Dopo molte esitazioni l'ho visto, e m'è piaciuto. Oppenheimer, girato dal buon Christopher Nolan, che anche qui non rinuncia ai suoi salti temporali, è un film che ricostruisce una storia complessa abbastanza fedelmente, o almeno ci porta un punto di vista sensato, creando un grande racconto. E magari glorificando il protagonista al di là di ciò che realmente fosse. Beninteso, il film mette in evidenza anche i lati contraddittori e controversi di Oppenheimer, ma lo tiene comunque nella posizione di eroe della storia, e mette in una luce di indiscussa meschinità coloro che lo attaccarono. Forse esagerando un po'.
Ci sono un sacco di attori importanti, che non hanno bisogno di presentazioni. Ovviamente Cillian Murphy nel ruolo di Oppenheimer e Robert Downey Jr in quello del suo antagonista, ma anche Matt Damon, nel ruolo del supervisore militare Leslie Groves, e due ruoli assai ben interpretati per due attrici, Florence Pugh (Black Widow) ed Emily Blunt (Sicario).
In realtà i personaggi di questa lunga storia si sprecano, e di conseguenza gli attori impegnati nel film sono tantissimi, e tutti bravi. Diciamo che se prendiamo gli attori italiani capaci di recitare dobbiamo moltiplicarli per tre o quattro, se vogliamo raggiungere il cast di questa pellicola.

























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