Gli "influencers" sono personaggi di cui potrei dire che non li apprezzo, e anzi lo dico a priori, anche se ne ho poca influenza diretta. Seguo su YouTube canali in cui si parla di un po' di tutto, non quei personaggi narcisisti che mostrano la propria schiacciante superiorità sui poveri "follower", mostrando che viaggiano in posti esotici, vivono in splendide case, mangiano ottimo cibo, frequentano bellissimi locali e via dicendo.
Perché uno dovrebbe farsi intortare così e vivere vicariamente la vita di un'altra persona, vita che probabilmente non è nemmeno così glamour come viene dipinta? Mistero.
Allora non mi è dispiaciuto fare capolino nel mondo di questi due film, Influencer e Influencers, prodotti rispettivamente nel 2022 e 2025, dove questi personaggi vengono mostrati sotto una luce un po' più sinistra. Diamo un'occhiata, ma attenzione, nel post ci saranno anticipazioni.
Il regista canadese di entrambi i film, Kurtis David Harder (What Keeps you Alive) ci propone bei paesaggi, leziose donzelle che vanno in giro a farsi i selfie tra alberghi di lusso, villaggi locali, villici intenti nelle loro attività, panorami magnifici. La loro finta vita extra lusso in verità non è sempre così splendida. E qui entra in luogo CW, strana ragazza con una voglia scura sulla guancia, abile nel guadagnare la loro fiducia. Nota: CW è interpretata da Cassandra Naud, attrice canadese che ha davvero una vistosa voglia scura sul viso e ha deciso di tenersela.
CW punta Madison, un'influencer che sta rompendo col fidanzato e fatica a mantenere la facciata vincente. Se la fa amica, poi le fa sparire il passaporto, la invita a casa sua, le fa visitare un'isola deserta e... la lascia lì, dicendole che morirà di stenti, e che nessuno dei suoi follower o finti amici si accorgerà nemmeno della sua mancanza. CW si impadronisce dell'identità e del denaro in un modo che mi ha fatto ricordare Il Talento di Mr. Ripley (che ne pensate?), ma sembra soprattutto provare piacere a distruggere questi vanagloriosi personaggi della rete.
CW diventa ancora più pestifera nel secondo film, in cui però mostra pentimento per aver eliminato la sua fidanzata gaya, Diane: crea una specie di bot semi-intelligente con l'intelligenza artificiale, gli dà la voce e l'identità di Diane, e lo usa per meditare le prossime mosse e fare conversazione. Questo mi fa pensare molto ai poveracci che parlano con ChatGPT. Nella seconda pellicola compare anche un certo Jacob, uno che gestisce un canale in cui insegna agli uomini sottomessi e sfig*ti a ribellarsi alle donne. Jacob non è, quindi, un personaggio molto simpatico, ma lo vedremo tirato in ballo in una lotta mortale tra CW e la rediviva Madison. Il male che succede non è tutto colpa sua.
Parlando di Madison, che è stata accusata di una certa quantità di decessi che, in effetti, non erano colpa sua, compare in una scena grondante di veleno della rete: dopo l'assoluzione da ogni accusa, è ospite di un podcast tenuto da persone che si erano schierate dalla sua parte. E qui subisce l'imboscata, perché le vengono rivolte le domande più perfide e insidiose per mettere nuovamente in dubbio la sua innocenza, il tutto fra i sorrisi al letame degli intervistatori.
Entrambi i film usano i riferimenti alla rete, ai social network, influencers ecc... come pretesto per mostrare immagini di case e posti bellissimi; le storie, se vogliamo, sono molto più banali, una volta grattata la superficie della rete. Film non eccezionali, ma la perfida, folle e misteriosa CW riesce a bucare lo schermo con la sua presenza inquietante.
Il tutto è, al momento in cui scrivo, reperibile su Raiplay: notare però che Influencers ha il titolo italico Influencer 2.
Nota: la foto proviene da IMDB

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