giovedì 27 marzo 2014

Segnalazione

La Stampa parla di autopubblicazione: non fa disamine sul mondo editoriale o sul valore rivoluzionario del fai da te, ma affronta con un articolo lungo (e asciutto) i pratici temi delle opportunità tecniche, del software, dei formati, delle piattaforme di pubblicazione.


3 commenti:

Mirko Sgarbossa ha detto...

In questo periodo sto pensando ad un romanzo fantasy e se lo finissi ho pensato anche al dopo: forse mi butterò sull'autopubblicazione. Ormai di fatto gli autori si fanno promozione da soli anche se hanno dietro una casa editrice, beh allora tanto vale che mi autopubblichi e mi autopromuova. la pecca più grande dell'autopubblicazione secondo me è il dilettantismo, ma se si fanno le cose con criterio, è possibile diventi un discreto successo anche un libro autopubblicato.

Bruno ha detto...

Dipende tutto dal supporto che sei in grado di procurarti da solo, e da quello che potresti avere da una casa editrice.
Le piccole CE possono pochino, in effetti

Mirko Sgarbossa ha detto...

La base di tutto é la qualità dell`opera, se fai un opera schifosa e la vendi come un capolavoro sui blog e sui siti dedicati, dopo sarai bollato dalla rete cone venditore di fumo per sempre. Se si ha un buon libro autopubblicato, bisogna mettersi nell ordine di idee di fare molta pubblicità..ormai tutti con la rete hanno l`opportunità di farsi conoscere, basta preparasi e non fare i dilettanti allo sbaraglio. E cercare di non essere molesti, dalla pubblicità allo spamming il passo é breve