Come mai? La pellicola risale a poco prima del periodo epidemico, per cui non vi erano difficoltà logistiche a rovinarne l'esito: quindi se non ha avuto successo qualche buon motivo ci deve essere. Ma volevo toccare con mano: e a dire il vero guardando il film mi son trovato a pensare inizialmente "non è poi così male."
mercoledì 23 settembre 2020
Underwater
Come mai? La pellicola risale a poco prima del periodo epidemico, per cui non vi erano difficoltà logistiche a rovinarne l'esito: quindi se non ha avuto successo qualche buon motivo ci deve essere. Ma volevo toccare con mano: e a dire il vero guardando il film mi son trovato a pensare inizialmente "non è poi così male."
mercoledì 16 settembre 2020
Puerto Rico
È un tipico "german game" di tema economico, semi astratto, con piazzamento dei lavoratori, lavorazione e commercio di risorse, e interazione "non violenta" fra i giocatori (per quanto metodi per danneggiare il prossimo ne esistano eccome). Puerto Rico ha avuto molte espansioni: è stato ed è tuttora molto popolare tra i giocatori.
lunedì 14 settembre 2020
Sid Meier e la sua autobiografia
Vivere in un tempo in cui i videogame non esistevano nemmeno. E poi una vita a produrli, con la tecnologia che permetteva di creare giochi sempre più sorprendenti. Questo ci racconta uno degli uomini per me più invidiabili della Terra (riferendomi al suo mestiere). Sid Meier ha prodotto moltissimi giochi per computer: di quelli strategici e gestionali firmati da lui ne ho visti diversi, ma il punto di riferimento è Civilization, una "franchise" di enorme fama, una specie di simulazione del mondo.
I videogame li ho conosciuti da ragazzino, consumando pile di monete da cento lire al bar per giocare Space Invaders e i suoi successori. Ho avuto un PC più tardi, e ricordo di essere rimasto folgorato dal primo Civilization. Un gioco di guerra, sì, ma anche gestionale con enormi possibilità di scelta. Sid Meier continuò a sviluppare questo gioco e altri, evolvendo e facendo crescere le sue creazioni, in una industria che, partendo dal niente, raggiunse dimensioni enormi.
Oggi, a sessant'anni e qualcosa, Sid propone una autobiografia. Parla di come il mondo dei giochi sia cambiato, al punto tale che oggi forse Civilization non potrebbe uscire nemmeno, perché la maggior parte dei giocatori vuole qualcosa di più immediato.
Sembra strano detto da lui. Ma Civilization è davvero cambiato, al punto che io stesso dopo essere stato deluso sia da Civ 5 che da Beyond Earth, avevo deciso di non giocare il successivo Civ 6. Per inciso, poi ci ho giocato, perché una piattaforma online lo ha offerto come omaggio. Per alcuni aspetti corregge qualcuna delle brutture di Civ 5, i possibili assetti sociali sono giocabili in una maniera più razionale, qualcosa nell'uso delle unità militari è migliorato. Altri aspetti purtroppo sono invece confusi, non vedo veri progressi, e l'intelligenza artificiale è notoriamente inetta.
Non amo più i giochi di Sid Meier, ma certo ai tempi la sua vita deve essere stata divertente...
venerdì 11 settembre 2020
È venuta a mancare Diana Rigg
Memorabile attrice britannica, Diana Rigg è morta lo scorso 10 settembre. C'è chi la ricorda per il "serio" lavoro teatrale, chi per aver ricoperto un ruolo nel Trono di Spade... io l'ho vista in un film di James Bond e, ovviamente, in Agente Speciale, serie televisiva di tanti anni fa, che portava il titolo originale The Avengers prima che venisse scippato dai supereroi della Marvel.
In quella serie la Rigg è stata memorabile per il suo fascino. Ancor di più forse per la misteriosa fusione del suo talento con quello del coprotagonista Patrick Macnee. I due hanno creato una miscela inimitabile, grazie anche alla musica di Laurie Johnson e alle trame semiserie di Brian Clemens e compagnia.
Malinconico pensare che sia Macnee (mancato nel 2015) sia Diana Rigg oggi non ci sono più.
La foto è presa da The Guardian
mercoledì 9 settembre 2020
Sovranità o Barbarie
Sovranità o Barbarie ricalca per certi aspetti una mia lettura molto illuminante di due anni fa, La Scomparsa della Sinistra in Europa, dove si evidenziava come la sinistra abbia, fin dai lontani anni '70, scelto di adeguarsi alle logiche del liberismo senza tornare indietro da questa sciagurata rotta nemmeno quando si dirigeva verso le più spietate conseguenze, quelle che vediamo negli ultimi anni.
In effetti qui ci sono anche citazioni di quel libro, ma il discorso di Sovranità o Barbarie è molto più ampio e la ricostruzione storica molto più dettagliata e interessante, affrontando anche lo scabroso argomento della "germanizzazione" dell'Europa, ovvero la ricerca da parte dei nostri amici tedeschi di clausole e regole a proprio favore, in modo da prosperare e allo stesso tempo trasformare i paesi periferici (Italia, Grecia, ecc...) in una periferia deindustrializzata da comandare a bacchetta, perché priva ormai di una forza economica propria.
Vi sembra di riconoscere lo stato della nostra nazione? Bene (male). Ora vediamo come e perché è successo.
lunedì 7 settembre 2020
The Beach House
Difficile parlare di questo film senza anticipare il contenuto, ma del resto la minaccia è molto intuibile già dopo le prime scene. Il regista Jeffrey Brown riesce a preparare dei segnali di pericolo sottili, ma che per lo spettatore con un minimo di esperienza rivelano subito tantissimo. Ciononostante il film sa costruire tensione, ed è piacevole.
mercoledì 2 settembre 2020
Boardgame Arena!
A dire il vero uso ogni tanto anche intensamente Steam, ma più che altro in solitario; ho trovato però una miniera di giochi su Boardgame Arena, quelli che normalmente si giocano in alternativa ai giochi per computer. Parlo ovviamente dei boardgame fatti di cartone, con mappe, pedine di legno o plastica, mazzi di carte, segnalini di vario genere. Quel tipo di giochi che sono sempre stati per me l'alternativa, di solito vincente, rispetto al videogame.
Una cosa che si dice spesso riguardo ai boardgame è che non temono la concorrenza del gioco elettronico proprio perché il loro campo è quello della fisicità dei pezzi da manovrare, del guardarsi in faccia con gli altri giocatori, dello sgranocchiare snack o bere bibite e birra mentre si gioca tutti insieme. In tempo di epidemia, l'esperienza è stata diversa: ho scoperto pregi e difetti del boardgame giocato... a distanza. Certo, bisogna imparare le regole, cercarsi i video di spiegazioni su YouTube, ma i dettagli fastidiosi sulla preparazione e piazzamento iniziale dei pezzi del gioco li si può seguire superficialmente. La fatica la farà il computer. E così per tutte le altre incombenze noiose.
mercoledì 26 agosto 2020
Tenet
Dal momento che volevo vedere questo film e volevo vederlo al cinema, ho telefonato al multisala Orfeo per sapere come erano organizzati dal punto di vista del distanziamento e della sicurezza.
Mi è stato detto che i posti assegnati erano uno sì e uno no, e che c'era obbligo di mascherina. La realtà è stata così: l'obbligo di mascherina era quasi sempre rispettato (il che significa che ho visto il film soffocando, tuttavia è cosa buona e giusta) ma in alcuni casi certe allegre brigate avevano occupato lunghe file di posti contigui, suppongo senza stare a guardare quello che c'era scritto sul loro biglietto (i posti sono ovviamente assegnati per fila e numero). Nessuno è intervenuto a farglielo rispettare. Inoltre sarebbe stato logico che le persone fossero disposte "a nido d'ape" in modo da distanziarsi anche fra le diverse file - in modo che, tanto per intenderci, tu avessi un altro spettatore avanti a destra e uno avanti a sinistra, ma nessuno direttamente davanti a te. E invece no, gli spettatori erano uno dietro l'altro. Penso che la sala non meriti un bel voto per come ha organizzato la cosa. Ma passiamo al film, che è il primo del 2020 che vedo al cinema. E se l'organizzazione delle sale non migliora, potrebbe essere l'ultimo.
Tenet, nuova opera del regista Christopher Nolan, si preavvisa nei trailer come un film ben bizzarro. Il protagonista (nome ignoto, attore John David Washington) viene coinvolto in una lotta il cui scopo è di evitare qualcosa di "molto peggio" di un olocausto nucleare. Gli viene mostrato un oggetto particolare: un proiettile che quando l'arma spara si stacca dal bersaglio e rientra nell'arma, comparendo nel caricatore che prima era vuoto. Esistono oggetti "invertiti" con una tecnologia che viene dal futuro. Esiste nel presente qualcuno che traffica con questa tecnologia, e una fazione, appartenente al futuro, che sembra intenta a fare tutto il danno possibile all'umanità.
domenica 23 agosto 2020
Lovecraft, chi era costui
Ne approfitto però per dire due cose su questo personaggio, oggi sotto attacco da parte di gruppi di falsi progressisti per via delle sue opinioni.
venerdì 21 agosto 2020
The Terror
Da quello che so, non avendo letto il libro, la serie TV lo segue abbastanza fedelmente: di conseguenza non c'è molto rispetto per i fatti storici. Addirittura, The Terror è una storia del fantastico, perché vi sono narrati eventi sovrannaturali. Per una volta tanto avrei preferito una narrazione storica, senza invenzioni di genere. Ma lo sforzo di fantasia da parte del narratore ci sarebbe voluto lo stesso, perché di fatti accertati ne conosciamo pochissimi. Parliamo, infatti, di una spedizione i cui partecipanti (129) sono morti tutti.
sabato 15 agosto 2020
Antrum
Il film sarebbe stato respinto da tutti i festival a cui era stato presentato. Non solo, i critici che lo hanno visionato sono stati vittime di incidenti, o hanno fatto una fine terribile. E per giunta l'unica copia superstite della pellicola è stata manomessa con simboli demoniaci, strani fotogrammi inseriti da qualche altro filmato, e via dicendo.
mercoledì 12 agosto 2020
Geometria Fantastica
Ne parla un libro che ho comprato quando ho visitato la mostra su Escher a Milano. Insomma, ce ne ho messo di tempo per decidermi a leggerlo. Geometria Fantastica, di David Wade, ci mostra le opere e la vita di alcuni artisti, o in certi casi artigiani-artisti, prevalentemente tedeschi ma anche italiani e di altre nazioni, vissuti in questo periodo (c'è anche Leonardo).
mercoledì 5 agosto 2020
The Old Guard
venerdì 31 luglio 2020
Rothfuss, ti stiamo aspettando...
Gli scrittori hanno i loro tempi e le loro difficoltà, devono fronteggiare le distrazioni e l'inaridirsi della vena creativa, a volte; insomma il loro lavoro non è roba da catena di montaggio. Nessuno lo nega.
A me non importava se George Martin producesse o no i seguiti della sua serie (che non leggo), m'importa invece molto più di Patrick Rothfuss, sfolgorante scoperta di diversi anni fa. Era il 2008 quando lessi Il Nome del Vento, il blog era ancora giovane, il mondo era più ricco e più bello e stavamo tutti meglio. Che nostalgia. Poi nel 2011 arrivò The Wise Man's Fear, che lessi in lingua originale, seconda parte della trilogia. Mi piacque di meno ma c'era ancora la vecchia magia. E la terza parte... niente. Non ancora. E siamo ormai nel 2020, nell'era del Covid-19. Ne è passato di tempo...
Una nuova parola sulla diatriba riguardo agli autori che non producono va a cadere proprio sul caso di Rothfuss, e a quanto pare proviene dalla voce di Betsy Wollheim, della DAW Books, la casa che ha pubblicato il nostro autore: "Del libro tre non ho visto una parola," ha affermato. Secondo la Wollheim, è vero che il lettore non può pretendere che lo scrittore scriva, ma forse l'editore che paga qualche diritto ce l'ha, poiché fa conto sui propri autori di best seller per restare a galla. E quindi quando queste galline dalle uova d'oro non scodellano, fregano l'editore. Nell'articolo di Newsweek che ho linkato le parole sono un po' più pepate, il succo però è quello.
Addirittura, si dice che Rothfuss non avrebbe scritto nulla per sei anni! Possibile? Il libro finale, The Doors of Stone, sarebbe ancora al palo. Eppure, su segnalazione di un amico, ho visto il libro in preordine su Amazon con consegna ad agosto. Ho immediatamente pre-ordinato... ma vedrò arrivare qualcosa?
Comunque la mia opinione è che un autore celebre che inizia a scrivere una serie di libri debba rispettare l'impegno di finirla. Con tutta la flessibilità di questo mondo, certamente, ma portare le cose a termine in maniera sensata. Non prolungare una serie all'infinito come le serie TV che vanno avanti finché il pubblico le guarda, e nemmeno lasciarla a metà perché il genio "ha perso l'ispirazione." In fondo scrivere è un'arte ma anche semplicemente un mestiere, lo so io che vendo cento o duecento copie quando va bene (e vivo di un altro lavoro, ovviamente), dovrebbero saperlo anche quelli che vendono milioni di copie.
Nota (*): Era Neil Gaiman
La foto è tratta da Wikipedia
mercoledì 29 luglio 2020
Prospect
All'inizio della storia abbiamo un team, composto da padre e figlia (Damon e Cee), cercatori di fortuna, diretti verso una "Luna Verde" a bordo di una grossa astronave, che trasporta la loro navicella (a noleggio). Per un motivo o per l'altro questo è l'ultimo passaggio che la linea farà, e i nostri hanno un tempo limitato per fare quello che devono fare, perché l'astronave potrà essere raggiunta (partendo dalla Luna Verde) per poco tempo ancora. Se ho capito giusto, dopo un po' di giorni la nave spaziale fa uno "slingback," ovvero una curva che torna indietro, sfruttando la gravità della Luna Verde, per andare poi in un'altra direzione. Chi vuole partire dalla superficie e riagganciarsi ha quindi una possibilità, ma è l'ultima.
mercoledì 22 luglio 2020
Windows of the Imagination
Si tratta di saggi piuttosto datati, ma gli argomenti di cui si parla generalmente non lo sono, perciò non ne ho avuto il minimo fastidio.
mercoledì 15 luglio 2020
Il Premio Storyteller 2020
In questo video di Alessandro Girola spiega cosa sia il premio Amazon Storyteller 2020.
E in teoria è la manna dal cielo. Be' non del tutto perché non ho niente di nuovo pronto o quasi pronto per la pubblicazione. Ma sarebbe bella, come opportunità di affermazione.
venerdì 10 luglio 2020
Gabriel
Il purgatorio di Gabriel sembra un po' una città malfamata, con le sue periferie, i suoi locali e i suoi bordelli. È diventata così perché gli angeli caduti, ovvero i demoni, hanno a quanto pare vinto la sfida contro gli angeli inviati a lottare per il controllo del purgatorio: la tenzone prevedeva sette campioni per parte, che avrebbero dovuto entrare nella lotta in periodi diversi.
Gabriel, il protagonista, è l'ultimo degli angeli e, a quanto pare, arriva a cose fatte, perché la città è piombata in una oscurità quasi totale, a segnare la vittoria dei cattivi. E gli altri sei angeli? Inizialmente introvabili.
lunedì 6 luglio 2020
Perfection
Diciamo che il mondo in questa ambientazione è praticamente già fregato... o meglio, lo è l'umanità. Nel mondo di Perfection una malattia uccide le donne: poche escono vive dall'adolescenza. E praticamente non ci sono più bambini, l'umanità potrebbe essere alla fine se non arriva un rimedio. Il mondo è inquinato, velenoso, marcio. Gli uomini sono ridotti a convivere con automi, che sembrano donne ma hanno delle reazioni programmate, prevedibili, non sono delle vere compagne. Questa esistenza alienata sembra un qualcosa cui sono riusciti a fare l'abitudine. Sono in attesa che le grandi corporazioni ritirino tutti i vecchi modelli di donna (cibernetica) e li sostituiscano con il prossimo tipo.
martedì 30 giugno 2020
Il reboot di UFO
A mio parere è improbabile che UFO goda di una vera risurrezione, nel senso di ricomparire in una forma riconoscibile per quelli che hanno amato la serie di una quarantina o cinquantina (!) di anni fa. Il fatto che la nostalgia sia forte (per qualche motivo particolarmente forte in Italia) non significa che si possa riesumare la serie solo per quelli che all'epoca erano bambini.
E riguardo a questo fatto, bisogna anche chiedersi: cosa c'è di veramente valido, e cosa è rimasto eccezionale nella memoria solo perché visto con gli occhi dell'infanzia? Certo, perché la serie UFO forse potrebbe ancora avere qualche effetto speciale che si difende, ma è parecchio infantile o completamente superata per altri aspetti. In una conversazione che ho avuto anni fa con la moglie di un amico, diversi anni più giovane di me, lei mi ha detto che aveva visto un episodio o due e valutava UFO un vero schifo. Che non poteva sopportare le soluzioni da poveracci negli effetti speciali, come l'ufo fatto con una tazzina da caffè rovesciata, eccetera. Ci sono rimasto molto male, perché ai miei occhi la serie è (quasi sempre) ancora bella. Ed ero certo che le astronavi degli alieni fossero qualcosa di fatto così bene da resistere nel tempo.
Chiediamoci innanzitutto, quindi, a livello di idee cosa potrebbe essere valido oggi di quella serie, tanto da meritare un "reboot."
martedì 23 giugno 2020
Tanith Lee, perché non la pubblicavano più
Zombie Salmon parla della "scomparsa" di Tanith Lee in due articoli del 2019 dove si fanno delle ipotesi sul perché la scrittrice sia finita in qualche misteriosa lista nera. Tra queste ipotesi, quella che il suo lavoro fosse così infuso di sessualità da imporre di metterla in un angolo. Sarà vero?
venerdì 19 giugno 2020
Due cose tremende
martedì 16 giugno 2020
Il Grande Gatsby
Parliamo della trama. Quasi certamente la conoscete già, ma se non è così, e se non volete rovinarvi la sorpresa, andate a... leggere il libro.
Gatsby è un eroe romantico, l'ultimo del suo stampo, forse. Il narratore del libro, Nick, se lo ritrova come vicino di casa: lui vive in una piccola dimora a Long Island e cerca di cavarsela nel mondo della finanza a New York, Gatsby possiede una villa maestosa ed è un personaggio ricchissimo, dal passato sconosciuto e chiacchierato. Quasi di continuo, nella sontuosa dimora di Gatsby, ci sono delle feste grandiose, paragonate dall'autore alla sfarzosità ostentata di Trimalcione, personaggio inventato da uno scrittore classico, Petronio Arbitro: Trimalcione è il capostipite di tutti i cafoni arricchiti del mondo. E anche Gatsby viene visto da parecchi dei suoi ospiti in questa luce.
Alle feste comunque ci va mezza città, quelli che sono ricchi e importanti e quelli che desiderano diventarlo. Nick osserva tutto questo da casa propria, ma un giorno viene invitato a partecipare (ed è uno dei pochissimi o forse l'unico, a ricevere un invito... visto che gli altri si imbucano alle feste di Gatsby senza formalità).
sabato 13 giugno 2020
Orwell e il suo prof di francese
Dopo l'uscita di 1984 Huxley, che aveva ricevuto da Orwell una copia del libro, non trovò subito tempo da dedicargli, ma quando lo ebbe letto scrisse all'ex allievo facendogli i complimenti e commentando le differenze fra le due distopie. Per inciso, Orwell era malato non aveva più molto da vivere.
Come la pensava Huxley? La metafora del sadismo di 1984, spinto "oltre il sesso" fino a negarlo, gli era piaciuta, tuttavia pensava che i regimi totalitari avrebbero trovato dei sistemi meno dispendiosi di energia per controllare il popolo, piuttosto che lo "stivale in faccia" immaginato da Orwell.
mercoledì 10 giugno 2020
Tales from the Miskatonic University Library
Ho letto questo ebook sperando di provare qualche brivido lovecraftiano. Tutti i racconti, come premessa della raccolta, riguardano in un modo o nell'altro la biblioteca della Miskatonic University e i libri proibiti in essa contenuti. Alcuni dei racconti sono molto belli ma, se devo essere sincero, nessuno tanto da dare la botta potente, da risvegliare l'orrore cosmico che desideriamo dal nostro caro scrittore. Ma, in effetti, nel terzo millennio questa è materia anche troppo conosciuta e rimasticata, che difficilmente può creare novità. E solo alcuni dei racconti di H.P. Lovecraft avevano davvero avuto quell'effetto su di me.
Le idee a dire la verità non mancano...
mercoledì 3 giugno 2020
Free Will, il libero arbitrio
Per chi sia nuovo alla questione, il discorso sul libero arbitrio è sorprendente (e sarà sorprendente anche questo post). La scienza sembra dire, sempre di più, che le persone agiscono in base a decisioni prese inconsapevolmente. Il corpo sta già cominciando a muoversi quando tu, consapevolmente, non hai deciso ancora di fare quella determinata cosa (*). Gli impulsi in base ai quali prendi le decisioni irrompono nella consapevolezza, come tutti i pensieri, misteriosamente: non li hai "fatti" tu consapevolmente. Anche se soggettivamente quella è l'impressione che abbiamo tutti.
E il cervello è come una grande e complessa macchina: un gigantesco flipper chimico ed elettrico, il cui funzionamento dà, attimo dopo attimo, un risultato e uno solo, determinato dalla dinamica dei suoi processi. Questo lascerebbe poco spazio all'ipotesi che esista un qualcosa di superiore, la mente cosciente, che "prenda decisioni."
venerdì 29 maggio 2020
I Vlogger che seguo
I "vlogger," fenomeno in espansione. Per lo più li trovate su YouTube e, nella maggior parte dei casi, creano video tecnicamente apprezzabili, spesso interessanti, a volte divertenti.
Alcuni di questi personaggi li ho persi di vista dopo qualche tempo: è difficile produrre continuamente contenuti di buona qualità, a volte si diventa un po' ripetitivi. Ma in questo gioco c'è l'obbligo di farsi vedere spesso, diciamo almeno una volta alla settimana. Più facile a dirsi che a farsi. Nel tempo comunque mi son salvato un certo numero di canali preferiti che bazzico spesso, per i più svariati motivi.
Se devo essere sincero non ho mai cercato canali sul fantastico, la cosa che dovrebbe interessarmi di più: al massimo ci sono capitato per caso ma non mi sono soffermato molto. C'è però un'eccezione: è Synergo (vero nome: non lo so) con il suo canale Storie dell'Altro Cinema. Synergo ci parla di questioni tecniche, sulle quali posso imparare qualcosa, e anche di film e serie TV, belle e brutte. Molto spesso ha idee compatibile con le mie, il che non guasta, ma non è comunque sempre così. A volte si ostina a vivisezionare cose immonde con gusto, un piacere in cui credo non si debba indulgere eccessivamente... Spesso Synergo parla di fantascienza e supereroi, con mio sommo piacere, ma odia il fantasy, il che per me è un grosso problema, tuttavia devo dire che, per certi aspetti che odia, posso capire.
https://www.youtube.com/channel/UCYFgn8_JgaQL1E-N2tg1xcQ
Ricordiamo comunque anche Plutonia Experiment, il canale di Alessandro Girola, da poco avviato.
https://www.youtube.com/channel/UCrRE6E0ZmY2KTHELOuiFsOA
Passando a un canale completamente diverso: TIK, che prepara video sulla Seconda Guerra Mondiale: in inglese, coi sottotitoli per quelli scarsi come me. Molto interessante, e se credete di sapere abbastanza su quel conflitto probabilmente vi sbagliate, anche perché lo si è cominciato a capire veramente solo in tempi relativamente recenti. Purtroppo TIK ogni tanto ci propina le sue balzane idee ultra liberiste, e quelli sono i video che salto.
https://www.youtube.com/user/TheImperatorKnight
Sempre parlando di storia, magari vi interessa l'antica Roma. Nessun problema, ve ne parla con discreta erudizione Roberto Trizio, in italiano. Discreto canale che si segue piacevolmente; i tentativi di Trizio di fare dell'umorismo, sebbene agghiaccianti, aumentano lo spettacolo.
https://www.youtube.com/channel/UCdSELFnsKyXHwDvpjhOeegw
A un livello veramente professionale, nel senso che sono riprese di conferenze e non video fatti in casa, lo storico Alessandro Barbero. Lui non è un vlogger e non ha il proprio canale (a quanto ne so) ma è interessante, e lo si trova un po' dappertutto. Basta fare una ricerca sul suo nome. Un grande divulgatore.
Passando a qualcosa di completamente diverso: Yuriko Tiger, ragazza ligure che ha seguito il suo sogno di andare in Giappone per fare la cosplayer e la idol (che è una specie di cantante ballerina soubrette tuttofare). Più o meno ce l'ha fatta, e spiega tutte le difficoltà e le tribolazioni che ha attraversato. Ovviamente per ottenere quel risultato ci vuole l'aspetto fisico giusto. Ma non è tutto. Per farcela (imparando nel frattempo la lingua) e partendo tipo a 19 o 20 anni, coi soldini messi da parte lavorando in negozio, bisogna avere perseveranza e decisione. Quindi complimenti.
https://www.youtube.com/user/YurikoTiger/videos
Altro canale che ho cominciato a seguire quando preparavo il mio viaggio in Giappone: Erikottero, artista e insegnante giapponese che ha voluto imparare l'italiano e praticamente tenta in senso contrario la stessa avventura di Yuriko.
Potete scoprire molti altri canali di nostri connazionali (e non solo) che bazzicano il Giappone e ne vogliono parlare.
https://www.youtube.com/channel/UCQ5-uCiqKbUl9lqdIA9GXBQ
Un'altra giovincella che ogni tanto seguo è Matrioska 3010 (cosa vorrà dire il numero?). Parla della sua Russia, che ha lasciato per venire nel nostro paese. Vari argomenti che permettono di farsi un'idea sul punto di vista di chi si identifica con quel paese.
https://www.youtube.com/channel/UC3CdjZGu836fjgiAkcZFKVA
Passiamo invece... alle armi. L'idea di far cose tipo tenermi una pistola in casa, a dire il vero, è molto lontana dal mio carattere. Ma durante il servizio militare ho imparato a smontare e rimontare i fucili, scoprendone le meccaniche di funzionamento. Così mi sono trovato mio malgrado a bazzicare il canale (in inglese con decenti sottotitoli) Forgotten Weapons, dove un simpatico personaggio con i capelli raccolti a coda di cavallo spiega la storia delle varie armi, mentre le smonta e ce le fa vedere.
https://www.youtube.com/channel/UCrfKGpvbEQXcbe68dzXgJuA
E infine un vlogger che amo odiare. Rudy Bandiera, profeta delle nuove tecnologie e della comunicazione, coi suoi video brevi (questo di buono non glielo posso negare) che finiscono con un gesto della mano e la frase: "Rock and roll!" Assolutamente insopportabile (ok, sto esagerando). Qualche cosa di giusto e condivisibile, ovviamente, la dice, ma è probabile che io lo guardi soltanto per farmi del male. Provare per credere.
https://www.youtube.com/user/RudyBandiera/videos
lunedì 25 maggio 2020
Podcast sulla Guerra del Vietnam, quinta parte
L'elenco di tutte le puntate lo trovate qui.
venerdì 22 maggio 2020
L'Isola dei Cani
Anche Spots, il cane di Atari, nipote adottivo di Kobayashi, viene deportato. Il bambino decide di andare sull'Isola dei Cani (titolo del film, del 2018) a cercarlo, e inizia quindi una specie di odissea (canina) per salvare le sorti di Spots e delle altre bestie deportate... Questo film di animazione, ambientato in Giappone ma prodotto in realtà da compagnie occidentali, è stato prodotto con la tecnica dello stop-motion. Wes Anderson è stato regista, produttore e sceneggiatore del film.
martedì 19 maggio 2020
Morire Dentro
martedì 12 maggio 2020
Le Spade di Lankhmar
Fritz Leiber è un gigante del fantasy, pilastro dello sword and sorcery. Però, ormai, sono passati molti anni dai suoi successi, e molto è cambiato. La storia narrata in questo libro è veloce e travolgente, con molti momenti d'azione, qualche osservazione filosofica o cinica, e rapidi attimi di malinconia e tristezza; una storia che ha qualcosa del Barone di Munchausen o di Fanfan La Tulipe, avventura straordinaria ma da non prendere troppo sul serio.
domenica 10 maggio 2020
Dieci maggio, perché il crollo della Francia
Questo 2020 è un anno che si farà ricordare per molti aspetti negativi (sarà dura, dopo questo, che scompaia il pregiudizio contro gli anni bisestili...) ma ci offre anche l'anniversario di un evento che è stato uno choc (rimosso solo in parte) per i cugini d'oltralpe. Il 10 maggio 1940 (80 anni fa) iniziava l'offensiva tedesca che avrebbe portato, in soli 46 giorni, alla resa della Francia. Ho già parlato del fatto strettamente militare in un articolo, e della successiva storia della Francia collaborazionista (Vichy). Ho unito questi articoli in una nuova narrazione, affrontando anche le tematiche dell'anteguerra, e per farlo mi sono servito del libro La Caduta della Francia di Julian Jackson (21editore), che esamina oltre ai fatti militari la riflessione sugli stessi, compiuta dai Francesi e dai loro vicini e alleati.Il risultato è un pezzo piuttosto lungo, che ha trovato posto in una delle pagine satellite di Mondi Immaginari: lo trovate qui.
sabato 9 maggio 2020
Nove maggio
Il conflitto lasciava il continente insanguinato, affamato, e quasi completamente devastato.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il pianeta assumeva un ordine sociale e politico molto diverso. L'Europa, anche se i "vincitori" Francesi e Britannici finsero di non accorgersene, era stata sconfitta tutta, perdendo non solo il predominio sul mondo, ma di fatto anche la propria autonomia. Che a tutt'oggi non ha recuperato (lo farà mai?).
martedì 5 maggio 2020
The White Isle
Un tratto interessante di questo romanzo fantasy è che il protagonista cercherà di entrare... all'inferno, per tirarne fuori una persona che non vuole accettare di aver perso. La somiglianza con il mito di Orfeo non è casuale, afferma Wikipedia, ma è una delle ispirazioni di Schweitzer per questa storia.
martedì 28 aprile 2020
Pax Romana
Pax Romana, della Image, è un fumetto di cui vengono dette meraviglie. L'autore, Jonathan Hickman, ci offre sicuramente uno stile grafico nuovo, o quanto meno insolito. E l'argomento certamente è accattivante: tra fantascienza e mondo antico, per merito del viaggio nel tempo.Andiamo con ordine e iniziamo dallo stile grafico: Hickman ha un uso del colore e del bianco e nero decisamente insolito: Le vignette hanno uno sfondo con varie sfumature di blu o rosso, e il colore talvolta passa su figure umane e dettagli degli oggetti, talvolta con qualche sfumatura, ma senza tentativi di una colorazione realistica. Ma spesso volti e sagome umane vengono lasciati in bianco e nero. Il testo è prevalente in alcune pagine, che in effetti sono solo dialoghi ed esposizioni, con qualche disegno di contorno: più o meno come un libro illustrato. Non c'è il lettering fumettistico ma, anche nei balloons, normali caratteri di stampa.
mercoledì 22 aprile 2020
Good Omens
Prodotta su sceneggiatura di Neil Gaiman, basata sul libro scritto a fine anni '80 dallo stesso Gaiman in collaborazione con il compianto Terry Pratchett, Good Omens è una coproduzione USA-UK (tra i soggetti coinvolti ci sono Amazon e la BBC, e lo stesso Gaiman).
venerdì 17 aprile 2020
Covid-19 e dilettanti allo sbaraglio
martedì 14 aprile 2020
Il Buco
Si tratta di un film di fantascienza, se non altro per la piattaforma lievitante che porta il cibo ai prigionieri. È anche una distopia, forse, per le cose terribili che succedono. Si tratta anche di un film abbastanza ripugnante per le molte scene scabrose di violenza e pura schifezza che ci offre (è vietato ai minori di 18 anni).
mercoledì 8 aprile 2020
Spade tra i Ghiacci
Ho riletto questa raccolta di racconti, pensando inizialmente di leggerla per la prima volta, immaginando di averla tenuta lì per anni senza mai godermela, salvo poi accorgermi che già conoscevo qualcosa della storia, mi tornavano alla mente dei dettagli e via dicendo. Può capitare, quando non sei più giovanissimo e un certo libro lo hai letto tanti anni fa.
Devo dire che Spade tra i Ghiacci, praticamente l'ultima storia dei due personaggi cantati da Leiber (salvo l'ultimissimo libro, che è piuttosto strano), non è il meglio che potesse uscire dalla penna dell'autore. Lo stile è sempre una meraviglia, ironico e umoristico, a volte improvvisamente profondo. Le storie non mi sembrano altrettanto ispirate.
mercoledì 1 aprile 2020
1917
Ora che il film l'ho visto, lascio completamente la controversia in mano a coloro che ne sanno o pensano di saperne, perché non mi interessa. Comunque sia stato realizzato, il film ha, dalla sua parte, certamente il fatto di essere dinamico. Lo spettatore è quasi continuamente coinvolto nell'azione, sebbene non manchino momenti noiosi e certi particolari che m'hanno fatto cascare le braccia.
venerdì 27 marzo 2020
Pandemia, come è e come è stata raccontata
Esisterà, certo, un momento in cui si vorrà lasciarsi questo disastro alle spalle, tornare alla vita di prima e alla spensieratezza, quando potremo dire che il virus sarà definitivamente sconfitto. Inevitabilmente, presto o tardi, se ne parlerà, si racconterà qualcuna delle tante dolorose storie. Storie personali, intime, ma anche storie corali. Storie di politicanti che hanno fallito, storie di eroi in camice bianco, storie di sistemi sociali sbagliati di cui avremo assaporato le terribili conseguenze. Chissà.
Continuerà ad avere successo la narrativa apocalittica? Forse vivremo a lungo ancora con le catastrofi immaginarie così come abbiamo vissuto con quella reale.
Ma da nessuna parte ho visto rappresentata la sensazione che stiamo provando dopo diversi giorni di quarantena. La sorda ansia, la minaccia di un nemico invisibile, la tua mortalità che ti tiene per mano, quei pensieri tristissimi, intrisi di preoccupazioni e paure, che sono te quando ti svegli la mattina e ti accompagnano per tutto il giorno, come la depressione. E non finisce, va avanti giorno dopo giorno, per tutta la durata dell'epidemia. Non sappiamo se siamo all'inizio o se siamo a metà strada. Sappiamo che se va male c'è da morire, forse malissimo. Comincia a darvi alla testa? Io mi sento a disagio, non lo posso negare.
mercoledì 25 marzo 2020
Gioie e dolori di Kickstarter
Inoltre, ho seguito la serie di giochi di Sid Meyer (i vari Civilization più gli spin-off spaziali) dal mitico Civ 1, che era distribuito ancora sui dischetti da tre pollici e mezzo, fino a Civ 5 e Beyond Earth, due ciofeche che mi hanno convinto a mollare il colpo. E vorrei precisare che sono tutt'ora, di tanto in tanto, giocatore di Civ 4.





























