martedì 28 gennaio 2020

The Manson Family

Visto che recentemente ho parlato della "famiglia" di Charles Manson in relazione al recente film di Quentin Tarantino, mi prendo un momento per parlare di un'altra produzione che ne ha parlato, risalente a una quindicina abbondante di anni fa. The Manson Family, per la regia di un certo Jim Van Bebber, regista alternativo e a basso budget. The Manson Family ha avuto una lunghissima gestazione, più o meno un decennio, finanziata di tasca propria da Bebber.


È un film con un aspetto volutamente grezzo, immagini di repertorio (vere o false?) di scarsa qualità, scene confuse, una presentazione della storia non sempre semplice da seguire. La colonna sonora, secondo Wikipedia, è stata donata da amici del regista, e anche la produzione del film, che si era incagliata, è stata rimessa in moto con l'aiuto di altri soggetti.

domenica 26 gennaio 2020

C'era una volta a Hollywood

Per strano che possa sembrare, questo è un film del fantastico, sia pure per un solo aspetto: un fatto "storico" del passato, un fatto reale, viene incluso in questo "amarcord" di Quentin Tarantino, ma l'esito è differente da quello che fu nella realtà. Comunque di questo non anticiperò nulla.

C'era una volta a Hollywood è una rivisitazione del passato su diversi livelli: gli anni '60, la cultura pop di allora (l'industria del cinema, della musica ecc...) e anche gli eccessi e gli sballi, raffigurati nelle imprese della "famiglia" di Charles Manson, celebre per la folle scia di violenza e vite rovinate che seminò in quel periodo. Teniamo conto comunque che anche Manson faceva parte, marginalmente, del mondo dello spettacolo. Se non altro come artista fallito prima ancora di iniziare.


Moltissimi i personaggi dell'epoca che vengono rappresentati, a volte brevemente. I protagonisti, Leonardo di Caprio e un giovanile, in formissima Brad Pitt, interpretano invece personaggi immaginari ma in qualche modo ispirati a fatti e interpreti di quel passato. Margot Robbie invece interpreta la sfortunata attrice Sharon Tate, che nel film è vicina di casa del duo Pitt-Di Caprio.

lunedì 20 gennaio 2020

La Spada Selvaggia di Conan

Questa lunga serie di fumetti, portata avanti da vari disegnatori (Buscema, Kane, Adams) e sceneggiata da Roy Thomas, risale ormai a una quarantina di anni fa. La Spada Selvaggia di Conan vanta disegni abbastanza validi, anche se a dire il vero storco un po' il naso di fronte al bianco e nero.



Le storie ci mostrano tematiche care al mondo dell'eroe immaginato da Robert Howard: predoni del deserto, città governate da spietati tiranni, principesse in pericolo, esseri demoniaci che spesso si presentano sotto mentite spoglie... Conan il Barbaro si muove in questo mondo a volte come amorale razziatore e conquistatore, a volte come eroe che va a raddrizzare i torti e a punire i malvagi.



Possiedo il secondo volume della raccolta, l'ho finalmente letto dopo qualche anno di permanenza su uno scaffale della mia libreria. Qui, Conan riconquista il regno di Khauran per conto della regina Taramis, per poi tornare a girare il mondo in cerca di nuove razzie e avventure. Buona la storia principale, abbastanza buone la maggior parte delle altre.


Tuttavia, per quanto mi riguarda, Conan lo preferisco ancora sui libri, e nell'unico bel film che sia stato tratto dalle sue storie (il primo, ovviamente).

lunedì 13 gennaio 2020

Dracula (BBC)

Grandi aspettative, almeno per me, alla notizia che questa serie sarebbe stata disponibile su Netflix. Serie un po' anomala, questo Dracula, tre episodi soltanto, ma insolitamente lunghi, come dei film: e sono episodi che ci presentano tre fasi differenti della storia, per quanto collegate in un'unica trama. Unica anticipazione che farò: dal momento che Dracula non muore, la serie si permette anche un grosso salto temporale.

venerdì 10 gennaio 2020

Passengers

Ho recuperato questo film del 2016 basato su un'idea stuzzicante, ma che non mi pare troppo ben riuscito. Pone se mai un'interrogativo: basta un aggancio interessante per far partire una storia che funziona?
Passengers, film diretto dal norvegese Morten Tydlun (The Imitation Game), può limitarsi a un cast molto limitato per il tipo di storia che vuole esplorare: una nave spaziale che porta 5.000 coloni ed un equipaggio, tutti in animazione sospesa, subisce un impatto imprevisto, molto forte, tale da causare un'avaria per cui un uomo (Jim Preston, interpretato dall'attore Chris Pratt, che conosco dall'universo dei supereroi Marvel) si sveglia dall'ibernazione per malfunzionamento del "pod" dove se ne stava addormentato.


Può tornare a dormire? No, non può. Cosa succede a un poveraccio che, in quella situazione, non può tornare a ibernarsi né ricevere soccorso? Il viaggio è lungo e la Terra è già troppo lontana per fornire assistenza di alcun tipo. L'equipaggio è ibernato a parte, in un settore irraggiungibile...
[la trama sarà COMPLETAMENTE RIVELATA da qui in poi...]