venerdì 7 ottobre 2016

Krampus

L'anno scorso verso Natale c'è stata una diatriba quando un film che alcuni aspettavano con curiosità è stato snobbato dalla distribuzione italiana, che ha preferito monopolizzare le sale per proporci certe pellicole nostrane su cui non vado a indagare. Il film è Krampus, diretto da Michael Dougherty, tradotto in italiano come Krampus - Natale non è sempre Natale.
La storia prende l'avvio da una leggenda su un mostriciattolo delle leggende germaniche ma anche italiane, una specie di Babbo Natale al contrario, che punisce i bambini cattivi. Nel film però il Krampus colpisce chi volta le spalle al Natale e al suo messaggio di speranza. È quello che succede a un ragazzino quando si riunisce la sua famiglia con il parentado (praticamente composto da "redneck" ovvero gli zotici statunitensi, il che crea una certa tensione). Tra litigate e contrasti fra i familiari lo spirito del Natale si perde, soprattutto quando questo ragazzino subisce una crudele presa in giro dalle cugine, e arriva una tempesta di neve con tanto di blackout e invasione di creature malvagie. La faccenda si fa drammatica quando, nonostante la collaborazione fra le due famiglie e il superamento delle rivalità precedenti, a uno a uno grandi e piccini cominciano a sparire o a essere rapiti.

Sorpresa (e anticipazione della trama per cui saltate al prossimo paragrafo se non la volete): è tutto un sogno del ragazzino protagonista, il giorno dopo si sveglia e non è successo niente! Insomma nonostante tutto c'è ancora tempo per fare un Natale come si deve.

Krampus mi ha lasciato perplesso per un motivo: non mi sembra certo uno di quei film (mi viene in mente Tim Burton, quello dei tempi migliori) che pur trattando di favole o temi "infantili" sono mirati agli adulti. A me non ha detto gran che. Però credo che i bambini piccoli ne potrebbero essere spaventati. Nonostante i miei dubbi, il film al botteghino ha avuto un certo successo. Giudizio: boh?

lunedì 3 ottobre 2016

Nel Cuore dell'Europa (seconda parte)

Aggiungendo una meta non prevista al mio viaggio, ho fatto una visitina in Lussemburgo, ovvero nella capitale (Città di Lussemburgo). Ora, questo paese non è noto per molte cose oltre al fatto di essere un paradiso fiscale, e la mia illusione che il pomposo nome di Granducato implicasse la presenza di qualche castello fiabesco si è rivelata errata. La città ha qualche scorcio decisamente carino e una bella cattedrale (Notre Dame anche qui). Ma non è così interessante, a mio parere.


A questo punto altre due mete mi attendevano. Una è stata la città di Coblenza (Koblenz), alla confluenza del Reno con la Mosella.

martedì 27 settembre 2016

Nel Cuore dell'Europa (prima parte)

Quest'anno le mie peregrinazioni turistiche mi hanno portato a visitare alcune città tedesche nella zona di confine con la Francia. Ero interessato alla zona del Reno, probabilmente la più piacevole del germanico paese, e alla città di Treviri, che vanta notevoli resti romani (ed è, in effetti, la più antica città della Germania, voluta da Augusto in persona). Ho perciò deciso che, dovendo viaggiare tra diverse località, sarei andato in automobile. Esistono delle alternative ovviamente, i treni o quelle compagnie di autobus a lunga percorrenza, ma in entrambi i casi la faccenda avrebbe comunque avuto dei costi non proprio minimi e mi sarei dovuto sciroppare dei lunghi percorsi (a piedi o in taxi, spendendo altro denaro) per collegare la stazione del treno o degli autobus agli hotel e a quello che dovevo fare.
Dall'altra parte, mi è stato necessario destreggiarmi con il veicolo, e non ho particolarmente brillato, del resto se sono qui a scriverne evidentemente sono comunque riuscito a sopravvivere e a tornare indietro. Magari delle difficoltà logistiche parlerò in un altro articolo, per ora basti dire che, dovendo fare l'ammazzata Milano-Treviri (località prossima al Lussemburgo) ho deciso di sostare in territorio francese e aggiungere quindi un'altra città al mio percorso.

sabato 24 settembre 2016

Japan Sundays

Sabato e domenica, 24 e 25 settembre, mostra sul Giappone presso WOW Spazio Fumetto in Viale Campania 12. Ovviamente a Milano.


L'iniziativa si compone di varie esposizioni e offerte con diversi stand. Oltre ai manga e dintorni, ci sono dei pannelli che parlano della cultura giapponese e in particolare delle ricorrenze festive e religiose, e del loro significato.

Non manca la possibilità di assaggiare il cibo giapponese.


Ci sono iniziative di vario genere presso il piccolo auditorio del museo...


Ed esposizioni di quadri e fumetti.










... e svariata altra oggettistica:





L'ingresso è gratuito.



mercoledì 21 settembre 2016

Breaking Bad


Una serie che non mi aspettavo mi piacesse particolarmente, Breaking Bad, lunga ben cinque stagioni, è diventata quella che metterei al numero uno se dovessi fare una classifica. Mi stupisco io stesso di questa preferenza per qualcosa di non attinente al fantastico ma in realtà la preferita sarebbe Battlestar Galactica, se non l'avessero terminata in maniera affrettata e orribile.

Cosa c'è di così speciale in Breaking Bad? Ho deciso di parlarne qui, in un post che inevitabilmente anticiperà qualcosa, ma le parti più "spoileranti" saranno nelle note, o segnalate in modo che chi le vuole evitare possa farlo.
Perché credo che parlandone sia inevitabile anticipare qualcosa? Perché uno dei fattori vincenti a mio parere è il modo in cui è stata gestita la trasformazione del principale protagonista (Walter White interpretato da Bryan Cranston). Parlo del famoso "arco di trasformazione del personaggio." Se lo dici anticipi un elemento importante, ma non puoi discutere di Breaking Bad senza parlare di questo.
Nel caso di White la scoperta che darà il via alla trasformazione è un tumore ai polmoni, che capita in un momento già assai difficile della sua vita. Ha un figlio invalido che richiede certe attenzioni e sta per nascergli una figlia non pianificata. La malattia gli imporrebbe di cercare cure costose, e presumibilmente solo per rallentare l'esito fatale. Ma queste cure White non se le può permettere con il modesto stipendio di insegnante di chimica in una scuola superiore.
Da qui parte la sua avventura nel mondo della... produzione su larga scala di metanfetamine. E scegliendo di diventare cattivo (che è poi il senso della locuzione inglese che fa da titolo alla serie) White scivola in una serie di compromessi e sceglie, per forza, soluzioni sempre peggiori. Poiché stiamo parlando di un vasto arco di trasformazione del personaggio non posso nascondervi che White arriverà molto lontano, ma lo farà in una maniera graduale e raccontata in una maniera abbastanza verosimile.

martedì 20 settembre 2016

Torna The Rocky Horror Picture Show

Notizia strana... ma tanto fanno il remake di tutto, quindi perché no? Sta per arrivare nelle sale un rifacimento (remake? reboot?) di The Rocky Horror Picture Show, il musical fantascientifico, anarchico, satirico, trasgressivo che ha fatto epoca negli anni '70 (senza mai smettere di essere un favorito per un sacco di gente). Il film viene "reimmaginato" dal regista Kenny Ortega partendo dalla sceneggiatura originale di Richard O'Brian; torna l'attore Tim Curry, protagonista del primo film, ma in un altro ruolo. Nei panni di Frank N Furter ci sarà Laverne Cox (da Orange is the New Black). Visto che i tempi cambiano ci vuole un trans, non basta più un gay per meravigliare il pubblico, e Cox, immagino, è proprio quello che fa al caso nostro. Ma, mi domando, nella nostra epoca un film così può ancora fare successo? O è un mito degli anni che furono, condannato a rimanere tale?