domenica 19 marzo 2023

The Whale

 Nonostante la vittoria agli Oscar incassata, questo film s'è trovato al centro di una controversia piuttosto polarizzata tra accusatori e difensori. Parlo di The Whale, tristissimo lavoro di Darren Aronofsky (regista già visto all'opera in diversi film, tra cui Below, Requiem for a Dreammother! e The Wrestler). Nel ruolo di protagonista un uomo disperatamente infelice, Charlie, che mangia per reazione ai suoi dispiaceri ma allo stesso tempo li peggiora, perché si vergogna del proprio aspetto. Morbosamente grasso, quando insegna da remoto tiene la telecamera spenta per non farsi vedere dai suoi allievi, e lascia i soldi fuori per il ragazzo che porta le pizze, e le va a prendere solo dopo che questo è andato via.

L'infermiera che lo aiuta, Liz, non riesce a convincerlo ad andare in ospedale, sebbene Charlie sia ridotto così male da essere probabilmente condannato a morire nel giro di giorni. Si scusa sempre per tutto e con tutti, ma va per la sua strada suicida.

giovedì 16 marzo 2023

Arthur & Merlin - Le Origini della Leggenda (2015)

 Ho recuperato un altro film ispirato al ciclo arturiano: questo Arthur & Merlin - Le Origini della Leggenda, del 2015 che in inglese suona semplicemente Arthur and Merlin. A dire il vero avevo dei brutti presentimenti, come anche per il precedente Lancillotto e Ginevra, visto qualche giorno fa. Presentimenti che in questo caso derivavano da qualche giudizio sfavorevole letto in giro.

Adesso che l'ho visto, penso che i presentimenti fossero giustificati. E mi spiace un po' affermarlo, dal momento che il film è stato realizzato con quattro soldi, uno sforzo notevole visto il budget ridicolo a disposizione del regista irlandese Marco Van Belle.  Costumi e ambientazione non sono poi realizzati affatto male. Ci sono film prodotti con decine di milioni di dollari, vengono una schifezza, ottengono un flop al botteghino, e si coprono di ridicolo; in questo caso il film non è un gran che ma, visti gli scarsi mezzi, va comunque reso onore allo sforzo.

venerdì 10 marzo 2023

Vita (e Morte) di un Gentiluomo

 Questo saggio curato da Pietro Guarriello (con una prefazione di Gianfranco de Turris) raccoglie varie fonti originali, alcune fotografie e materiale di vario genere riguardante il famosissimo H.P. Lovecraft. Il titolo e il sottotitolo sono rivelatori: Vita (e Morte) di un Gentiluomo - Infanzia, gioventù e ultimi giorni di Howard Phillips Lovecraft.

Non si tratta, insomma, di una biografia completa del "solitario di Providence." Questa raccolta va a indagare i primi anni di vita, risponde a interrogativi su chi fossero i genitori e i familiari, sulle prime esperienze scolastiche di Lovecraft, sui i tentativi giovanili di creare dei "giornali" a mano o ciclostilati, di distribuzione per lo più limitata alla ristretta cerchia di amici e parenti. La narrazione sfuma verso il periodo adulto di Lovecraft, quando l'autore, con la crisi di follia della madre, esce dal guscio iperprotettivo e asfissiante in cui aveva vissuto fino a quel momento, e si accosta al mondo. Con qualche successo e qualche sconfitta, e diventando l'autore che conosciamo. Uomo insolito e sfortunato, come m'è già capitato di scrivere.

domenica 5 marzo 2023

Capitale e Disuguaglianza - Cronache dal Mondo

 Thomas Piketty, economista francese e autore del libro Il Capitale nel XXI Secolo, è stato sorprendentemente definito il nuovo Carlo Marx. Esagerazioni della rete e dei social? Vediamo. Scettico su quella etichetta, ho deciso di leggere qualcosa, prendendo in biblioteca questo Capitale e Disuguaglianza - Cronache dal Mondo. Si tratta solo di una raccolta di articoli, scritti tra il 2014 e il 2017, una forma che non amo particolarmente: spesso ripetitiva, spezzettata, senza un filo conduttore che si sviluppi dall'inizio alla fine, e con poco spazio per una compiuta esposizione teorica, se l'autore deve farne una. Alla fine non si ha la sensazione di aver letto un vero e proprio libro, e infatti non è così. Meglio partire da qui, comunque, che affrontare una delle opere maggiori del nostro novello Marx: Il Capitale nel XXI Secolo è lungo 960 pagine, scopro su Amazon.it, e non ho voglia di dedicare tutto questo tempo a un testo di tipo politico, o almeno non voglio farlo prima di sapere se l'autore valga davvero la pena.

Le mie posizioni euroscettiche e la sfiducia verso l'attuale sinistra forse le conoscete già, se avete letto i miei post sul libro di Mitchell e Fazi (Sovranità o Barbarie) e su quello di Barba e Pivetti (La Scomparsa della Sinistra in Europa). Ho per caso cambiato idea leggendo il libro di Piketty?

giovedì 2 marzo 2023

Lancillotto e Ginevra

 Ho recuperato questo vecchio film, pur avendo dei brutti presentimenti, perché la saga arturiana è uno dei miei grandi interessi. Lancillotto e Ginevra è una coproduzione italo-francese, del 1974. Il titolo in francese è Lancelot du Lac; il regista è Robert Bresson, il maestro del minimalismo, e questo è un problema, come vedremo tra poco. La tematica è fantasy all'origine, ma ogni aspetto magico o fatato è rimosso (e pertanto non c'è il mago Merlino).

La storia quindi è una storia di uomini (e una donna): i cavalieri di re Artù hanno percorso le terre in lungo e in largo, cercando il sacro Graal e non trovandolo. Sono state commesse inutili stragi e distruzioni, e molti cavalieri sono morti, la corte del re è quasi un deserto. E non mancano i contrasti fra coloro che sono tornati: Lancillotto, cavalier servente di Ginevra, è osteggiato da altri compagni, salvo Gawain e Lionel che gli sono amici. Il principale opponente è Mordred, che sospetta Lancillotto di essere amante della regina Ginevra. E ha perfettamente ragione.

lunedì 27 febbraio 2023

Malignant (2021)

 James Wan prima di dirigere M3GAN, aveva diretto questo Malignant e... a dire il vero, un sacco di altra roba. Wan ha lavorato in parecchi titoli famosi dell'horror, con alterno successo, e s'è anche cimentato con altri generi. Malignant è un film con degli spunti interessanti, anche se a mio parere non è proprio riuscitissimo, e vediamo perché. Nota: qui è importante non anticipare troppo. Parlerò di quello che si vede nella fasi iniziali ma non rivelerò la trama.

Il film ha una scena "prologo" che mostra un ospedale dove un paziente psichiatrico si ribella e crea disastri, sfoggiando una forza sovrumana e poteri paranormali (che influenzano tutto ciò che è elettrico), fino a che una dottoressa dice che è giunto il momento di estirpare questo cancro. Vuol dire che ammazzano il paziente? E chi è questo paziente? 

mercoledì 22 febbraio 2023

Il Cervello che non Voleva Morire

 Un film di pubblico dominio che ho visto per curiosità, ma che purtroppo, devo subito ammettere, non è un gran che. Titolo: Il Cervello che non Voleva morire (in inglese The Brain that wouldn't Die). Film di serie B o forse anche peggio, è uscito nel 1962, produzione USA piuttosto povera di mezzi e con idee un po' confuse. La storia ci presenta elementi horror e fantascientifici, con l'ipotesi di incredibili risultati chirurgici ottenuti da un brillante medico, peraltro servendosi di modesta apparecchiatura e agendo con pochi collaboratori, o anche da solo.

Se non volete anticipazioni indesiderate, vi prego di recuperare il film prima di procedere con il post.

La pellicola ci presenta Bill, il nostro brillante medico che, andando oltre la medicina canonica e certificata, salva un paziente in un difficile intervento. L'attore è Jason Evers, comparso in Berretti Verdi, ma senza grandi ruoli a proprio nome.

Un altro medico, che critica i metodi di Bill, è nientemeno che il padre. Scopriamo che Bill fa praticamente dei miracoli, ha trapiantato un braccio al padre, che era rimasto mutilato. Il risultato è mediocre, il braccio non funziona, ma Bill spera di poter riprovare.

giovedì 16 febbraio 2023

Narvik

 Un film di guerra un po' insolito su Netflix. Prodotto norvegese, Narvik racconta un episodio poco conosciuto, la battaglia per l'omonima città svoltasi nel 1940. Una situazione piuttosto pasticciata, in cui i Tedeschi finirono per rimediare una sconfitta, le cui conseguenze però non furono durevoli.

Premessa: Siamo nel 1940. Narvik è un porto libero dai ghiacci, collegato per ferrovia  alle miniere di ferro della Svezia (questa ferrovia è importante e la vedremo nel film). Per una parte dell'anno il minerale di ferro, esportato dagli Svedesi in Germania, poteva passare per il mar Baltico, che era abbastanza tranquillo per i Tedeschi; ma per la maggior parte del tempo il Baltico era ghiacciato (a quelle latitudini) e Narvik era la sola via pratica per esportare. Il ferro, indispensabile per la Germania, arrivava in treno e viaggiava via nave nelle acque territoriali di un paese neutrale (la Norvegia, appunto). Teoricamente, al sicuro.

martedì 14 febbraio 2023

La mostra di Hieronymus Bosch a Milano

 Hyeronimus Bosch è un pittore che probabilmente ha stuzzicato l'interesse della maggior parte degli appassionati del fantastico, pur avendo vissuto a cavallo tra il '400 e '500. Questo per il suo sfrenato immaginario fantastico e allegorico.  La mostra attualmente aperta a Milano pone l'accento sul fatto che è esistito un altro rinascimento: meno spinto al recupero dello stile classico e dell'armonia delle forme, e più aperto al macabro, al fantastico e all'onirico.

Bosch ha avuto un grande successo ai suoi tempi e, come la mostra ci documenta, una innegabile influenza su altri artisti come Bruegel il Vecchio, ma anche su diversi italiani; tanto che elementi "allo stile di Bosch" o direttamente presi a prestito da lui compaiono frequentemente nell'opera di autori di gran parte d'Europa per un lungo periodo.

venerdì 10 febbraio 2023

Ancora sul problema dell'arte moderna

 Un anno e mezzo fa avevo parlato in un post della "merda d'artista" di Piero Manzoni e in generale sulla crisi dell'arte moderna, che non riesce più a essere capacità di "fare" qualcosa ma solo idea astratta o provocazione (parlo di arti figurative principalmente). Ne era nata una discussione con un lettore del blog (M.N. Blackbeard) sul valore dell'arte nel tempo, che non sarebbe costante. La reazione di un mio amico (ora ex amico) al post mi ha spinto a fare altre valutazioni.

L'interlocutore, che conosce l'ambiente degli addetti ai lavori anche se non ci lavora direttamente, mi scrisse che era "curioso vedere due persone che fanno affermazioni su cose che non capiscono... anche questo è il bello della democrazia." Ora magari io non sono la persona più colta della terra, ma colsi subito la similitudine fortemente offensiva con la famosa fase di Umberto Eco, sul web che ha dato la parola a legioni di imbecilli. E chiesi spiegazioni. Ecco cosa ne venne fuori.

martedì 7 febbraio 2023

The Pale Blue Eye - I Delitti di West Point

 Ci sono film spettacolari ma privi di alcun valore che infestano per settimane migliaia di sale cinematografiche. E ci sono film come questo The Pale Blue Eye - I Delitti di West Point (senza "i delitti di..." nel titolo originale). Un film in costume, più che discreto, magari con qualche difetto o lungaggine ma rispettabilissimo, che però al cinema non arriva nemmeno, passando direttamente a Netflix. Il regista Scott Cooper ha adattato un romanzo (con lo stesso nome) creando questa pellicola fatta di atmosfere austere, divise militari, ambienti poco illuminati ma distese innevate e paesaggi naturali fantastici: la trama prende il via da un'indagine in cui viene coinvolto un investigatore in pensione, August Landor (interpretato da Christian Bale), che deve scoprire qualcosa di più sul presunto suicidio di un cadetto dell'accademia militare di West Point.

Gli ufficiali vogliono chiudere la cosa senza eccessivo scandalo, ma il caso ha dei particolari molto dubbi, e molto cruenti: il cuore è stato asportato dal petto della vittima. Landor è un alcolizzato la cui moglie è morta e la figlia è scappata via, ma non ha perso il proprio fiuto di investigatore. Arriva rapidamente alla conclusione che il cadetto è stato assassinato.

domenica 5 febbraio 2023

The Influence of the Great War on Tolkien

 When writing The Lord of the Rings, was Tolkien influenced by his war experiences? He denied the war had a significative effect on his writing, except maybe for some landscapes. But we know Tolkien was a bit reticent when questioned about his creative process. In his book Tolkien and the Great War, John Garth argued that the author's experiences in the conflict influenced Middle-earth's mythology.


Difficult to demonstrate. In some cases, it seems obvious; in others less evident, but we always remain in the area of conjectures.

giovedì 2 febbraio 2023

Stalingrado, 80 anni fa

 Il 2 febbraio è l'anniversario della fine della battaglia di Stalingrado. Un fatto antico (anno 1943, 80 anni fa), ma che ha contribuito a creare, nel bene o nel male, il mondo in cui viviamo.

Come si è arrivato a questa battaglia? L'offensiva tedesca del 1942 era l'ultimo tentativo di risolvere in maniera non sfavorevole per l'Asse la Seconda Guerra Mondiale. Ricordiamo che nel 1941 la famosa Operazione Barbarossa, l'invasione a sorpresa dell'URSS, era fallita alle porte di Mosca, con gravi perdite tedesche.

Alla Germania adesso stavano venendo a mancare le risorse, soprattutto il petrolio, e vi era l'esigenza di andare a toglierlo ai Russi. Pertanto venne dato il via a una offensiva che si divideva in due diverse direzioni: a nord, verso il fiume Volga e Stalingrado, e a sud, verso il Caucaso dove si trovavano i grandi pozzi petroliferi di Baku e Maikop. La parte nord dell'offensiva serviva a proteggere da attacchi alle spalle le forze nel Caucaso, e a bloccare il Volga, importante arteria di rifornimento sovietica.

Le cose si misero subito male per l'Asse. Diversamente dall'anno precedente, i Sovietici non si fecero bastonare sulla linea del fronte ma si ritirarono concedendo terreno, in previsione di dare battaglia nella stagione fredda più favorevole a loro. A sud, nel Caucaso, i Tedeschi arrivarono a uno dei loro obiettivi, Maikop, dove trovarono i pozzi petroliferi sabotati; poi la loro offensiva si arenò. Verso il Volga l'offensiva procedette a rilento, con grandi difficoltà logistiche, ma alla fine giunse al grande fiume.

venerdì 27 gennaio 2023

Suspiria (2018)

 Non ho visto nulla di Luca Guadagnino prima di questo film. Perché abbia deciso di fare un remake di Suspiria lo ignoro. Tuttavia dopo aver visto (finalmente) il film omonimo di Dario Argento, ho visto anche il suo per curiosità. A dire la verità Guadagnino va oltre la trama del film da cui trae ispirazione: oltre al tema del malvagio matriarcato che si nasconde dietro la maschera della scuola di danza, il regista esplora e cerca di collegarvi anche il cosiddetto "autunno tedesco," quel momento di grande crisi in cui il governo fu alle prese della richiesta avanzata dai terroristi (che avevano dirottato un aereo a Mogadiscio) di liberare dal carcere i membri della banda Baader- Meinhof. Si tratta in pratica, per chi non lo sapesse, di qualcosa di molto simile alle Brigate Rosse italiane. Quella faccenda finì male per i terroristi incarcerati, che si suicidarono (furono suicidati?) quando il tentativo di farli liberare fallì.

Infine, il film scava anche nei sensi di colpa tedeschi, la generazione che ha fatto la guerra e ne ha visto le tragedie. Insomma c'è il film horror e quello politico: ma perché i due temi sono stati affrontati assieme in questo film? A dire il vero non sembra ci sia un vero motivo se non quello di creare un'atmosfera di tensione e malessere. Anche la scelta degli interni, spesso vecchi, fuori di moda e un tantino scalcagnati, m'è sembrata molto particolare. Forse questa ricostruzione della Germania d'epoca, oso dire, è più interessante del tema principale del film.

mercoledì 25 gennaio 2023

The Raiders of Bloodwood

 Descent: Legends of the Dark (published by FFG) is an app-driven board game with miniatures and 3D terrain layouts to create the maps for its fantasy quests. The game world is also the basis of a book series by Aconyte. Davide Mana wrote for this series The Raiders of Bloodwood, a book set in the forests of Terrinoth, a peaceful land attacked by the darkness.

Who are the bad guys? The Uthuk are powerful, grey-skinned beings of (maybe) normal intelligence but driven by violent instinct, blood lust, and pitiless leaders. They are bigger and stronger than most opponents; they wear red loincloths and rags and have a natural carapace armor made of bone plaques and spikes protruding from their bodies. They are aggressive and relentless in their assaults but lack coordination; their tactical skills leave something to be desired.

martedì 24 gennaio 2023

I Predatori del Bosco di Sangue

 Questa è la mia traduzione in italiano del titolo di un libro di Davide Mana: The Raiders of Bloodwood. Il mio post riguardante il libro comparirà domani e, siccome si tratta di un libro scritto in inglese, sarà in inglese anche il post. Una cosa però la scrivo in italiano: dal momento che il libro è legato all'ambientazione di un gioco, m'è venuta in mente un'altra mia recensione, quella della serie di Dragonlance legata a D&D. A parità di condizioni, diciamo, ovvero con dei vincoli che non permettono completa libertà creativa all'autore, il libro dello scrittore italiano sovrasta il vendutissimo colosso americano non di una spanna, ma di tre o quattro.



giovedì 19 gennaio 2023

M3GAN

 A metà tra la fantascienza e l'horror, M3GAN è un film che sfrutta, con una nuova angolazione, il consueto tema dell'intelligenza artificiale che diventa una minaccia. Perciò anziché essere (solo) drammatico, riesce a essere parodistico, eccessivo, satirico e perfino umoristico.

M3GAN è il nome di una bambola intelligente, un robot alto un metro e venti creato da Gemma (Allison Williams), ricercatrice presso un'azienda che ha già lanciato giocattoli interattivi in passato. Questo progetto molto ambizioso e costoso non riceve inizialmente l'approvazione del grande capo, tuttavia la bambola ottiene un'inaspettata possibilità di collaudo quando Cady, nipote di Gemma, rimane orfana a causa di un incidente stradale, e Gemma deve prendersene cura (la bambina è interpretata da Violet McGraw, che ha già all'attivo una quantità di lavoro, tra cui The Haunting of Hill House). Poiché non è il tipo che sappia prendersi cura di una bambina in lutto, Gemma passa il compito al prototipo della bambola intelligente.

martedì 17 gennaio 2023

Suspiria (1977)

 Il primo film di Dario Argento che io abbia visto è Opera (1987): lo vidi al cinema e non mi convinse del tutto, sebbene appartenesse ancora al periodo "buono" di questo maestro italiano dell'horror, che non aveva ancora iniziato il suo penoso declino. Dei primi successi qualcosa ho già visto, qualcosa devo ancora vedere: ai tempi in cui passarono in TV io avevo rinunciato al rito serale davanti allo schermo. Ma non ho fretta: Dario Argento non mi ha mai troppo convinto, non ho percepito cosa ci sia nel suo lavoro di così speciale, probabilmente perché mi sono avvicinato al suo cinema troppo tardi e non ho messo le sue innovazioni nel contesto dei tempi. Fatta questa premessa, sono andato a recuperare Suspiria su Amazon Prime, e ne parlerò brevemente anticipando la trama (coraggio, è un film del 1977).

Suspiria è ispirato a una collezione di poemi pubblicata nell'ottocento da uno scrittore britannico, Thomas De Quincey. In particolare nel testo si parla delle "tre madri" di cui una è la madre dei sospiri, e da qui il titolo (Dario Argento nei suoi film ha ripreso anche il tema delle altre due madri). Ma la madre dei sospiri non è una madre molto buona.

martedì 10 gennaio 2023

Megan is Missing

 Questo film del 2011 appartiene a quel genere che pretende di ricostruire una vicenda da spezzoni di filmati girati dai protagonisti, chat via internet, filmati della videosorveglianza e via dicendo. Il regista statunitense Michael Goi lo ha prodotto con quattro soldi, scarso equipaggiamento e attori in parte sconosciuti, approfittando della premessa per rifilarci un film crudo e violento e con immagini e sonoro non particolarmente curati. Il film è di oltre 10 anni fa, ma è diventato celebre a seguito di una ritrovata popolarità sulle piattaforme social.

Megan is Missing tratta della scomparsa di due ragazze: la Megan del titolo (Rachel Quinn) e la sua migliore amica Amy. Il film non risparmia i particolari pruriginosi e spinti sulla vita di Megan, tra narrazioni di sesso orale fatto a 10 anni, uso di droghe, violenze sessuali subite in famiglia, rapporti catastrofici con la madre e una sterile popolarità tra gli studenti. Amy è l'amica timida e poco apprezzata che però Megan difende a spada tratta.

venerdì 6 gennaio 2023

Smile

 Sapevo che lo dovevo vedere e alla fine l'ho visto. Smile, un horror del 2022, si presenta con un enigmatico e bruttissimo sorriso nei poster. Un sorriso dove la bocca sì, si atteggia a sorridere, ma negli occhi c'è una minaccia, una provocazione.

(Immagine presa da Wired)

Inquietante fin da questa singola immagine. Come spesso avviene, i film horror non fanno davvero paura, anche se qui qualche volta avviene, con il classico sistema dell'immagine che cambia di colpo (la jump scare). Smile è invece un film che semina malessere e ansia, che fa montare l'inquietudine, e può essere in effetti molto sgradevole da vedere; ma per quanto mi riguarda ho dovuto vederlo fino alla fine. Ne parlerò qui, anticipando la trama.

lunedì 2 gennaio 2023

Pinocchio

 Un film che, a ben pensarci, ben si adatta alla fantasia di Guillermo del Toro, il poliedrico regista e produttore messicano. Pinocchio è un personaggio fantasy ben conosciuto, forse il solo davvero famoso che tragga origine dall'Italia moderna, e ha dei lati drammatici e oscuri che Del Toro ha saputo enfatizzare. Inoltre spostando un po' l'ambientazione il regista ha potuto collocare il film nell'Italia fascista e quindi inserirvi le tematiche di critica al totalitarismo che gli sono care, anche se qui non mi sembra che abbia calcato particolarmente la mano, pur facendosi beffe di Mussolini in una scena satirica e mettendo il podestà del villaggio tra i "cattivi" della storia.

Una cosa che non mi era chiara quando ho cominciato a guardare il film è che si trattasse di animazione a passo uno (stop motion). In alcuni momenti è evidente, per via del modo di muoversi delle immagini in questo tipo di animazione, in altri m'era parso di avere a che fare  con della banale computer grafica.

sabato 31 dicembre 2022

Addio al 2022

 Salvo imprevisti colpi di coda, dovrei sopravvivere al Covid e al 2022. Quindi è ora di tirare le somme. Quest'anno è stato veramente interminabile e segnato da imprevisti, fatiche, sbattimenti e cose spiacevoli. Ma è anche stato l'anno di una mia pubblicazione importante, per cui non posso maltrattarlo.

Vediamo se il 2023 porterà di meglio. A quanto sembra sta per aprirsi all'insegna di... un'altra impennata del Covid. Ce lo volevamo lasciare alle spalle? Ma no, non ancora.

Io spero di star bene, e di scrivere.


martedì 27 dicembre 2022

La Forgia nella Foresta

 La Forgia nella Foresta è il secondo libro della serie "The Winter of the World" scritta da Michael Scott Rohan. Del precedente libro ho parlato in questo post, dove potrete trovare anche alcune note sull'autore. La trama ci presenta un eroe, Elof, che accompagna Kermorvan, sovrano senza corona impegnato in un viaggio di scoperte e tribolazioni. Per ricollegarci alla storia precedente, Kermorvan, Elof e il resto della loro combriccola (Roc, l'amico di Elof, e Ils, la donna di razza duergar) provocano il fallimento di un attacco degli Ekwesh contro la città di Kerbryhaine.

Per darvi un po' di contesto, gli Ekwesh sono una razza, diciamo, quasi umana ma in realtà molto bestiale e crudele; giova leggere anche il post che scrissi riguardo al libro precedente. Questi Ekwesh sono al servizio del Ghiaccio, che è una delle Potenze del mondo immaginario di Michael Scott Rohan, ovvero delle divinità o semi-divinità che vivono nel mondo reale. Kerbryhaine è una grande città del sud (nella costa occidentale del mondo), una località che è vissuta tranquillamente coi propri affari pacifici ignorando l'aggressione del gelo che arriva dal nord. Kermorvan, che è intervenuto ad aiutare la città sotto assedio, possiede un lignaggio piuttosto imbarazzante: certo è tanto umile, ma in teoria potrebbe farsi riconoscere come sovrano. Pertanto, non è strano che i politicanti di Kerbryhaine cerchino di liberarsi di lui. Bryhon, uno di questi, fa un bel discorso, negando di essere grato per l'aiuto ricevuto, e sfoderando una serie di dubbi sulla figura di Kermorvan, che inaspettatamente rinuncia al dibattito e rende noto che cercherà nel lontano oriente (da cui il popolo proviene a seguito di una leggendaria migrazione) qualche forma di aiuto contro la Potenza del Ghiaccio. Pertanto i nostri eroi radunano un'allegra compagnia e partono per un lungo viaggio.

sabato 24 dicembre 2022

Natale con il Covid

 Sarà la prima volta da decenni che mi passo il Natale da solo, e che Natale! Febbre, tosse, e un rincretinimento generale mi hanno costretto a fare il temuto test: ed è comparsa, tenue, la seconda barretta. Non ho ancora la conferma "ufficiale", ho usato le confezioni per farti il test da solo, quelle che compri anche al supermercato. Però la avrò a breve.

Buon Natale, e speriamo di non schiattare.

venerdì 16 dicembre 2022

Fenomenologia di Diabolik

 In questi giorni è uscito il secondo film su Diabolik e io... finalmente ho visto il primo (del 2021), diretto dai fratelli Marco e Antonio Manetti, con la partecipazione di Luca Marinelli nella parte di Diabolik. Marinelli lo ricordiamo come l'antagonista nel film Lo Chiamavano Jeeg Robot. Nella parte di Eva Kant, la compagna di Diabolik, abbiamo Miriam Leone, e Valerio Mastandrea ricopre la parte dell'ispettore Ginko, che eternamente insegue Diabolik, ma non riesce mai a inchiodarlo definitivamente.

Del film ho sentito spesso parlare, e abbastanza male nella maggior parte dei casi. C'è chi dice che la trasposizione dell'atmosfera anni '60 del fumetto sia corretta, ma che su pellicola "non rende," chi pensa che si sarebbe dovuto cambiare qualcosa nei personaggi e nelle dinamiche fin troppo semplici, e proporre un qualcosa di più digeribile al pubblico di oggi.

domenica 11 dicembre 2022

La IA disegna?

 Provate ad andare su NightCafé ( https://creator.nightcafe.studio/ ) e a scrivere qualcosa, in inglese, nella casella del prompt. Descrivete una scena, date il via al bot, la macchina dopo un po' di secondi vi restituirà un disegno. Spesso con qualche curiosa imprecisione, a volte c'entrerà poco o niente con l'immagine che voi avete in mente. Non "a volte," diciamo pure quasi sempre. Però c'è la possibilità di elaborare ulteriormente l'immagine.

venerdì 9 dicembre 2022

Troll

 Visto su Netflix, è uno di quei film che per certi aspetti non posso saltare (si parla dei Troll, no?) ma era chiaro fin dall'inizio che qui si va verso la frescaccia folle. Produzione norvegese (per la regia di Roar Uthaug), Troll parla di... un troll, alto tipo 30 metri o giù di lì, insomma un gigante, che si risveglia e comincia a fare disastri stile King Kong. Si dirige addirittura verso Oslo, la capitale. Allarme generale. Ovviamente tutti in Norvegia dovrebbero sapere cos'è, e lo riprendono pure con le telecamere, ma se qualcuno osa definirlo un troll viene trattato da deficiente. Cribbio, siamo nel ventunesimo secolo, no?

Ovviamente gli eroi ci metteranno una pezza. Ho trovato il film prevedibile e noiosissimo.

La cosa che lo rende ancora più inutile è che lo stile è quello dei film catastrofici USA, non c'è nulla che faccia pensare che si tratti di un film norvegese. Nessuna peculiarità. Peggio ancora, delle scene sono scopiazzate, prese di peso da altri film.

Non ci viene risparmiata la studiosa che cercherà di capire cosa sta succedendo, il padre un po' matto che aveva capito tutto, i militari che vogliono risolvere la cosa con la forza bruta e non riescono a combinare un accidente, gli elicotteri distrutti a cazzotti dal mostro mentre gli volano intorno, e via dicendo.

Buoni gli effetti speciali, e nient'altro. Ma proprio niente. Non trovo altro da aggiungere. Ho buttato un'ora e mezza abbondante del mio tempo dietro questo film, vi consiglio di non fare altrettanto...

mercoledì 7 dicembre 2022

Mercoledì

 Mercoledì ovvero Wednesday, la serie TV di Netflix che sta spopolando, funge forse pure da segnale, speriamo, che Tim Burton sia risorto, dopo essersi ridotto per anni all'ombra del genio che era stato. Sto ancora cercando di capire perché mi sia piaciuta questa serie. Qualsiasi cosa che riguardi ragazzini prodigio mi è ostica, e soprattutto quando ci sono le scuole di magia o per ragazzi dotati di qualche potere sovrannaturale. Per me la magia è qualcosa di misterioso, poco codificato, che viene passato da un maestro a pochi accoliti, in reclusione o in segreto. Insomma reggo poco le cose alla Harry Potter e per molti aspetti qui si ricalca (imita?) quella via. E dopo un paio di episodi ho mollato Le Terrificanti Avventure di Sabrina. Insomma non mi piace molto quel modello. E non mi ha mai detto molto La Famiglia Addams, anche perché ci presenta personaggi strani e macabri, che adorano parlare di crimini e torture, ma poi, sia qui che nella serie originale, sono persone dalla morale tutto sommato convenzionale.

A sorpresa, in questo caso la serie mi è piaciuta, nonostante abbia aperto numerose polemiche e vi sia una certa confusione sul perché del suo successo.

Partiamo dalla più cretina di tutte: ai neri sono stati dati ruoli negativi, qualcuno dice. Uno di questi personaggi è un bullo, e in effetti negativo lo è, ma si sforzerà di migliorarsi. E comunque i suoi complici non sono neri. Insomma, adesso in un gruppo di scemi, uno non può essere nero? L'altro personaggio nero criticato, Bianca, è una sirena: ovvero fa parte di uno dei gruppi ospitati dalla scuola di Nevermore, con licantropi, vampiri ecc... visto che la scuola è per ragazzi "differenti." Bianca è una specie di personaggio ultrapopolare e quindi ha una posizione di leadership tra gli studenti. Mercoledì la sfida immediatamente a un duello con le spade e... perde. C'è una distanza, una rivalità, e scemenze liceali in ballo. Ma questo non mette Bianca fra i cattivi.

giovedì 1 dicembre 2022

Solo gli Amanti Sopravvivono

 Questo film anglo-tedesco del 2013 è da prendere con le pinze. Si parla di vampiri ma dichiaratamente in una maniera diversa, imprevedibile, magari problematica. Insomma il regista indipendente Jim Jarmush (che ricordo dal lontano Dead Man, con Johnny Depp) non voleva certamente fare concorrenza a Twilight. Il film s'intitola Solo gli Amanti Sopravvivono in italiano (in inglese Only Lovers Left Alive) e ci presenta le notti di una coppia di vampiri, Eve (Tilda Swinton) e Adam (Tom Hiddlestone), che vivono separati ma sono rimasti sposati per secoli, con diverse identità. Entrambi attori più che noti per una storia che si regge totalmente sulla loro recitazione e interazione. La vado ad anticipare qui.

Lui sta a Detroit in una casa bella che però cade a pezzi, circondato da strumenti musicali, registratori, amplificatori e altri marchingegni, a volte all'avanguardia, a volte antichi. Ha propositi suicidi. Lei abita a Tangeri in mezzo a una montagna di libri, ma nella storia che la pellicola ci presenta si sposta e va a trovarlo, e poi lui andrà a Tangeri con lei.

giovedì 24 novembre 2022

Slumberland

 Questo film, trovato su Netflix, è un film per ragazzi, categoria a cui ormai mi interesso raramente, visto che ormai mi avvio verso la quinta o sesta età. Tuttavia l'argomento (i sogni) ha stuzzicato il mio interesse, e la spettacolarità non si può mettere in discussione. Slumberland parla di una ragazzina che vuole ritrovare nel mondo dei sogni suo padre, morto in mare per un incidente. Il film si ispira a un fumetto di un secolo fa, Little Nemo in Slumberland

l protagonista in quel fumetto era un ragazzino ma, fedeli alla linea woke, i produttori del film hanno scelto di sostituirlo con la giovanissima attrice Marlow Barkley. Il compagno di avventure di Nemo nel mondo dei sogni è il pirata e avventuriero Flip, un Jason Momoa truccato per ricordare (parere mio personale) il Johnny Depp dei Pirati dei Caraibi.

domenica 20 novembre 2022

Lo Splendore del Drago

 Ieri (19 novembre) ho assistito alla presentazione del libro Lo Splendore del Drago presso il Centro Asteria, in Piazza Francesco Carrara (a Milano, ovviamente). Il libro è una collezione di saggi sulla figura del drago presso diversi autori fantasy o del fantastico.

La presentazione è stata interessante, tenuta da saggisti che sono stati miei "colleghi" quando collaboravo con Fantasy Magazine. Assente per un infortunio Paolo Gulisano. Questa iniziativa, che fa parte della più ampia manifestazione di BookCity, che si conclude oggi.

Mi ha fatto piacere questa rimpatriata, e devo dire che, per una volta tanto, c'era un po' di gente.

venerdì 18 novembre 2022

Snowpiercer, la serie

 Avevo visto il film di di Boong Jon-Ho, che aveva lanciato l'idea (ne ho parlato qui), non pensavo che da Snowpiercer potesse essere tratta una serie televisiva, ma è successo. L'idea di questo treno che corre continuamente in un paesaggio ghiacciato, metafora e satira della lotta di classe, e narrazione dei disastri ecologici causati dall'uomo, può essere oggetto di una storia interessante, ma una intera serie?

La storia di Snowpiercer, nella serie, diventa una storia di intrighi, con i passeggeri delle classi umili che cercano di promuoversi socialmente o sognano ribellioni, e anche più agiati hanno i loro problemi e misteri da risolvere. La prima serie si basa su una investigazione riguardante un assassino, che non si riesce a trovare. Vediamo uno spaccato della società del treno, da un valido investigatore ripescato dai "proletari" (interpretato da Daveed Diggs), ai poliziotti e ai vari poveracci che se la passano come possono, ai dirigenti e in particolare a Melanie, un vero pezzo grosso che, a parte l'elusivo Signor Wilford, sembra la persona più importante nella scala gerarchica. Layton, il detective, sembra essere in grado di scoprire una scomoda verità, una verità che alcuni potenti, forse, non vogliono che venga scoperta. Se proseguite nella lettura di questo post, ci sarà un'anticipazione piuttosto importante.

lunedì 14 novembre 2022

Bologna

 Le mete lontane sono sempre rischiose per via del Covid-19, per cui mi accontento di andare a dare un'occhiata a mete più vicine che, in molti casi, sono una novità assoluta per me. Ho viaggiato forse più all'estero che in Italia.


Cosa dire di Bologna? Forse che è la classica città italiana. Non ci sono monumenti di enorme importanza, e poco di epoca romana, ma un bel po' di opere (soprattutto edifici di tipo religioso) medievali e del periodo successivo. L'immancabile statua di Garibaldi, e via dicendo. Mentre altre città di dimensioni medie, ad esempio Ravenna, possiedono dei tesori unici, Bologna è un po' un posto che ti dà l'impressione di esserci già stato, se hai visto un poco di Italia.

martedì 8 novembre 2022

Pearl

 Un film di cui si sa molto, o quasi tutto, fin dall'inizio: Pearl è il prequel di X: a Sexy Horror Story, di Ti West, pellicola di cui ho parlato non molto tempo fa. In quel film la poliedrica Mia Goth (nome completo - in portoghese - Mia Gypsy Mello da Silva Goth) ricopriva sia il ruolo di un'attrice porno al lavoro che quello dell'anziana donna che viveva nella fattoria noleggiata per le riprese del film (pornografico). Pearl è la storia di quella donna, che già sappiamo aver desiderato in gioventù di fare la ballerina, e di rimpiangere il fatto di non esserci riuscita.

Visto che nei trailer vediamo Mia Goth brandire un'ascia, sappiamo che farà veramente di tutto per realizzare il proprio sogno, ma che alla fine, tanti anni dopo, la ritroveremo ancora alla fattoria. Quindi ci resta solo di scoprire i dettagli.

mercoledì 2 novembre 2022

Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale

 Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, libro dell'autore tedesco Erich Maria Remarque, è un libro pacifista degli anni '20 (del secolo scorso) che ci parla dell'esperienza della Prima Guerra Mondiale. Ne sono stati tratti dei film: il primo, prodotto negli USA nel 1930, è considerato uno dei più importanti e influenti della storia del cinema.

Proprio in questi giorni Netflix ha diffuso un nuovo film (stavolta tedesco) ispirato al libro, diretto da Edward Berger. Ne parliamo qui, e mi scuserete se anticiperò la trama, ma si tratta di materiale che è in giro da quasi un secolo.

Foto presa da Collider.com

Come nel libro (e nel film del 1930) il protagonista (il giovane tedesco Paul, interpretato da Felix Kammerer) viene spinto verso la guerra dai ferventi discorsi patriottici di un insegnante, e si trova quindi in trincea a conoscere le delizie della Prima Guerra Mondiale. Assieme a lui alcuni compagni di classe e diversi veterani, uno dei quali, Katczinsky detto Kat (Albrecht Schuch), gli dà consigli e lo aiuta a conservare la pelle. Un'altra parte della storia, del tutto separata, riguarda gli alti ufficiali e i politici, che devono ottenere dai Francesi un armistizio, perché la Germania è allo stremo. Qui una parte la ricopre anche Daniel Brühl (Rush, Goodbye Lenin): è il politico Matthias Erzberger, che fu tra i firmatari dell'armistizio e, a causa delle celebri polemiche che ne seguirono in Germania, finì ammazzato pochi anni dopo (fatto non coperto dal film).

venerdì 28 ottobre 2022

Guillermo del Toro's Cabinet of Curiosities

 La nuova proposta di Netflix ci porta una serie di otto episodi (non collegati fra loro) coordinati da un produttore d'eccezione: Guillermo del Toro. I registi in effetti sono diversi (uno per ogni episodio, credo) ma le storie che vengono narrate vengono dall'inventiva di questo geniale e poliedrico artista messicano. Il titolo è Guillermo del Toro's Cabinet of Curiosities, e il significato ci viene spiegato all'inizio: il "cabinet of curiosities" era la collezione di libri, oggetti antichi, stranezze e pezzi unici che i collezionisti raccoglievano ai tempi in cui viaggiare era più complicato (e quindi la possibilità di considerare una cosa "strana" era molto più alta, per il semplice fatto che magari veniva da un luogo lontano).

Ho visto per adesso il primo episodio e posso dire che lo trovo eccellente: il talento di Del Toro si conferma.

lunedì 24 ottobre 2022

Vivere e Morire a Los Angeles

 Altra incursione nei titoli "off topic," stavolta per parlare di un film che è stato tra i miei preferiti, e lo è ancora. Vivere e Morire a Los Angeles (per una volta il titolo è tradotto bene in italiano) è un thriller poliziesco del 1985 con tratti piuttosto noir, tratto da un libro di Gerald Petievich su un argomento particolare, ovvero la produzione e spaccio di banconote falsificate. Film famoso per essere estremamente violento, e con una certa ragione. Ovviamente ci sono pellicole in cui si è visto più sangue, ma qui vi sono molte occasioni in cui le dispute e i frangenti decisivi vengono risolti a botte e sparatorie anche quando sarebbe stata disponibile un'altra opzione.

È anche un film in cui non ci sono buoni e cattivi: il poliziotto che deve dare la caccia al falsario Eric Masters (interpretato da Willem Dafoe) è una testa calda che usa metodi assai dubbi fin da prima di questa storia, e che con la morte del suo "gemello," ucciso dal falsario e dal suo braccio destro, perde ogni controllo e decide di fare qualsiasi cosa pur di incastrare Masters. Coinvolgerà nella sua crociata il nuovo collega che gli viene assegnato, nonostante questi sia almeno inizialmente uno che non vuole guai e violazioni dei regolamenti.

domenica 16 ottobre 2022

After a season of The Rings Of Power

 No, I didn't really appreciate it. And yes, I saw every episode hoping to find some good bits. Most of the time, I fell asleep and had to rewatch the episode. Anyway, now it's over. Time to take stock.

The fact that The Rings of Power is a betrayal of Tolkien's vision is obvious, but sadly it's not the worst thing about this series. Starting with the politically correct: Amazon had plenty of opportunity for the inclusion of races other than white people because races, in fact, do exist in Tolkien's legendarium (and the Hobbits are, in part, brown-skinned). But the diversity casting in the series brings the American melting pot to the earth of European medieval origin, which is the base of Tolkien's books (now, this is cultural appropriation, isn't it?).

domenica 9 ottobre 2022

Senza Limiti

 Senza Limiti, titolo originale francese Sous Emprise, è un film del 2022 distribuito da Netflix che mi ha inevitabilmente attratto, stuzzicando il mio orrore per gli abissi marini. Narra la storia di una coppia di campioni d'immersione in apnea (freediving), che gareggiano in una specialità molto pericolosa, e della loro relazione distorta e malata.

Storia sinistra, tanto più che è esplicitamente dedicata a un fatto realmente accaduto. Pertanto ogni pretesa di mantenere riservatezza sulla trama si perde fin dall'inizio. I due personaggi principali (Pascal e Roxana) sono interpretati da Sofiane Zermani (un rapper franco-algerino) e da Camille Rowe (modella e attrice francese di madre statunitense).

lunedì 3 ottobre 2022

Nope

 Un film sospeso tra fantascienza e horror, Nope è un tantino lungo, un po' incerto e piuttosto difficile da interpretare. Ho fatto una certa fatica a seguirlo, e mi sto ancora chiedendo come abbia fatto a costare quasi 70 milioni di dollari, visto che gli effetti speciali sono non dico a livello di un film italiano, ma certamente non esaltanti.

Il regista e anche produttore è lo statunitense Jordan Peele (famoso per un altro film, Get Out, che purtroppo non ho visto). La storia di Nope probabilmente non la dovrei anticipare, visto che è un film di quest'anno, però è pacifico che vi è una misteriosa presenza aliena da scoprire. Non anticiperò altro, quindi.

Quanto agli attori principali, mi sono ignoti. Si tratta di Daniel Kaluuya e Keke Palmer, che interpretano una coppia di fratelli. Lui, nei panni di un giovane chiamato Otis Junior, sta cercando con poco successo di seguire le orme del padre, che forniva cavalli ammaestrati alle produzioni di Hollywood. Lei, Emerald Haywood, la sorella, ha scelto un'altra strada. Quando cercheranno di comprendere gli strani fenomeni che si manifestano presso il ranch di famiglia, cercheranno l'aiuto di un installatore di videocamere (interpretato da Brandon Perea, visto in The OA), e di un esperto di riprese interpretato da Michael Wincott (Strange Days, Alien: Resurrection).

lunedì 26 settembre 2022

Prey

 Premetto che della serie di film basata su Predator me n'è sempre fregato piuttosto poco. Sono abbastanza vecchio da aver visto al cinema il primo, quello con Arnold Schwarzenegger del 1987, e mi bastò. Dei seguiti, e dei film della nuova serie mista Alien vs Predator non ne ho visto nemmeno uno. Mi sono tolto lo sfizio di vedere questo prequel, ambientato in un'epoca piuttosto lontana: in Prey la premessa è che la razza dei predatori abbia visitato il nostro pianeta anche nel passato, sempre con l'obiettivo di ammazzare la fauna locale (umani compresi) per divertimento. In pratica la Terra era già nel '700 località per safari di lusso, con i cacciatori alieni, dotati di equipaggiamento fantascientifico, intenti ad arrivare, ammazzare, e andarsene portando via i loro sinistri trofei.

Come nel primo film di 30 e passa anni fa, questi esseri potenti e ben equipaggiati non si possono eliminare con la semplice forza bruta: chi ci crede è destinato a farsi molto male. Bisogna capirne i punti deboli, studiare il modo per approfittarne, colpire al punto giusto.

domenica 25 settembre 2022

The Rings of Power is a pain?

 The fifth episode introduced a new concept: the idea that Elves need mithril (discovered by Dwarves) to repel the corruption that is slowly making them fade away.

Tolkien would be horrified by this mortification of his legends. I, as a member of the audience, am disgusted by the use of a plot device so stereotyped and insipid. But the worst of The Rings of Power is the lack of pace and the lack of soul. Yes, we are, more or less, in the world Tolkien imagines. Nevertheless, there's nothing of Tolkien's magic in this boring series. And, when it tries to be solemn, it's dull.