domenica 22 febbraio 2026

In the Lost Lands

 Un film del 2025 tratto da una storia di George Martin. E si vede perché ci sono premesse e una storia di un livello che non si vede nei filmacci di bassa categoria. Eppure In the Lost Lands ha i suoi problemi, e non sono piccoli. Uno potrebbe essere il regista Paul Anderson (che pure ci ha dato Punto di Non Ritorno), e vedremo perché; l'altro problema potrebbe essere il budget, oltre 50 milioni di dollari, che sarebbe da sogno per un film italiano, ma significa "film di serie B" per una produzione internazionale.

Ci sono due stelle di indubbio richiamo: Milla Jovovich, sempre bella nonostante non sia più una ragazzina, e Dave Bautista (Dune, Blade Runner 2049). Se posso permettermi una critica, la loro prestazione non è superlativa.

In the Lost Lands è un film fantasy, poiché presenta elementi di magia, ma è anche un film post-apocalittico e spesso visivamente ricorda un western. Questo a me non dà fastidio, ma potrebbe confondere qualche spettatore. Ad ogni modo, andiamo alla trama, di cui anticiperò soltanto gli esordi. Abbiamo un mondo devastato, con una sola città sopravvissuta e le "Lost Lands" del titolo. Nella città, che sembra piuttosto una raffineria gigante con sbuffi di fiamma, incrociata con una miniera a cielo aperto in cui i poveracci stanno a picconare sorvegliati dalle guardie, comanda un vecchio re invalido con una moglie giovane e ambiziosa. In opposizione alla monarchia abbiamo la chiesa, con un patriarca che desidera ampliare il proprio potere. E non va trascurato il popolo, che sembra averne abbastanza di tutti quanti.

In questo contesto, la regina chiede alla strega Gray Alys di renderla capace di trasformarsi in lupo. Questo si può ottenere solo uccidendo un mutaforma nella sua tana. Grey Alis (la Jovovich) si ripromette di ottenere il risultato con l'aiuto di un cacciatore, Boyce (Bautista). Il comandante delle guardie della regina offre invece un pagamento alla strega per non dare alla sovrana ciò che ha chiesto, e lo fa non per tradire, ma, a suo dire, per lealtà.

Quando Boyce e Gray Alys partono per le Lost Lands in cerca dell'uomo lupo, la chiesa lancia all'inseguimento una durissima "enforcer," Ash, assieme a una squadra di armati. Ash è interpretata da Arly Jover, attrice spagnola.

Ora ci chiediamo: cosa vuole ottenere la regina? Ce la farà la chiesa a vincere la partita di potere? E quali difficoltà incontreranno Boyce e Gray Alys? La storia è articolata, con svolte e colpi di scena: nonostante momenti noiosi che si sarebbero dovuti evitare, la trama di In the Lost Lands funziona. Quello che non funziona è l'aspetto visivo del film. Le scene sono quasi sempre scure, con oppressivi filtri blu o marroni rossastri, bagliori sparati negli occhi dello spettatore, sistemi che sospetto siano usati per mascherare scenografie a buon mercato o grafica computerizzata scadente. Il risultato è un dolore per gli occhi, e non sto scherzando, in alcuni momenti, In the Lost Lands è davvero fastidioso. Troppo spesso sembra di guardare qualcosa di totalmente artificiale, come le scene di un videogame.

La produzione si concede pigramente alcune scemenze di ambientazione: in queste terribili Lost Lands abbiamo una locanda gestita da un duo (fratello e sorella) senza alcuna difesa visibile. In un altro luogo, quando un branco di mostri aggredisce i protagonisti, ci sono in bella vista, a disposizione, bidoni di carburante da usare per creare una barriera di fuoco. Ma non era un mondo post-apocalittico? Quel carburante davvero non se l'è già fregato qualcuno duecento anni fa?

Comunque, questi sono solo dettagli, di fronte alla scarsa resa visiva di tutto il resto. Giudizio finale: insufficiente, nonostante una trama piuttosto ingegnosa. Potete trovare il film su diverse piattaforme di streaming (YouTube, Amazon Prime, ecc.) e farvi la vostra opinione.






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