Di Andrea Camilleri non so gran che. Non ho letto niente di suo né ho seguito le produzioni televisive basate su quello che scrive, dal momento che non ho nemmeno la TV. So che ha avuto la sfortuna di stare male, malissimo (è in coma) poco dopo aver fatto una dichiarazione piuttosto pepata contro un noto politico italiano, e da lì è nata in rete la reazione decisamente scomposta: È annegato nel suo vomito, gli sta bene così impara, vedi cosa succede a rompere il c... e così via. Questi i commenti dei leoni da tastiera.
Non mi sembra una cosa di gran classe, sparare a zero su un moribondo. Dico così perché, vista l'età e la gravità del malore che gli è capitato (arresto cardiaco), se anche riprendesse conoscenza e fosse possibile staccarlo dalle macchine Camilleri difficilmente tornerà a qualsiasi tipo di attività. È più probabile invece che sia a un passo dalla fine. Sarebbe opportuno che le polemiche si fermassero.
Umberto Eco un po' se l'era cercata, visto che aveva affermato che internet ha dato la parola "a una legione di imbecilli," posizione non necessariamente sbagliata, ma che a seconda dell'angolazione da cui la osservi può sembrare sacrosanta come anche elitaria e un tantino snob. Ma non mi pare che sia stato salutato in maniera così feroce alla sua dipartita. Il clima è (ulteriormente) peggiorato? I politici ci sguazzano? Sarebbe ora che proprio loro facessero uno sforzo (bipartisan) per mettere un freno a questa deriva di odio e linciaggio, prima che si perda qualsiasi base della convivenza civile, in un momento storico già molto difficile. E chi se non i politici ha il dovere di dare l'esempio?
venerdì 5 luglio 2019
martedì 2 luglio 2019
Alan Ford, 50 anni insieme
Il WOW Spazio Fumetto (Milano, viale Campania, spazio ex Motta, ex deposito ATM) ci propone una iniziativa che accoglierà i visitatori fino al 29 settembre prossimo. Si tratta della celebrazione di Alan Ford (il cinquentannale), e dei suoi autori. Creato da Max Bunker (Luciano Secchi) con la collaborazione di Magnus (alias Roberto Raviola, celeberrimo fumettista venuto a mancare nel 1996), questo fumetto presenta storie tipicamente all'italiana, con trame ironicamente spionistiche e protagonisti (Alan Ford e il Gruppo T.N.T.) a metà tra il poveraccio e il cialtrone (alcuni dei loro antagonisti non erano meglio...).
Le storie, che facevano molto uso di satira e ironia, non hanno mai cessato di trovare spunti e ispirazione nelle vicende italiane, sociali e politiche.
Le storie, che facevano molto uso di satira e ironia, non hanno mai cessato di trovare spunti e ispirazione nelle vicende italiane, sociali e politiche.
martedì 25 giugno 2019
Vale la pena di esplorare lo spazio?
Chi ha visto The First Man, il recente film sull'esplorazione spaziale di cui ho parlato solo pochi giorni fa, ha probabilmente notato un segmento fatto con filmati d'epoca dove intervenivano delle persone, tra cui lo scrittore di fantascienza Kurt Vonnegut (Mattatoio Numero 5), ponendo dei dubbi sull'utilità delle missioni spaziali, e sottolineando l'esistenza di problemi più urgenti a cui dedicare i soldi.
Oggi è un po' un periodo di oscurantismo di ritorno, per certi aspetti (parlo, ad esempio, della diffusa diffidenza verso le vaccinazioni, ma si potrebbe anche prendere ad esempio l'incredulità verso lo stesso sbarco sulla Luna), per cui forse può dare un'impressione negativa che un grande autore della fantascienza classica avesse un'opinione del genere su una missione di grande valore scientifico (e anche di sapore, ovviamene, fantascientifico). Va tenuto conto del fatto che Vonnegut era uno spirito indipendente e un po' polemico; ma a quanto pare questi dubbi, del tipo "val la pena mandare razzi, uomini ecc... nello spazio, visti tutti i problemi che abbiamo?" erano ben presenti all'epoca dello sbarco sulla Luna, sebbene fosse un'era in cui di soldi ne giravano di più, almeno nei paesi occidentali.
Oggi è un po' un periodo di oscurantismo di ritorno, per certi aspetti (parlo, ad esempio, della diffusa diffidenza verso le vaccinazioni, ma si potrebbe anche prendere ad esempio l'incredulità verso lo stesso sbarco sulla Luna), per cui forse può dare un'impressione negativa che un grande autore della fantascienza classica avesse un'opinione del genere su una missione di grande valore scientifico (e anche di sapore, ovviamene, fantascientifico). Va tenuto conto del fatto che Vonnegut era uno spirito indipendente e un po' polemico; ma a quanto pare questi dubbi, del tipo "val la pena mandare razzi, uomini ecc... nello spazio, visti tutti i problemi che abbiamo?" erano ben presenti all'epoca dello sbarco sulla Luna, sebbene fosse un'era in cui di soldi ne giravano di più, almeno nei paesi occidentali.
martedì 18 giugno 2019
Alcuni film...
In questo post rivolgo l'attenzione ad alcuni degli ultimi film che ho visto. Non tutti pertinenti al fantastico, ma tutti interessanti.
Quella Casa nel Bosco (The Cabin in the Woods) è un horror del 2012 con un'idea esilarante alla base. È una satira sul genere, e sui luoghi comuni che il pubblico è abituato a vedere nei film dell'orrore. Consiglio di recuperare senz'altro il film se non l'avete visto, e vi consiglio di saltare il prossimo paragrafo se non volete anticipazioni.
[attenzione inizio spoiler!]
Dal momento che vanno in parallelo due storie, la casa maledetta e uno strano esperimento ad alta tecnologia, lo spettatore comprende rapidamente che ci sarà qualcosa di insolito e in effetti ci sarà. La vicenda horror (cliché e stantia) in realtà non è che un complesso rituale che deve tenere a bada qualcosa di terribilmente mostruoso nell'interesse di tutta l'umanità, e i comportamenti inverosimili dei personaggi del film vengono indotti e incoraggiati in tutti i modi dall'esterno, perché fanno parte di questo rituale. Ma il rito stavolta non riesce, con conseguenze terribili.
[fine spoiler]
Quella Casa nel Bosco (The Cabin in the Woods) è un horror del 2012 con un'idea esilarante alla base. È una satira sul genere, e sui luoghi comuni che il pubblico è abituato a vedere nei film dell'orrore. Consiglio di recuperare senz'altro il film se non l'avete visto, e vi consiglio di saltare il prossimo paragrafo se non volete anticipazioni.
[attenzione inizio spoiler!]
Dal momento che vanno in parallelo due storie, la casa maledetta e uno strano esperimento ad alta tecnologia, lo spettatore comprende rapidamente che ci sarà qualcosa di insolito e in effetti ci sarà. La vicenda horror (cliché e stantia) in realtà non è che un complesso rituale che deve tenere a bada qualcosa di terribilmente mostruoso nell'interesse di tutta l'umanità, e i comportamenti inverosimili dei personaggi del film vengono indotti e incoraggiati in tutti i modi dall'esterno, perché fanno parte di questo rituale. Ma il rito stavolta non riesce, con conseguenze terribili.
[fine spoiler]
venerdì 14 giugno 2019
Podcast sulla guerra del Vietnam, terza parte.
Siete ancora con me? Sul podcast di Italian Jam è disponibile la terza puntata del podcast sulla Guerra del Vietnam.
lunedì 10 giugno 2019
Hunger Games
Il fatto che forse un'opera sia ispirata a un'altra comunque non toglie che abbia le sue specifità e ispirazioni proprie, quindi lascio sospesa la questione, anche perché l'originalità assoluta è una cosa praticamente impossibile, oggi come oggi.
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