lunedì 19 aprile 2021

Un italiano in finale

 Maurizio Manzeri, chi è costui? Non lo so, a dire la verità, so soltanto che questo illustratore italiano è candidato finalista per il premio Hugo (che è diventato globale, ovvero ha aperto ai non statunitensi). L'articolo di Fantascienza.com ci informa che Italo Calvino era arrivato alla finale del premio Nebula nel lontano 1976, perciò questa è una prima assoluta.

Auguriamoci che vinca...

giovedì 15 aprile 2021

Grigi Nessuno

 Chi sono i "grigi nessuno?" I soldati, ovviamente. Questo è il titolo di un breve film ungherese (poco più di un'ora), Szürke Senkik (2016).

Siamo nella prima guerra mondiale e un gruppo di soldati austro-ungarici cammina dietro le linee italiane. Non hanno l'aria del commando, ma devono compiere un'azione speciale: c'è un centro di comando italiano che invia ordini e riceve informazioni tramite piccioni viaggiatori. Questo centro va distrutto. I nostri protagonisti portano con sé a loro volta un piccione, per dare il segnale di missione compiuta. L'animale è affidato alle cure di un giovane da poco sotto le armi. Viene dalla città di Szeged, dove il padre aveva un allevamento di polli e altri volatili.


Con lo scoppio della guerra ha portato tutti i suoi piccioni al servizio dell'esercito imperiale... ma poi è caduto. Il figlio, con l'ultimo piccione, ha abbandonato gli studi ed è corso ad arruolarsi. Ed eccolo qua, in questo gruppo eterogeneo in cui non parlano nemmeno tutti la stessa lingua.

giovedì 8 aprile 2021

Il Padrone del Mondo

 Non so più dove ho letto che Il Padrone del Mondo è un romanzo distopico che non ci si deve fare assolutamente mancare. So oggi che lo consiglia Bergoglio, l'attuale Papa, ma se lo avessi saputo prima di leggerlo forse avrei lasciato perdere. Di fatto l'ho letto, e vi potrò dare le mie impressioni. L'autore è Robert Hugh Benson (1871-1914), sacerdote anglicano che si convertì alla chiesa cattolica, il libro è del 1907, e i fatti narrati si svolgerebbero attorno al duemila (ormai siamo nell'ucronia). Non c'è da meravigliarsi quindi se la "fantascienza" di Benson possa sembrare strana al giorno d'oggi.

Non ci sono le guerre mondiali, ma solo un impetuoso avanzare del socialismo e della massoneria, che hanno assunto enorme popolarità. Il mondo è diviso in tre grandi blocchi, geograficamente nemmeno troppo diversi da quelli immaginati da George Orwell in 1984: Asia, Europa e Americhe. In Gran Bretagna il partito Laburista è al potere dal 1917 senza grossi rovesci, e la Camera dei Lord è scomparsa nel 1935. Benson elenca momenti di crisi, ascesa di dottrine politiche, e vari colpi assestati alla credibilità della chiesa, per arrivare al periodo delle vicende narrate nel libro, in cui abbiamo il cattolicesimo decisamente alle corde (le altre confessioni cristiane sono più o meno scomparse). Vi è anche grande timore di un conflitto globale.

giovedì 1 aprile 2021

L'Invenzione di Morel

 Può un brutto film lasciare profondamente coinvolti? Ebbene sì, può. L'Invenzione di Morel è un film italiano del 1974, breve (un'ora e poco più) ma noiosissimo, tratto da un romanzo dello scrittore argentino Adolfo Bioy. La noia mortale è garantita dal soggetto stesso (lo dico comunque senza aver letto il libro), che non si presta molto al mezzo cinematografico. Quella che mi ha stimolato è l'idea alla base della storia, mentre la realizzazione mi sembra senza infamia e senza lode... sebbene a mio parere un regista dovrebbe pensarci un po', prima di realizzare una pellicola in cui la prima mezz'ora abbondante trascorre senza che nessuno spiccichi una parola.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto nella produzione abbiamo come regista Emidio Greco, a me ignoto, al suo debutto; il protagonista, che non ha un nome, è interpretato da Giulio Brogi, attore dalla lunga carriera, così lunga che ho visto un titolo o due della sua produzione pur seguendo poco il cinema di casa nostra. Poi abbiamo Anna Karina, musa del regista francese Godard, e nella parte di Morel John Steiner, attore britannico che ha avuto lunga e onorata carriera in Italia, principalmente come cattivo nei film di serie B o peggio.


Il film inizia con il protagonista che arriva più morto che vivo su un'isola ventosa e soleggiata. Lascia la scialuppa su cui è arrivato e trova un edificio strano, apparentemente deserto, con tavoli e sedie impolverati, aule, e strani macchinari. Riesce a far ripartire l'acqua potabile e finalmente dissetarsi, poi vede delle persone.

giovedì 25 marzo 2021

Il secolo in cui non si può più parlare

 La censura, il lento costante soffocamento della libertà di parola. Questo è uno dei temi del ventunesimo secolo. Tanto più grave in quanto, grazie alle "meraviglie" delle nuove tecnologie tenute strettamente in mano privata, abbiamo fatto un passo indietro, ai tempi dell'assolutismo dei monarchi prima rivoluzione francese. A poco a poco ci troviamo a non poter più dire certe cose, usare certi termini, contestare certe idee o certi personaggi.

Questa volta è toccato a un video pubblicato nel canale Youtube di Nova Lectio, sostanzialmente lo show solitario di un intraprendente giovanotto che sembra essere in grado di parlare con cognizione di causa riguardo a tantissimi argomenti.


Solo che, stavolta, deve aver toccato l'argomento sbagliato...

domenica 21 marzo 2021

Elric, la nuova edizione

 Mi stavo chiedendo se sia il caso di comprare il nuovo volumone Mondadori dedicato alle imprese dell'eroe di Michael Moorcock. Parlo ovviamente di Elric di Melniboné. I commenti spesso sono entusiasti (uno lo troviamo qui) ma ci sono anche delle controindicazioni.

Da quello che leggo su Amazon, ovvero i commenti dei lettori, sembra che la nuova traduzione sia una cosa tremenda, con errori anche banalissimi. Inoltre le storie incluse sono (sarebbero, vorrei conferma, se possibile) quelle della saga classica, ovvero non sono compresi i libri che Moorcock scrisse in seguito, "riesumando" il personaggio che aveva ucciso. Quei libri sono recensiti su questo blog, e posso assicurare che non si tratta di opere memorabili. Ma, dal momento che possiedo la serie "classica" nei libri eleganti e ben tradotti dell'Editrice Nord, l'unico motivo per comprare l'edizione Mondadori, per me, sarebbe stato di avere tutto quanto in un unico tomo.

Trovo comunque lodevole l'iniziativa di ripubblicare tanti autori classici in edizioni integrali. Sono stato molto contento, per esempio, di leggermi l'opera omnia di Clark Ashton Smith.


giovedì 18 marzo 2021

Le Cronache di Narnia, il Leone, la Strega e l'Armadio

 I libri di C.S. Lewis non li ho letti, per il semplice motivo che sono sostanzialmente libri per ragazzi o "giovani adulti," e quando ho scoperto della loro esistenza ero già sui trent'anni. So che molti li considerano fruibili e apprezzabili a ogni età, quindi un giorno potrei anche fare la prova, tuttavia in genere sono poco propenso, sebbene mi sia piaciuto, per esempio, Lo Hobbit di Tolkien. Il quale, per inciso, non amava il fantasy di C.S. Lewis. I due facevano parte di un gruppo informale di scrittori e professori di Oxford, e si incontravano per leggere le proprie bozze e ottenere la valutazione degli altri. Lewis apprezzava Tolkien, ma non avveniva il contrario: anzi Tolkien mostrava un certo sdegnante sprezzo per le opere dell'amico. Comunque, a quanto pare, nonostante questi incontri di valutazione reciproca Tolkien era abbastanza impervio alle critiche, e anche Lewis non ha cambiato strada (ottenendo comunque un buon riscontro commerciale).


Nel 2005, immagino sull'onda dell'enorme successo dei film sul Signore degli Anelli, il mondo di Narnia creato da Lewis ha raggiunto il grande schermo. Il regista è stato Andrew Adamson, già visto nei film di Shrek. Neozelandese come Peter Jackson, che ha diretto i vari film sul mondo di Tolkien. C'è anche, nella parte della regina cattiva, l'eclettica attrice scozzese Tilda Swinton.

giovedì 11 marzo 2021

Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn

 Il titolo è Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn, mentre in inglese era Birds of Prey and the Fantabolous Emancipation of One Harley Quinn, con accenno al fatto che la nostra anti-eroina si deve fare una ragione del fatto che il Joker, ovvero il suo amante arcicattivo, l'ha lasciata. Intendiamoci, questo film l'ho visto solo perché m'è capitato di avere accesso (non a casa mia) a Sky, dove tale capolavoro è offerto gratuitamente.


Perché questo disclaimer? Be', se è vero che ho visto dei film Marvel in streaming o perfino al cinema, e magari continuerò a farlo, devo dire che con le realizzazioni del cosiddetto Universo DC ho detto basta dopo Wonder Woman, perché tanto non gliene riesce una.

giovedì 4 marzo 2021

American Horror Story

 Non sapevo molto di questa serie televisiva, e la sto seguendo piuttosto lentamente. A quanto pare American Horror Story si caratterizza per un approccio che, almeno ai tempi in cui è iniziata (2011) era insolito o originale: come deciso dal produttore Ryan Murphy, ogni stagione è una storia a sé stante, con un inizio e una fine. Con le stagioni successive possono esserci alcuni degli stessi attori, ma i personaggi e la storia cambiano completamente.

Inoltre vi è, almeno nella prima stagione, la tendenza a mettere lo spettatore di fronte a situazioni imbarazzanti o di tensione per la presenza di un "diverso." Una ragazzina con la sindrome di Down e il desiderio di essere una ragazza normale, e il trattamento atroce che riceve dalla madre. Un uomo con il volto sfigurato dal fuoco e il corpo menomato, che si rivela per uno dei protagonisti uno sgradito e pericoloso impiccione. Che questa deviazione sul sociologico sia efficace o meno, aiuta a raggiungere lo scopo: la famiglia al centro della storia si trova al centro di una serie di situazioni di disagio, pericolose, scioccanti.

giovedì 25 febbraio 2021

Zardoz

 Ho recuperato questo film anni '70 soprattutto noto, oggi come oggi, per i meme che compaiono su internet, raffiguranti il famoso Sean Connery in una tenuta quanto meno raccapricciante. Il film, che s'intitola Zardoz, è stato in effetti prodotto con notevole profusione di sforzi e utilizzo di attori celebri, per quanto gli effetti speciali (i pochi che ci sono) siano decisamente osceni per parametri moderni. Vedere ad esempio il testone volante del dio Zardoz, che vola tra i vari mondi che compongono l'ambientazione del film.


Zardoz è un film di fantascienza il cui principale tema è l'immortalità. Le comunità di immortali, chiamate Vortex, vivono in pace e apparente prosperità, ma si tratta di un equilibrio instabile. Qui anticiperò una parte della trama, diciamo fino a metà del film, per mostrare i temi rappresentati e i motivi del contendere.

domenica 21 febbraio 2021

L'Ombra del Cattivo

 Ho letto il saggio L'Ombra del Cattivo pubblicato da Centoautori, scritto da diversi critici sul tema delle figure "negative" nella narrativa fantastica. Il tema dei "cattivi" mi interessa e lo avevo già sviscerato in questo blog in un paio di post:

http://mondifantastici.blogspot.com/2011/02/i-cattivi-sono-facili.html

http://mondifantastici.blogspot.com/2011/02/cattivi-seconda-parte.html

Vi invito a recuperarli.



Nel saggio di Luca Fumagalli ho scoperto qualcosa del mondo di Narnia, di C.S. Lewis. Una mancanza nelle mie letture, ammetto, non mi aspetto che mi piaccia enormemente ma dovrei fare la prova.

mercoledì 17 febbraio 2021

Narrazione razionale, e non

Cosa pensi quando ti dicono che il tuo film, o una scena, non ha senso o non si capisce? Nel video qui sotto David Lynch dà la propria risposta. Che è abbastanza affascinante, per chi è abituato a scrivere.

Lynch risponde che gli piace la storia con la sua struttura, ma anche l'astrazione, una cosa di cui la vita è piena. Nelle astrazioni ci si muove per mezzo dell'intuizione, una facoltà che viene spenta se la storia è spiegata al cento per cento. Attraverso sequenze di immagini e suoni gli spettatori immaginano, provano emozioni, intuiscono: creano la propria interpretazione di quello a cui assistono. 


Non importa cosa pensa il regista, ciascuno ha la propria comprensione di quello che vede.

mercoledì 10 febbraio 2021

Strutturalismo?

 Mi è capitato recentemente di misurarmi con un saggio di uno strutturalista, il professor Nick Otty, uno studioso britannico che certamente è capace di conclusioni e battute brillanti e stimolanti. Lo strutturalismo lo avrà certamente aiutato a sviluppare questa acutezza di pensiero, ma credo che lo abbia portato anche in trappola diverse volte, almeno per quello che ho potuto leggere. Il saggio, che riguarda il lavoro di Tolkien, si intitola (traduco dall'inglese ovviamente) La Guida dello Strutturalista alla Terra di Mezzo, e fa parte di una raccolta intitolata This Far Land, curata da Robert Giddings.

mercoledì 3 febbraio 2021

Una Tomba per le Lucciole

 Ce ne ho messo di tempo prima di vedere questo film. Una Tomba per le Lucciole è una creazione dello Studio Ghibli di qualche tempo fa (per la precisione, 1988) e l'argomento trattato è ben diverso da quello che ci aspetterebbe in occidente da un film a cartoni animati. Il finale è noto fin dall'inizio, per cui c'è poco da "spoilerare la trama:" due ragazzi durante la Seconda Guerra Mondiale restano senza casa e senza famiglia, e muoiono di stenti.

Il regista è Isao Takahata, cofondatore dello Studio Ghibli. Il periodo cui ci riferiamo è il 1945, l'ultimo anno di guerra. Gli Stati Uniti bombardano il Giappone indisturbati, e a un certo punto si presentano su Kobe con una grande formazione di aerei che, anziché lanciare bombe, sgancia spezzoni incendiari, causando un enorme incendio. Si tratta del metodo usato anche per devastare Tokyo nello stesso periodo.

martedì 26 gennaio 2021

Breaking Surface

 Film del 2020, questo Breaking Surface appartiene a quella categoria di storie "abissali," nel senso di ambientate prevalentemente sott'acqua, che stuzzicano il mio senso dell'orrore anche quando non appartengono al genere. In effetti si tratta di un thriller: la trama è molto simile a 47 metri, ovvero c'è qualche sfortunato evento che trattiene sott'acqua una persona (in questo caso) o più di una (in 47 metri), e i tentativi di salvataggio.


Molto spesso in questo genere di film le vittime in pericolo sono donne, perché il cuore dello spettatore batte per il gentil sesso in pericolo, e Breaking Surface non fa eccezione. Le protagoniste sono due sorelle (sorellastre) norvegesi, Ida e Tuva, interpretate rispettivamente da Moa Gammel e Madeleine Martin, che si incontrano dopo tanto tempo per fare qualche giorno di vacanza con la madre. La genitrice dovrebbe immergersi con loro ma si ammala e deve rinunciare, in compenso le due saranno accompagnate da un cane (che nel corso del film farà poco altro che abbaiare e dare fastidio, mentre un altro canide per circostanze sfortunate ci rimetterà la pelle).

venerdì 22 gennaio 2021

Miss Violence

 Questo sciagurato film ellenico del 2013 è disponibile su Amazon Prime. Lo classifico come un film dell'orrore anche se è un film soprattutto drammatico. non sto a menzionare il regista e gli attori (tutti greci a giudicare dai nomi), che fanno comunque il loro dovere in maniera sufficiente. Il titolo, Miss Violence, non me lo spiego molto, anche se di violenza nel film ce n'è parecchia; quale sarebbe la "miss?"


Sono in effetti molte le cose che non ci si spiega facilmente in questa pellicola, almeno all'inizio; tuttavia la trama si intuisce perfettamente. Il film parte con una festa di compleanno, in una casa diciamo medio borghese. Una festa in famiglia. Si notano subito atteggiamenti legnosi e stereotipati, una finta felicità. E dopo un minuto o poco più, la festa si interrompe perché Angeliki, la festeggiata undicenne, si butta dal balcone e muore sfracellandosi nel cortile.

Cosa sarà successo? O meglio: perché è successo?

martedì 19 gennaio 2021

Un giudizio su Craxi

 Vi invito a dare un'occhiata al video del canale Nova Lectio (uno youtuber da tenere d'occhio, anche se certo non sono sempre d'accordo con lui).

Si parla di Bettino Craxi, leader del Partito Socialista nella prima repubblica. Se siete attempati come me sarà interessante come viaggio nel passato, se siete giovincelli si tratterà di informarvi su cose che dovreste sapere. Per me è stata un'occasione di rivedere le mie opinion in retrospettiva.


Craxi è un leader che ho odiato a morte. Per me era simbolo di corruzione, di marpionaggine, di machiavellismo politico. Oggi devo riconoscere che per certi aspetti non avevo capito un bel niente, ero giovane ed estremista.

Il video sottolinea infatti che Craxi seppe combattere il compromesso storico DC-PCI (che oggi si ripropone nella forma del PD), e cercò di contare qualcosa in politica estera, inoltre riuscì a creare un'ultima scintilla di boom economico italiano. Infine, e questo è un merito non da poco e che non potevo comprendere ai tempi, era diffidente verso le svolte neoliberiste ed europeiste che avrebbero portato alla fine del primato della politica nel nostro paese.

Era però anche un saccheggiatore delle risorse pubbliche e si trovava a capo di un sistema di corruzione su larga scala, e questo il video lo riconosce solo a metà, notando se mai che gli altri politici (e gli altri partiti) non fossero certo innocenti.

A Craxi inoltre è dovuta una vera esplosione del debito pubblico italiano. Nel video questa è ritenuto un po' una caratteristica dei tempi, ma con Craxi l'espansione della spesa pubblica, denaro che poi spesso non finiva nelle mani giuste, ha rappresentato una buona fetta di quel disastroso disavanzo di cui paghiamo continuamente gli interessi e che non riusciamo a risanare da decenni.

Una cosa la si deve riconoscere: sebbene fosse un bersaglio "facile" in quanto rappresentante del malcostume dell'epoca, e pure tronfio e tracotante, non era l'unico ladrone in mezzo a degli innocenti.


martedì 12 gennaio 2021

Ad Astra

 Ho recuperato questo film di fantascienza recente e non di particolare successo, diciamo uno di quei film che si collocano nella difficile "serie B" ovvero non appartenente ai mega progetti USA prodotti con investimenti colossali, e che sono condannati a guadagnare dal mezzo miliardo (di dollari) in su per rientrare nelle spese.

No, questo film, Ad Astra, è costato "solo" un'ottantina di milioni di dollari. Sempre molto, molto di più del più costoso film italiano prodotto in tempi recenti, intendiamoci, ma non è una pellicola che si basa su strabilianti effetti speciali. Forse il singolo investimento più costoso del film è stato avere Brad Pitt come protagonista, in un insolito ruolo piuttosto pensoso. Comunque l'incasso non è stato sufficiente a rientrare nei costi.


Ma a parte questi dettagli economici, parliamo del film. In effetti Ad Astra non è un film d'azione. E non è, se vogliamo, nemmeno originalissimo. Parliamo quindi della trama (se volete meno anticipazioni, ma attenzione saranno sempre tante, saltate al paragrafo intitolato in grassetto "cosa dire di questo film?").

giovedì 7 gennaio 2021

La Nostalgia

 Nick Otty (critico letterario inglese) ha scritto:


La nostalgia è una trappola perché concede solo di desiderare rispetto al tempo. Non vi è la possibilità di una comprensione chiara, che porti all'azione.


Forse ha ragione, ma provo spesso questo sentimento.

martedì 5 gennaio 2021

Through the Ages

 Questo è un gioco che ha avuto un paio di versioni e aggiornamenti, per cui è stato gradualmente perfezionato. Sicuramente si tratta di un successo, anche se i giochi di sviluppo di intere civiltà sono sempre in difficile equilibrio tra il troppo complesso, il troppo lungo e il troppo semplicistico, e ci aggiungiamo pure il troppo sbilanciato.


Through the Ages (autore Vlaada Chvatil) cerca di non cadere in questo tipo di errori. È un gioco astratto, nel senso che non ha una mappa. Ci sono i lavoratori, c'è l'assillo di dare loro da mangiare (e i problemi di malcontento e disordini). Ci sono i "cubetti" delle materie prime e dei lavoratori, le strutture che "automaticamente" i giocatori possiedono fin dall'inizio, e altre che acquisiranno con il tempo.

martedì 29 dicembre 2020

Addio al 2020

 Questo 2020 è stato un anno che ha ridefinito quello che chiamiamo "un anno di merda." Poi in verità ciascuno ha le sue storie e i suoi alti e bassi personali, le sue tragedie private o familiari, per cui altri numeri gli possono rimanere impressi più di questo, ma con la pandemia non abbiamo finito di fare i conti. Avremo altri problemi, e probabilmente una catastrofe economica alla fine di tutto (sperando che ci sarà almeno una fine netta, e non un trascinarsi penoso per molti anni).


Quanto a me, sono ancora qui. Non ho pubblicato nulla quest'anno, un anno denso di problemi. Ma sono alle prese con un progetto personale che vedrà la luce nel futuro. C'è da portare, come al solito, molta pazienza.

domenica 27 dicembre 2020

Seven Wonders e Seven Wonders Duel

 Questo boardgame è in due versioni: la prima, 7 Wonders, cui possono giocare fino a sette giocatori, è di una decina di anni fa. È uno dei pochi boardgame che ho comprato dopo la mia giovinezza scapestrata, e l'ho giocato anche su Boardgame Arena. Esiste anche la versione per soli due giocatori, 7 Wonders Duel, uscita nel 2015. Chiarisco a scanso di equivoci che si tratta di due giochi differenti (non sto menzionando, fra l'altro, la quantità di espansioni). Come definirei questi giochi? Rapidissimi e piacevoli.

7 Wonders consiste nella costruzione di vari edifici o strutture, che hanno un costo e un valore, secondo diversi parametri, e di meraviglie del mondo.

lunedì 21 dicembre 2020

I Signori della Nave delle Stelle

 Questo libro, I Signori della Nave delle Stelle, intitolato in inglese Lords of the Starship, è stato l'esordio di Mark S. Geston, nel lontano 1967. Geston, scrittore USA, tuttora vivente a quanto ne so io, ha proseguito la storia con Fuori della Bocca del Drago. Storia che si svolge nell'arco dei secoli, inseguendo un progetto che diventa una missione, una religione, un feticcio per stimolare l'economia e altre cose. Una storia quindi con molti protagonisti che dopo qualche capitolo scompaiono, per essere sostituiti da altri, mentre anche il mondo cambia.


La premessa del romanzo è l'apocalisse, una guerra terribile, che ha lasciato il mondo devastato. Povertà, territori inariditi e desertici, mutanti ed esseri mostruosi. La Carolina, stato in cui si avvia la storia, è sostanzialmente isolata, con una economia in costante declino, un quasi totale abbandono della tecnologia.

lunedì 14 dicembre 2020

Mobile Suit Gundam 0083 Stardust Memory

 Tra le infinite versioni del mio robot preferito, questa forse non è la più interessante, ma almeno si inserisce, bene o male, nella cronologia di cui fa parte la prima serie (l'unica, forse, veramente molto bella). Mobile Suit Gundam 0083: Stardust Memory è una serie di 13 episodi, usciti nei primi anni '90, riassunta in una film (L'Ultima Scintilla di Zeon) che è quello che ho visto io, non essendo riuscito a rimediare la serie.


La trama (fuggite se non volete anticipazioni!) si basa su un tentativo da parte dei "cattivi," ovvero del Principato di Zeon, di sferrare un'ultima zampata contro la Terra. Hanno a disposizione spie, traditori infilati nei posti giusti, e una intera flotta che, al momento della pace dopo la sconfitta nella Guerra di un Anno (la prima serie, insomma), si era imboscata rendendosi irreperibile. Questa flotta è guidata da un ufficiale, il barbuto Delaz, che può contare sulla collaborazione di un pilota di elite, Gato (un bellimbusto dai capelli bianchi), e di una forza supplementare comandata da Cima (una morettona odiosa e sarcastica).

giovedì 10 dicembre 2020

Ultimi giorni per Mondadori in via Marghera (Milano)

 Ho visitato brevemente la libreria per vederla un'ultima volta prima che chiuda. Non so dire quanto tempo sia passato, da quando questa Mondadori enorme aprì, prima c'era un grosso negozio di articoli per la casa e prima ancora... non lo so. Chissà cosa verrà dopo. Era la libreria più vicina a casa, dopo che alcuni tentativi antichi e recenti sono falliti.

È vero che si trova tutto online, con più varietà e più informazioni, è vero che non amo le librerie "col marchio" di uno specifico editore (però quante ne sono rimaste, di indipendenti?), ma è con dispiacere che vedo scomparire questa.

Ci sono sconti sul settore cartoleria, per chi fosse interessato.


lunedì 7 dicembre 2020

The Lighthouse

 Film del 2019 con Willem Dafoe e Tim Pattinson, con l'ambizione di ispirarsi a un racconto di Edgar Allan Poe in realtà incomputo dopo poche righe, The Lighthouse è diretto da Robert Eggers, che ricordo per il valido The Witch. La pellicola è in bianco e nero e, salvo alcune scene di contorno, vi recitano solo due personaggi: il vecchio e irascibile Wake (Dafoe) e il nuovo arrivato Winslow (Pattinson). Sono i guardiani di un faro; il veterano che racconta storie improbabili, il giovane che sembra piuttosto reticente riguardo al proprio passato.


Winslow cerca di adattarsi al meglio alle richieste del prepotente Wake, ma sembra che il vecchio tiranno sia molto difficile da soddisfare. A dire il vero, non avevo mai sospettato che il funzionamento di un faro potesse essere una faccenda così laboriosa come viene mostrato in questo film.

martedì 1 dicembre 2020

Knock Knock

 Questo Knock Knock del 2015 è un film che vanta una notevole galleria di talenti, Keanu Reeves per primo. Si tratta di una pellicola che rientra nella categoria "home invasion" (non so se esista la versione italiana delle precisissime definizioni anglosassoni), con una mescolanza di horror (in crescendo) ed erotismo (nella prima parte); un film con alcuni momenti spaventosamente prevedibili e qualche tratto interessante. La trama sarà rivelata senza pietà in questo post, per cui se volete il mio giudizio subito (per non leggere il resto) vi dirò che se siete amanti del genere forse ne vale la pena, se vi piacciono gli attori che vi recitano idem, ma in generale non è un grandissimo film. O, forse, neanche grandicello.


Parliamo dei personaggi degni di nota che vi partecipano: oltre al già citato Keanu Reeves nella parte di Evan, la vittima, abbiamo Ana de Armas, attrice cubana che tutti abbiamo notato in Blade Runner 2049 e magari anche in Knives Out, e la cilena (italiana per metà) Lorenza Izzo (Once Upon a Time in Hollywood, Green Inferno), nei panni di Bel e Genesis, due sgallettate che capitano davanti alla casa di Evan in una notte di pioggia. Il regista è Eli Roth, padre del "torture porn" con Hostel.

domenica 29 novembre 2020

Stormbringer


 Segnalo un interessante post riguardante questo GDR (Gioco di Ruolo) dei bei tempi andati, ovvero Stormbringer, ispirato alle imprese di Elric, l'eroe albino ideato da Michael Moorcock.

Edito dalla Chaosium, che ad oggi non ha più la licenza per produrre materiale relativo a quel mondo, il primissimo Stormbringer lo lessi quando cercavo un sistema per iniziare a condurre le mie campagne. Scelsi poi il più vario e complesso Runequest, seconda edizione. Negli anni Stormbringer ebbe diverse riedizioni, cambiando il nome in Elric! (sì, col punto esclamativo) ma tornando a chiamarsi Stormbringer per la quinta e ultima uscita.

Mi riavvicinai a questo sistema quando cominciai a diventare insofferente verso le complessità di Runequest terza edizione, quella della Avalon Hill, che peraltro affossò le possibilità di quel gioco sviluppandolo male e troppo lentamente, dopo averlo acquisito dalla Chaosium.

Semplice e piacevole come sistema, Stormbringer/Elric! ha l'ovvio limite di essere ambientato in un mondo che è fortemente incentrato su Elric stesso, il grande protagonista della saga scritta da Moorcock.



martedì 24 novembre 2020

Spyrium

 Spyrium è il classico gioco "german" con piazzamento dei lavoratori. Il nome deriva da un minerale immaginario che alimenta le attività economiche del gioco, lui cui ambientazione ha un sapore di epoca dello sviluppo industriale, diciamo fine ottocento o primi del novecento, vagamente steampunk. Parte del gioco si svolge su una griglia fatta di carte, dove una parte dei lavoratori sono collocati per poter acquisire miniere, fabbriche e altri edifici, o assicurarsi la collaborazione di personaggi che offrono dei vantaggi, o sviluppare novità tecnologiche. I lavoratori si collocano negli spazi fra le carte, come si può vedere dall'immagine (tratta dal sito Boardgamegeek.com).


La particolarità sta nel fatto che, quando è il proprio turno, il giocatore può acquisire una delle carte adiacenti a uno dei propri lavoratori, pagando eventualmente un prezzo (e gli edifici ad esempio hanno un costo incrementale per collocarli nei propri possedimenti), ma anche un sovrapprezzo dovuto alla presenza di altri lavoratori adiacenti a quella carta. Al contrario il giocatore può guadagnare del denaro "togliendo" dalla griglia di carte uno dei lavoratori: questo reddito sarà calcolato sempre in base alla presenza di lavoratori adiacenti a una carta presso cui stava quello che viene rimosso (il quale per questo turno è da considerarsi utilizzato e non può fare altro).

mercoledì 18 novembre 2020

Madre!

In una grande casa in campagna abita una coppia, lui scrittore, lei casalinga tuttofare, impegnata nella laboriosa ristrutturazione degli interni, oltre che a prendersi cura del marito, che sta cercando di ritrovare l'ispirazione. Così mentre lei lavora lui sta nel suo studio, dove tiene parecchi libri e un misterioso cristallo che gli è straordinariamente prezioso. Arriva un tizio, che dice di essere medico e di aver scambiato la casa per una locanda, e viene invitato (da lui) a restare per qualche giorno. Dopo un po' arriva anche la moglie del sedicente medico. Gli ospiti sono inattesi, piuttosto irrequieti e irrispettosi delle regole della casa, ad esempio quella di non fumare: quindi sono poco graditi a lei. Ma il marito scrittore non pare proprio accorgersene. Anzi, trova estremamente stimolanti le conversazioni con il nuovo venuto.


Queste le scene iniziali di Madre!, che in effetti è da intendere con la minuscola (quindi titolo originale mother!) come puntigliosamente fa notare il regista (USA) Darren Aronofsky, che ricordo per aver diretto The WrestlerRequiem for a Dream, film che senz'altro mi sono piaciuti (al contrario di Madre!). La pellicola vanta un bel po' di attori famosi: Javier Bardem, Jennifer Lawrence, Michelle Pfeiffer, Ed Harris. Come classificare il film? Dell'orrore? No, per quanto ci siano delle scene piuttosto inquietanti. Surreale, forse.

giovedì 12 novembre 2020

Fase IV Distruzione Terra

 Questo film di fantascienza risale al lontano 1974 ed è diretto da un esperto di grafica, Saul Bass, autore dei loghi di famose compagnie, dei titoli di testa o dei poster di diversi film dei suoi tempi, insomma uno che sapeva cavarsela benissimo con i lavori di design e le idee creative. Fase IV Distruzione Terra, che poi in inglese è semplicemente Phase IV, è l'unico lungometraggio diretto da Bass. Forse perché non ebbe affatto successo.

L'immagine del poster è tratta da Wikipedia

Tema del film? La minaccia di certe formiche che stanno, sembra, diventando intelligenti, dopo un fenomeno cosmico. È certo che abbiano seminato distruzione e morte in una zona semidesertica, pertanto due scienziati si recano a studiare l'evento, al riparo di una specie di cupola geodetica che ospita loro e la loro strumentazione. Uno dei due, il più anziano, Ernest Hubbs (Nigel Davenport, che ricordo da Zulu Dawn) avanza ardite teorie e a volte straparla su quello che gli insetti stanno facendo. Il secondo studioso, di nome James Lesko (Michael Murphy, visto in Nashville), è più concreto, inizialmente non dà credito alle ardite teorie di Hubbs, ma grazie alle proprie capacità di deduzione matematica riesce a comprendere qualcosa del linguaggio degli insetti. E comincerà a prenderli molto più sul serio.

martedì 10 novembre 2020

You're Next

 In una casa si sta svolgendo una riunione di famiglia ma intervengono dei misteriosi personaggi cominciano ad ammazzare tutti. Questo l'inizio di You're Next, un film horror recuperato su Amazon Prime. La pellicola è del 2011 ma venne distribuita solo due anni dopo nei cinema, non senza un certo successo economico. Del regista Adam Wingard ricordo Death Note. Uno degli attori, Nicholas Tucci, è prematuramente scomparso per una malattia.


Per un bel pezzo non si capisce niente di questo film. All'inizio vengono ammazzati gli abitanti di una casa vicina a quella dove si svolgerà la storia, e dove la famiglia Davison sta per avere la sua riunione dopo tanti anni.

mercoledì 4 novembre 2020

The Republic of Thieves

 In italiano sta per uscire (dopo la metà di novembre) con il titolo La Repubblica dei Ladri, pubblicato da Mondadori. Io l'ho letto in inglese, titolo: The Republic of Thieves. Si tratta del terzo, attesissimo libro della serie iniziata con Gli Inganni di Locke Lamora. Era stata un grosso successo, le vicissitudini di questo trovatello, che entra giovanissimo in una confraternita di truffatori e borseggiatori, avevano toccato la fantasia dei lettori. Meno fortunato forse il seguito, I Pirati dell'Oceano Rosso (entrambi sono recensiti qui su Mondi Immaginari). Dalla pubblicazione di questo seguito, che è del 2007, all'uscita di The Republic of Thieves (2013) sono passati un po' di anni. Scott Lynch, l'autore, è stato malato, forse depresso, o magari si è pure dedicato ad altro. Anch'io di ritardo ne ho accumulato, perché ho letto il libro solo quest'anno.


Detto questo, devo dire che mi è piaciuto rivedere in azione Locke Lamora e il suo amico per la pelle Jean. Compare anche Sabetha, l'amore di Locke, personaggio di cui nei precedenti libri avevamo solo sentito parlare.

venerdì 30 ottobre 2020

Ebook, rivoluzione mancata?

 Più di dieci anni fa, sono stato uno dei primi che si sono accostati alla nuova ondata di gadget tecnologici per leggere libri in formato digitale. Il mio blog e la pagina collegata riportano le riflessioni che facevo allora, sui prodotti disponibili e su quanto la nuova tecnologica avrebbe modificato l'editoria e il mestiere dello scrivere (un riassunto si può leggere qui). Non c'è dubbio che le aspettative fossero alte. Ma dopo dieci anni abbondanti, possiamo dire che gli ebook siano stati una rivoluzione completa? Proprio no, per vari motivi.


Prendo spunto da un articolo in inglese che ho letto in merito, e aggiungerò del mio.

Innanzitutto la "rivoluzione ebook" è stata un fallimento in termini di lettori. Tra quelli che sono troppo innamorati della sensazione della carta (sono stati ridicolizzati da molti, ma è una cosa che esiste) e quelli che non leggono abbastanza per giustificare nel loro bilancio personale l'acquisto di un gadget specifico per la lettura, abbiamo un mercato digitale del tutto minoritario. Secondo l'articolo la carta stampata si prende ancora l'80 per cento delle vendite, e chissà che in Italia siano anche di più. L'articolo descrive varie vicissitudini di politica dei prezzi, con strascichi legali inclusi, che hanno fatto sì, in pratica, che si giungesse a una situazione in cui a tutti convenga tenere i prezzi relativamente alti. Inizialmente la politica di Amazon era più verso gli sconti, anche perché questi avrebbero dovuto invogliare all'acquisto dei lettori, che non costavano certo poco.

mercoledì 28 ottobre 2020

Eminent Domain

Sempre sperimentato dal sottoscritto su Boardgame Arena, questo gioco ricorda parecchio Race for the Galaxy, in effetti si può dire che ne sia una versione semplificata. Eminent Domain è sempre un gioco di carte, per un numero di giocatori  da 2 a 4, di ambientazione spaziale, e di durata breve. Quindi abbiamo esplorazione e colonizzazione, ricerca, produzione e commercio; c'è anche la guerra ma non si fa tra i giocatori, serve solo a conquistare i pianeti da aggiungere al nostro impero. Decisamente positiva la semplificazione rispetto al suo simile Race for the Galaxy, che si segnala per una grafica un po' astrusa... quello che si può fare con le carte è specificato bene, senza equivoci, non vi sono innumerevoli particolarità (che tanto poi non si esplorano perché il gioco è serrato e non lo consente).

Semplice ma non banale, e con una differenza molto importante: si tratta di un "deck building game," ovvero il mazzo delle carte che il giocatore può pescare si modifica nel corso della partita, e questo ha una influenza fondamentale.


Vediamo come succede. Il giocatore ha un mazzo iniziale di carte che rendono possibile effettuare le azioni come descritto prima: esplorazione, colonizzazione, ricerca, guerra, produzione e commercio. Le ultime due sono in effetti la stessa carta che si può facoltativamente usare per la funzione che si preferisce tra le due. C'è un mazzo da cui pescare (e che si ricrea dalle carte giocate o scartate dal giocatore, carte che vengono rimescolate). Esiste una carta "politica," che si può cambiare per una carta di un altro tipo. Questo comporta una "direzione" che il giocatore imprime alla propria partita, ovviamente. Ma c'è altro.

Le carte hanno due funzioni: un'azione singola, ad esempio si usa una carta "guerra" per prendere un'astronave da combattimento, oppure un "ruolo," ovvero si usa il ruolo militare per giocare multiple carte del medesimo tipo, e reclutare quindi una grossa flotta e non una singola astronave. Questo comporta la pesca di una carta bonus del tipo appropriato da dei mazzi comuni, e questo ha due conseguenze: innanzitutto, se nella tua mano non c'è un certo tipo di carta, quel ruolo puoi giocarlo lo stesso, inoltre nel mazzo di quel giocatore ci sarà una carta militare in più. Più interpreti il ruolo del guerriero più ti capiteranno in mano carte per fare la guerra, e lo stesso per ogni altro ruolo. Ecco perché si chiama deck building game, è un gioco in cui è importante come costruisci il tuo mazzo. Oltre al gioco dei ruoli, ci sono tecnologie che permettono di acquisire nuove carte e di aggiungerle al mazzo, o anche di toglierne definitivamente. Ma passiamo oltre...

lunedì 26 ottobre 2020

Race for the Galaxy

Questo gioco l'ho conosciuto solo tramite la piattaforma online Boardgame Arena. Race for the Galaxy è un gioco di carte, di ambientazione spaziale-fantascientifica, con una modesta interazione fra i partecipanti. Cosa fanno i giocatori? Esplorano pianeti, li colonizzano, scoprono tecnologie, producono merci o risorse e commerciano, partendo da un singolo pianeta e costruendo, ovviamente, un impero interstellare.


Il gioco va in "fasi:" Esplorazione, Progresso, Colonizzazione, Consumo (delle risorse), Produzione. I giocatori selezionano la fase (solo una) che vogliono intraprendere. Poi, con una meccanica praticamente identica a quella di un altro gioco - ovvero Puerto Rico - chi ha selezionato una determinata fase la gioca con un bonus, mentre gli altri possono "accodarsi" in maniera meno efficace.

domenica 25 ottobre 2020

La denuncia dei creatori di Dragonlance contro la Wizard of the Coast

 Premesso che di Dragonlance non ho mai letto nulla, riporto la notizia: Tracy Hickman e Margareth Weis, creatori della fortunata serie di libri fantasy Dragonlance (non solo libri ma anche videogame, ambientazioni per D&D, eccetera), hanno fatto causa alla Wizard of the Coast per mancanza di buona fede nell'applicare un contratto con loro. Cosa è successo?

Come forse saprete, già molti anni fa (1997) la Wizard of the Coast (WotC) è succeduta alla TSR nella proprietà di D&D. Per strano che sia, infatti, una società che possedeva la gallina dalle uova d'oro del gioco di ruolo era riuscita a fallire (nota: a sua volta la WotC è controllata dalla Hasbro fin dal 1999, secondo Wikipedia).

venerdì 23 ottobre 2020

Danza Macabra

 Questo titolo (in inglese, Dark Dance) è l'inizio di una trilogia di Tanith Lee imperniata sulle vicende di un gruppo di vampiri... che forse non sono proprio vampiri al cento per cento, ma non sono nemmeno persone normali. Insomma una storia complicata, lontana dai cliché del genere horror. A dire il vero io considero questo Danza Macabra quasi un fantasy, perché di elementi veramente "da paura" a mio parere non ce n'è, tuttavia la storia è tutt'altro che allegra e i toni non sono certo ottimistici.


La (compianta) autrice, come suo solito, non si lascia incasellare facilmente. Abbiamo una protagonista, Rachaela, vittima di un destino maledetto cui sembra possa sfuggire con uno sforzo di volontà, ma non è così... in realtà in un modo o nell'altro pare obbligata a cadervi. È ricercata, come sua madre un tempo, da una famiglia di strani personaggi, la famiglia degli Scarabae, che sta cercando di non estinguersi. Non vuole andare a vivere con loro, ma la sua esistenza è grama e priva di piacere. Rachaela infatti è sola, priva di affetti, apparentemente condannata a vivere una vita monotona e senza stimoli, tra alloggi modesti e impieghi poco interessanti che le permettono a malapena di andare avanti (è così per quasi tutti noi, ma Tanith Lee ce ne dà una descrizione particolarmente desolante). Diffidente, senza amore; anche con sua madre il rapporto è arido... peraltro la madre si toglie di scena morendo prima dell'inizio degli eventi narrati, per nulla rimpianta da Rachaela. La madre non l'ha mai apprezzata, e viceversa.

venerdì 16 ottobre 2020

Jennifer's Body

Questo film è del 2009, mi ero ripromesso di vederlo tanto tempo fa e finalmente ci sono riuscito. La cosa che mi aveva incuriosito qual era? Eccola... A quanto si diceva, l'attrice Megan Fox capovolgeva i cliché sulla bellona che si fa strada puntando sul proprio corpo, quando decideva di usarlo per attirare le proprie prede, in una sorta di vendetta contro il genere umano e, soprattutto, maschile. Insomma una satira ben fatta. Mi domandavo se fosse vero.


Il titolo è Jennifer's Body, un film che si colloca nel periodo in cui Megan Fox era al culmine della sua carriera dopo il successo della serie dei Transformers, film (che io non ho visto) con tanti bei robottoni meccanici, diretti dal regista Michael Bay. Lo scontro di personalità con quest'ultimo portò Megan Fox alla defenestrazione dopo i primi due film della serie, e in seguito l'attrice cercò ruoli diversificati, non volendo rimanere nel ruolo della bomba sexy; per la cronaca, questo non sembra aver fatto bene alla sua fama e alla sua carriera (a lei però sembra non interessare troppo).

martedì 13 ottobre 2020

Carcassonne

 Parlo adesso, in tema di boardgame, di un gioco che non mi ha affatto convinto. Carcassonne, ormai in circolazione da un certo tempo, anzi diciamo pure una ventina di anni, ha avuto numerose espansioni ed è un classico. Si tratta di un gioco basato sul "piazzamento di tessere" che devono formare un paesaggio. Assieme alle tessere si collocano i "lavoratori," i soliti omini-pedine (i meeple!) che controllano le strade, o le città, i campi coltivati eccetera. Nella foto tratta da Boardgame Geek mostro una situazione di gioco.


La vittoria arride a chi sa creare le strutture più complesse (una strada lunga, una grande città, ecc...) controllandole coi propri meeple, che sono in numero limitato, procacciandosi i relativi punti vittoria.

mercoledì 7 ottobre 2020

Il Covid-19 sta ammazzando... il cinema? O no?

 A dire il vero non solo il cinema. Una vittima eccellente della pandemia in corso è GLOW, una serie TV che Netflix aveva confermato per la quarta stagione e invece non si farà. Troppe difficoltà di produzione, per questa storia incentrata sulle vicissitudini di un gruppo di lottatrici professioniste: a causa dell'inevitabile contatto ravvicinato tra le componenti di un ampio cast, GLOW non poteva essere girato durante il Covid-19. Mi dispiace, per quanto avessi abbandonato la visione a metà della terza serie. Ma i film se la cavano anche peggio. Produzioni dai costi molto pesanti si sono viste costrette a rimandare l'uscita, o ad andare in streaming con probabile (sicura?) perdita economica. L'atteso film Mulan ha scelto la seconda via, andare in streaming su Disney Channel. Diversa la strada scelta per Tenet, l'ambizioso film di Christopher Nolan (ne parlo qui).

lunedì 5 ottobre 2020

Gundam Thunderbolt

Amazon Prime ci offre due chicche dall'universo di Gundam (il robot giapponese probabilmente di maggior successo): due film che riassumono altrettante brevi serie ONA, ovvero non trasmesse in TV ma create direttamente per lo streaming. La serie è a sua volta basata su un manga disegnato da Yasuo Ohtagaki. La storia appartiene all'Universal Century, ovvero all'ambientazione originale di Gundam, e addirittura prende il via quando, altrove, le avventure di Amuro Ray si stanno ancora svolgendo.


I titoli sono December Sky e Bandit Flower. Pare che sia il manga, la serie anime, e i film che ne derivano dovessero avere un seguito, ma, complice presumibilmente anche la tendinite di Ohtagaki, già da un paio di anni i progetti sono fermi. Il che è un peccato, perché la trama è lasciata in sospeso.

mercoledì 30 settembre 2020

Jade City

Fonda Lee è un'autrice Canadese-Statunitense, ma a vederla non c'è dubbio che sia orientale (cinese?). Il suo grande successo è una serie che inizia con questo libro, Jade City, e prosegue con Jade War, mentre un terzo libro dovrebbe uscire l'anno prossimo (si parla anche di una serie televisiva, e devo dire che questa grande storia corale si adatterebbe bene al formato). 


Storia di mafiosi orientali, in un contesto fantasy che sembra collocato sulla Terra ma in effetti è altrove, Jade City ha vinto il World Fantasy Award nel 2018 ed è arrivato alle finali del Premio Nebula.

Jade City ho appena finito di leggerlo (non in italiano, ovviamente), e mi è piaciuto molto. Fatto che sorprende me per primo. Certamente ho poca simpatia per le storie di mafia, che si tratti di italiani o di qualsiasi altra nazionalità. La magia inserita in questa storia viene usata soprattutto in combattimento, con effetti che ricordano certi filmacci orientali, gente che fa balzi incredibili, o che scaglia lontano il prossimo con il pensiero, che si muove con enorme velocità, e via dicendo. Quando ho letto che l'autrice è una grande appassionata dei film di azione di Hong Kong, non mi sono certamente sorpreso. Ma certo non è quel tipo di azione che io amo vedere, o di cui mi piace leggere.

Perché allora ho apprezzato questo libro?

sabato 26 settembre 2020

Un addio a Prince

Una mostra fotografica dedicata al musicista scomparso nel 2016 si tiene a Milano presso la stazione sotterranea di Porta Venezia (tra la Linea 1 della metropolitana e la stazione delle linee ferroviarie regionali). In particolare, oggetto dell'esposizione sono gli omaggi che gli appassionati lasciarono per settimane (e lasciano ancora adesso) sulla recinzione di Paisley Park, la residenza e studio di Prince, e luogo della sua morte.



Le fotografie si possono vedere anche da fuori, dal passaggio sotterraneo adiacente alla mostra, ma è possibile prenotare gratuitamente la visita scrivendo a simone@trentunoventuno.com

L'evento era previsto per il mese di marzo/aprile, ma c'è stata una falsa partenza causa Covid-19. La mostra è disponibile fino al 14 ottobre.



mercoledì 23 settembre 2020

Underwater

Underwater è uno di quei film che magari non vedo al cinema ma poi devo per forza recuperare, tanto è il fascino che gli abissi esercitano su di me. Dico subito che non è stato un trionfo di film, anche se non è mica costato pochino.
Come mai? La pellicola risale a poco prima del periodo epidemico, per cui non vi erano difficoltà logistiche a rovinarne l'esito: quindi se non ha avuto successo qualche buon motivo ci deve essere. Ma volevo toccare con mano: e a dire il vero guardando il film mi son trovato a pensare inizialmente "non è poi così male."
Claustrofobia subacquea, mostri che si muovono nell'oscurità, paranoia, sono ingredienti sempre efficaci su di me. Ma non si può negare che Underwater manchi di originalità. Ma andiamo con ordine...


Per dare un'occhiata al cast, troviamo un veterano come l'attore francese Vincent Cassel (nella parte del valoroso capitano) e Kristen Stewart nei panni della protagonista, anche se l'azione è abbastanza corale. Mi ero dimenticato che ci fosse anche lei, e non l'ho riconosciuta per via della chioma bionda che sfoggia, per cui la mia antipatia per questa attrice si è genuinamente rinnovata guardandola in azione, poco espressiva e piuttosto antipatica come sempre. Del regista (William Eubank) non so niente, ma immagino che certe scelte criticabili non siano le sue, mentre ho apprezzato la tensione di diverse scene.

mercoledì 16 settembre 2020

Puerto Rico

Come boardgame, Puerto Rico ormai è un classico, lo conoscevo da tempo prima di averlo provato nuovamente sulla piattaforma Boardgame Arena, quest'anno, in numerose partite.


È un tipico "german game" di tema economico, semi astratto, con piazzamento dei lavoratori, lavorazione e commercio di risorse, e interazione "non violenta" fra i giocatori (per quanto metodi per danneggiare il prossimo ne esistano eccome). Puerto Rico ha avuto molte espansioni: è stato ed è tuttora molto popolare tra i giocatori.

lunedì 14 settembre 2020

Sid Meier e la sua autobiografia

Vivere in un tempo in cui i videogame non esistevano nemmeno. E poi una vita a produrli, con la tecnologia che permetteva di creare giochi sempre più sorprendenti. Questo ci racconta uno degli uomini per me più invidiabili della Terra (riferendomi al suo mestiere). Sid Meier ha prodotto moltissimi giochi per computer: di quelli strategici e gestionali firmati da lui ne ho visti diversi, ma il punto di riferimento è Civilization, una "franchise" di enorme fama, una specie di simulazione del mondo.

I videogame li ho conosciuti da ragazzino, consumando pile di monete da cento lire al bar per giocare Space Invaders e i suoi successori. Ho avuto un PC più tardi, e ricordo di essere rimasto folgorato dal primo Civilization. Un gioco di guerra, sì, ma anche gestionale con enormi possibilità di scelta. Sid Meier continuò a sviluppare questo gioco e altri, evolvendo e facendo crescere le sue creazioni, in una industria che, partendo dal niente, raggiunse dimensioni enormi.

Oggi, a sessant'anni e qualcosa, Sid propone una autobiografia. Parla di come il mondo dei giochi sia cambiato, al punto tale che oggi forse Civilization non potrebbe uscire nemmeno, perché la maggior parte dei giocatori vuole qualcosa di più immediato. 


Sembra strano detto da lui. Ma Civilization è davvero cambiato, al punto che io stesso dopo essere stato deluso sia da Civ 5 che da Beyond Earth, avevo deciso di non giocare il successivo Civ 6. Per inciso, poi ci ho giocato, perché una piattaforma online lo ha offerto come omaggio. Per alcuni aspetti corregge qualcuna delle brutture di Civ 5, i possibili assetti sociali sono giocabili in una maniera più razionale, qualcosa nell'uso delle unità militari è migliorato. Altri aspetti purtroppo sono invece confusi, non vedo veri progressi, e l'intelligenza artificiale è notoriamente inetta.

Non amo più i giochi di Sid Meier, ma certo ai tempi la sua vita deve essere stata divertente...


venerdì 11 settembre 2020

È venuta a mancare Diana Rigg

Memorabile attrice britannica, Diana Rigg è morta lo scorso 10 settembre. C'è chi la ricorda per il "serio" lavoro teatrale, chi per aver ricoperto un ruolo nel Trono di Spade... io l'ho vista in un film di James Bond e, ovviamente, in Agente Speciale, serie televisiva di tanti anni fa, che portava il titolo originale The Avengers prima che venisse scippato dai supereroi della Marvel.


In quella serie la Rigg è stata memorabile per il suo fascino. Ancor di più forse per la misteriosa fusione del suo talento con quello del coprotagonista Patrick Macnee. I due hanno creato una miscela inimitabile, grazie anche alla musica di Laurie Johnson e alle trame semiserie di Brian Clemens e compagnia.

Malinconico pensare che sia Macnee (mancato nel 2015) sia Diana Rigg oggi non ci sono più.


La foto è presa da The Guardian

mercoledì 9 settembre 2020

Sovranità o Barbarie

Per un pezzo non l'ho fatto, ora torno a parlare anche di politica.
Sovranità o Barbarie ricalca per certi aspetti una mia lettura molto illuminante di due anni fa, La Scomparsa della Sinistra in Europa, dove si evidenziava come la sinistra abbia, fin dai lontani anni '70, scelto di adeguarsi alle logiche del liberismo senza tornare indietro da questa sciagurata rotta nemmeno quando si dirigeva verso le più spietate conseguenze, quelle che vediamo negli ultimi anni.

In effetti qui ci sono anche citazioni di quel libro, ma il discorso di Sovranità o Barbarie è molto più ampio e la ricostruzione storica molto più dettagliata e interessante, affrontando anche lo scabroso  argomento della "germanizzazione" dell'Europa, ovvero la ricerca da parte dei nostri amici tedeschi di clausole e regole a proprio favore, in modo da prosperare e allo stesso tempo trasformare i paesi periferici (Italia, Grecia, ecc...) in una periferia deindustrializzata da comandare a bacchetta, perché priva ormai di una forza economica propria.

Vi sembra di riconoscere lo stato della nostra nazione? Bene (male). Ora vediamo come e perché è successo.

lunedì 7 settembre 2020

The Beach House

The Beach House è un film horror del 2019, da non confondere con un dramma del 2018 che ha lo stesso titolo (tradotto in italiano con La Casa dei miei Ricordi). Film indipendente realizzato decentemente con pochi soldi (ci riescono dappertutto tranne che in Italia), ha attirato una certa attenzione per il modo in cui è stato realizzato, nonostante il tema non sia di eccezionale originalità. Ha il pregio comunque di essere un film che non ci rifila il millesimo fantasma dentro la casa (con quel titolo cosa ti vuoi aspettare?), ma vira piuttosto [spoiler!] verso il catastrofismo ecologico con un pizzico di toni lovecraftiani, dopo un inizio abbastanza insolito.


Difficile parlare di questo film senza anticipare il contenuto, ma del resto la minaccia è molto intuibile già dopo le prime scene. Il regista Jeffrey Brown riesce a preparare dei segnali di pericolo sottili, ma che per lo spettatore con un minimo di esperienza rivelano subito tantissimo. Ciononostante il film sa costruire tensione, ed è piacevole.