domenica 29 settembre 2013

La Fine del Mondo

Confesso di non poter sopportare i malinconici ricordi del "come eravamo." Non ce l'ho fatta a vedere da ragazzo Il Grande Freddo (che per chi non lo sapesse è un film di un sacco di anni fa su ex sessantottini che si riuniscono e tirano i conti della loro vita) quando non avrei avuto ancora da mescolare nessuna malinconia mia a quelle dei personaggi sullo schermo, e ho evitato da allora la maggior parte dei film del genere. Mi prendono male anche se, del resto, non mi ci vedo mai rappresentato. Non ero un virgulto rivoluzionario negli anni '70, non ero un paninaro o uno yuppie negli anni '80 (e poi tutta quella musica schifosa, mioddio...), non ero quel che cacchio erano negli anni '90 e così via. Ma c'è il concetto generale: la malinconia dei tuoi anni che furono, andati diversamente da come avresti voluto, le amicizie che sono andate in acido, le cose che non sono ndate per il verso giusto.

E' quindi stato uno sforzo per me guardare La Fine del Mondo, film uscito in pochissime sale, purtroppo.


mercoledì 25 settembre 2013

Dominant Species

In Dominant Species, gioco della GMT Games, è protagonista l'evoluzione e il periodo preso in esame è quello prima dell'ultima glaciazione. I giocatori prendono quindi le parti di specie animali: mammiferi, insetti, uccelli, rettili e via dicendo. La cosa mi ha lasciato un po' perplesso sia perché nell'evoluzione non vi è niente di intenzionale, sia perché la natura vive di equilibri e non ha molto senso una "competizione" tra specie animali. Questo però non ci deve confondere più di tanto, perché tolta la patina dell'ambientazione Dominant Species è un gioco profondamente astratto (il che non è necessariamente un complimento).


martedì 24 settembre 2013

Nel fantasy la magia prende il posto della tecnologia?

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia... La frase di Arthur C. Clarke è vastamente conosciuta e utilizzata ogni volta che si è voluto giustificare lo "svarione" nel fantastico di uno scrittore che si occupava prevalentemente di fantascienza (La Terra Morente di Vance è un esempio). Ho sempre pensato che questa fosse una mezza verità. Nel senso che la magia, quando non è il fulmine che parte dal dito di uno stregone, ma qualcosa di molto più profondo, intessuto nella sostanza del mondo e nell'animo delle persone, quando è un arcano potere che risveglia la forza di un mito, non ha né gli effetti né dà le sensazioni di alcuna tecnologia immaginabile.
Né avrebbe senso tirar fuori spiegazioni razionalizzate a forza là dove il sentire di una narrazione è decisamente legato al sovrannaturale. Per questo, ad esempio, l'opera di Vance che ho citato prima l'ho sempre vista come fantasy.
Io mi interesso di fantascienza come di fantasy, ad ogni modo, e la considerazione che ho scritto oggi non è la mia bordata nelle guerre di religione tra appassionati, guerre cui non partecipo.

giovedì 19 settembre 2013

Rush, ovvero un duello storico della Formula Uno

La storia è nota quindi farò delle anticipazioni sulla trama di questo film, anche se non tutti ricorderanno in prima persona i fatti ormai lontani che vengono narrati. Immagino che la maggior parte degli italiani ne hanno comunque sentito dire.
Io andavo alle medie inferiori nel 1976, e questo film mi ha aiutato a ricordare quante cose fossero diverse da oggi a quei tempi. Rush ci riporta all'anno in cui Niki Lauda (che in realtà di nome fa Andrea Nikolaus) rischiò di morire tra le fiamme di un incidente avvenuto durante il Gran Premio di Germania, che ai tempi si correva nel lunghissimo (e troppo pericoloso) circuito del Nurburgring. La conseguenza fu che il campionato mondiale vide un vincitore poco prevedibile, il talentuoso ma incostante (e imprudente) britannico James Hunt, personaggio sopra le righe, i cui stravizi in cerca di piacere tra donne, alcool e droga non erano e non sono buon viatico per eccellere in nessuno sport. Non è facilissimo portare sullo schermo gli sport motoristici (comunque ricordo con piacere La 24 Ore di Le Mans) ma questa storia fa parte del gruppo piuttosto ristretto (con le vite di Villeneuve e Senna, per quello che ricordo io) su cui val la pena provarci, ed è bello che sia stato fatto.



martedì 17 settembre 2013

Eclipse

Ho sperimentato questo gioco di fantascienza del 2011 che ha riscosso un buon successo e per il quale sono uscite delle espansioni. Eclipse è un gioco strategico di fantascienza, creato da un autore finlandese; vanta una notevole elasticità riguardo al numero di giocatori che possono partecipare a una partita (se ho capito bene, con le espansioni sono più di sei) e una certa quantità di regole veramente eleganti. C'è anche una certa variabile data dalla sorte su quello che può avvenire nel corso di una partita, e me ne sono accorto sulla mia pelle.
Ma andiamo con ordine.





lunedì 16 settembre 2013

Il Libro Blu - segnalazione

Mi è stato chiesto di leggere Il Libro Blu di Fernanda Raineri, un libro per ragazzi. L'ho letto scoprendo di essere piuttosto inadeguato al compito. Non saprei nemmeno dire a che fascia di età è rivolto, ma ha qualche assonanza, diciamo, con la collana "Il Giallo dei Ragazzi" di un sacco di tempo fa, anche come semplicità espositivia (uno stile che chiaramente per un adulto è un po' insipido). La casa editrice è La Case Books e, saggiamente, ha predisposto l'uscita in digitale (è stato anche pubblicato dalla GDS in cartaceo).
La storia parte un po' al rallentatore secondo me, con la protagonista (Stella) che parte verso la costa est degli USA per una agognata vacanza. Incontrati degli amici di oltreoceano comincia l'avventura, ma Stella ha avuto un problema: le è stata scambiata la valigia e si ritrova proprietaria di un misterioso libro il cui ermetico contenuto probabilmente ha a che fare con qualche segreto militare.
I ragazzi hanno la piacevole sorpresa di imbattersi nell'attore preferito di Stella ma è un incontro un po' ruvido visto che per errore gli danneggiano la moto (l'attore è Keanu Reeves e non è contento). E c'è qualcuno che vuole quel libro che la ragazza possiede per sbaglio e che vorrebbe restituire al legittimo proprietario: la faccenda si complica e diventa pericolosa, tra avventure e inseguimenti.
Non posso dare facilmente una valutazione (e non penso che mi cimenterò nuovamente con un libro di questo genere, sono troppo vecchio) posso solo dire che ci sono momenti più riusciti e altri dove l'azione langue un po'.