sabato 28 marzo 2026

L'Ultima Missione: Project Hail Mary

 Questo film (che in inglese si intitola semplicemente Project Hail Mary) è una produzione USA decisamente costosa, una grande avventura di fantascienza formato famiglia, basata sostanzialmente sul carisma da "eroe umano" di Ryan Gosling, il principale protagonista. O forse direi l'unico protagonista di rilievo, in quanto per buona parte della pellicola Gosling è l'unico attore inquadrato.

La regia è del duo Phil Lord e Christopher Miller, che hanno diretto tanta roba, tra cui film della serie di Spider-Man, The Lego Movie e via dicendo.

La storia ha due linee temporali: si parte con Ryland Grace, insegnante di scuola media, che si sveglia a bordo di un'astronave e non ricorda perché si trova lì, e una serie di flashback ce lo spiega. 

Il Sole sta morendo, mangiato da un microrganismo che può vivere sulla sua superficie. Questo astrofago sfrutta anche, per la propria riproduzione, l'atmosfera di Venere, ricca di CO2. Altre stelle stanno venendo attaccate allo stesso modo. Un gruppo internazionale di studiosi sta cercando un rimedio, sotto la direzione della tedesca Eva Stratt (interpretata da Sandra Hüller, vista in Monaco - Sull'orlo della guerra).

Grace, intanto arriva al sistema di Tau Ceti, una stella che, misteriosamente, è immune al "parassita". Qui scopre un'astronave gigantesca ed entra in contatto con un alieno, una forma di vita rocciosa. Lo chiama giustamente Rocky e apprende che l'alieno, a sua volta, sta cercando una soluzione al problema degli astrofagi. I due riescono a comunicare, sia pure con difficoltà, e collaborano nell'indagine sul sistema di Tau Ceti. Fin qui nessuno spoiler perché i trailer del film rivelano parecchio.

Rocky e Grace, tra mille peripezie, preparano la lotta contro gli astrofagi, superando le loro differenze culturali (bellissimo, ma lo abbiamo già visto un centinaio di volte). Nel frattempo scopriamo perché Grace si trova coinvolto in quella missione.

Alla fine, l'unico dubbio, in una storia come L'Ultima Missione: Project Hail Mary, è se l'eroe alla fine salverà la pelle oppure no. Be', non ve lo svelo. Il film è certamente spettacolare, ma è anche lungo, troppo lungo, e pare fatto su misura per Ryan Gosling, l'eroe dal volto umano del cinema di Hollywood e dintorni. Fin troppo. La mia sensazione è che si siano sforzati eccessivamente di tirar fuori la lacrimuccia allo spettatore, ma, forse proprio per questo, con me non ci sono riusciti.




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