lunedì 23 dicembre 2019

Atene

Quest'anno avevo progetti vacanzieri ambiziosi, ma alla fine mi sono limitato a un breve viaggetto in Europa (e uno in Italia, di cui parlo in un altro post). Sono stato ad Atene a dicembre, e devo dire che non è forse la migliore scelta, perché là è un mese piovoso e mi son beccato parecchia acqua, ma ci sono anche dei vantaggi: innanzitutto, ci si risparmiano le code interminabili sotto il sole per visitare le attrazioni. Niente spese per i biglietti da prendere via internet per "saltare la coda," anzi in alcuni casi i prezzi erano scontati. Inoltre, e per il sottoscritto è un serio vantaggio, niente caldo assassino.

venerdì 20 dicembre 2019

The Witcher, è iniziata la serie

Ringraziando Netflix, la serie TV The Witcher è ora disponibile, e mi sono già visto il primo episodio. Sui libri di Sapkowski  che hanno ispirato la trama ho dato giudizi contrastanti in passato, pertanto anche sulla serie mantengo i miei dubbi, ma dal primo episodio l'impressione è di assistere, finalmente, a una narrazione fantasy creata in maniera decente.



Quello che, secondo me, Il Trono di Spade non è stato. Quando avrò terminato la visione darò un parere vero e proprio.

giovedì 19 dicembre 2019

Quando odi il Natale

C'è poco da fare, esiste una certa quantità di persone che odia le feste comandate, le occasioni di convivialità con molta gente, le abbuffate e il consumismo che spesso si associa a questi eventi. Ne so qualcosa perché sono uno di loro.

Il Natale lo sopporto assai poco, ma me ne sono dovuto fare una ragione. L'unica volta in cui ho annunciato che non lo avrei trascorso in famiglia ci fu una mezza fine del mondo. Quindi è diventata una consuetudine cui mi sottopongo cercando di limitare i danni. Un fattore che mi avvantaggia è il fatto che io non abbia un televisore e sia quindi tutelato (abbastanza) dai messaggi pubblicitari a pioggia. E il fatto che non ho molti regali da fare, quindi non devo sbattermi moltissimo per questa esigenza. Quanto alla data fatidica, trovo la giornata del 25 un po' stressante ma sono ormai assuefatto.

Qualche consiglio che posso dare:

Innanzitutto non lasciatevi intontire con continui messaggi sul Natale che sta arrivando, limitate radio e TV all'indispensabile.

In secondo luogo, non immergetevi nel clima natalizio con le vostre scelte di shopping: se al supermercato i panettoni e dolci simili compaiono ormai già a novembre, voi potete decidere "a priori" di non lasciarvi tentare fino al momento in cui l'obbligo sociale ve li farà consumare. Anche se ammetto, personalmente, di avere un certo debole per i dolci natalizi, soprattutto quelli piuttosto insoliti della mia terra natìa.


Albero di Natale: se proprio si deve, minimale e già pronto anno per anno, in modo che basti prenderlo dalla soffitta (o cantina) una settimana prima del 25. Poche decorazioni, lucine ecc... Personalmente non "faccio l'albero" da quando vivo per conto mio. Ormai sono una trentina d'anni.

Se potete: Fuggite, sciocchi! andate in vacanza per qualche giorno in luoghi lontani o impervi, con poche persone intime che vi capiscono, o da soli.

Tormentoni per il pranzo: cercate di indirizzare la famiglia verso poche cose facili da fare. Meno sbattimenti, meno rotture.

Regali: possibilmente pratici e poco costosi. Anche qui serve una "moral suasion" verso i parenti. Almeno provateci.

Regali 2: mai libri. Non li regalate e cercate di non farveli regalare. Non è così semplice, continuo a riceverne anche se ho detto ripetutamente che non li voglio. Si tratta di un regalo troppo personale. Un libro non scelto dal diretto interessato probabilmente sarà sprecato, non verrà mai letto. Se non sapete cosa fare, meglio piuttosto regali "mangerecci" che i libri.

Regali 3: si perde l'effetto sorpresa, ma non c'è niente di male, secondo me, nell'accordarsi con il beneficiario e comprargli quello che vuole. Almeno sarà una cosa gradita. Se si tratta di faccende costose si possono sempre acquistare "in cordata" con altre persone.

Messaggi SMS e Whatsapp natalizi con gli auguri: ricambiateli se li ricevete. Non comportatevi in maniera scortese, anche se non vi piace il Natale.

E fatevi forza, che poi arriva Capodanno...

lunedì 16 dicembre 2019

Ravenna

Vicino a spiagge e piadine si trova una città dalla storia straordinaria. Ravenna, capitale dell'Impero Romano ai tempi del declino, caposaldo bizantino, terra di incontro tra oriente, occidente e... barbari germanici. L'ho visitata in primavera ma per pigrizia ne parlo solo adesso. Il mio interesse è, come sempre, monopolizzato dalle testimonianze storiche, che in questo caso spesso si concretizzano in meravigliosi mosaici.

giovedì 12 dicembre 2019

L'Ultimatum

Scrittore di fantascienza, ripetutamente premiato nel corso della carriera, amico e corrispondente di Ray Bradbury, Greg Bear ci ha offerto la sua versione del "primo contatto" con questo L'Ultimatum del 1987 (in inglese: The Forge of God). L'edizione italiana (collana Cosmo dell'Editrice Nord) ha una copertina secondo me fuorviante, perché vi sono raffigurati uomini armati in tuta spaziale... non voglio esagerare con le anticipazioni, ma questa la faccio: non c'è nulla del genere nella trama. Almeno inizialmente, questo libro ci propone dei misteri e dei fatti sconcertanti (perfino nell'ambito di un primo contatto con gli extraterestri). E gran parte della storia si dipana nel tentativo di capire cosa stia succedendo, come vedremo tra poco. Una precisazione: L'Ultimatum ha anche un seguito, Il Pianeta della Vendetta (Anvil of Stars), che forse leggerò.



La storia comincia con eventi strani, misteriosi; un fatto che può esser notato inizialmente soltanto dall'addetto ai lavori e che per un po' resta inspiegabile. Europa, una delle lune di Giove, scompare. Così, improvvisamente, e senza essere ritrovata a qualche distanza: non c'è più. Insomma un qualcosa che non ha l'aria del fenomeno naturale e che, se naturale non è, può solo essere presagio di qualche potenza extraterrestre all'opera.

giovedì 5 dicembre 2019

Midway

Ho immancabilmente visto Midway, anche se, oggi come oggi, i film di guerra non mi piacciono più come ai tempi della beata gioventù. Si tratta di una produzione indipendente, finanziata per un quarto da case produttrici cinesi (immagino che per vedere i Giapponesi prenderle malamente qualche milione si possa sempre tirare fuori, da quelle parti), e con Roland Emmerich alla regia. Di lui ricordo solo Indipendence Day e The Patriot, credo. The Day after Tomorrow sinceramente non ricordo se l'ho visto o no... ma tutto sommato non posso dire che questo regista mi impressioni favorevolmente. Questo film conferma la mia impressione, e vedremo perché, ma va detto che nei primi giorni sembra incassare forte e piacere al pubblico, anche se molto meno alla critica.

Il film ha un passo veloce, certamente non può farne a meno perché in due ore non si limita a raccontare la battaglia di Midway ma praticamente parte dall'inizio della guerra, quindi Pearl Harbor, poi racconta lo sconcerto di fronte all'avanzata giapponese, le prime reazioni USA e il famoso raid di Doolittle su Tokyo, e la battaglia del Mar dei Coralli. Tutto troppo in fretta, prima di arrivare allo scontro decisivo, anch'esso raccontato con frequenti balzi in avanti. Io conosco piuttosto bene tutta la storia, immagino però che un profano in certi momenti faccia fatica a capire cosa stia succedendo. Si riferisce, per esempio, che a un certo punto la portaerei Yorktown è fuori combattimento, ma è tutto molto sbrigativo, eppure per far fuori questa robusta nave USA ci sono voluti due attacchi (coi Giapponesi convinti di aver colpito due navi diverse) e infine un siluramento da parte di un sommergibile.