Dopo tanto tempo, mi sono finalmente deciso a vedere Chronicle, il film del 2012 diretto da Josh Trank, regista allora al debutto. Chronicle aveva acceso i riflettori su di lui, poiché fu un successo, ma il nostro eroe ebbe poi un clamoroso flop con il film Fantastic Four del 2015
Siamo a metà tra una storia di supereroi e di fantascienza, girata con lo stile del "found footage". La vicenda narra di tre amici che scoprono un misterioso buco apparso in un campo e vanno a indagare: vi scendono e scoprono un oggetto alieno, o forse una creatura, che reagisce alla loro intrusione, ma nell'interazione dona ai tre ragazzi dei poteri. Poteri che scopriranno un poco per volta, giocando con la telecinesi in maniera innocente, all'inizio.
Ma le cose si metteranno male quando Andrew, uno dei tre, comincerà ad abusare dei propri poteri. Andrew è un ragazzo infelice, bullizzato, con una famiglia disastrata. Non riesce a riguadagnare popolarità e successo tra i ragazzi e usa i poteri per reagire in modo aggressivo e violento quando minacciato. Finirà per applicare la legge del più forte e cercare denaro con ogni mezzo per aiutare la madre che sta morendo di cancro.
I due amici, Matt e Steve, cercheranno di aiutarlo e di farlo ragionare. Non preannuncio qui il finale amaro di questo film, ma ci saranno delle dolorose perdite, e il tono tutto sommato leggero dell'inizio del film si capovolge totalmente in un finale drammatico, in cui i superpoteri non salvano la situazione.
Tra gli attori si segnalano, a mio parere, Michael B. Jordan nei panni di Scott e Dane DeHaan in quelli di Andrew. DaHaan lo ricordo da Valerian e la Città dei Mille Pianeti.
Non penso che questo film passerà alla storia, ma ritengo che riesca a muoversi tra le trame dei film di fantascienza sugli incontri ravvicinati e quelle dei film di supereroi, creando una certa originalità, e soprattutto avvalendosi di una trama valida e di una regia che narra i fatti con spigliatezza e buon ritmo. Per me è decisamente da vedere.

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