
Consiglio di leggere prima il precedente articolo della serie.
Anne Rice è famosa, specialmente, per il libro Intervista col Vampiro (da cui è stato tratto un bel film). Del suo cimentarsi nel campo dell'erotismo (sotto pseudonimo) sapevo poco o niente fino a che non lessi La Bella Addormentata (e il secondo libro della trilogia, in inglese, Beauty's punishment).
Purtroppo, la fantasia dell'autrice si è sviluppata con ottimi risultati nelle storie di vampiri ma non in questa trilogia e mi toccò la delusione di una clamorosa sòla, per usare il termine romanesco. Perché il fantastico qui è semplicemente pretesto per non aver voglia di creare un'ambientazione, si direbbe. C'è un Principe che sveglia la Bella Addormentata con un bacio e la porta al palazzo della sua Regina... Il tutto in una specie di medioevo molto indistinto, senza una collocazione precisa. Ma il palazzo è una roccaforte del sadismo: la Bella e molti altri giovani nobili imparano la buona creanza standosene nudi a subire l'abuso di tutti, a quanto pare. E il Principe non concede a Bella alcun favoritismo.
Imparerà a farci il callo, la nostra protagonista, e anche a prenderci gusto, ma non saprà seguire il consiglio di altre vittime, ovvero di essere paziente e remissiva: nel secondo libro verrà mandata al Villaggio per subire un trattamento ancora più ruvido. Cosa succede nel terzo volume della serie? Lo saprò solo se verrò costretto a leggerlo, perché ne ho avuto abbastanza.
Avviso ai naviganti: se cercate un libro fantasy, questo praticamente non lo è. Se cercate un libro erotico, a mio parere il risultato è mediocre anche in quel settore; se proprio vi interessa, vi aiuterà nella scelta (di leggerlo o meno) sapere che l'enfasi è su sadomasochismo e rapporti omosessuali sia maschili che femminili.
Non so se abbia avuto grande successo, la trilogia: nel caso, potrebbe trattarsi più di curiosità morbosa che non di apprezzamento per l'opera.
Spinto dalla pura curiosità e dalla necessità di passare il tempo in aereo, comprai un libro di Sharon Green per due soldi durante qualche viaggio all'estero. Con il mio consueto fiuto mancai il primo libro della serie e mi lessi perciò il secondo: The Warrior Enchained.
Il legame con il fantastico è concreto in quanto l'ambientazione è di fantascienza (con un tema che potrebbe pure essere interessante se sviluppato, un mondo di barbari a contatto con una civiltà che viaggia per lo spazio) e la protagonista ha dei poteri speciali. E' una telepate e questo per me riveste particolare interesse perché lo stesso potere compare nel mio libro, Magia e Sangue.
Ma Terrilian, la protagonista, nonostante i suoi poteri è una persona debole e insicura e finirà succube del maschione di turno, il biondo barbaro Tammad; da qui una serie di avventure che la vedranno principalmente nel ruolo di vittima.
Questa serie di libri è un po' simile ai romanzi di Gor di John Norman (cui l'autrice deve in effetti ispirazione); il punto di vista è al femminile, e forse ancor più scandaloso, in quanto l'eroina oltre a non riuscire ad opporsi né fisicamente né psicologicamente alla sopraffazione maschile, non può impedirsi di provare piacere per l'abuso. Si tratta quindi di una donna che inconsciamente vuole (o accetta di) essere violentata. I libri di questa serie sono da tempo fuori commercio se non come usato, e non rivedranno facilmente la stampa perché, visto il tema trattato, le femministe calerebbero su di essi come le Furie.
Quanto al mio giudizio: troppe descrizioni, la protagonista troppo bellicosa a parole e troppo docile nei fatti. Interessante solo a tratti, non male però la trattazione della telepatia, e certe volte la capacità di seguire il corso dei pensieri di Terrilian; un libro non memorabile ma, sorprendentemente, la scrittrice (a mio parere) possiede un discreto mestiere.
Allora, dopo aver fatto alcuni esempi, cosa vogliamo dire dell'erotismo in salsa fantastica? Mi dispiace, ma dirò poco: non me la sento di trarre chissà quali conclusioni... Non ho letto molti libri con la combinazione erotismo-temi fantastici, e quelli che mi sono capitati in mano li ho scelti abbastanza a caso. Se volessi per forza fare una statistica da quello che ho letto, direi che il fantastico è una roccaforte del maschilismo, ma probabilmente è una conclusione sballata. Più facile constatare la cosa più naturale, che in quest'ambito tutte le fantasie erotiche più o meno scandalose hanno cittadinanza, dal momento che la sessualità ha le sue radici nel reame dell'immaginario.




