sabato 14 ottobre 2023

Non ho Sonno e La Terza Madre

 Dopo diciassette anni un serial killer ritorna ad uccidere. Peraltro, il principale sospettato, un nano, è già morto. E allora cosa sta succedendo? Così inizia Non ho Sonno, primo film di Dario Argento nel nuovo millennio, un giallo con venature decisamente horror. Anzi, il film comincia con una prostituta, Angela, che viene assassinata, ma questo è nello stile del regista. Oltre alla polizia, che come al solito brancola nel buio, un vecchio commissario in pensione si prende carico delle indagini: si tratta di Ulisse Moretti, interpretato dal celebre Max von Sydow. Assieme a Moretti anche il giovane Giacomo cerca di venire a capo del caso, poiché sua madre a suo tempo fu uccisa dal killer, lui presente per quanto impossibilitato a vederlo in volto chiaramente. Giacomo è interpretato da Stefano Dionisi (Il Partigiano Johnny).

In questo film Dario Argento ricicla un po' di elementi da precedenti produzioni (ad esempio l'uso di un manichino); crea delle valide scene d'azione all'inizio, con l'uccisione di Angela in treno ad esempio. Poi abbiamo una serie di alti e bassi, e la recitazione di diversi attori (italiani) non aiuta. L'assassino, pensandoci un po', si poteva ipotizzare; io però non sono riuscito a trarre le conclusioni giuste.

giovedì 12 ottobre 2023

Trauma e Il Fantasma dell'Opera

 Doppio post in questa mia carrellata-recupero sui film di Dario Argento. Cominciamo con la prima pellicola in ordine cronologico. Nel 1993 Dario Argento diresse Trauma, in cui la figlia Asia Argento ebbe un ruolo da protagonista. Il film fu girato negli USA. Asia Argento, devo dire, non è la mia attrice preferita, e la sua recitazione qui non mi è parsa eccezionale. Trauma è, come molti dei gialli di Dario Argento, caratterizzato da una certa complessità nella storia e da qualche sorpresa che spiazza completamente lo spettatore, e soprattutto da tante scene violente.

Salvo la figlia di Dario Argento, gli attori sono statunitensi.

domenica 8 ottobre 2023

Oppenheimer sì, ma...

 Dopo molte esitazioni l'ho visto, e m'è piaciuto. Oppenheimer, girato dal buon Christopher Nolan, che anche qui non rinuncia ai suoi salti temporali, è un film che ricostruisce una storia complessa abbastanza fedelmente, o almeno ci porta un punto di vista sensato, creando un grande racconto. E magari glorificando il protagonista al di là di ciò che realmente fosse. Beninteso, il film mette in evidenza anche i lati contraddittori e controversi di Oppenheimer, ma lo tiene comunque nella posizione di eroe della storia, e mette in una luce di indiscussa meschinità coloro che lo attaccarono. Forse esagerando un po'.

Ci sono un sacco di attori importanti, che non hanno bisogno di presentazioni. Ovviamente Cillian Murphy nel ruolo di Oppenheimer e Robert Downey Jr in quello del suo antagonista, ma anche Matt Damon, nel ruolo del supervisore militare Leslie Groves, e due ruoli assai ben interpretati per due attrici, Florence Pugh (Black Widow) ed Emily Blunt (Sicario).

In realtà i personaggi di questa lunga storia si sprecano, e di conseguenza gli attori impegnati nel film sono tantissimi, e tutti bravi. Diciamo che se prendiamo gli attori italiani capaci di recitare dobbiamo moltiplicarli per tre o quattro, se vogliamo raggiungere il cast di questa pellicola.

martedì 3 ottobre 2023

Lord Dunsany

 Lord Dunsany (1878 - 1957) è stato un importante scrittore anglo-irlandese, vissuto a cavallo tra l'ottocento e il novecento. Nato quindi un po' prima della generazione di scrittori che ha dato vita alla prima ondata del fantastico moderno: parlo di H.P. Lovecraft, Clark Ashton Smith, Robert Howard. Dunsany, notoriamente, ha avuto una influenza su di loro; è inoltre tra gli ispiratori di J.R.R. Tolkien. Quindi l'importanza di Dunsany nel fantastico, e in particolare nel fantasy, è notevole.

Poiché questo per me è l'anno dell'Irlanda (che ho visitato a luglio) ho colto l'occasione per prendermi la raccolta edita da Mondadori: il titolo è Il Libro delle Meraviglie e altre Fantasmagorie.

Io ho preso l'ebook, ma vi invito fortemente a procurarvi il cartaceo perché ci sono dei bellissimi disegni che, sullo schermo piccolo e grigiastro del Kindle, vengono proprio una schifezza.

Il libro contiene due romanzi (La figlia del Re degli Elfi e La Maledizione della Veggente) e due raccolte di racconti (Il Libro delle Meraviglie e Demoni, Uomini e Dei).

domenica 1 ottobre 2023

Vincent van Gogh. Pittore colto

 Da bravo ignorante, pensavo che la vita di van Gogh fosse stata un'esistenza da disperato, segnata dalla follia e dalla povertà. Ovviamente il disagio mentale questo pittore lo sperimentò, ma non fu né emarginato (sebbene solitario in certi periodi della vita), né povero, avendo alle spalle una famiglia della classe media che lo sosteneva.

E non era nemmeno isolato artisticamente. Le varie influenze e gli interessi di questo grande protagonista sono esplorati dalla mostra presentata al Mudec (Milano, via Tortona 12) dal titolo: Vincent van Gogh. Pittore Colto.

sabato 23 settembre 2023

Phenomena

 Un film di Dario Argento in cui prende parte Jennifer Connelly? Sì, l'attrice americana aveva 15 anni e in Phenomena (1985) interpreta una ragazza che arriva in un collegio svizzero dove, ovviamente, ne succedono di tutti i colori. Il suo personaggio ha la straordinaria capacità di comunicare mentalmente con lucciole, mosche e altri bacherozzi, e questo le consentirà sia di tirarsi fuori dai guai in un'occasione o due, che di condurre un'indagine. Se questo dettaglio vi sembra sconcertante state tranquilli, c'è anche di meglio.

La trama è così conciata che non mi sembra di fare del male a nessuno se ne anticiperò la gran parte. Siamo dunque in Svizzera, in una zona dove diverse ragazze sono state uccise (una interpretata da Fiore Argento, figlia del regista, e sorella della più celebre Asia). Jennifer Corvino (Jennifer Connelly) arriva al collegio e fa la conoscenza di un entomologo, ridotto su una sedia a rotelle e assistito da una scimmia addomesticata. Quest'uomo, McGregor, capisce che Jennifer ha un enorme potere che potrebbe essere usato per risolvere il mistero delle uccisioni, in quanto certi insetti prosperano nutrendosi dei cadaveri. Lo studioso è interpretato da Donald Pleasance, (visto in La Grande Fuga, Si Vive Solo due Volte, e tantissima altra roba) un grande nome sprecato in questo film. Quanto alla scimmia, un critico ha detto che la sua è la performance migliore in Phenomena; ma in una scena il quadrumane ferì malamente, a un dito, la povera Jennifer Connelly.