sabato 9 dicembre 2017

Pandemia in arrivo...

2017: È in arrivo un racconto lungo che si collega a una ambientazione realizzata per mezzo degli sforzi di diversi scrittori. Si tratta della Pandemia Gialla, l'immaginario prione di Lee-Chang che porta alla follia e al cannibalismo gli infetti. Il crollo della civiltà per quanto riguarda l'Italia era stato fissato al 2014, in questa ambientazione condivisa. Be', diventerà un passato alternativo...

La Pandemia Gialla ha come riferimento il Survival Blog: http://mcnab75.livejournal.com/478385.html

martedì 5 dicembre 2017

Arzach

Moebius è uno di quegli artisti del fumetto (soprattutto francese e belga) che hanno costruito una buona fetta dell'immaginario fantastico moderno, lavorando negli anni d'oro in cui la "striscia disegnata" non parlava ancora giapponese. È un autore che ha navigato nei mondi di un fantastico che si fatica a definire fantasy o fantascienza perché si configura maggiormente come sogno a occhi aperti, visione, viaggio onirico o allucinazione.


Mi sono ripescato in versione completa e integrale un fumetto che anni fa avevo letto, incompleto, a spizzichi e bocconi su riviste defunte ormai da tempo: è Arzach, storia che risali agli ormai sideralmente lontani anni '70.

martedì 28 novembre 2017

I miti consumati troppo in fretta scompaiono?

Questo post nasce da una discussione fatta su facebook (chi dice che non serve mai a niente?) e la questione l'ha portata avanti un'altra persona, io la "rimbalzo" qui perché mi è sembrata molto interessante. La domanda è se l'esistenza dei social network, che accelera i tempi di fruizione e condivisione di qualsiasi spettacolo ed evento mediatico, abbia "ucciso" la possibilità che un grande film (o anche altro tipo di spettacolo) diventi mito, entri nell'immaginario collettivo.

Per intenderci, ci sono film che sono diventati una memoria comune, una miniera di battute che tutti ripetiamo ("io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi..."), nomi e situazioni cui possiamo attingere con la certezza che tutti capiranno subito di cosa stiamo parlando. Questo è avvenuto fino a una decina o quindicina di anni fa, adesso avviene ancora?

E se non avviene, a cosa possiamo dare la responsabilità? Faccio la domanda anche a voi...

martedì 21 novembre 2017

Vedi Napoli (e poi muori?)

Napoli ha una brutta fama. Quando ho detto che avrei passato qualche giorno nella città, tutti si sono precipitati a darmi consigli sulla varie cose a cui si deve stare attenti: guarda che lì tutti passano col rosso, ti fregano il portafogli, non portare con te il cellulare nuovo, eccetera. Tuttavia sapevo che dovevo andarci, innanzitutto perché ci sono delle testimonianze artistiche e storiche davvero uniche (ne parlerò tra poco) e poi perché uno dei miei nonni (morto prima che io nascessi) era delle vicinanze, non l'ho conosciuto quindi non ho influenza "culturale" del posto, ma non potevo continuare a ignorare una città a cui almeno in parte appartengo.

Alessandro Magno cerca di acchiappare il Re persiano. Museo Archeologico.

L'impatto, all'arrivo, non è stato dei migliori. Piazza Garibaldi, davanti alla stazione ferroviaria, l'ho vista in una specie di "giorno di mercato," trasformata in un suq fatto di piccole bancarelle, con in giro ceffi patibolari in libera uscita, un sacco di stranieri, prevalentemente neri, che non sembrava avessero nient'altro da fare che starsene seduti o appollaiati in giro, e una generale impressione di sporco. Quest'ultima non ha fatto che rafforzarsi nel periodo passato lì, tra case scrostate e ridotte allo schifo e cumuli di immondizia che bloccavano i marciapiedi: certo non si deve generalizzare ma certi scorci che ho visto erano così desolanti che per confrontarli con qualcosa di simile non mi bastava nemmeno il ricordo dei peggiori angoli di Istanbul, dovevo tornare con la memoria all'India.

giovedì 16 novembre 2017

Colonizzazione Fase Uno

Nonostante il finale decisamente in declino della quadrilogia dell'Invasione di Harry Turtledove, ho deciso di dare un'altra possibilità e ho acquistato Colonizzazione: Fase Uno, che è l'inizio di una successiva serie dello stesso autore. Per inciso, ho trovato il libro come usato a un prezzo molto ragionevole, anche se sono passati diversi anni e quindi la reperibilità del materiale non è sempre semplicissima. Parlerò adesso di questo libro, anticipando elementi della trama.

Devo dire senza mezzi termini, fin dall'inizio, che sono deluso. C'era la possibilità di creare qualcosa di nuovo con l'arrivo della flotta di colonizzazione, ma il risultato non è all'altezza delle mie aspettative, anzi per certi aspetti penso che si possa considerare davvero modesto e privo di ispirazione. C'è qualche guizzo di curiosità con  le tematiche introdotte dall'arrivo dei coloni: maschi e femmine che cominciano a costruire, nelle zone climaticamente favorevoli alla Razza (i deserti, in pratica) nuove città simili a quelle della loro patria. I terrestri invece hanno satelliti e navete spaziali, ma è ben poco di fronte alla tecnologia della Razza (ovvero dei Retili invasori).

sabato 11 novembre 2017

Il marcissimo mondo dello spettacolo, e anche tutto il resto

"Soubrette, attricette, ballerine, per queste la trombata con il produttore è come andare dal ginecologo, lo fanno con una disinvoltura che non so davvero dove trovino." Sono le parole che sentivo, molti anni fa, da una donna che lavorava presso una famosa emittente televisiva privata italiana. Perciò quando in Italia sono scoppiati scandali con personaggi eminenti e cene... eleganti, non mi sono meravigliato più di tanto. Prima del caso Weinstein, però, potevo ancora illudermi che negli USA ci fosse ancora qualche isola di professionalità dove cercare di lavorare nello spettacolo non volesse dire automaticamente dover andare a letto con i produttori.

Harvey Weinstein, qui con Gwyneth Paltrow

Invece pare che tutto il mondo sia paese, più o meno. E non si tratta soltanto di donne, visto che giovanotti e ragazzini che lavorano nello spettacolo si sono trovati ad affrontare (e succede ancora adesso, immagino) i palpeggiamenti e le avances di personaggi potenti e prepotenti, gay con o senza la variante della pedofilia. Uno di essi, Kevin Spacey, ha fatto delle ammissioni importanti e dovrà presumibilmente vedere la fine ingloriosa e prematura della sua carriera, a meno che dopo un periodo in purgatorio torni di nuovo alla ribalta (come succede sempre in Italia, ma negli USA forse non è la stessa cosa).

martedì 7 novembre 2017

Maledetti da Dio

Poche volte capita che i traduttori italiani azzecchino il titolo di un libro o di un film migliorando l'originale, anzi nella maggior parte dei casi la traduzione letterale, se praticabile, è meglio di quello che si vanno a inventare loro. Una eccezione la posso concedere per Maledetti da Dio, titolo che avrebbe dovuto essere (sia traducendo dalla lingua inglese che dall'originale danese) la Legione dei Dannati. Direi che i traduttori stavolta hanno saputo prenderci bene con l'intento dell'autore, appioppando ai protagonisti una specie di maledizione biblica, da cui non si può sfuggire. Quella del soldato tedesco nell'ultima guerra, stretto in una morsa e condannato all'inevitabile sconfitta.



L'autore è Sven Hassel, oggi defunto, danese finito nell'esercito tedesco della Seconda Guerra Mondiale. È davvero andata così? Faccenda controversa, preferisco non entrarci. I suoi libri, di cui Maledetti da Dio è il primo, narrano le vicende di un gruppo di disperati, destinato a essere decimato nel tempo, condannati per vari reati o per opposizione politica al governo di allora, trasferiti ai battaglioni di disciplina, costretti a battersi su tutti i fronti senza altra prospettiva finale che non sia la sconfitta e la morte.

giovedì 2 novembre 2017

Invasione: Atto Finale

Il quarto libro sulla serie dell'Invasione di Harry Turtledove, intitolato Invasione, Atto Finale, racconta delle fasi finali del conflitto e della decisione da parte di Atvar, Signore di Flotta, di intavolare trattative con le potenze terrestri in possesso della bomba atomica (sto anticipando elementi della trama).
Ho parlato con piacere di questa serie, dell'ambientazione intelligente che è stata costruita, per cui è con un certo rammarico che mi trovo a dover ammettere che il qurto libro è moscio. L'esito del conflitto era scontato forse fin dal primo volume, certamente dal secondo: la Razza (i Rettili) non era in grado di conquistare Tosev 3 (la Terra) senza infliggere enormi danni, e inoltre la superiorità tecnologica sugli umani ha un limite, quello dovuto a una scorta di armi e munizioni più che notevole ma, in fin dei conti, limitata. Insomma, piaccia o no, bisogna in qualche modo che il conflitto abbia fine, senza poter raggiungere una vittoria definitiva.

Mentre può essere benvenuta la descrizione dettagliata di certe fasi delle trattative, nel quarto libro non avviene un gran che... e una enorme quantità di spazio è dedicata a una missione demenziale di Otto Skorzeny, il capo-commandos della Germania, per attaccare con una bomba atomica la città di Lodz ed eliminare un gran numero di Polacchi, Rettili ed Ebrei, e far saltare i negoziati di pace senza che la responsabilità cada su Hitler.

domenica 29 ottobre 2017

Grosso guaio in Catalogna

Sembra quasi una valanga, che parte molto piccola ma che può andare a finire male. Perché questa Europa unita è (non senza delle ragioni) pronta a finire in mille pezzi, estremamente fragile. Se dovesse esserci qualcosa come una violenta lotta di secessione in mezzo all'Europa di oggi, le conseguenze potrebbero essere inimmaginabili.

E sembra che non gliene freghi niente a nessuno. A dire il vero in un certo senso è giusto così, sono affari interni di un paese, non è che da Bruxelles o da altre capitali possano dire cosa dovrebbe succedere per risolvere questo problema del referendum e della dichiarata volontà di separarsi espressa a Barcellona. A me sembra una faccenda anacronistica, anche se un sacco di gente in Catalogna vuole la secessione, così come ho sempre pensato ai "moti" secessionisti di casa nostra come cose poco concrete. Eppure avviene. Mi sembra che la questione stia finendo su un piano inclinato, inarrestabile, e verso un baratro molto pericoloso.

venerdì 27 ottobre 2017

Monstress volume one - awakening

Questo fumetto l'ho comprato in inglese e tenuto in attesa per mesi, di modo che avrei poi potuto, in effetti, comprarmelo in italiano. La casa editrice è la Image, che avevo seguito parecchio tempo fa (vent'anni?) quando era una giovane e rampante editrice "indie" di fumetti supereroistici. Serie come Wildacats o Cyberforce, che avevo seguito nel periodo (breve) in cui m'ero dedicato energicamente agli eroi in calzamaglia. Gli autori, anzi le autrici, sono Marjorie Liu (storia) e Sana Takeda (disegni), statunitense la prima, giapponese la seconda.
Sto parlando di Monstress, ambientato in un'Asia "alternativa" con influenze steampunk e motivi grafici art nouveau (liberty) negli edifici, nell'abbigliamento, e nello stile generale del fumetto.


La storia segue le disavventure di Maika, che fa parte degli Arcanici (traduco come posso dall'inglese), una razza di persone con caratteristiche magiche generalmente evidenti nel corpo. I nemici degli Arcanici sono gli umani, governati da un matriarcato in cui un potere fondamentale è costituito dalle Cumaea, ordine di sacerdotesse che traggono i propri poteri dai nemici, dagli Arcanici.

domenica 22 ottobre 2017

It - Chapter One

Chi è quel clown e perché fa tanto paura? Me lo sono chiesto per decenni, in quanto l'unico libro di Stephen King che ho letto è l'Ombra dello Scorpione e It è sempre rimasto nelle intenzioni. Il dubbio ho voluto togliermelo guardando questo film, e certamente è stato un errore perché piuttosto avrei dovuto leggere il libro. Comunque sia, sono andato a vedermi It, il film diretto da Andy Muschietti, regista argentino non estraneo all'horror. Per la precisione il film in inglese si intitola It - Chapter One, perché non esaurisce i fatti narrati nel libro... per cui volendo vederli ci saranno sicuramente i seguiti.



It è la storia di un mostro che a scadenze periodiche sfoga la sua fame su una sventurata cittadina; la storia che ci viene narrata parte dalla scomparsa di Georgie, bambino che viene fatto sparire dal terribile clown mentre cerca di recuperare una barchetta di carta. Sarà il fratello assieme a un alro gruppo di amici, ragazzini scalognati chiamati "the losers" (i perdenti) da tutti e anche da loro stessi, a sentire la necessità di indagare sulla scomparsa di Georgie e su altre sparizioni. Tra gli attori che prendono i ruoli di questi ragazzi segnalo Finn Wolfhard, già visto in Stranger Things, comunque tutti bravi, anche col doppiaggio in italiano.

Anche gli amici hanno avuto visioni e sentito strani richiami o strani rumori. Il gruppo, a cui si aggiunge Bev, una ragazza chiacchierata nella comunità, e un ragazzo nero, svolge la sua indagine difendendosi allo stesso tempo dalle persecuzioni dei bulli e dall'inutilità dei genitori, che sono indifferenti a tutto e in un paio di casi personaggi davvero sinistri.

mercoledì 18 ottobre 2017

Blade Runner 2049, riflessioni e significati

Dopo aver riflettuto sulle emozioni e gli stimoli che mi ha lasciato Blade Runner 2049, volevo scriverne un attimo, ma questa volta non sarà una recensione e non sarà priva di anticipazioni, tutt'altro. Innanzitutto: il film mi è piaciuto. Mi sento di dire che questo film è riuscito a mettersi nel solco del predecessore rispettandolo, e senza maltrattarne le tematiche e le atmosfere nella storia che racconta. Da appassionato del vecchio Blade Runner, senza voler fare impossibili paragoni, dico che ho potuto godermelo. Ma non so se, nel caso si voglia veramente procedere a sviluppare gli spunti di Blade Runner 2049 in una serie di diversi futuri film, la storia riuscirà a volare e mantenersi a galla in aria oppure crollerà al suolo.

giovedì 12 ottobre 2017

Invasione: Atto Terzo

Con Invasione: Atto Terzo i guai dei Rettili invasori della Terra raggiungono un nuovo livello; ne parlerò, anticipando parti delll trama. La guerra si fa, se possibile, ancora più dura e spietata (Harry Turtledove ci piazza anche una bomba atomica tirata su Roma, città controllata dagli invasori, e nell'evento muore Papa Pio XII).

Un evento che sembrava epocale nella storia di questa serie era la diserzione di un alto ufficiale dei Rettili (Straha) dopo aver cercato di mettere in discussione l'autorità del Signore di Flotta Atvar. Lo spirito tradizionale dei Rettili impone una maggioranza schiacciante perché il comandante sia rilevato dall'incarico, non basta un voto più della metà.

Straha ci giunge vicino ma non ce la fa, e la logica conseguenza sarebbe il suo arresto da parte di Atvar... per evitare ciò, Straha scappa, scende sul pianeta con una navetta, e si consegna agli Statunitensi. Questo crea grandi conseguenze? Be', in questo libro no. È chiaro che adesso è disponibile una vera astronave per i terrestri, il mezzo di collegamento che il gerarca rettile ha usato per fuggire, ma studiarlo sarà impegnativo. E Straha non sembra prendere contatti con alcun leader, o avere nessun piano oltre al semplice salvaguardarsi dall'arresto e dalla punizione. Offre il destro alla propaganda USA e basta. Staremo a vedere.

Dall'altro lato della barricata prosegue la lunga parabola calante di Larssen, lo scienziato che si è visto la moglie soffiata da un giocatore di baseball. Sconvolto dalla rabbia, sempre più solitario e infine assassino. Il lettore si potrebbe aspettare che, specularmente alla mossa di Straha, Larssen riesca a disertare a favore dei Rettili e riveli che il programma atomico USA ha sede a Denver. Sarebbe un bel colpo, i Rettili (che buttano bombe atomiche a casaccio quando gli umani li colpiscono) sarebbero in grado di eliminare le pile atomiche e le migliori menti scientifiche. Ma Larssen viene ucciso, sorpresa! ...proprio mentre sta per arrivare al territorio presidiato dai Rettili.

sabato 7 ottobre 2017

Blade Runner 2049 (recensione senza anticipazioni)

Non sono uno con la classifica pronta, se mi si chiede quali sono i tre musicisti o gruppi musicali che mi piacciono di più rimango bloccato, e così per i fumetti o le serie Tv e via dicendo, ma sui film una idea chiara ce l'ho: Blade Runner per me è il miglior film mai girato. Ovvio che non potevo mancare alla visione di Blade Runner 2049, anche se, ovviamente, senza farmi aspettative di vedere qualcosa di altrettanto potente. Non cedo però alla tentazione di gridare al sacrilegio o di condannare in anticipo questo seguito, che tenta di resuscitare una storia che aveva avuto il suo senso compiuto già tanto tempo fa.



Una premessa che mi aveva insospettito era quella sul grande blackout. Avevo letto in un articolo che serviva a rendere appassionanti le investigazioni che si svolgono nel film, perché altrimenti tutto si potrebbe fare pigiando due tasti del computer. Be', si trata di un bel blackout, che ha addirittura cancellato tutte le memorie e i dati bancari. Ho pensato gemendo alla fesseria non necessaria, e in effetti l'idea non mi piace, ma senza anticipare altro posso dire che questo grande divisore che taglia fuori tutti i dati (o quasi) dell'epoca del primo film è funzionale alla trama del secondo per vari aspetti, quindi me ne sono dovuto fare una ragione.

venerdì 6 ottobre 2017

Ridendo e scherzando sono dieci anni

Nessuna fanfara, anche perché non ho badato all'esatta data del "compleanno," ovvero il giorno in cui il blog ha compiuto dieci anni. In verità è passato qualche mese. Tra l'altro questo è stato per me, su vari fronti, un anno difficile: motivi per auto-incensarmi comunque non ne vedo.
Ad ogni modo mentirei se dicessi che la cifra tonda non mi fa effetto, anche perché se è vero che non sono mai stato un blogger assiduo, che riesce ad aggiornare tutti i giorni o quasi, da allora (maggio 2007) non c'è stato mese in cui non sia comparso almeno un paio di post. Insomma è stato un discreto sbattimento, diciamolo.

Mi fa piacere che Mondi Immaginari sia ancora qui, quindi, e spero di restare in circolazione ancora per un pezzo.