lunedì 6 novembre 2023

Il Signore delle Mosche

 Non potevo fare a meno di leggere questo Il Signore delle Mosche in quanto libro famosissimo attinente in qualche modo al fantastico e alla distopia. Addirittura, l'autore William Golding ha conseguito un premio Nobel per la letteratura e, siccome questo è il suo libro di maggior successo, dev'essere grazie ad esso che è arrivato a un simile traguardo.

Tuttavia, a dire la verità, ero un po' scettico, e la lettura ha confermato i miei dubbi. Il libro è invecchiato male. Parliamone, comunque: se continuerete a leggere questo post, sappiate però che andrò parecchio contro corrente e anticiperò parte della trama.

Come tutti certamente già sanno la storia parla della malvagità della natura umana usando la metafora di un gruppo di ragazzini e bambini rimasti abbandonati su un'isola quando il loro aereo precipita, nel corso di un conflitto nucleare che comunque non vediamo. Si tratta di una specie di paradiso tropicale, in cui non manca il cibo e l'acqua. Sembra che ci sia una quantità inesauribile di frutta, anche se l'autore, che pure a volte è molto (troppo) dettagliato su morfologia e vegetazione dell'isola e sul mare circostante, raramente si sofferma a raccontarci di che frutta si tratti.

C'è acqua potabile, ci sono anche maiali selvatici, una preda ambita ma difficile da procurarsi (e questo sarà importante nel libro). Dell'incidente che ha portato lì i ragazzi sappiamo poco, ma non tutti sono sopravvissuti, e non hanno con sé alcun equipaggiamento.

venerdì 3 novembre 2023

Nessuno ti Salverà

 Cosa si può fare in una situazione in cui gli extraterrestri ti invadono in casa e, se cerchi di rivolgerti alla polizia, ti sputano in faccia? In effetti è un bel problema. Ma Brynn, la protagonista di questo film, ha un rapporto difficile con la sua comunità. È una ragazza che vive sola in una casa nel bosco, apparentemente molto in gamba con il fai-da-te, visto che ha costruito un diorama di una città (forse il posto in cui vive), e non ha contatto con gli altri. In effetti il film è quasi privo di dialogo.

Sto parlando di Nessuno ti Salverà, disponibile su piattaforme di streaming (Disney). Film di serie B, se vogliamo, ma comunque prodotto con un budget che il nostro cinema si può scordare. Il regista è Brian Duffield, statunitense, che tra le altre cose ha scritto la sceneggiatura di Underwater. L'unica attrice con una parte menzionabile è Kaitlyn Dever, statunitense.

martedì 31 ottobre 2023

The Witcher finisce con una lagna

 Non sono stato un seguace sfegatato della serie di libri scritta da Andrzej Sapkowski sul suo eroe cacciatore di mostri e relativo mondo. Nel lontano 2016 recensii l'ultimo libro della serie sottolineando gli aspetti che mi avevano via via deluso e avevano fatto scemare, per me, il piacere della lettura. Problemi di trama, intendo, perché lo stile di Sapkowski per me è sempre rimasto piacevole.

La serie TV The Witcher non era affatto priva di difetti. A dire il vero le serie fantasy generalmente le schifo tutte, negli ultimi anni ricordo soltanto Dark Crystal - La Resistenza come qualcosa di cui possa dire che senz'altro m'è piaciuta, anzi peccato che abbiano deciso di non farne una seconda stagione. Comunque The Witcher, 1 e 2, si era dimostrato uno spettacolo godibile, con un protagonista iconico portato alla vita dall'attore Henry Cavill. Attenzione, non una grande storia, perché non lo è, ma una serie che offre spettacolo e intrattenimento, con qualche momento epico.

domenica 29 ottobre 2023

I was reviewed!

 A review of my book How To Misunderstand Tolkien appeared on Mythlore 143.

You can read it here.

My thanks to Nancy Martsch for the favorable review, (and for pointing out some mistakes on my part, too).



sabato 28 ottobre 2023

The Long Tomorrow

 The Long Tomorrow (1975) è un fumetto di Moebius (Jean Giraud), artista cui ho già dedicato altri post. La sua particolarità è che la sceneggiatura di queste tavole è di Dan O'Bannon, sceneggiatore di Alien e collaboratore in una quantità di produzioni, dal primo film di John Carpenter Dark Star a Heavy Metal, Star Wars e altro.

Queste due menti si ritrovarono a lavorare assieme alla produzione del Dune di Alejandro Jodorowsky, film che purtroppo non vide mai la luce. E in tali circostanze Moebius e O'Bannon diedero vita a una breve storia che è ricordata come una pietra miliare della fantascienza.

The Long Tomorrow è un poliziesco abbastanza classico, una "storia come tante" nella vita di un investigatore, tale Pete Club, mandato da una "dama" a recuperare un oggetto sconosciuto. Club ha degli incontri piuttosto ruvidi con delinquenti e polizia, poi qualcuno cerca di eliminarlo, scopre che la faccenda di cui si occupa non è semplice, ma nasconde un intrigo, e... meglio fermarsi qui per non svelare tutta la storia, che comunque dura soltanto una quindicina di pagine.

lunedì 23 ottobre 2023

Ascesa e declino di Dario Argento

 Per togliermi la curiosità riguardo alla storia di questo grande regista italiano ho recuperato diversi film della sua produzione, spendendoci dei soldi, e passando diverse ore a vedermeli. In parte, è stata una sofferenza, ma nei primi tempi Dario Argento ha prodotto dei film importanti. Non va, del resto, sottovalutato: è uno dei pochi nomi del nostro cinema ad aver avuto notorietà internazionale. Il suo stile, espresso nei vari film gialli e dell'orrore, si è segnalato per l'uso dei colori e dei movimenti della ripresa, con la creazione di atmosfere surreali, oniriche. Spesso l'uso in soggettiva della cinepresa (per dare la prospettiva della vittima, o quella dell'assassino, magari inquadrandone le mani guantate di nero, che erano di solito quello dello stesso regista).

Abile l'impiego della colonna sonora per sottolineare la tensione, costante l'uso di particolari scioccanti e di sangue in abbondanza. Avvalendosi anche di solidi professionisti per la fotografia e la musica (i Goblin, ovviamente), Dario Argento creava delle scene a cavallo tra realtà e fantasia, con una potenza espressiva particolare. Questi momenti dei suoi film sono i più importanti, e spesso meglio riusciti, rispetto al film visto come un tutt'uno. Un aspetto che personalmente non apprezzo, nel senso che un film lo concepisco nell'insieme, e non in una serie di videoclip, sia pure bellissimi.