venerdì 21 agosto 2020

The Terror

The Terror è una di quelle serie in cui ogni stagione si basa su una storia diversa. La prima stagione, basata sul disastro di una spedizione scientifica, è quella di cui voglio parlare, della seconda non so ancora nulla. (Avviso che in questo post ci sono anticipazioni sulla trama della prima serie). Alla base della narrazione della prima stagione (che trovate su Amazon Prime) c'è l'omonimo romanzo di Dan Simmons, l'autore dei Canti di Hyperion.


Da quello che so, non avendo letto il libro, la serie TV lo segue abbastanza fedelmente: di conseguenza non c'è molto rispetto per i fatti storici. Addirittura, The Terror è una storia del fantastico, perché vi sono narrati eventi sovrannaturali. Per una volta tanto avrei preferito una narrazione storica, senza invenzioni di genere. Ma lo sforzo di fantasia da parte del narratore ci sarebbe voluto lo stesso, perché di fatti accertati ne conosciamo pochissimi. Parliamo, infatti, di una spedizione i cui partecipanti (129) sono morti tutti.

sabato 15 agosto 2020

Antrum

Proposto da Amazon Prime, questo film è un mockumentary, ovvero un documentario (fasullo) che serve a prepararci alla visione di un film horror che dovrebbe addirittura avere effetti nocivi su chi lo guarda. Antrum, il film maledetto, avrebbe causato un incendio nella prima sala in cui era stato proposto, a Budapest, e tutti gli spettatori vi avevano trovato la morte; in un'altra occasione una crisi di panico aveva fatto correre tutti verso le uscite e una donna incinta era morta nella calca, e così via. Antrum secondo quanto ci viene detto sarebbe un film dell'est europeo dei tardi anni '70; in realtà è un film canadese del 2018, e ha tutta l'apparenza di un film occidentale, sebbene con un sacco di magagne grafiche messe lì ad arte come ad esempio la pellicola fintamente rovinata, ecc...


Il film sarebbe stato respinto da tutti i festival a cui era stato presentato. Non solo, i critici che lo hanno visionato sono stati vittime di incidenti, o hanno fatto una fine terribile. E per giunta l'unica copia superstite della pellicola è stata manomessa con simboli demoniaci, strani fotogrammi inseriti da qualche altro filmato, e via dicendo.

mercoledì 12 agosto 2020

Geometria Fantastica

C'è stata un'epoca in cui la geometria e le sue regole vennero riscoperte con grande meraviglia, e addirittura viste come una finestra verso le leggi che armonizzano e governano l'universo. Quest'epoca coincide con il Rinascimento, epoca di grandi cambiamenti ed eventi storici.



Ne parla un libro che ho comprato quando ho visitato la mostra su Escher a Milano. Insomma, ce ne ho messo di tempo per decidermi a leggerlo. Geometria Fantastica, di David Wade, ci mostra le opere e la vita di alcuni artisti, o in certi casi artigiani-artisti, prevalentemente tedeschi ma anche italiani e di altre nazioni, vissuti in questo periodo (c'è anche Leonardo).

mercoledì 5 agosto 2020

The Old Guard

Tra le tante offerte di Netflix c'è questo The Old Guard, film di supereroi un po' insolito. O forse film "action" piuttosto che di supereroi, ma comunque insolito, perché i protagonisti non vanno in giro in calzamaglia ma non sono nemmeno comuni mercenari o soldati. Si tratta di una squadra di immortali che combatte, a fin di bene, da tantissimo tempo. Persone che hanno scoperto per caso la propria condizione, e hanno formato un gruppo di combattenti, ma senza mai trovare spiegazioni sul perché siano immortali.

venerdì 31 luglio 2020

Rothfuss, ti stiamo aspettando...

Una volta, non mi ricordo chi (*) disse: "George Martin is not your bitch," che tradotto suonerebbe un po' come George Martin non è la vostra puttana, nel senso che il fatto di leggere i suoi libri non autorizza i lettori e gli appassionati ad arrabbiarsi perché tarda (tardava) a produrre il seguito della sua serie.

Gli scrittori hanno i loro tempi e le loro difficoltà, devono fronteggiare le distrazioni e l'inaridirsi della vena creativa, a volte; insomma il loro lavoro non è roba da catena di montaggio. Nessuno lo nega.


A me non importava se George Martin producesse o no i seguiti della sua serie (che non leggo), m'importa invece molto più di Patrick Rothfuss, sfolgorante scoperta di diversi anni fa. Era il 2008 quando lessi Il Nome del Vento, il blog era ancora giovane, il mondo era più ricco e più bello e stavamo tutti meglio. Che nostalgia. Poi nel 2011 arrivò The Wise Man's Fear, che lessi in lingua originale, seconda parte della trilogia. Mi piacque di meno ma c'era ancora la vecchia magia. E la terza parte... niente. Non ancora. E siamo ormai nel 2020, nell'era del Covid-19. Ne è passato di tempo...

Una nuova parola sulla diatriba riguardo agli autori che non producono va a cadere proprio sul caso di Rothfuss, e a quanto pare proviene dalla voce di Betsy Wollheim, della DAW Books, la casa che ha pubblicato il nostro autore: "Del libro tre non ho visto una parola," ha affermato. Secondo la Wollheim, è vero che il lettore non può pretendere che lo scrittore scriva, ma forse l'editore che paga qualche diritto ce l'ha, poiché fa conto sui propri autori di best seller per restare a galla. E quindi quando queste galline dalle uova d'oro non scodellano, fregano l'editore. Nell'articolo di Newsweek che ho linkato le parole sono un po' più pepate, il succo però è quello.

Addirittura, si dice che Rothfuss non avrebbe scritto nulla per sei anni! Possibile? Il libro finale, The Doors of Stone, sarebbe ancora al palo. Eppure, su segnalazione di un amico, ho visto il libro in preordine su Amazon con consegna ad agosto. Ho immediatamente pre-ordinato... ma vedrò arrivare qualcosa?

Comunque la mia opinione è che un autore celebre che inizia a scrivere una serie di libri debba rispettare l'impegno di finirla. Con tutta la flessibilità di questo mondo, certamente, ma portare le cose a termine in maniera sensata. Non prolungare una serie all'infinito come le serie TV che vanno avanti finché il pubblico le guarda, e nemmeno lasciarla a metà perché il genio "ha perso l'ispirazione." In fondo scrivere è un'arte ma anche semplicemente un mestiere, lo so io che vendo cento o duecento copie quando va bene (e vivo di un altro lavoro, ovviamente), dovrebbero saperlo anche quelli che vendono milioni di copie.

Nota (*): Era Neil Gaiman

La foto è tratta da Wikipedia

mercoledì 29 luglio 2020

Prospect

Film di fantascienza trovato su Amazon Prime, questo Prospect si è rivelato più che adeguato, nonostante sia evidentemente girato con un bassissimo budget. La fantascienza s'incrocia con storie western di cercatori d'oro, in una trama violenta ma anche interessante, con un'ambientazione che stimola la curiosità di saperne di più.


All'inizio della storia abbiamo un team, composto da padre e figlia (Damon e Cee), cercatori di fortuna, diretti verso una "Luna Verde" a bordo di una grossa astronave, che trasporta la loro navicella (a noleggio). Per un motivo o per l'altro questo è l'ultimo passaggio che la linea farà, e i nostri hanno un tempo limitato per fare quello che devono fare, perché l'astronave potrà essere raggiunta (partendo dalla Luna Verde) per poco tempo ancora. Se ho capito giusto, dopo un po' di giorni la nave spaziale fa uno "slingback," ovvero una curva che torna indietro, sfruttando la gravità della Luna Verde, per andare poi in un'altra direzione. Chi vuole partire dalla superficie e riagganciarsi ha quindi una possibilità, ma è l'ultima.