C'è qualcosa di peggio che essere orfani? Be', certo [Attenzione, tra poco SPOILER], se oltre ad essere orfani si è destinati a essere uccisi da piccoli, è molto peggio. Questa la premessa di The Promised Neverland, serie anime ispirata al manga di Kaiu Shirai, da noi distribuita da Amazon Prime.
Lo scenario è apparentemente idilliaco, con questi bambini che vivono in una villona in apparente serenità. C'è solo una governante che tutti chiamano "mamma," e loro sono più di trenta, difficile capire come riesca a badare a tuti quanti, ma apparentemente va tutto che è una meraviglia.
Tuttavia i bambini hanno un grosso numero tatuato sul collo e quindi comprendiamo fin dai primi fotogrammi che c'è sotto qualche mistero molto, molto brutto. Di che si tratta? Lo scopriamo quando una bambina è data in adozione. L'adozione non è mai preceduta da contatti coi futuri genitori, è una faccenda programmata periodicamente. E i bambini che se ne vanno non scrivono mai nemmeno una lettera a quelli che sono rimasti (non c'è il telefono nella villa). Questi dettagli hanno incuriosito due fra i più grandi, Norman ed Emma, i quali seguono la bambina che viene portata al cancello per essere accompagnata dai genitori adottivi. Si nascondono, e vedono dei mostri allucinanti parlare della bambina come di cibo, e lei ridotta a cadavere. Insomma, non è un bel modo per venire a sapere che "tutto il mondo che conosci è falso," ma va così.





