La Sergio Bonelli Editore si cimenta con una produzione "di qualità," ovvero fumetto d'oltralpe. Il titolo è Tenebrosa, disegnatore Vincent Mallié sui testi di Hubert (Hubert Boulard). Non voglio dire che altrimenti non lo faccia mai, o che le sue pubblicazioni più popolari siano indegne, ma questo è un momento notevole.
Tenebrosa ci porta in un medioevo fantastico e questo è uno dei motivi (oltre al bel tratto di Mallié, ovviamente) per cui ha attirato la mia attenzione. La storia ci presenta le disavventure di un cavaliere in disgrazia, Arzhur, che s'ingolfa di vino per dimenticare qualche colpa o errore del passato. Arzhur incontra tre megere che gli fanno un'offerta: liberare una fanciulla di sangue reale da un cupo castello in cui è prigioniera, tenuta a bada da orrende bestie.
Il nostro antieroe accetta, e si reca quindi a salvare la fanciulla. Ma, siccome siamo nel terzo millennio, le storie con le fanciulle in pericolo non si fanno più, e infatti Arzhur è vittima di un inganno.




