Aterrados, per la regia di Demian Rugna, è un film horror del 2017 proveniente dall'Argentina. L'ho visto perché stuzzicato dal blog di Lucia Patrizi, con grandi aspettative, e devo dire di essere rimasto colpito. Lo spiegherò anticipando il meno possibile. Si tratta di una storia priva di nuove, spettacolari o astute idee per mettere paura (che dovrebbe essere l'obiettivo principale di ogni horror che si rispetti) ma con una grande capacità di creare atmosfera, e un buon uso dei "vecchi" sistemi compresi i jump scare, ovvero quelle cose orripilanti che compaiono all'improvviso per farti saltare sulla sedia.
Aterrados è un film che narra di presenze maligne, che si manifestano in un gruppo di case di un tranquillo quartiere di Buenos Aires. Incidenti gravissimi, strani rumori causati da non si sa cosa, e via dicendo, ma con un rapido crescendo. Un poliziotto interviene, e si rende conto di essere di fronte a cose che vanno al di là della sua comprensione: chiama quindi una specie di esperto di casi misteriosi e del paranormale. Le vicende terrificanti che si ripetono richiamano altri due specialisti, per cui si crea una contrapposizione tra persone distrutte e impazzite per quello che sta succedendo, e questi razionali personaggi, due uomini e una donna, che ritengono di avere una eccellente possibilità per studiare e capire i fenomeni. E che non sembrano affatto spaventati.
giovedì 24 gennaio 2019
martedì 22 gennaio 2019
Il cartoon di Celentano...
Io non ho la TV e non l'ho visto, ma pare che sia così orrendo da essere quasi una cosa cui assistere per crederci, almeno da quello che scopro in rete. Sto parlando del cartone animato a opera di Celentano-Manara. Che non posso commentare, perché dovrei vederlo per poterne parlare, ma una cosina mi viene da dirla... possibile che alla mia veneranda età debba esserci ancora questo personaggio che fa il profeta? (Sì, c'era già quando ero ragazzino). E serie televisive su preti e carabinieri?
Posso dire una cosa, che forse quando ero ragazzino la TV nostrana faceva meno schifo di quanto faccia adesso, ed è una cosa da non credere.
Ripeto il mio invito a tutti quanti: fate la dichiarazione per non farvi mettere il canone TV nella bolletta della corrente elettrica. Risparmiate 100 euro e mandate se non altro un segnale, che c'è qualcuno che non vuole pagare per quella porcheria che chiamano RAI, e per il resto della televisione in lingua italiana.
Posso dire una cosa, che forse quando ero ragazzino la TV nostrana faceva meno schifo di quanto faccia adesso, ed è una cosa da non credere.
Ripeto il mio invito a tutti quanti: fate la dichiarazione per non farvi mettere il canone TV nella bolletta della corrente elettrica. Risparmiate 100 euro e mandate se non altro un segnale, che c'è qualcuno che non vuole pagare per quella porcheria che chiamano RAI, e per il resto della televisione in lingua italiana.
sabato 19 gennaio 2019
Termini da usare con cura: Populismo
È una parola così tremenda? Il populismo oggi sembra un mostro venuto a sconvolgere il nostro destino, eppure è in mezzo a noi da molti anni. Sotto certi aspetti può perfino piacermi, darmi un brivido di soddisfazione, quando certi politici finiscono nel fango perché non hanno saputo dare soddisfazione o risposte al "popolo" che, per quanto bistrattato sia, è sempre il soggetto della sovranità in una democrazia (a almeno dovrebbe esserlo).
Ma certamente il populismo deteriora la competizione politica.
Ma certamente il populismo deteriora la competizione politica.
mercoledì 16 gennaio 2019
Serie TV, più e meno
In materia di serie televisive, cosa posso consigliare a uno spettatore? Ho da poco parlato di The Man in the High Castle (Amazon Prime Video), il mio giudizio è certamente positivo. Di altre serie esplorate da un annetto a questa parte, non sono necessariamente entusiasta. Vediamone alcune...
sabato 12 gennaio 2019
Bird Box
Una delle ultime trovate di Netflix, Bird Box è un film post-apocalittico basato su un romanzo di tale Josh Malerman. Si basa su un'idea un po' insolita che ha l'indubbio vantaggio di essere anche a basso costo per un film: l'apocalisse arriva per mezzo di una strane creature invisibili, o influenze demoniache, che si manifestano con soffi di vento e voci, e spingono le persone al suicidio e alla follia. Non si comprende pienamente la natura del "cattivo" di questa storia, ma ha l'aria di non essere semplicemente una malattia. È comunque un qualcosa di inspiegabile e invisibile, e quando s'impadronisce di qualcuno non vi è apparentemente scampo. Per quanto non visualizzato, questo male apocalittico si può tenere a bada soltanto... restando bendati, perché apparentemente infligge a chi ha gli occhi scoperti delle terribili visioni.
Abbiamo così espressioni drammatiche negli occhi, che si modificano in maniera visibile, e frasi sibilline pronunciate da persone che stanno per suicidarsi in vari modi (schiantarsi con l'auto, farsi investire da veicoli, spararsi, entrare nel fuoco, spaccarsi la testa contro una vetrata, e via dicendo). Questo ha portato anche alcuni buontemponi, del mondo reale, a praticare delle sfide tenendo gli occhi bendati, con l'ovvio risultato di farsi male.
Parlerò di questo film facendo anticipazioni sulla trama, non decisive ma nemmeno piccole.
Abbiamo così espressioni drammatiche negli occhi, che si modificano in maniera visibile, e frasi sibilline pronunciate da persone che stanno per suicidarsi in vari modi (schiantarsi con l'auto, farsi investire da veicoli, spararsi, entrare nel fuoco, spaccarsi la testa contro una vetrata, e via dicendo). Questo ha portato anche alcuni buontemponi, del mondo reale, a praticare delle sfide tenendo gli occhi bendati, con l'ovvio risultato di farsi male.
Parlerò di questo film facendo anticipazioni sulla trama, non decisive ma nemmeno piccole.
martedì 8 gennaio 2019
The Man in the High Castle, Serie TV
È difficile prendere posizione nei confronti di Philip Dick. Almeno per me. È stato un personaggio fin troppo sopra le righe, tra sostanze stimolanti, eccessi di psicofarmaci, droghe varie e fasi della sua vita allo sbando e sull'orlo della follia: pare proprio di avere di fronte il cliché fricchettone dello scrittore tormentato che "ampia la sua percezione" con l'uso delle droghe.
E poiché non mi era particolarmente piaciuto La Svastica sul Sole, traduzione italiana di The Man in the High Castle, non avevo sviluppato una grande simpatia nei suoi confronti. Anche altri libri, da cui magari sono stati tratti film famosi, mi sono parsi ingarbugliati e non mi hanno impressionato moltissimo.
E poiché non mi era particolarmente piaciuto La Svastica sul Sole, traduzione italiana di The Man in the High Castle, non avevo sviluppato una grande simpatia nei suoi confronti. Anche altri libri, da cui magari sono stati tratti film famosi, mi sono parsi ingarbugliati e non mi hanno impressionato moltissimo.
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