Stavolta non parlo di fantasy, horror o fantascienza. Vi presento alcuni titoli di film o serie TV che rappresentano gli anni del terrorismo, in Italia e non solo. Questa mia carrellata si basa su titoli che ho visto di recente, o almeno non troppi anni fa.
Una sorpresa positiva per me è stata Esterno Notte (2022), serie in sei episodi sul rapimento Moro. Regista Marco Bellocchio. Una ricostruzione fedele, per quanto posso saperne, della vicenda; attori piuttosto bravi, una cosa da non dare mai per scontata quando si parla di cinema o di TV italiani. Fabrizio Gifuni nel ruolo di Aldo Moro, decisamente somigliante. C'è anche Toni Servillo, nei panni del Papa (Paolo VI). Lunga serie, ma da vedere; disponibile su Raiplay (aggratis!).
Anni di Piombo (1981), diretto da Margarethe von Trotta. Storia di due sorelle tedesche, una delle quali sceglie la lotta armata, abbandonando marito e figlio. L'altra andrà a trovarla in carcere quando sarà arrestata; esamineranno insieme le loro scelte e le loro esperienze. Ma un giorno la terrorista viene trovata morta nella sua cella. La sorella cerca di scoprire la verità, e prende il bambino in custodia, diventando la memoria storica di chi fosse sua madre. Film che soffre un po' di una certa pesantezza tedesca, ma da vedere. Io lo vidi molto tempo fa su una cassetta VHS.
Buongiorno Notte: film del 2003, di nuovo Bellocchio. Buongiorno Notte è ispirato alle memorie di una brigatista, Anna Braghetti, scomparsa qualche mese fa. Qui seguiamo i terroristi che si occuparono di tenere in cattività Aldo Moro, i loro dubbi, il rapporto con il prigioniero. Una sequenza onirica mostra Moro che evade dalla prigionia (qualcosa di simile c'è anche in Esterno Notte). Ma il finale lo conosciamo tutti. Maya Sansa interpreta Chiara, un personaggio che unisce le caratteristiche di due brigatiste diverse. Roberto Herlitzka è un non molto somigliante Aldo Moro. Film abbastanza interessante, disponibile su Raiplay.
Un Giorno a Settembre (1999) è un film documentario che racconta gli eventi della strage di Monaco, quando gli atleti israeliani vennero massacrati durante le Olimpiadi. Anche qui abbiamo una ricostruzione rigorosa sullo svolgersi degli eventi, e su tutti gli errori che le forze di polizia commisero. Vedendo il film ho scoperto qualche retroscena: ad esempio, tempo dopo la strage i terroristi catturati vennero liberati dalla Germania Ovest con un sotterfugio… all'italiana. Bel lavoro del regista Kevin Macdonald, ma con una grave pecca: vengono mostrati, sulle note della canzone Child in Time (dei Deep Purple) i cadaveri di atleti e terroristi, in una sequenza drammatica quanto poco rispettosa dei morti. Corpi insanguinati, mezzo arrostiti dal fuoco, nudi. Direi che se la potevano risparmiare. Nell'insieme, però, il film è interessante; purtroppo, per quanto ne so, non è accessibile in streaming. Ho comprato il DVD.
Se Sarà Luce Sarà Bellissimo. Film italiano del 2008 in cui le vicende del rapimento Moro e il suo rapporto con i brigatisti si alternano con violenze di Stato, dibattiti nei partiti di sinistra e l'intervento dei "mediatori" statunitensi, quelli che hanno inchiodato la bara del politico democristiano con la linea della fermezza. Forse danneggiato da una storia di produzione travagliata, a mio parere non molto interessante, il film può però vantare un Moro vagamente somigliante (interpretato da Roshan Set). Sulla piattaforma Chili è disponibile gratuitamente.
Un grande film in tema di terrorismo è Munich (2005), diretto da Steven Spielberg, con attori del calibro di Eric Bana, Daniel Craig e Geoffrey Rush. Il film si basa su un libro che ho letto, Vendetta di George Jonas, un resoconto (reale? romanzato? totalmente fasullo?) dell'operazione condotta dal Mossad per farla pagare ai terroristi arabi autori della strage di Monaco. Gli agenti israeliani ottengono successi, talvolta hanno problemi di coscienza e, da cacciatori, finiscono per essere anche le prede. Grande ricostruzione dell'epoca, con dovizia di mezzi e di dettagli sul clima culturale. Un film sicuramente pro-israeliano, ma ai sionisti più convinti non è piaciuto. Assolutamente da vedere, Munich è disponibile su diversi canali di streaming, tra cui Chili.
United 93 (2006) è un film sugli attentati dell'11 settembre negli USA. La storia narra dell'aereo che non colpì il proprio bersaglio perché i passeggeri si ribellarono; nessuno si salvò, ma anziché essere usato come arma, l'aereo si schiantò sul terreno. Vidi United 93 al cinema. Film non bellissimo, storia triste. Disponibile per lo streaming.
Attacco a Mumbai - Una vera Storia di Coraggio, film del 2018, ci porta in India, nelle tragiche giornate in cui terroristi venuti dal Pakistan attaccarono la città di Mumbai (Bombay). Con la promessa del paradiso, ma anche di denaro per le famiglie, questi farabutti hanno cominciato a uccidere indiscriminatamente la gente in diversi luoghi della città, tra cui l'hotel Taj Mahal Palace, cercando inoltre di catturare ostaggi occidentali. Gente inerme cerca in tutti i modi di sfuggire alla furia insensata dei terroristi. Seguiamo molte storie personali: alcuni ce la fanno, altri no, alcuni scoprono di essere coraggiosi. Finalmente, dopo un'attesa piuttosto lunga, le forze dell'ordine riescono ad avere la meglio. Tra gli attori si segnalano Dev Patel (Slumdog Millionaire) nei panni di un eroico cameriere e Jason Isaacs (Black Hawk Down) in quelli di un comandante delle forze speciali russe. Film spettacolare, teso e ricco d'azione, disponibile su Amazon Prime.
I Leoni della Guerra (1977) è un film che ricostruisce il dirottamento di Entebbe (Uganda) dell'anno precedente. Come si sa, la decisa azione delle truppe speciali israeliane portò alla liberazione degli ostaggi. L'azione fu guidata dal fratello di Netanyahu, attuale presidente di Israele. Proprio il comandante, assieme ad alcuni ostaggi, perse la vita nel combattimento. Tra il cast del film, Charles Bronson. I Leoni della Guerra, disponibile su YouTube, non è a mio parere un capolavoro.
Fahrenheit 9/11 è un film documentario di Michael Moore del 2004. (Moore è un attivista politico e regista di diversi film, legati a tematiche care alla sinistra USA). Il film parla di George W. Bush e delle sue guerre, degli attentati dell'undici settembre, dei legami del presidente con la famiglia Bin Laden. Molto interessante, anche se in questo documentario l'atto terroristico in sé non è al centro.
La Prima Linea (2009) ci porta al tramonto del terrorismo italiano: il gruppo di Prima Linea si deve confrontare con la fine del comunismo, gli arresti, le speranze di vittoria perdute. Ma vanno avanti: "Uccidevamo e venivamo uccisi." Il protagonista (interpretato da Riccardo Scamarcio) vuole fare un ultimo colpo, aiutare una compagna di lotta ad evadere dal carcere di Rovigo, dove è rinchiusa assieme ad altre terroriste. Il colpo riesce (non è SPOILER, è un fatto storico) e la donna riesce a evadere (è interpretata da Giovanna Mezzogiorno). Purtroppo l'evasione provoca un'altra vittima inutile, un passante; ma quali prospettive restano comunque ai terroristi di Prima Linea? Noleggiai il film, ai tempi. Oggi è disponibile su Amazon Prime.
Califfato (Kalifat) è una serie svedese del 2020. Ne ho già parlato qui. Storia di gente che vuole raggiungere i territori controllati dall'Isis, e di gente che vuole fuggirne. Da vedere, ma non so dove sia reperibile adesso. Ai tempi era su Netflix.
Ero in Guerra ma non lo sapevo, film italiano del 2022, ci ricorda una delle più brutte pagine degli anni di piombo: un gioielliere, Pierlugi Torregiani, durante una rapina in un ristorante, reagisce. Uno dei rapinatori muore in un conflitto a fuoco. I "Proletari Armati per il Comunismo", una formazione di terroristi che non disdegnava contatti con la malavita, si propongono di punire il "giustiziere borghese". Dopo una gogna mediatica, telefonate minacciose e un montare della tensione, Torregiani venne assassinato da un gruppo dei PAC, in un agguato in cui anche il figlio fu ferito e rimase paralizzato. Nel film il gioielliere (interpretato da Francesco Montanari) viene presentato come un imprenditore brillante, grande venditore e comunicatore, sicuro di sé. Insomma, un uomo di successo con qualcosa del classico bauscia milanese, ma che però non riesce ad avere altrettanto successo nel rapporto con i figli. Aver rifiutato la scorta della polizia può aver reso più facile l'omicidio. Il film, disponibile gratuitamente su Raiplay, rappresenta bene il clima violento degli anni '70 nel Nord Italia. Qui l'attenzione è sulla vittima e sulla sua famiglia; manca un po' la caratterizzazione dei terroristi, rappresentati in maniera molto semplice come brutti ceffi capelluti e barbuti, violenti e spietati. Erano così, i PAC? Non so. Comunque, uno di loro è quello ritratto nella celebre foto (vedi qui sopra) dello sparatore di via De Amicis. Quel giorno morì un poliziotto.
Zero Dark Thirty (2012) è un film incentrato sulla cattura e sull'eliminazione di Osama bin Laden. Una grande attrice (Jessica Chastain) e una grandissima regista (Kathryn Bigelow). Azione, tensione, un bel film. Io però ho seri dubbi che le cose siano andate davvero come ci è stato raccontato, sebbene la versione ufficiale sia questa. Il film è ampiamente disponibile sui canali di streaming.
La Banda Baader-Meinhof (2008), in tedesco Der Baader Meinhof Komplex, racconta la nascita e i primi anni della formazione terrorista tedesca RAF, l'equivalente teutonico delle Brigate Rosse. Dagli anni '60 agli anni di piombo, la storia si sviluppa attorno a tre principali protagonisti, Andreas Baader (interpretato da Moritz Bleibtreu, che forse avete visto in Lola Corre), Gudrun Ensslin (Joanna Wokalek) e Ulrike Meinhof (Martina Gedeck, vista in Le Vite degli Altri). La drammatica parabola delle loro attività e della caccia organizzata dallo Stato li porta finalmente in carcere. Una nuova generazione della RAF cerca di farli uscire e rapisce Hans Scheleyer, capo della confindustria tedesca, mentre i terroristi palestinesi dirottano un aereo, minacciando di uccidere tutti gli ostaggi se i membri della RAF in carcere non saranno rilasciati. È il famoso "autunno tedesco", che si conclude con il fallimento delle speranze dei detenuti. Essi commettono quindi suicidio (la Meinhof, in realtà, si era uccisa già mesi prima). Qui termina la storia, anche se la RAF sarebbe rimasta in azione per diversi anni. Bel film, sebbene lunghissimo; è offerto gratuitamente su Chili.
Questa non è una lista esaustiva e probabilmente mancano molti titoli degni di nota. Si tratta di film che ho visto e che sono riferiti a fatti reali. Non ho quindi incluso film "ampiamente" fittizi, né quelli relativi a vere e proprie guerre in cui il terrorismo è stato un fattore. Per esempio, The Hurt Locker o La Battaglia di Algeri sono film in cui si raffigurano attentati, ma nel corso di vere e proprie guerre, e già per questo non sono nell'elenco; inoltre, mentre il secondo è abbastanza fedele agli eventi reali, il primo non si riferisce a fatti veri se non in maniera molto generica. Stesso discorso per Syriana, per quanto sia un bel film.
Oltre a parlare delle vittime, e del contesto storico, alcuni di questi film parlano anche dei terroristi come persone. Non che i terroristi mi siano simpatici, però le loro storie sono interessanti, quando si tratta di gente che ha agito in buona fede per motivi politici (non mi interessano molto i trogloditi che uccidono per movente religioso). Vedere i loro sforzi fallire, il popolo non muoversi o anche riprovare le loro azioni, il loro futuro segnato, con la morte violenta che prima o poi deve arrivare, oppure i lunghi, lunghi anni di galera, non dico che questo mi faccia scappare la lacrimuccia, ma anche le loro sono storie umane.



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