lunedì 19 marzo 2018

Annihilation

L'ultimo grido di Netflix si chiama Annihilation, ovvero annientamento, nella nostra lingua. È un film di fantascienza con sfumature horror diretto da Alex Garland, che ha diretto Ex Machina e tra le altre cose è stato lo sceneggiatore di 28 Giorni Dopo, e ispirato al libro omonimo di Jeff VanderMeer, uscito nel 2014. L'aspetto più intrigante del film (che in effetti era uscito nelle sale prima che su Netflix, ma senza enorme successo) è il susseguirsi di trovate insolite e spiazzanti (pur non essendo necessariamente un fenomeno di originalità) accoppiate con un insolito uso di effetti speciali e immagini.


Siamo alle prese con un mistero da risolvere: la biologa (ed ex soldato) Lena (attrice: Natalie Portman) partecipa a una spedizione guidata dalla dottoressa Ventress (Jennifer Jason Leigh) verso un luogo nella costa meridionale degli Stati Uniti dove si è manifestata una "anomalia," finora confinata a una zona paludosa e semideserta, ma che si sta allargando lentamente e prima o poi arriverà a toccare luoghi densamente abitati. La faccenda dura da qualche anno: un "luccichìo" vicino ad un faro, con la successiva morte delle persone andate a investigarlo, è stato l'inizio. Adesso la zona è larga diversi chilometri, accompagnata da quello strano effetto visivo osservato dai primi testimoni, e nessuno vive all'interno, le poche case sono abbandonate, i segnali radio non passano, i droni non funzionano, i soldati inviati in ricognizione generalmente non ritornano.


giovedì 15 marzo 2018

Black Mirror, quarta stagione


La quarta stagione di Black Mirror è iniziata con l'episodio più ambizioso e più divertente, USS Callister, personalmente però ho sentito molto meno parlare degli altri. In effetti, a mio parere, il primo è stato di gran lunga il migliore, mentre alcuni dei successivi non sono stati all'altezza, e nel complesso sono un po' deluso... mi chiedo se la serie nel suo insieme sia ancora così efficace nel perseguire il proprio scopo, ovvero giocare con le nostre inquietudini per il futuro, darne delle visioni talvolta provocatorie, talvolta terrificanti, a volte anche comiche ma sempre con dei significati che danno da pensare.

giovedì 8 marzo 2018

Il Re Giallo


Orrore sovrannaturale e mistero, un po' alla Edgar Allan Poe e un po' alla Lovecraft, quello che ci porta Robert W. Chambers con il suo libro Il Re Giallo, in effetti una raccolta di racconti.

Chambers è un autore vissuto a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, morto nel 1933 dopo una lunga carriera letteraria. Il Re Giallo (che in inglese sarebbe piuttosto equivalente a "Il Re in Giallo") è stato pubblicato nel 1895.

L'autore era sicuramente conosciuto dal "quasi contemporaneo" H.P. Lovecraft (che del resto ha commentato la sua opera ed inserito riferimenti in un proprio racconto) ed è fra le sue influenze fondamentali. Senza dibattere su elementi secondari, mi limito a dire che ci sono due elementi ricorrenti nell'horror di Chambers che non si può evitare di notare ripetuti, e molto amplificati, nel lavoro dello scrittore di Providence: la presenza di un potere sovrannaturale misterioso, terrificante e malevolo, e riferimenti a località lontane, immaginarie, appena accennate, ovvero la città di Carcosa, il lago di Hali e altre ancora: posti da incubo, non orribili ma sottilmente inquietanti, appena intravisti ma certamente presagio di sventura e di morte.

Potrei anche aggiungere che Il Re Giallo, testo teatrale maledetto che ritorna nei racconti di Chambers come elemento della sua "mitologia negativa," nonché titolo dell'intera raccolta, è un testo misterioso e maledetto né più né meno del Necronomicon di Lovecraft.

mercoledì 28 febbraio 2018

Elezioni!

L'ultima volta è stato nel 2013, sembra una vita fa, e nel frattempo ci sono stati una quantità di valzer, giravolte, sorprese di ogni tipo. Sorprese? Fino a un certo punto.

Nel 2013 scrivevo che le elezioni non erano così importanti perché tanto le decisioni che si sarebbero prese sarebbero state al di là del controllo dei nostri politicanti. Penso che, all'epoca, avessi ragione, e credo che sia così anche adesso. Le elezioni italiane ci mostrano un teatrino che è, per usare un termine mediatico, più che altro "arma di distrazione di massa," perché le decisioni in massima parte devono armonizzarsi a diktat provenienti da fuori o, nel migliore dei casi, a situazioni in cui il nostro paese è coinvolto e non se ne può facilmente liberare (ad esempio appartenere all'Euro...). Per prendere decisioni vere ci vorrebbero persone autorevoli nella politica, dei grandi statisti disposti a imprese molto difficili, ma che branco di buffoni abbiamo adesso?



Così anche nelle forze più anti-sistema c'è chi va a dire che non è più tanto sicuro che si debba uscire dall'Euro o dall'Unione Europea, o a fare dichiarazioni anti-immigrazione che potrebbero trasformarsi in atto solo tramite grandissimi strappi con l'UE, e così via.


venerdì 23 febbraio 2018

Altered Carbon

Ispirata ai romanzi di Richard Morgan, la serie Altered Carbon ci porta in un mondo cyberpunk con richiami visivi, stilistici e di trama fin troppo evidenti a Blade Runner (e dicono anche a Ghost in the Shell, ma non posso pregiarmi di ricordarne nemmeno un fotogramma anche se qualcosina avevo visto...). La serie, fortemente voluta da Laeta Kalogridis (implicata nella produzione di... be', di "un sacco di roba" di qualità e/o di successo), è a volte disorientante, di sicuro relativamente costosa, di una certa complessità da seguire e certamente benvenuta dalla maggior parte degli appassionati di fantascienza. Quella vera. Anche perché di tematiche come quelle trattate nella serie si parla molto, certo, spesso vengono portate sullo schermo, ma raramente con questa intensità, anche se ovviamente il prezzo da pagare è qualche difficoltà per lo spettatore che si deve fare sempre spiegare tutto.

Sono contento di questa serie, che porta in primo piano una quantità di tematiche che m'interessano.

Il fenomenale Poe

Per prima cosa, la vita degli stra-ricchi, i Meth [attenzione ho visto la serie in inglese, può darsi che con la traduzione in italiano certi termini non coincidano]. Praticamente sono immortali, e praticamente sopra la legge. Ma in effetti l'immortalità non l'hanno raggiunta solo loro. Tramite una specie di innesto alla base della cervicale, tutti hanno i propri dati salvati.

martedì 20 febbraio 2018

Il Rituale

Netflix ci propone un nuovo film horror con questo Il Rituale, una storia che, sulla falsariga di tante altre, porta l'orrore in agguato da una zona non sviluppata e fuori mano, in mezzo alle foreste di un paese peraltro assai sviluppato, la Svezia. Film realizzato con mezzi abbastanza modesti, si avvantaggia a mio parere di una buona professionalità, e se è vero che, come la maggior parte dei film horror, non riesce veramente a far paura, riconosco che ci abbia provato onestamente.


Il regista David Bruckner ci presenta la disavventura di un gruppo di quattro amici che partono per un breve percorso di escursionismo in onore di uno di loro, tragicamente scomparso da poco. In realtà la faccenda è anche più complessa perché la vittima era stata invitata da uno dei quattro, Luke (Rafe Spall, visto in Prometheus) ad entrare in un negozio per prendere del liquore, durante un'uscita serale del gruppo di amici, ma poiché all'interno era in corso una rapina Luke aveva praticamente visto uccidere l'amico senza poter intervenire.

venerdì 16 febbraio 2018

Ambientazione e personaggi: domande con Federico Negri


Federico Negri, l'autore del libro da me recensito pochi giorni fa, Il Codice della Strega, ha accettato di rispondere ad alcune domande strettamente incentrate sul suo libro e l'ambientazione che lo caratterizza. Entriamo quindi "in sala macchine" a leggere di come è stato costruito.



Come si è arrivati al mondo descritto nel tuo libro? Ovvero quali sono le influenze (film, libri) o le situazioni che t'intrigava costruire?

La costruzione di un mondo fantastico scorre sempre attraverso diversi passaggi successivi. Il concetto da cui sono partito era quello dell'eroe normale come contrapposizione rispetto all'eletto che si trova in tantissimi libri fantasy. Dovevo cercare quindi un popolo magico che nel passato fosse stato poco e mal considerato, che godesse di una brutta fama. Così mi è venuto piuttosto bene parlare di streghe. Ho iniziato a documentarmi sull'argomento e sono rimasto affascinato dalla storia reale delle streghe nel nostro continente e in Nord America, dal XIII al XIX secolo.
Quindi quando si è trattato di scegliere l'ambientazione ho deciso di mantenere alcuni elementi di realismo, come la persecuzione delle streghe. Non volevo però scrivere un romanzo storico, i vincoli sarebbero stati eccessivi rispetto alla storia che volevo sviluppare, così ho deciso di spostarmi in un futuro remoto, ove la tecnologia non fosse più presente nella forma in cui la conosciamo oggi.

lunedì 12 febbraio 2018

Tempesta di schifezze sui social network

Si è scatenata la tempesta perfetta. Dal festival di Sanremo ai fatti di Macerata alle prossime elezioni, tutti ad aggredire tutti come se le proprie parole o battute geniali sui social network spostassero davvero i destini del mondo.

Credo sia inevitabile in un mondo dove la vita è così difficile, e la tua opinione non conta e non smuove più niente (certamente i partiti non "rappresentano" la gente, se mai ne "raccolgono gli umori"  per orientare i loro slogan). Se non esisti più nel mondo reale, ti resta solo di illuderti di esistere in un mondo virtuale.

Purtroppo sento sempre più la mia presenza su quel genere di canali come un male necessario: non ce l'ho con internet, e nemmeno con i blog, ma i social network, con Facebook in testa, li frequento solo per "obbligo di visibilità" a favore di quello che scrivo, qui e ovviamente sui miei libri.

Ho deciso quindi di prendere un breve periodo di pausa, quattro o cinque giorni, durante i quali vi comparirò il minimo indispensabile. E sarà anche un piccolo esperimento (in verità so già la risposta): se non vado a "mettere in bocca ai lettori" sui social questo post, chi si accorgerà che esiste?

Non so trovare né riassumere facilmente i motivi, ma i social network stanno diventando una delle cose più dannose e mostruose della nostra epoca.

Se non vi bastasse la mia opinione, andate a leggere qui (per anglofoni).

venerdì 9 febbraio 2018

Cinquanta anni fa: Tet!

In questi giorni, cinquant'anni fa, avveniva la più strana delle offensive militari, intendo dire strana per le sue conseguenze.
Io me ne sono occupato perché sono appassionato di storia e di storia militare, ma credo che chi, a qualsiasi titolo, sia interessato alla narrazione e al "worldbuilding" ovvero alla costruzione di una ambientazione, troverà la storia dell'offensiva del Tet ricca di spunti interessanti.

Questa offensiva, che portò a una serie di battaglie, fu il punto di svolta della Guerra del Vietnam, stroncando definitivamente la voglia degli Statunitensi di rimanere nel conflitto. Il paradosso è che, pur riuscendo ad avere alcuni spettacolari successi iniziali, i comunisti persero un intero esercito nel corso delle varie battaglie che costituirono l'offensiva, eppure questa mossa li portò alla vittoria nella guerra.

Giustizia sommaria contro un guerrigliero

Un conflitto di escalation. Parlare della Guerra del Vietnam è un argomento che mi affascina ma è molto lungo. Il conflitto ha radici lontane, nell'opposizione dei Vietnamiti sia al colonialismo francese sia ai nuovi padroni giapponesi che si erano installati nel paese poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

martedì 6 febbraio 2018

Il Codice della Strega

Questo libro di Federico Negri l'ho comprato compulsivamente, perché sono curioso di tutto quello che tratta di magia, streghe e stregoneria, una curiosità che spesso non viene soddisfatta perché l'ambientazione non è sviluppata bene, o non mi piace.

In questo caso per quanto riguarda la magia il libro m'ha preso fino a un certo punto, ma in realtà si tratta più di una storia d'azione, scritta nient'affatto male.

Il Codice della Strega ci porta in un mondo del lontano futuro, una terra sfruttata, senza risorse e devastata, dove i mari sono diventati impossibili da attraversare, o quasi, le distanze si sono fatte enormi, qualche esempio di tecnologia avanzata sopravvive in un mondo ridotto a un livello di barbarie o poco più.

La sensazione è di un misto tra rinascimento e steampunk, con vascelli volanti detti aeroscafi che solcano i cieli (non posso che approvare la scelta dell'autore di non soffermarsi eccessivamente su quale tecnologia o magia li faccia volare), armi da fuoco anche piuttosto potenti, ma nelle mani di pochi, e stati in guerra fra loro. In effetti la storia ci porta negli anni immediatamente successivi a un grande scontro in cui gli Inglesi sono stati sconfitti...

mercoledì 31 gennaio 2018

Onward Towards Our Noble Deaths

Scrivo forse anche troppo di libri e fumetti in lingua straniera (qualche volta francese, quasi sempre inglese) e questa volta non faccio eccezione.

Raramente sono entusiasta dei manga, invece, ma questo l'ho trovato molto interessante, e realizzato con uno stile insolito. L'autore è un nome celebre, Shigeru Mizuki, e il manga è Onward Towards our Noble Deaths, una tremenda storia di guerra.

Mizuki, che racconta fatti vissuti in prima persona, perse un braccio combattendo sull'isola di Nuova Britannia, parte della Nuova Guinea, una posizione strategica in quanto vi si trovava Rabaul, grande base aerea e navale giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. Era lì come soldato di fanteria.

Gli Alleati sbarcarono e presero alcune propaggini dell'isola, lasciando poi la grande guarnigione a marcire, completamente isolata e ormai priva di aerei. Era la tecnica prescelta per vincere la guerra nel Pacifico senza troppe perdite. Come risultato molti soldati giapponesi rimasero tagliati fuori dai rifornimenti, spesso affamati, inutili allo sforzo bellico.

Ma non prima di alcuni scontri dove molti morirono, in questo caso, e altri vennero mandati a morire.
L'autore accenna ai fatti storici ma soprattutto fa un ritratto impietoso dell'esercito giapponese dell'epoca. Le vessazioni crudeli, le assurdità, la gente mandata a morire per niente, le ingiustizie degli ufficiali. Momenti comici e tragici si susseguono in un manga dove i mezzi tecnici (aerei, carri armati ecc...) e il paesaggio sono disegnati con grande perizia e precisione, ma gli uomini sono caricature.

lunedì 29 gennaio 2018

Newford Stories: Crow Girls

Un urban fantasy di un genere che difficilmente mi capita di leggere, ovvero leggero, fatto per essere divertente e solleticare i buoni sentimenti. Non dico che sia un libro per ragazzi, non è in fin dei conti così ingenuo, ma non ci manca moltissimo. E si basa molto sulla, come dire, simpatia e "carineria" dei personaggi, altra cosa che in genere non mi entusiasma davvero.

Sto parlando di Crow Girls, della collana Newford Stories, autore il canadese Charles de Lint.

Chi sono dunque queste "ragazze corvo?" Appartengono a un'altra specie, fatta di esseri dalle strane capacità, e sono capaci di mutare forma, sviluppando in pochi istanti penne e ali, oppure perdendole. Irriverenti, chiamano "i cugini" gli appartenenti alla loro razza praticamente immortale, ma a quanto pare amano molto vivere in mezzo agli umani. Infantili ma a volte profonde, scherzose, curiose, sempre pronte al caos e alla chiacchiera, hanno la caratteristica di vivere sempre nel momento, anche se la loro non è superficialità, e a volte si impegnano a commettere delle buone azioni.

Quando vogliono sono capaci di entrare nella dimensione immateriale tra il nostro mondo e il sovrannaturale, oltre a trasformarsi, ovviamente, in corvi. Ma sono anche golose di cose molto terrene, come cioccolata, caramelle o anche semplicemente frutta, e amano infilarsi nelle case altrui per soddisfare la curiosità riguardo alla vita degli umani, così diversa dalla loro.

venerdì 26 gennaio 2018

Dark

Questa serie tedesca, comparsa su Netflix, m'era stata descritta come incredibilmente originale, perciò quando ho visto la prima puntata ho pensato: scherziamo? Paura in una piccola comunità, bambini e ragazzini che spariscono, una grande struttura governativa (in questo caso una centrale nucleare) che domina sinistra sul territorio, gente che fa orrendi esperimenti... insomma Dark mi sembrava la fotocopia sbiadita di Stranger Things, e altre simili recenti produzioni.


Nelle puntate successive sono cominciate a emergere delle differenze e sebbene non possa parlare di una estrema originalità per quanto riguarda i temi trattati, diciamo che il "come" conta assai più che il "cosa" per farmi scrivere che ho trovato in Dark delle emozioni insolite.

mercoledì 24 gennaio 2018

Addio a Ursula Le Guin

Una protagonista, forse ormai testimone di altri stili e altri tempi. Un mostro sacro di fantascienza e fantasy, vincitrice di tutti i premi e di tutti i riconoscimenti. Uno degli ultimi grandi nomi.

Se ne è andata Ursula Le Guin, a 88 anni.

lunedì 22 gennaio 2018

Promozione su Facebook: conviene?

Attenzione: questo post non susciterà molto interesse nei lettori, salvo che nei "colleghi" autori autoprodotti o negli addetti ai lavori.

Volevo parlare un attimo della mia esperienza con una promozione che ho utilizzato per il lancio dell'ultimo ebook, Autostrada Gialla, scritto da me e Cristina Donati. Ho scelto di usare la "pubblicità" di facebook, oltre al consueto parlarne nei social che frequento. Già, perché per promuovere i propri libri un autore autoprodotto ha in effetti pochi mezzi a propria disposizione, e i vari social network, ormai fin troppo usati e abusati, restano pur sempre uno dei principali; ma si cerca sempre qualche alternativa.

Ovviamente non posso veramente fare considerazioni valide per tutti, quindi il titolo del post in verità vale solo per me. Racconto comunque la mia storia. Ho speso una piccola somma e ho avuto 630 accessi in una decina di giorni.
Nemmeno tantissimi...