lunedì 25 luglio 2016

Lilith

Una storia lunga e articolata, non ce l'ho fatta a seguirla tutta: Lilith di Luca Enoch, uno dei più noti fumettisti italiani. Ho comprato Le Due Frontiere, un episodio che nella sua ambientazione da "ultimo dei Nohicani" mi ha interessato.
Chi è Lilith? Una cronoagente, che viene da una società del futuro. Una in cui la razza umana è stata messa sotto scacco da alieni che hanno a lungo vissuto mei corpi umani come un virus prima di colpire inaspettatamente. Questo germe, il Triacanto, può essere sradicato solo andando nel passato e cambiando la storia, eliminando delle persone ecc... una missione dura, pericolosa e probabilmente senza ritorno cui Lilith si sottopone, in compagnia dello Scuro, una specie di tigre dalla faccia quasi umana, in effetti un essere senziente a lei alleato.

Nell'episodio che ho letto l'America del Nord è stata colonizzata da Giapponesi, Coreani... e gli Inglesi hanno sconfitto i secessionisti americani, quindi niente Stati Uniti, quindi colonie britanniche e francesi continuano ad esistere.
Non sono molto amante del tratto di Enoch, a volte valido a volte un po' semplicistico (e il volto della belva alleata di Lilith è bruttissimo), ma la storia sembra assai interessante... Bisognerebbe però trovare il tempo per leggerla tutta.

venerdì 22 luglio 2016

The 100

The 100 è una serie TV che mi è stata consigliata (offerta da Netflix), ispirata da un libro di Kass Morgan. Siamo in campo fantascientifico, e tanto per cambiare catastrofico. Solo che la tragedia è avvenuta un sacco di anni fa: la terra è stata flagellata dalle radiazioni, dopo una guerra atomica. In una grande base spaziale creata unendo varie basi orbitali di diverse nazioni, e chiamata Arca, vivono i discendenti dei sopravvissuti, gente che non ha mai messo piede al suolo poiché dalla fuga nello spazio ormai è quasi passato un secolo. Sull'Arca ce la si passa male, molto male. Nonostante le persone non siano nemmeno così numerose (duemila e qualcosa) il supporto vitale sta andando a ramengo, e si rende necessario eliminare delle persone.
Già in precedenza, la giustizia era diventata così draconiana che per qualsiasi infrazione c'era la pena di morte, a meno che il reo avesse meno di 18 anni (ma la pena era sospesa solo fino al compleanno!). Tra i reati punibili con la morte ci sono anche cose come mettere al mondo più di un figlio.

sabato 16 luglio 2016

Sottigliezze dei colpi di stato

Nel mentre che si svolgevano molti altri tragici fatti (Dacca, Nizza...) l'esercito turco ha tentato un colpo di stato, che ormai si può dire certamente fallito, contro il presidente Erdogan. Brutta storia. Il presidente-califfo ha fatto strane manovre di politica estera (prima attaccando frontalmente i Russi e poi cercando di farseli amici di nuovo nei giorni recenti, tanto per dirne una), ma per un aspetto si è sempre comportato in modo costante: è l'uomo che ha definitivamente sganciato la Turchia dal razionalismo occidentale (io non dico dall'Europa, che i Turchi non hanno niente a che vedere) e l'ha riportata al medioevo islamico. Un medioevo tecnologico, in certi stati arabi comprato coi soldi del petrolio, gli stessi soldi che finanziano i terroristi che uccidono noi Europei, nel mentre che vengono spesi anche per comprare industrie, marchi, grattacieli nel nostro continente in svendita. A mio parere Erdogan ha fatto una cosa sgradevole (a me e a molti come me) ma democratica, apprezzata dal suo popolo. In effetti, sta facendo cessare una tendenza occidentalista che, in Turchia, doveva prima o poi conquistare nuova linfa o morire, e credo che muoia perché nuova linfa non ha trovato. Occorre qui una spiegazione sul ruolo dell'esercito in Turchia...

lunedì 11 luglio 2016

Creature della Luce e delle Tenebre

Roger Zelazny alle prese con il tema preferito della sua fantascienza (intrisa di mito e molto somigliante al fantaasy): esseri superiori, immortali, divini o quasi divini, la loro natura e le loro lotte per il potere. Mentre in Signore della Luce aveva giocato con le divinità indù attorno a un singolo pianeta, in Creature della Luce e delle Tenebre (che è successivo di un paio d'anni) siamo in un enorme universo retto da personaggi con i nomi degli antichi dei egizi. In questo universo ci sono due grandi potenze, contrapposte ma in realtà complementari: la Casa della Morte e la Casa della Vita. Le reggono rispettivamente Anubi e Osiris, due esseri dai poteri immensi. Sembra un sistema ordinato e duraturo, ma vedremo che non è così. E infatti all'inizio della storia vediamo Anubi che chiama un suo fedele servo, a cui dà il nome di Wakim (scopriremo più tardi chi è davvero), e lo incarica di mettersi sulle tracce di un principe ribelle, uno fra i non molti immortali presenti sull'universo, meno di trecento, con la particolarità di essere interessato a scalzare il potere delle due Case.

mercoledì 6 luglio 2016

Rat Queens

Un fumetto fantasy edito dalla Image Comics, casa americana che conoscevo per alcune serie del passato (Gen13, WildCATS, Witchblade, Cyberforce... ebbene sì, negli anni '90 compravo un po' di fumetti di supereroi). Come dice il retro della copertina di Sass and Sorcery, primo episodio di questa serie Rat Queens: Si tratta di un ritratto di personaggi femminili dall'aspetto realistico. Tipi corporei di vario genere, come le donne li vedono allo specchio, non nelle pubblicità fotoshoppate delle riviste di moda. Le Rat Queens sono mercenarie che uccidono per il profitto. Vengono presentate come Hannah la maga elfica rockabilly, Violet la combattente nana hipster, Dee la sacerdotessa atea umana, e Betty la hobbit ladra hippy. Altra citazione: Pensate a Sex & the City che incontra il Signore degli Anelli.

Ok, penso che se Tolkien non se ne fosse già andato per i fatti suoi, questa sparata lo avrebbe ucciso. Comunque ho voluto toccare con mano. Fumetto che si fa leggere, disegni a volte belli a volte meno, una trama che vabbè, piuttosto modesta... non so se continuerò con questa esperienza. Bravi artisti che forse hanno giocato troppo a D&D? Chissà.

Intendiamoci, questa recensione (mini-recensione) è scritta da uno che non è esattamente il più grande paladino del femminismo, e il retrogusto di Rat Queens potrebbe avermi influenzato.

lunedì 4 luglio 2016

UT 4

Nessuna osservazione particolare riguardo al quarto numero di UT. La vicenda procede ma senza colpi di scena. Questa stranissima storia ha catturato ormai il mio interesse e sono intenzionato a seguirla fino alla fine...

venerdì 1 luglio 2016

Dark Shadows

Dark Shadows ha fatto in tempo a passare in televisione prima che lo vedessi io (come va veloce il tempo!) quindi penso che chi doveva vederlo lo abbia già visto... io ho colmato la lacuna soltanto ora, e devo dire che sono rimasto abbastanza perplesso da questa creazione che sembra un mix di diversi generi che per di più stridono fra loro. Due cose fondamentali vanno sapute: primo, Dark Shadows era uno show, una serie televisiva degli anni '60 che ebbe termine nel 1971 ma è ricordata ancora con nostalgia dagli spettatori. Secondo, Johnny Depp era appassionato di questa serie e non vedeva l'ora di prender parte a una sua resurrezione in qualsiasi formula, e questo spiega perché la solita coppia (ovvero lui e Tim Burton) si siano imbarcati nell'operazione.

La storia della serie televisiva in realtà è una interminabile sequenza di diverse trame incentrate sulla famiglia del vampiro Barnabas Collins (Johnny Depp nel film), per il film si è fatto ricorso a una trama che vede Barnabas tornare da un esilio di duecento anni in una tomba (non per niente è un vampiro) e vedersela con Angelique, rivale nella vita e negli affari della famiglia Collins.

sabato 25 giugno 2016

Hanno vinto gli egoisti, i nostalgici? i furibondi?

In una grande consultazione popolare in cui la massima parte dei media era schierata per non uscire, la maggioranza del popolo britannico (ma se vogliamo scomporre, diciamo la maggioranza di Inglesi e Gallesi) ha scelto di abbandonare l'Unione Europea. Esito sorprendente, in quanto inaspettato nei sondaggi prima del voto. Quello che mi ha colpito di questa vicenda, oltre allo scossone tragico ricevuto dai miei titoli (devo dire che la Brexit mi ha offeso profondamente il portafogli), sono i toni usati nei commenti a quello che è successo.

mercoledì 22 giugno 2016

Rivers of London

Premessa importante: questa non sarà una vera e propria recensione perché è riferita a un romanzo che ho smesso di leggere a meno della metà, anzi dal momento che il kindle permette di essere precisi in merito, al 35% della sua lunghezza. Ho comprato questo libro di Ben Aaronvitch (titolo: Rivers of London, il primo di una serie edita da Gollancz) direttamente in inglese come ogni tanto (anzi abbastanza spesso) faccio per assaggiare qualche novità in anteprima e vedere se c'è qualche gemma che a noi italiani è preclusa per mancanza di case editrici che ci scommettano il costo di una traduzione. Ogni tanto ho letto dei bellissimi libri, tirando a indovinare fra ciò che viaggia nel mercato anglofono: qualcuno di essi poi è stato anche tradotto in italiano.

Dell'autore Wikipedia ci dice che è figlio di un economista membro del Partito Comunista Britannico, un papà dalla carriera molto originale (come si fa a capire veramente qualcosa di economia ed essere comunisti? Ma forse io non sono capace di comprendere gli entusiasmi sessantottini...); ha scritto per la TV (serie Doctor Who) e parecchia narrativa, breve e non. Questo Rivers of London introduce una serie di romanzi polizieschi con il personaggio di Peter Grant, poliziotto londinese di belle speranze inizialmente assai poco stimato dai suoi capi; mentre la collega Lesley (verso cui il protagonista nutre un affetto misto a una certa invidia) sembra avviata a fare carriera in un ruolo interessante, Peter pare destinato a finire i suoi giorni come passacarte, spietatamente scartato dal capo. Tuttavia in un'investigazione si accorge di essere in grado di raccogliere una testimonianza molto particolare...

giovedì 16 giugno 2016

E quella supereroina presa per il collo

Intervengo su una polemica in ritardo, dopo averla fatta sbollire un po'. Quale polemica? Rose McGowan che critica il manifesto sessista della Marvel, quello che pubblicizza il film X-Men: Apocalypse. Vediamo (ricordiamo) chi è la McGowan, attrice di 40 anni e qualcosa, non nuova a prese di posizione femministe. Ha avuto una carriera cinematografica eccellente, durata già oltre un ventennio (ci devo contare purtroppo anche lo schifoso remake di Conan di qualche anno fa); particolare che non conoscevo, è nata (da genitori statunitensi) in Italia, in una setta, i Bambini di Dio (che la famiglia poi ha abbandonato) e nel nostro paese ha iniziato la carriera di modella (vestiti per bambini). Ma queste sono solo curiosità: la critica poteva partire da chiunque altro, visto che è stata sostenuta da parecchie voci e alla fine la casa produttrice, 20th Century Fox, ha ritirato il poster e chiesto scusa.

Il manifesto incriminato mostra un tipaccio con un grugno cattivo e la pelle grigiastra, che piglia per il collo una donna dalla pelle blu (ci ho messo un attimo a capire che si tratta di una donna).

lunedì 13 giugno 2016

UT 3

Il fumetto di Roi e Barbato arriva al terzo episodio, UT 3. Sottotitolo: Le Vie dei Pensieri. Il misterioso Iranon procede nella ricerca delle misteriose case senzienti del geniale inventore Hog, ha trovato le mappe, e questo crea preoccupazioni nei suoi avversari, che non vogliono nessuna scoperta tale da mettere in dubbio l'immobilismo del mondo in cui si svolge la storia. Mondo dove, salvo una sola comunità di "primitivi," nessuno mette più al mondo figli, ma le persone vivono per centinaia di anni, ed esiste una completa stasi, sia pure in un ambiente a volte violentissimo, strutturato in misteriose comunità e sette ciascuna con il proprio ruolo.
Un mondo dove, ci dicono gli autori, perfino il pensiero è scomparso. Nel senso che le persone sono decerebrate? No, nel senso che vanno su un binario scavato dal loro ruolo, dai loro preconcetti, come se fossero predestinati; le loro decisioni, di massima, sono prevedibili, non hanno immaginazione, non pensano al di là del momento presente.
UT sarebbe l'eccezione, anche se il suo pensiero è elementare e sempre distratto dagli elementi che colgono la sua attenzione.
Dotati del pensiero sono anche i filosofi, dei personaggi assai bizzarri che abitano in un bel palazzo, il Periekon, e che condividono in quindici un'unica mente (e vedremo che aiuto sapranno dare a UT e Iranon).

sabato 11 giugno 2016

La Lega dei Santi quinto capitolo...

... scritto da Lucia Patrizi. Dove veniamo a scoprire come va a finire il malaugurato incontro del giovane benestante Alighiero.
L'avventura continua!

venerdì 10 giugno 2016

Asteroide Urlante

Un grande autore, un incarico: offrire una traccia a una serie di disegnatori, al tempo in buona parte giovani di belle speranze. L'autore delle storie è Alejandro Jodorowski, lo spunto narrativo quello di un asteroide urlante: ciò che resta di un sacro pianeta senziente saccheggiato, dilapidato e distrutto da una razza di saccheggiatori e devastatori molto simile alla razza umana.
Esplodendo dalla rabbia per essere divenuta la divinità adorata da questo popolo empio, l'entità schizza via per l'universo come un frammento infuocato, urlando la propria disperazione e il dolore. Nel suo viaggio incontra altri mondi, altre lotte e altra follia. A volte è testimone, a volte contagia i popoli che visita con la propria follia urlante.

Conoscendo la capacità dei vari disegnatori e affidando di conseguenza le varie storie da realizzare, Jodorowski ha raccolto tassello per tassello questa serie. Le strisce sono uscite su Metal Hurlant, rivista di fumetto d'autore e alternativo, poco dopo il volgere del millennio, e più avanti raccolte da Magic Press Edizioni per la pubblicazione italiana.

domenica 5 giugno 2016

New Girl

Continua la mia incursione nelle serie TV proposte da Netflix, e stavolta tocca a New Girl (nessuna attinenza con il fantastico). Ero curioso perché Zooey Deschanel mi era piaciuta nel ruolo di Trillian nel film Guida Galattica per gli Autostoppisti, e perché sembrava giusta per il ruolo di una ragazza carina ma allo stesso tempo eccentrica (e magari un po' "nerd"). Avevo già visto la scena iniziale, in cui Jess (Deschanel) fa uno spogliarello per fare una sorpresa al ragazzo e salta fuori che lui era in camera... con un'altra donna, senz'altro divertente. Vediamoci il resto, mi sono detto. Ed è quello che ho fatto, ma il resto mi ha lasciato di stucco. Non mi aspettavo di essere folgorato dalla storia, è chiaro (una commedia con le disavventura di una ragazza che, causa separazione, si sposta a vivere in un appartamento dove ci sono tre uomini), ma dai commenti sembrava che fosse una serie piacevolissima, tanto è vero che sono uscite cinque stagioni e ne arriverà almeno un'altra, e la Deschanel è diventata una star della TV.

venerdì 3 giugno 2016

La Lega dei Santi

Sto partecipando a un progetto di scrittura condivisa di Moonbase Factory; il promotore è Massimo Mazzoni e la storia s'intitola La Lega dei Santi (nell'l'ambientazione italico-medievale che il Mazzoni usa per il suo eroe Sarranieri). Il quarto atto della storia tocca a me ed è appena uscito.
Se volete lo trovate qui.