In attesa del completamento della trilogia delle Cronache dell'assassino del Re (forse non lo vedremo mai) mi sono letto questo Lo Sguardo Lento delle Cose Mute di Patrick Rothfuss. Libro scritto bene ma tema molto ostico.
La protagonista Auri vive nelle cantine dell'università, in un labirinto di corridoi e stanze abbandonate, alcune allagate. Un regno praticamente deserto, ma non del tutto: in parte questo regno sconosciuto si sovrappone alla mappa dei locali ancora in uso. C'è chi si è preso la briga di postare in rete uno schema delle stanze e dei passaggi di questo mondo sotterraneo, deducendolo dal libro, ma non è necessario per seguire la storia. Auri, che è un personaggio secondario della trilogia, è una giovane che rifiuta il contatto con chiunque, tranne Kvothe, il protagonista.

Forse autistica, certamente affetta da manie ossessivo compulsive, Auri è stata presumibilmente allieva dell'università, e ha dei poteri nel ramo della magia, ma passa la maggior parte delle sue giornate a spostare oggetti e a metterli nel posto "giusto." Attribuisce alle cose una personalità, cerca di capire se sono a loro agio là dove si trovano, le sposta in un'altra stanza, trova altri oggetti, si procura cibo e sapone... queste sono le sue giornate (e sostanzialmente è tutto qui: siete avvertiti, sappiatelo prima di comprare questo libro).