Ma per quale maledetto motivo questo film non è arrivato in Italia, nemmeno in streaming? A un certo punto stavo quasi per usare una VPN per attingere a una fonte estera, poi ho deciso di comprare il Blu-ray sperando in qualche contenuto extra (speranza che è andata delusa: non c'era un accidente di niente).
Sto parlando di Red Sonja, un film su cui non avevo grandi aspettative ma che, per me, appassionato di fantasy, era doveroso vedere. Non parlo ovviamente del film cui prese parte Brigitte Nielsen, del 1985, ma di quello uscito l'estate scorsa.
Anticiperò solo le premesse, ma ci sarà qualche spoiler finale. Il film parte con il classico inizio da fattoria del Mulino Bianco: c'era una volta un popolo, gli Hyrkaniani, che viveva in pace con la natura: vediamo bambini allegri (una bambina di colore, perché anche nell'era hyboriana c'era il politicamente corretto), le madri, ecc... Sono inquadrate quasi tutte donne. Gli uomini sono quelli che irrompono nel villaggio all'improvviso: feroci e probabilmente con l'ascella puzzolente. Red Sonja è solo una bambina che, nel parapiglia della distruzione generale, perde il contatto con i sopravvissuti del suo popolo. E li cercherà per anni, senza successo.
Quando Red Sonja scopre un gruppo di soldati dell'imperatore Draygan a spasso nella foresta a caccia di creature esotiche per i giochi dell'arena, cerca di impedire questo scempio antiecologico, ma viene catturata e destinata ai Damnati, i gladiatori destinati a morire nell'arena.
Draygan è un imperatore scienziato: ha appreso antiche tecniche, a metà tra il magico e il tecnologico vero e proprio, e le usa per creare congegni militari e per il benessere del suo impero. È di umili origini e ha costruito la sua fortuna lentamente, fino a quando non ha sconfitto l'imperatore precedente prendendone il posto. La sua partner (ma non sono sposati) è Annisia, una donna dagli occhi di ghiaccio che deve bere pozioni per tenere a bada gli spiriti che le parlano in continuazione. Annisia prende subito in antipatia Red Sonja e, del resto, avrà l'occasione di combatterla.
Poiché ciò che Draygan conosce proviene da un libro di cui possiede solo la metà e il libro proviene dal popolo hyrkaniano, l'imperatore cerca di costringere Red Sonja a fornirgli indizi per trovare gli hyrkaniani rimasti e, lui spera, la seconda metà del libro.
Tuttavia, Red Sonja e il gruppo dei Damnati fuggono dall'arena, e da lì in poi si scatena una caccia da parte di Draygan, Annisia, e i soldati guidati dal generale Karlak (una specie di ibrido tra l'uomo e non so bene quale animale).
Il film non ha beneficiato di un budget spettacolare, ma se lo paragoniamo a film fantasy degli anni che furono, ovvero quelli ispirati al primo Conan e al capostipite stesso, ovviamente, per la qualità delle immagini non c'è paragone. Red Sonja ha anche una storia con un minimo di complessità, visto il genere, anche se molti colpi di scena li può intuire facilmente anche un morto di sonno. Il film ha purtroppo anche momenti che si trascinano un po', forse cerca di caratterizzare troppi personaggi e di mostrarci troppe battaglie.
Ma la mancanza principale, se devo confrontarlo col primo Conan o anche con Excalibur, è la mancanza di personaggi veramente incisivi, la poca solennità della storia e delle scene, la recitazione così così. Red Sonja mi sembra un po' come un caffè decaffeinato. Non è epico, non è abbastanza "high fantasy": non si decide se essere serio (il che sarebbe indispensabile per un film del genere) o se prendersi un po' in giro.
Alla regia abbiamo M.J. Bassett, che è il regista di Solomon Kane. Red Sonja è interpretata da Matilda Lutz, attrice italo-tedesca: l'avevo già vista in A Classic Horror Story. La Lutz è bella e atletica; non posso però dire che sia incisiva come eroina fantasy. Nei panni dell'imperatore Draygan abbiamo Robert Sheenan, che ricordo come uno dei personaggi più sopra le righe di The Umbrella Academy. Bravo, ma era adatto per la parte? Draygan non è (per motivi che non spiego qui) un personaggio monolitico nella sua malvagità come Thulsa Doom in Conan il Barbaro, e del resto non è che il dottore abbia ordinato che i cattivi fossero tutti a quel modo, ma siamo pur sempre in territorio fantasy e la maniera in cui lo hanno costruito non mi è piaciuta. Una parte nel gruppo dei Damnati ce l'ha anche Rhona Mitra, che ricordo da Underworld - La ribellione dei Lycans. Infine, nella parte di Annisia abbiamo Wallis Day, attrice britannica, e, tra tutto il cast, devo dire che è lei ad avere la presenza scenica più convincente.
Red Sonja non è un pessimo film, ma non mi pare destinato a essere una pietra di paragone del fantasy.
Passando agli SPOILER (se non li volete, fuggite, sciocchi!), Draygan, l'imperatore, in realtà è uno degli Hyrkaniani. Fatto schiavo quando il popolo venne schiacciato. Addolorato e inferocito per essere stato abbandonato dai suoi, nel parapiglia dell'invasione salvò comunque la prima metà del libro, che gli permise di imparare nozioni che lo portarono dalla schiavitù al trono. Ferito a morte, alla fine, viene trovato da Red Sonja che, anziché dargli la mazzata finale, in stile Conan e dintorni, gli tiene la mano mentre se ne sta andando. E vorrà seppellirlo come uno dei suoi. Bella prova dell'attore, almeno qui, ma se il suo compito era di dare profondità al suo personaggio di cattivo con un retroscena, la parte in cui doveva fare il cattivo, secondo me, non è stata convincente; avrebbe dovuto essere costruita con più sottigliezza.

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