martedì 6 giugno 2023

Profezia

 Di quello che l'automazione e l'intelligenza artificiale ci porteranno ho scritto, nel corso degli anni, diversi articoli. Per un po' poi me ne sono rimasto in silenzio, limitandomi a osservare le novità che stanno cominciando a prendere piede con le nuove "intelligenze artificiali." Che ora disegnano e scrivono, presumibilmente rubacchiando proprietà intellettuale a destra e sinistra. Affermo ciò, perché queste macchine NON PENSANO. Non "prendono ispirazione" da immagini esistenti, perché non possono avere ispirazione.

Non tutte queste evoluzioni si realizzano rapidamente come si pensava. Una novità che non è ancora arrivata come promesso è quella dell'auto che si guida autonomamente, ma credo che ci arriveremo, magari non prestissimo. A tante cose, arriveremo.

Ora mi sento di fare una previsione a lungo termine per un futuro nero. Certamente non sono sicuro che si realizzi, e se sembrerà eccessiva è perché, probabilmente, lo è. Tuttavia se continuiamo così, e non cambia qualcosa nel sistema economico e politico, non è detto che non si avveri. La previsione è:

Un centinaio, o forse qualche migliaio di persone possiederanno tutto, o tutto quello che è significativo. Per gli altri non ci sarà nulla, nemmeno la possibilità di lavorare, salvo poche eccezioni. Prima verranno erose le possibilità di tecnici, impiegati, artisti, professionisti. Interagire con il mondo fisico sarà più difficile per le macchine, ma alla fine verranno automatizzati anche i lavori manuali più o meno delicati. Non ci sarà più da fare nemmeno per artigiani, autisti e piloti, o per chi lavora nei servizi alla persona.

Non ci sarà più alcun potere in mano al popolo o ai governi e la maggior parte delle persone non se renderà nemmeno conto.

Miliardi di persone saranno mantenute, in stato di inebetimento, con sistemi tipo reddito di cittadinanza. Se e fino a che i padroni vorranno.

Catastrofismo e sparata? Chi lo sa. Ripeto, non sono sicuro che ci arriveremo veramente, fino a quel punto. Ma non vedo perché non dovremmo. L'unica risposta sarebbe riprendere il potere in mano, ma penso che sia molto difficile, perché siamo di fronte a capacità di manipolazione e cooptazione mostruose. Comunque tutto questo non si può realizzare in soli 10 o 20 anni, quindi io probabilmente non lo vedrò (meglio). Ma magari ci diamo appuntamento tra qualche annetto per vedere come stanno andando le cose...


2 commenti:

M.T. ha detto...

Non so come andrà, ma penso che l'uomo dovrebbe appoggiarsi meno alle macchine e cercare di essere più protagonista. Motivo? Ipotesi azzardata, ma si metta che arrivi una tempesta solare anomala che azzeri tutta la tecnologia e l'uomo si troverà in braghe di tela. Meglio avere sempre un piano di riserva.

Bruno ha detto...


Vero ma in realtà il mondo è già "artificiale" così. Grazie alle macchine e all'energia produciamo più cibo, lo conserviamo, lo trasferiamo a chi ne ha bisogno, creiamo medicine, curiamo i nostri malanni... Magari sarebbe una buona cosa mantenere la capacità di lavorare la terra, ma se fossimo privati di macchine e tecnologia una marea di persone morirebbero comunque.