Come ho scritto di recente, sono rimasto impressionato favorevolmente dal lavoro di Andrzej Sapkowski con le raccolte di racconti (Il Guardiano degli Innocenti e La Spada del Destino). Nel mentre che affrontavo questi lavori iniziavo anche la lettura del Sangue degli Elfi, primo romanzo di una serie che avrebbe raggiunto già cinque titoli (nella Wikipipedia in inglese c'è una breve bibliografia) di cui due tradotti in italiano (Il Sangue degli Elfi, appunto, e Il Tempo della Guerra).
La storia prende il via dall'invasione Nilgaardiana contro il regno di Cintra. La regina Calanthe, come si è già visto nei racconti, è stata sconfitta in una grande battaglia, assediata nel suo castello e alla fine costretta al suicidio per non essere catturata. Un crudele invasore devasta il territorio di Cintra, e questa volta non è una guera come le altre, in cui il contadino corre a nascondersi mentre passano le truppe e poi riprende la propria vita. E' arrivato un nemico che devasta tutto e uccide indiscriminatamente.
lunedì 10 giugno 2013
domenica 9 giugno 2013
Segnalazione
Sulla pirateria, sulla condivisione dei file, e su chi ci perde e chi ci guadagna, è disponibile (per fortuna in italiano) questa intervista a Scott Turow, autore di diversi bestseller.
Quando punta il dito sui colossi della rete, che ci guadagnano senza commettere loro il reato, mi sa che non ha tutti i torti.
Quando punta il dito sui colossi della rete, che ci guadagnano senza commettere loro il reato, mi sa che non ha tutti i torti.
sabato 8 giugno 2013
Gruppo 42
A parte qualche racconto già in circolazione non esiste molto di mio in giro per la rete. Per rimediare in parte a questa mancanza ho partecipato, da esterno con uno spin-off, a un esperimento di scrittura collettiva che ha riscosso un discreto interesse in rete di recente: l'universo supereroistico di Due Minuti a Mezzanotte.
Parlo di spin-off perché ho ambientato in quell'universo un mio racconto anziché cercare di intervenire nella narrazione cooperativa. Ne ho parlato in un precedente post. Considero molto difficile "far funzionare" un lavoro del genere e tanto di cappello ad Alessandro Girola e soci per esserci riusciti, io non me la sono sentita di ficcarmici dentro e provare a scriverne un capitolo, ho preferito la maggior libertà di scrivere qualcosa di ispirato alla stessa ambientazione.
Dal momento che già in passato mi ero gingillato con l'idea di supereroi italiani, ho immaginato una eccezionale scoperta che consentì, durante la Seconda Guerra Mondiale, di creare un limitato numero di combattenti dai formidabili poteri mentali. Il risultato è il Gruppo 42, le cui avventure potete scaricare qui.
Parlo di spin-off perché ho ambientato in quell'universo un mio racconto anziché cercare di intervenire nella narrazione cooperativa. Ne ho parlato in un precedente post. Considero molto difficile "far funzionare" un lavoro del genere e tanto di cappello ad Alessandro Girola e soci per esserci riusciti, io non me la sono sentita di ficcarmici dentro e provare a scriverne un capitolo, ho preferito la maggior libertà di scrivere qualcosa di ispirato alla stessa ambientazione.
Dal momento che già in passato mi ero gingillato con l'idea di supereroi italiani, ho immaginato una eccezionale scoperta che consentì, durante la Seconda Guerra Mondiale, di creare un limitato numero di combattenti dai formidabili poteri mentali. Il risultato è il Gruppo 42, le cui avventure potete scaricare qui.
mercoledì 5 giugno 2013
I Racconti di Terramare
Sapevo già che Ursula LeGuin, autrice del ciclo di Terramare (Earthsea) non aveva particolarmente apprezzato la trasformazione in anime da parte del regista Goro Miyazaki. Ho voluto provare a vedere lo stesso questo film, per rendermi conto, e sono stato accontentato.
I Racconti di Terramare è realizzato dal figlio... meno famoso del celebre regista Hayao Miyazaki, e sicuramente non c'è la stessa mano. Si tratta di un cartone animato fondamentalmente adatto a giovani e giovanissimi, con alcune situazioni molto liberamente ispirate alla saga della LeGuin, e molto di caratteristico dei cartoni animati giapponesi. Compreso Arren, il protagonista ragazzotto che deve crescere, che viene ogni tanto colto da crisi di rabbia durante le quali ne compie di tutti i colori (comprese bazzecole tipo assassinare il proprio padre) e la convinzione di non poter mai fare niente di buono di se stesso.
Cattivi classici da contrapposizione manichea, grandi mazzate finali in cui il nostro rampollo abbandona le insicurezze e diventa eroe, nulla dello spirito del ciclo di Earthsea. Consiglio personale: se siete maggiorenni lasciate perdere.
I Racconti di Terramare è realizzato dal figlio... meno famoso del celebre regista Hayao Miyazaki, e sicuramente non c'è la stessa mano. Si tratta di un cartone animato fondamentalmente adatto a giovani e giovanissimi, con alcune situazioni molto liberamente ispirate alla saga della LeGuin, e molto di caratteristico dei cartoni animati giapponesi. Compreso Arren, il protagonista ragazzotto che deve crescere, che viene ogni tanto colto da crisi di rabbia durante le quali ne compie di tutti i colori (comprese bazzecole tipo assassinare il proprio padre) e la convinzione di non poter mai fare niente di buono di se stesso.
Cattivi classici da contrapposizione manichea, grandi mazzate finali in cui il nostro rampollo abbandona le insicurezze e diventa eroe, nulla dello spirito del ciclo di Earthsea. Consiglio personale: se siete maggiorenni lasciate perdere.
martedì 4 giugno 2013
Segnalazione per gli anglofoni
Un bell'articolo riguardo alla carriera e alla vita di Jack Vance, il grande scrittore scomparso. E' in inglese.
http://www.nytimes.com/2009/07/19/magazine/19Vance-t.html?_r=3&
http://www.nytimes.com/2009/07/19/magazine/19Vance-t.html?_r=3&
L'Ultima Battaglia
Un fumetto che ci porta ai tempi in cui l'antica Roma conquistava la Gallia. Autori Tito Faraci e Daniel Brereton (un italiano e uno statunitense) per una creazione che ha riscosso buon successo. L'Ultima Battaglia presenta personaggi che vivono scelte difficili: Caio Rodio, generale romano ritiratosi dall'esercito, si trova a dover fronteggiare un pericoloso comandante gallo, Cammio.
Con Cammio vi è un profondo rapporto per via del passato di Rodio. Ma la
richiesta viene da Cesare in persona e Rodio ritiene di non poter rifiutare, sebbene egli stesso come fautore della Repubblica sia un potenziale rivale di Cesare.
Siamo al momento decisivo della campagna: la battaglia di Alesia. Il capo della rivolta dei Galli, Vercingetorige è assediato nella città da Cesare, che si attende il contrattacco dei rivoltosi in soccorso al loro leader. Per prepararsi all'eventualità, ha disposto una doppia circonvallazione, come i bravi studenti di storia e di latino forse ricorderanno. In pratica i legionari dovranno tenere un doppio anello, fatto di palizzate e fortini, per respingere la sortita degli assediati dall'interno e l'attacco dei guerrieri che verranno da fuori.
Un compito difficile che sarà forse impossibile se l'assalto dall'esterno verrà guidato da un comandante in gamba. Per questo Cammio va eliminato. Riuscirà Rodio con i suoi fedelissimi compagni a compiere l'impresa?
L'uso del colore in questo fumetto (pardon! graphic novel) è quello che mi ha maggiormente attratto. Magari avrei gradito maggior precisione nei disegni e soprattutto nella fisionomia dei volti. Ad ogni modo è una lettura che scorre via rapida e piacevole.
Siamo al momento decisivo della campagna: la battaglia di Alesia. Il capo della rivolta dei Galli, Vercingetorige è assediato nella città da Cesare, che si attende il contrattacco dei rivoltosi in soccorso al loro leader. Per prepararsi all'eventualità, ha disposto una doppia circonvallazione, come i bravi studenti di storia e di latino forse ricorderanno. In pratica i legionari dovranno tenere un doppio anello, fatto di palizzate e fortini, per respingere la sortita degli assediati dall'interno e l'attacco dei guerrieri che verranno da fuori.
Un compito difficile che sarà forse impossibile se l'assalto dall'esterno verrà guidato da un comandante in gamba. Per questo Cammio va eliminato. Riuscirà Rodio con i suoi fedelissimi compagni a compiere l'impresa?
L'uso del colore in questo fumetto (pardon! graphic novel) è quello che mi ha maggiormente attratto. Magari avrei gradito maggior precisione nei disegni e soprattutto nella fisionomia dei volti. Ad ogni modo è una lettura che scorre via rapida e piacevole.
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