martedì 14 settembre 2021

The Umbrella Academy

 Giunta alla seconda stagione, questa serie TV (di cui avevo brevemente già parlato qui) ha dimostrato di sapersi districare tra storie complesse, con viaggi nel tempo e apocalissi da sventare a ogni momento. Ho terminato di vedere la seconda serie e devo riconoscere la creatività e la capacità di creare situazioni paradossali e soluzioni spiazzanti a ogni momento. La serie è ispirata a un fumetto, di cui spero di leggere qualcosa prossimamente. Come universo di supereroi, The Umbrella Academy è certamente insolito: si tratta di una "famiglia" di bambini prodigio tenuta assieme da un eccentrico padre, severissimo, e da una madre robot. Il padre ha dato loro dei numeri al posto dei nomi, e nel caso di Five (ovvero Cinque, interpretato da Aidan Gallagher) questo è rimasto l'appellativo comunemente usato.

Non si tratta certo di una famiglia felice e ordinaria. I giovani dell'Accademia sono coinvolti in pericolose imprese fin da prima che la storia inizi, tanto che al funerale del padre (l'inizio della prima serie) uno di loro ha vissuto per anni in un futuro post apocalittico, e uno è già defunto da tempo.

martedì 7 settembre 2021

Malpertuis

 Malpertuis è un film belga ispirato all'omonimo romanzo del 1943 scritto dal fiammingo Jean Ray. Dopo diverso tempo sono riuscito a dare un'occhiata a questo fantasy horror di tanto tempo fa (1971), per vedere se poteva essere interessante al giorno d'oggi. La mia opinione è che non sia un brutto film, ma che sia per vari aspetti decisamente datato.

Procediamo con ordine: innanzitutto alcuni nomi celebri della produzione: il regista è Harry Kümel; il personaggio del mago Cassavius è interpretato da Orson Welles, la sorella del protagonista da Susan Hampshire, attrice britannica, che interpreta però anche altre parti. Nel cast ci sono altri attori famosi, con apparizioni in film anche italiani, cito alcuni nomi: gli attori francesi Jean-Pierre Cassel e Michel Bouquet, in una parte secondaria c'è anche la soubrette francese Sylvie Vartan (in realtà emigrata in Francia dalla Bulgaria sommersa dal comunismo), nei panni del protagonista Jan l'attore tedesco Mathieu Carrière. Prima di guardare questo film, dei qui citati conoscevo soltanto Orson Welles e Sylvie Vartan, ma si trattava di nomi di un certo rilievo all'epoca.

Il giovane Jan alle prese con Sylvie Vartan...

Jan è un giovane marinaio che sbarca nel porto; non trova la casa dove viveva la sorella, perché è stata demolita, e va a finire non volendo in un locale di dubbio gusto (frequentato dai marinai, ovviamente) dove un tizio che lo ha pedinato fin dal momento dello sbarco riesce a coinvolgerlo in una rissa.

martedì 31 agosto 2021

What Keeps you Alive

 What Keeps you Alive è un film horror canadese del 2018, ancora con la coppia Colin Minihan (regista) e Brittany Allen (protagonista) già vista in Deserto Rosso Sangue. Qui la Allen è completamente diversa, nella parte di Jules, una ragazza alta dai capelli cortissimi e poco appariscente, in coppia (gay) con Jackie, interpretata da Hannah Emily Anderson. Le due arrivano in una bella casa di campagna per festeggiare il loro anniversario ma...

È impossibile procedere senza anticipare la trama. Il film è imperniato sulla lotta per la vita tra Jules, che viene improvvisamente buttata in un dirupo da Jackie, e Jackie stessa, che si rivela essere una psicopatica assassina. Ha già ucciso in passato, e da quando si è messa con Jules già pensava che l'avrebbe uccisa, infatti ha stipulato una polizza sulla sua vita. Prima dell'assalto sappiamo solo che nel passato di Jackie c'era una storia oscura, un episodio in cui nel corso di una nuotata una sua amica era annegata, ma il fatto era stato giudicato come un incidente.

martedì 24 agosto 2021

Deserto Rosso Sangue

 Questo film horror del 2017, titolo in inglese It Stains the Sand Red, è un film di zombie scarso di mezzi ma ricco di originalità. Si apre con una Las Vegas in preda alla classica apocalisse zombie, rivelando nella scena iniziale una certa povertà: il filmato riprende la città sorvolata da elicotteri, con sovrapposta qualche colonna di fumo scalcagnata, generata dal computer, e mentre si vedono veicoli fermi al semaforo, che marciano normalmente ecc...

Tuttavia sembra che due persone non si preoccupino più di tanto. Si tratta di Molly e Nick. Lui è una specie di delinquente da mezza tacca, ma ha una macchina veloce e deve incontrare un amico che possiede un aereo e può portare la coppia in Messico. Lei è una spogliarellista che, previdente, si porta dietro una buona scorta di acqua, cocaina, sigarette, vodka e qualche snack. Molly, interpretata dall'attrice canadese Brittany Allen, è la protagonista: vestita di pantaloni aderenti leopardati e un giubbotto di pelliccia artificiale, rivelerà una certa furbizia e anche una capacità di fronteggiare le difficoltà e arrangiarsi per sopravvivere.

martedì 17 agosto 2021

The Suicide Squad

 Non avrei davvero pensato che l'avrei visto ma, come al solito, l'ho visto. The Suicide Squad è, praticamente, il remake del precedente film con "quasi" lo stesso nome, ovvero Suicide Squad del 2016. Tra i protagonisti abbiamo ancora Margot Robbie nei panni di Harley Quinn, e la storia è simile: una banda di cattivoni viene rilasciata dalle galere per compiere una missione pericolosissima. Il primo tentativo era andato piuttosto male, dal punto di vista di trama e ritmo un mezzo disastro. Avendo qualche anno per capire cosa si poteva migliorare era quasi certo che stavolta sarebbe andata meglio, e così è stato.

Innanzitutto il film è ridanciano e non rinuncia mai alla battutaccia o all'umorismo da patibolo: qui vale la lezione dei vari Deadpool e Kick-Ass. Con una differenza: in The Suicide Squad c'è una trama articolata, nulla che vi resterà memorabile ma almeno si svolge secondo logica e fa da cornice a scene spettacolari, bagni di sangue e momenti comici. 

domenica 15 agosto 2021

La caduta di Kabul...

 Scrivo queste parole nel pomeriggio di ferragosto, quando le leggerete forse la tragedia si sarà già risolta.

Che l'Afghanistan non potesse resistere dopo il ritiro occidentale era chiaro, che il crollo del governo di Ghani sarebbe avvenuto in una manciata di giorni è stato certamente inaspettato. Reparti militari, signori della guerra che si erano schierati con il governo, tutti si danno alla fuga, o disertano, o passano dalla parte degli insorti. Leggo addirittura che i Talebani si sono fermati alle porte della capitale Kabul per propria decisione, al fine di permettere un ordinato passaggio dei poteri, mentre i paesi occidentali ritirano precipitosamente il personale delle proprie ambasciate. E mentre il presidente Ghani se la svigna per non fare una brutta fine.