Il fatto è almeno parzialmente storico, ma il film contiene elementi da fantasia: diciamo pure che è un autentico film fantasy con stregoneria, mostri e mostriciattoli, e un popolo stranissimo confinato in una foresta (i Tengu, umanoidi con caratteristiche di uccelli). 47 Ronin negli USA è andato male nonostante lo sfarzo e la ricchezza di particolari evidenti nell'ambientazione (compaiono anche gli occidentali confinati in un porto giapponese: Kai, il personaggio interpretato da Keanu Reeves discende da uno di loro e da una giapponese, è un mezzosangue). A me piacciono i film in costume e l'ambientazione giapponese non mi dispiace, prciò mi sono comunque ripromesso di vedere questo film.Il mio giudizio, per farla breve, è che il film manca di verve in alcuni punti ed è piuttosto noiosetto e prevedibile per quanto riguarda i personaggi e il loro comportamento, ma ho trovato la visione comunque piacevole per cui credo che chiunque si senta "motivato" a vedere un film di questo genere dovrebbe comunque provare. C'è inoltre un rispettabile cast di attori. Oltre al già citato Keanu Reeves (che forse fatica a trovare un posto per sé in questa storia tipicamente giapponese) abbiamo Rinko Kikuchi (eroina di Pacific Rim) nei panni di Mizuki, una pericolosa (e odiosa) strega capace di mille metamorfosi e imbrogli, Hiroyuki Sanada (Ring) nel ruolo di Oishi, il capo dei 47 Ronin e anche vero protagonista del film.


