È la grande novità di Netflix (che ultimamente sta offrendo spettacoli decisamente migliori che nel recente passato): Archive 81 è una serie horror in otto episodi, ambientata in diverse epoche, attraverso una serie di filmati e testimonianze, ma in buona parte incentrata sul lavoro di un tecnico (Dan Turner) che restaura vecchi nastri come lavoro. Dan si reca, su invito di un ricchissimo uomo d'affari (Virgil Davenport), presso un'isolata residenza di campagna, per restaurare certi particolari nastri fortemente danneggiati.
I nastri sono stati registrati da una certa Melody Pendras durante la sua indagine sui residenti del Visser, un palazzo che è andato distrutto in un incendio. Ma la richiesta di Davenport si rivela stranamente interessata. Intanto sa che Dan ha avuto a sua volta la famiglia distrutta in un incendio, e che è stato vittima di un esaurimento recentemente; inoltre nei nastri appare il padre di Dan, che potrebbe avere un coinvolgimento molto scabroso nella vicenda di Melody, per cui sembra che il restauratore dei nastri non sia stato scelto casualmente... Ed è tutto quello che mi sento di anticipare sulla trama.
La serie si prende il suo tempo per approfondire una storia sempre più inquietante e misteriosa, ricca di avvenimenti apparentemente impossibili e di personaggi a dir poco inquietanti.