Creators: The Past è un film italiano che ho visto l'anno scorso su Amazon Prime e di cui non avevo molta voglia di scrivere un post. Il film è del 2020, ha avuto una produzione travagliata ed è stato girato nel Nord Italia; si tratta di un film di fantascienza prodotto con un budget per niente modesto, se lo confrontiamo con la media dei film nostrani. Il regista è uno sconosciuto (per me) Piergiuseppe Zaia. Mentre per altri italici progetti ambiziosi, per esempio quella sòla del Racconto dei Racconti, l'aspettativa era stata tale che me n'era abbondantemente giunta notizia, in questo caso il film è arrivato e passato senza che me ne accorgessi nemmeno.
Passiamo alla trama (di cui rivelerò qualcosina). Sta per avvenire uno straordinario evento cosmico che richiede la riunione dei diversi membri del Consiglio galattico. Questi personaggi sono creature quasi divine, ognuno dei quali possiede e governa un pianeta e controlla un oggetto tecnologico chiamato Lens, "lente", in cui sono custoditi il DNA e la storia delle razze che il governatore supervisiona.
Il Consiglio, però, ha un problema: Lord Kanaff, governatore della Terra, si è ribellato. Pertanto, un'agente viene inviata per recuperare la sua Lens. Lord Kanaff deve essere riportato all'ordine. Il potere minaccia l'umanità con dure rappresaglie e addirittura con la possibilità di sterminio. Kanaff è inoltre sotto la minaccia di una guerriera che dovrebbe catturarlo.
Il film procede in maniera molto confusa; il perché e il come le cose avvengono si fa fatica a percepire, ci sono tanti personaggi preminenti che ingaggiano ricche e profonde disquisizioni e la trama non procede, tutto questo infligge allo spettatore momenti di noia mortale. Gli effetti speciali ci sono, ma spesso scadenti, e la fotografia, per cercare di essere un po' più esotica, invade lo schermo di chiarori e brillii. Il risultato è generalmente molto modesto.
In questo cataclisma di film hanno preso parte attori anonimi ma anche un paio di nomi celebri: Gerard Depardieu e William Shatner (che è il capo del Consiglio). La Wikipedia italiana afferma che dalla sceneggiatura del film è stato tratto un libro pubblicato dall'editrice Il Filo (Gruppo Albatros). Il che vuol dire editoria a pagamento. Buona lettura, eh...
Ora, il film ha la scusa di essere stato messo in difficoltà estreme dall'epidemia di Covid, che impedì a tutti noi di andare al cinema. Ma forse il Covid è stato provvidenziale e ha solo risparmiato una figuraccia ancor più tremenda. Perché è un brutto film.
Creators - The Past doveva uscire in molti cinema, essere il primo di una trilogia: da quanto si può vedere dalla stampa, a seguito del flop clamoroso, i finanziatori (investitori privati di Ivrea, Biella e dintorni) avrebbero denunciato la produzione. Pare inoltre che la casa produttrice (fondata da Zaia, regista, produttore e sceneggiatore di questo film) sia in liquidazione. O magari, oggi come oggi, già liquidata. Per Zaia, comunque, nulla è dovuto perché il progetto era ovviamente rischioso e gli investitori ne erano a conoscenza. Posso dargli torto? Sinceramente no, è andata com'è andata. Gli investitori hanno dato credito all'iniziativa senza sincerarsi che ci fosse un'esperienza consolidata e reali capacità per portarla avanti con profitto, qualità che, a mio parere, non c'erano. Non possono che trarre dalla vicenda lezioni per il futuro.
A parte queste controversie, mi fa malinconia vedere un'altra catastrofe per il cinema italiano. Per una volta che c'erano i soldi, poi!
Se avete tempo, potete vedere il video in cui Synergo massacra allegramente il film. Sconsiglio invece la visione del film, nemmeno per soddisfare la curiosità di verificare quanto sia brutto.

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