martedì 28 aprile 2020

Pax Romana

Pax Romana, della Image, è un fumetto di cui vengono dette meraviglie. L'autore, Jonathan Hickman, ci offre sicuramente uno stile grafico nuovo, o quanto meno insolito. E l'argomento certamente è accattivante: tra fantascienza e mondo antico, per merito del viaggio nel tempo.

Andiamo con ordine e iniziamo dallo stile grafico: Hickman ha un uso del colore e del bianco e nero decisamente insolito: Le vignette hanno uno sfondo con varie sfumature di blu o rosso, e il colore talvolta passa su figure umane e dettagli degli oggetti, talvolta con qualche sfumatura, ma senza tentativi di una colorazione realistica. Ma spesso volti e sagome umane vengono lasciati in bianco e nero. Il testo è prevalente in alcune pagine, che in effetti sono solo dialoghi ed esposizioni, con qualche disegno di contorno: più o meno come un libro illustrato. Non c'è il lettering fumettistico ma, anche nei balloons, normali caratteri di stampa.


Bello? Brutto? sicuramente insolito. I disegni sono prevalentemente di sole figure umane, spesso mezzobusti intenti a discutere, con una minima caratterizzazione: il generale Chase ha una barbaccia nera, il colonnello Fabio Rossi un cappello floscio in testa, e via dicendo. Senza queste distinzioni non li riconosceremmo.

Per quanto riguarda la trama, Hickman sceglie un punto di partenza di sicuro interesse: nel futuro l'Europa è sommersa dall'Islam e la Chiesa cattolica, che contrariamente a quanto si crede sembra aver effettuato dei grossi investimenti scientifici, ha deciso di puntare in tutto per tutto su una spedizione... nel passato. Così il "Papa Genetico" incarica il cardinale Beppi Pelle di organizzare la missione, che deve portare una task force dotata di armi e tecnologia ultramoderna all'epoca dell'Imperatore Costantino (il primo sovrano cristiano).

Esaminando gli eventi e le loro conseguenze, Hickman dimostra una buona preparazione storica (salvo lo strafalcione di pensare che all'epoca dei Romani la gente ritenesse la Terra piatta), ed è anche interessante il dibattito filosofico sullo scopo della missione. Il cardinale Pelle intende supportare la Chiesa e assicurarne lo sviluppo, il che ovviamente include anche azioni militari ma sostanzialmente di autodifesa. Le occasioni non mancherebbero di sicuro: ci saranno i Goti e gli Unni, e più avanti l'irruzione dell'Islam da stroncare sul nascere...


Altri personaggi della missione invece vedono la spedizione come occasione per giochi di potere molto più prosaici. Il mondo dell'Impero Romano non può opporre nulla a un'élite equipaggiata con armi moderne e conoscenze all'ultimo grido, quindi vi è la possibilità di lanciarsi in un'espansione indiscriminata.

Cosa succederà? La Chiesa otterrà i suoi scopi? La mia opinione su questo fumetto non è positiva al 100% ma non posso negare che sia stimolante, per quanto alla fine non mi abbia dato quello che sembrava promettere (troppo poco spazio per la narrazione di tanti avvenimenti).

Giudicate da voi, Pax Romana non costa moltissimo. Ovviamente c'è il problema dell'inglese.



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