venerdì 6 novembre 2026

Il Signore della Magia

 La saga di Riftwar è una sterminata serie di libri fantasy, un ciclo diviso in sottocicli, che prende il via dagli anni '80 e arriva fino al decennio scorso. L'autore, Raymond Elias Feist, è vecchiotto ma, a quanto ne so, è ancora tra noi, quindi potrebbe aggiungere altri libri all'elenco. Magician, ovvero Il Signore della Magia, è il primo libro della serie.

A dire il vero, non mi ha fatto una buona impressione iniziale. Il mondo in cui la storia è ambientata richiama molto Tolkien (nani nelle miniere sotto le montagne, elfi distanti e bellissimi, draghi con tesori meravigliosi, eccetera). Il protagonista è un certo Pug, il solito figlio di nessuno che, avendo un misterioso talento, viene scelto da un mago come apprendista, mentre il suo amico Tomas è destinato a diventare guerriero. Diciamo che la storia migliora se uno si fa forza e legge oltre le prime cento pagine (si tratta di un libro molto lungo).

La normalità del ducato in cui Pug vive viene sconvolta quando, tramite un "rift", ovvero un'apertura tra mondi diversi, degli invasori Tsurani provenienti da Kelewan si riversano nel mondo di Midkemia, quello in cui Pug abita. Kelewan, a quanto pare, deve moltissimo al gioco di ruolo di Empire of the Petal Throne, un GDR scritto da Muhammad A. R. Barker. Feist non plagiò quel gioco di ruolo consapevolmente: lo fece perché, appartenendo a un gruppo di giocatori, prese idee senza sapere da dove il master, a sua volta, le avesse prese.

Mentre Midkemia è il solito "medioevo fantasy" alla Tolkien, Kelewan è un mondo privo di metalli, e gli abitanti devono cercarli altrove. Alcuni animali sono più o meno identici, come i cani, il che fa pensare che vi siano stati contatti nel passato. Ma altri animali, come i cavalli, inizialmente sono sconosciuti agli invasori. Visto che il cavallo è un animale molto usato in guerra, questo è un vantaggio per gli abitanti di Midkemia, anche se gli Tsurani cattureranno dei cavalli e inizieranno a cavalcarli.

Nella guerra, una faccenda complessa che non si può descrivere qui, gli Tsurani si avvantaggiano soprattutto della ferrea determinazione dei soldati, che eseguono gli ordini con ostinazione e coraggio praticamente suicidi. I soldati del ducato cercano di individuare la fenditura attraverso la quale si passa da un mondo all'altro: ovviamente sarebbe nel loro interesse chiuderla. In una di queste operazioni, Pug viene catturato e portato nel mondo di Kelewan, dove intraprenderà un percorso di avvicinamento culturale e di comprensione del popolo degli Tsurani, che coglieranno la sua predisposizione per la magia e lo faranno diventare uno dei loro maghi, elevandolo dalla condizione di schiavo. I maghi sono gli Eccelsi, una casta separata dai nobili, ma con un potere illimitato nella società.

Smetto di anticipare la trama, anche se parliamo di un libro vecchiotto. Posso dirvi che il libro approfondisce le culture contrapposte e mostra parecchi personaggi di cui segue le mosse. C'è anche un gioco politico, che seguiamo in entrambi i mondi, e una guerra lunga, con molti fatti d'arme. Dal momento che si superano le settecento pagine, a un certo punto ho provato una certa stanchezza, devo essere sincero.

Si tratta di un fantasy "vecchio" nello stile? Forse, ma a me generalmente questo non dà fastidio. La storia sta in piedi da sé, anche se le ambientazioni dei due mondi sono derivative. Lo avrei apprezzato maggiormente se fosse stato più breve.




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