Uno scenario fantascientifico o una tematica semiseria, ma proviamo ad analizzarla.
Il tema della "guerra dei sessi" ogni tanto fa capolino nel fantastico, di solito in maniera terribilmente kitsch. Ma i cambiamenti sociali avvengono per davvero, e l'interrogativo si pone. Io, che non sono certo un fan sfegatato del femminismo pur riconoscendone l'importanza come movimento, ho tratto già da un po' le mie conclusioni. In parole povere siamo a un bivio (dopo vediamo quale) e se tutto continua ad andare come sta andando
il maschio è praticamente spacciato. Se scomparirà non lo so, ma rischia di diventare minoritario in tutto, anzi sta già accadendo, se dobbiamo credere a
questo articolo di Repubblica. In parole povere i maschi USA sarebbero immaturi, eterni bambinoni, inadatti a essere mariti e padri (e in effetti negli Stati Uniti molte donne ormai scelgono di avere figli senza cercare marito); peggio ancora, il reddito è inferiore a quello delle donne e, soprattutto fra i giovani, sono inferiori i titoli di studio.
Per quanto riguarda il matrimonio, possono esserci motivi plausibili per la scomparsa dei buoni partiti. Nel mondo occidentale le leggi sul divorzio sono a favore della donna "a prescindere." Non c'è alcun controllo su quale sia effettivamente la parte più debole, o sul fatto che in qualche modo tutti vogliano campare: i mariti divorziati perdono tutto e finiscono sotto i ponti, se non sono molto ricchi.
Pertanto il fatto che un uomo rifiuti di sposarsi non credo sia sintomo di immaturità, semplicemente non vuole andare a infilarsi in una situazione dove probabilmente si rovinerebbe la vita, visto che i matrimoni, oggi come oggi, generalmente non durano.
Questo però non migliora la situazione perché i figli maschi nati fuori dal matrimonio non avranno un modello maschile da seguire, ammesso che ne valga la pena (era considerato essenziale, tempo fa, ora un po' meno).
A parte questo, comunque è un disastro. La mia opinione è che le caratteristiche maschili
non servano più a niente in questo mondo (nell'ipotesi del prevalere del modello occidentale). Il maschio è più aggressivo, più fastidioso e difficile da educare quando è bambino, si ficca nei guai facilmente quando è adulto, è egoista (se dobbiamo credere a quanto dicono i banchieri del microcredito, ad esempio, i soldi dati alle donne sono più frequentemente spesi per ridurre la povertà di chi le circonda e meno in autogratificazioni, come li spenderebbe un maschio). Privo di nemici da combattere a mazzate, chiuso in una società pollaio, senza guerre e senza lavori da spaccarsi la schiena il maschio si atrofizza e perde il suo ruolo. Le guerre, mi si dirà, ci sono, perciò servono ancora i guerrieri impavidi. Ma sono guerre tecnologiche dove i soldati manovrano macchine, sempre di più, e non vogliono rischiare la vita. E tra quelli che muoiono ancora sul campo ora ci sono anche le donne (Iraq).
C'è chi dice che
alle donne non piaccia la scienza, non avrebbero una mente speculativa e così via. Insomma la scienza è appannaggio del maschio, il mondo moderno ha ancora bisogno del testosterone. Io temo proprio che sia una stupidaggine, e che probabilmente anche in campo scientifico le donne finiranno con l'affermarsi. Ogni volta che hanno potuto prender parte a un'attività, hanno dimostrato false le idee di chi pensava che non fossero adatte, con eventualmente l'eccezione dei ruoli militari di prima linea.
La mia ipotesi è che quando ci sarà la possibilità di scegliere facilmente (senza aborti selettivi)
non si sentirà più il bisogno di avere figli maschi. Non è mai stato possibile eliminare le donne (nessuna macchina può ancora sostituire un utero) anche se molte comunità (ad es. in Cina) ne eliminano a milioni alla nascita tramite infanticidio (con il bel risultato che poi tanti maschi non si possono sposare). Per gli uomini è vero il contrario, di loro se ne potrebbe benissimo fare a meno. Il seme maschile può essere congelato e conservato facilmente in quantità sufficienti per millenni.
Nel mondo affollato, impoverito e senza risorse (ma ad alta tecnologia) di domani i maschi potrebbero semplicemente diventare un lusso esotico per poche famiglie.
In altre parole con la scomparsa (dovuta a tecnologia e fenomeni sociali) dei fattori che lo rendevano soggetto alla forza maschile, il sesso femminile diventa l'unico la cui esistenza sia indispensabile. Ma
torniamo al bivio cui accennavo all'inizio. Le cose potrebbero in effetti andare diversamente. Oggi abbiamo una modernità che sembra trionfare ma in realtà vacilla, fra la carenza di materie prime e lo scontro di varie potenze che mettono in dubbio lo strapotere occidentale.
Potrebbero nascere nuovi equilibri che metterebbero in dubbio l'attuale modello culturale. E soprattutto il mondo che ci pare così solido in realtà
non è mai stato così fragile, sia per il deterioramento dell'ambiente sia per il semplice esaurirsi delle risorse (e della fertilità del suolo).
Potremmo andare incontro a una
catastrofe malthusiana orrenda (troppa gente, esaurimento delle risorse e lotta tra pezzenti per spartirsi quello che rimane) come in ambiti limitati è già accaduto nella storia, ma stavolta su scala globale. Forse sta già accadendo. O potremmo avere una "resa dei conti" tra le grandi potenze.
Se così sarà,
tornerà in auge il maschio, i valori della forza e della guerra, l'omo ha da puzzà, la donna deve stare dietro i fornelli e consentire il riposo del guerriero. Alleluja...