mercoledì 25 aprile 2012

The Avengers

Come inevitabile, sono andato a vedere il film appena è uscito nelle sale. La cosa che mi incuriosiva di più era vedere come avrebbe fatto il regista Joss Whedon a gestire così tanti personaggi senza dimenticarsene... qualcuno per strada. E magari dando a ciascuno la giusta dose di protagonismo. In The Avengers, straordinariamente, questo equilibrio viene raggiunto, e anche i comprimari degli eroi hanno i loro momenti (SPOILER: per qualcuno è l'ultimo).

Il film è spettacolare, spumeggiante, anche se c'è una lunga serie di eventi che portano alla grande battaglia finale, dando spazio allo sviluppo di storia e personaggi. Le frizioni che portano discordia nel gruppo degli eroi (che hanno qualche difficoltà a collaborare, essendo tutti quanti dei tipi piuttosto fuori dall'ordinario) ci risparmiano generalmente le solite esagerazioni all'americana. Pertanto un buon equilibrio narrativo, grande spettacolo senza perdere il filo del discorso, e il tutto punteggiato da battute divertenti, ironia e autoironia da parte un po' di tutti i personaggi. Quindi, sia pure con l'ovvia avvertenza che i prodotti di questo tipo di cinema hanno un certo stile e struttura da cui non si sfugge, roba che può anche stancare alla lunga, non posso che consigliare questo film. Credo che il regista abbia fatto un gran bel lavoro, quasi il migliore possibile. Nota: dopo i titoli di coda c'è un accenno ad altri cattivoni di là da venire, quindi alla fine del film rimanete un altro minutino con il posteriore sulla poltrona.

Da qui in poi un paio di riflessioni che forse è meglio leggere dopo aver visto il film per non avere anticipazioni. Il personaggio di Loki, con le sue ambiguità e la sua "filosofia" condita di ironico disprezzo per tutto e tutti, parte alla grande, all'inizio. Dopo un po' purtroppo il cattivo viene smontato, sia perché tutti gli dicono che ha messo in piedi un pasticcio che non sa dove potrà finire (con il furto del cubo magico, il Tesseract). Alla fine diventa praticamente un povero idiota che ha iniziato un'invasione di forze che non controlla, e viene sbaragliato come un pagliaccio. Penso che Loki meritasse un trattamento migliore, anche per il bene della storia; sembra che il piano così ben congegnato all'inizio per sfogare i suoi rancori non portasse in realtà molto lontano.
Altri dettagli personali degli eroi (la nota rossa in "pagella" della Vedova Nera) vengono appena accennati, sembra che siano temi destinati a giocare un ruolo nella storia, e poi invece non ne segue niente. Vedremo forse in un prossimo episodio se questi accenni si svilupperanno?
Ultima osservazione: Thor alla fine del film dedicato a lui era rimasto imprigionato in Asgard o mi sbaglio? Se è così, o mi sono perso un pezzo, distraendomi durante The Avengers, o questo problema è stato semplicemente ignorato.


6 commenti:

Tanabrus ha detto...

Per quanto riguarda Thor, Loki quando lo incontra gli dice chiaramente che Odino deve aver faticato parecchio a raccogliere sufficienti energie per inviarlo sulla Terra.

E infatti l'unico modo che anche Thor ha per tornare su Asgard è utilizzando il Tesseract assieme al fratellastro.

Aislinn ha detto...

Non sono una fan a oltranza dei film tratti da fumetti, ma cercherò di vederlo.

Bruno ha detto...

@ Tanabrus: grazie per il chiarimento, comunque è una soluzione un po' sbrigativa da parte del regista, a mio modesto parere.
@ Aislinn: si tratta di un settore piuttosto particolare... comunque se ci vai poi fa' sapere.

Mirtillangela ha detto...

Andrò a vederlo nel fine settimana, spero ^_^
Mi hai messo un sacco di curiosità :)

- Mirtilla

Bruno ha detto...

bentornata Mirtillangela!

Lorenzo Sabbatini ha detto...

Loki sul film "Thor" ha dichiarato al guardiano che ci sono altre vie e altri modi per uscira da asgaard!!