeso la ricerca delle vecchie serie dell'anime Gundam quando Amazon Prime Video ha portato sui nostri schermi questo Mobile Suit Gundam: L'Ottavo Plotone.

Da una parte la cosa mi ha suscitato un certo interesse perché si tratta di una serie ambientata nel cosiddetto Universal Century, ovvero nell'ambientazione e nel contesto temporale della prima serie.

Vediamo un po' le caratteristiche di questa serie, e perché si chiama "ottavo plotone." Innanzitutto l'azione si svolge quasi sempre sulla Terra, nel sudest asiatico. Abbiamo riferimenti alle piogge, al caldo tremendo, ci sono pure dei "guerriglieri" che a un certo punto entrano in azione. Però l'atmosfera non è molto influenzata da quest'ambientazione, a mio parere, a parte il fatto che parte dei personaggi del luogo sono raffigurati con fattezze (e colore dei capelli) caratteristici dei caucasici, e quindi ben poco credibili come indocinesi.