
Credo che sia la prima e ultima volta che vado alla
Fiera del Libro di Torino. In buona parte la colpa del disastro è mia perché speravo di fare "una puntata rapida" (e poi occuparmi di altri impegni a Milano) e questo viaggio l'ho preso sottogamba: errore che ha scatenato tutta una serie di conseguenze. Per prima cosa, la breve spruzzata di pioggia su Milano poco dopo le 7 non ha smosso il mio ottimismo, forse se avessi guardato le previsioni del tempo sarei rimasto a casa. Di fatto ha piovuto ininterrottamente e a tratti con violenza, salvo una pausa quando ero a Torino città. La pioggia si sente poco nel tratto ammodernato della A4, ma sul tracciato vecchio l'asfalto diventa viscido e si sollevano nuvole di acqua, col risultato che a tratti si viaggia praticamente alla cieca. A peggiorare le cose, anche in quei frangenti
i TIR si proponevano sbarazzini in terza corsia (ok, ne ho visto solo uno, però l'ho visto).
All'arrivo in città il mio navigatore aveva perso la via di destinazione (come caspita avrà fatto?) e anziché confessarmi questa mancanza mi ha condotto in centro, sperando di farmi cosa grata. Oddio, ho potuto vedere qualche bella panoramica della città, e rivedere il mio antico giudizio su Torino città brutta, che era davvero ingeneroso.
Però è stata una gran perdita di tempo e ne avevo poco. E già che ci siamo, facciamo un po' di
marketing virale al contrario. Il satellitare della LG modello LN700, da me scelto perché aveva un grosso video e il touch screen (e un prezzo modico) purtroppo fa veramente schifo. Non so se è colpa del software o di cos'altro, ma per me sono stati soldi spesi male.
Al Lingotto le cose non sono migliorate. Complice la segnaletica disastrosa è stato difficile sia parcheggiare che entrare (avendo il biglietto già fatto su internet!). Sia chiaro che io sono piuttosto imbranato e facile a perdermi, in questo caso il mio giudizio è però avvalorato dall'aver incontrato diversa gente che vagava smarrita come me. Il personale era poco amichevole (diciamo che aveva verso il visitatore un atteggiamento di annoiata sufficienza, ma trattando solo con tre o quattro impiegati ho una visione parziale) e soprattutto due volte su due mi ha dato indicazioni a vanvera. Alla fine mi sono trovato dentro senza che nessuno avesse vidimato il mio biglietto, dal momento che non sono rimasto molto a lungo (avendo, come dicevo all'inizio, sbagliato le mie previsioni e poi perso un sacco di tempo in inconvenienti) avrei potuto tranquillamente regalarlo o rivenderlo a un'altra persona.
Una breve parentesi sulla torma di rompipalle, per lo più donne, che cercavano di rifilarti in mano non so cosa come pretesto per farti fare un'offerta, o un acquisto, o che so io. Insistenti, maleducati e mettevano le mani addosso, non so se una Fiera a livello internazionale si possa davvero permettere presenze del genere all'interno.
Quando ho cercato di allontanare un'arpia di quest'orda dicendole di non insistere, si è sentita perfino legittimata a farmi un cazziatone. Incredibile.
Altra cosa inquietante, erano donne anche la maggioranza dei visitatori (a occhio direi con una superiorità notevole). Non ho niente in contrario al fatto che le donne leggano. Mi dà un po' di fastidio il fatto che non lo facciano gli uomini.
Per rispondere ai dubbi di Illoca (nel recente post): cosa va a fare uno a una Fiera del Libro? A trovare le rarità proprio no, non è occasione adatta, non c'erano stand dell'usato (ho visto in uno stand dei libri che sembravano antichi, ma se lo fossero veramente, proprio non saprei).
Piuttosto si va a vedere le novità e, per chi non ha ancora imparato a comprare su internet, i libri della case editrici piccole, che non raggiungono mai la libreria di quartiere.
Le mie missioni da compiere erano le seguenti:
1) fare una visita allo stand
Delos2) trovare lo stand
Asengard e comprare il libro
Zeferina, così finalmente so anche io perché è tanto tenuto in considerazione nel (piccolo) mondo del fantasy italiano.
3) trovare lo stand di
Simplicissimus e guardare gli ebook reader.
4) proporre il manoscritto del mio romanzo a case editrici interessate.
Visto che ero troppo di malumore per compiere la missione n. 4 (i manoscritti che mi portavo dietro sono ritornati a Milano con me, non ero certo nello spirito giusto per le
public relations), ho trovato lo stand della Delos ma era sotto assedio da parte dei visitatori. Non avendo libri da comprare (volevo solo vedere se c'era qualcuno dei redattori di Fantasy Magazine per fare quattro chiacchiere, visto che a parte scambiare messaggi via email non li ho ancora visti "dal vivo") mi sono ripromesso di ripassare dopo, e poi non ho avuto tempo.
La missione n. 2 è fallita. O sono imbranato io, o la Asengard non c'era, o era sbagliato il codice dello stand che cercavo. Chi lo sa? Del resto chi se ne frega, durante le mie ricerche sono andato a elemosinare un buono sconto da
IBS.IT e quindi Zeferina me lo comprerò in rete. Quanto alla missione n.3 è stata compiuta, diciamo: io sono riuscito a trovare lo stand di Simplicissimus, e loro sono riusciti a rifilarmi il
Bebook Reader, che pure essendo uno dei lettori più economici è comunque un salasso. Domani lo metto sotto carica, ne riparleremo presto.
C'erano interviste e incontri degli scrittori con il pubblico ma non ho trovato eventi di particolare interesse nel breve tempo che sono stato là. C'erano anche animazioni, giochi per ragazzi ecc... (vedi foto qua sotto)

Il viaggio di ritorno è stato lungo e pesante (code al rientro a Milano, che novità...) ed è stata lunga perfino uscire da Torino guidato dal malefico satellitare con le mappe non aggiornate, e qui è colpa mia. C'erano sensi di marcia cambiati e lavori in corso non previsti dal marchingegno. Per puro caso, nel mio faticoso vagare sono passato di fianco al murales dedicato alle vittime della Thyssen-Krupp, e mi sono fermato a rendere omaggio a questo drammatico memoriale.

Devo riflettere sulla domanda che Illoca si era posto e io no: uno come me che ha una lunga coda di lettura e quindi al momento è interessato a un unico libro, e che per giunta preferisce l'acquisto online alla libreria, cosa va a fare alla Fiera del Libro di Torino?
Non moltissimo, è vero!
Comunque a parte i miei motivi o mancanza dei medesimi, e le mie disavventure con la viabilità, mi è sembrato "obiettivamente" che il posto non sia ben raggiungibile, con collegamenti facili e veloci, e questo lo giudico un difetto sostanziale (è anche vero che ci sono dei lavori in corso nella zona e dovrebbe arrivare la metropolitana, se non sbaglio). Ad ogni modo ciascuno giudichi per sé.